«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa» – 05Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] + [Maggiori informazioni in >] cs=ec-europa-eu-Bruxelles=20Luglio2022: «Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale» || Ambito: #FED – Fondo europeo per la difesa

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 05 Dicembre 2022

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«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa»

«La Commissione ha approvato oggi un investimento di circa 1,2 miliardi di € per la ricerca e lo sviluppo collaborativi nel settore della difesa, adottando la prima decisione di aggiudicazione su 61 progetti sostenuti dal Fondo europeo per la difesa.

Con la decisione, l’UE finanzia progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come caccia, veicoli blindati e navi, ma anche tecnologie critiche di difesa nei settori di spazio, informatica, cloud per scopi militari, intelligenza artificiale, semiconduttori e contromisure mediche.     I progetti promuoveranno anche tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali.

Le categorie che ricevono finanziamenti notevoli sono il combattimento aereo (circa 190 milioni di €), il combattimento terrestre (circa 155 milioni di €), il combattimento navale (circa 103 milioni di €) e la difesa aerea e missilistica (circa 100 milioni di €). I progetti relativi allo spazio sono sostenuti con circa 50 milioni di €.

L’UE finanzia anche lo sviluppo congiunto di capacità di cyberdifesa con l’investimento di 38 milioni di € in progetti di ricerca e sviluppo nel settore.

Per quanto riguarda la categoria delle piccole e medie imprese, che rappresentano nel complesso circa il 43% dei soggetti che partecipano alle iniziative, ricevono finanziamenti 24 progetti promettenti che coinvolgono piccole e medie imprese transfrontaliere e start-up.

A seguito dell’adozione della decisione di aggiudicazione da parte della Commissione, saranno firmate le convenzioni di sovvenzione con i consorzi e i progetti inizieranno a produrre risultati concreti. L’obiettivo è sostenere la competitività dell’industria della difesa dell’UE, sviluppare le principali tecnologie di cui le nostre forze armate hanno bisogno e rafforzare la sicurezza dell’Unione.»

È possibile consultare le schede dei singoli progetti e la scheda informativa riepilogativa qui. Maggiori informazioni in un comunicato stampa del luglio 2022.

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Rif.: ec-europa-eu / Bruxelles
Comunicato stampa | 20 luglio 2022

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«Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale»

«Oggi la Commissione ha annunciato l’intenzione di concedere un finanziamento UE per un totale di quasi 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti collaborativi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa,selezionati a seguito degli inviti a presentare proposte, i primi in assoluto, nell’ambito del Fondo europeo per la difesa (FED).

Grazie alle proposte selezionate per il finanziamento il FED sosterrà progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come lo sviluppo di caccia, carri armati e navi di prossima generazione, nonché tecnologie critiche di difesa quali il cloud per scopi militari, l’intelligenza artificiale, i semiconduttori e contromisure spaziali, informatiche o mediche. Consentirà inoltre di promuovere tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali, e avvalendosi di PMI e start-up promettenti.

Accogliendo con favore questo importante passo per la cooperazione europea in materia di difesa, la Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager ha dichiarato: “I progetti di elevata qualità selezionati hanno dimostrato che è davvero possibile realizzare una cooperazione industriale nel settore della difesa in Europa, anche su vasta scala. Le quasi 700 imprese che, grazie ai fondi dell’UE, intraprenderanno attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie di difesa innovative di prossima generazione daranno vita a una base industriale resiliente e competitiva. Il fatto che le PMI rappresentino il 43% dei soggetti che partecipano ai progetti selezionati dimostra che il programma del Fondo europeo per la difesa coinvolge l’intera catena del valore industriale dell’UE.”

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: “Con 1,2 miliardi di € investiti in 61 progetti europei di cooperazione nel settore della difesa, oggi il Fondo europeo per la difesa produce risultati concreti verso un’industria europea della difesa più integrata, che promuove l’innovazione e fornisce alle nostre forze armate capacità all’avanguardia. Grazie al Fondo europeo per la difesa, la cooperazione europea nel settore della difesa diventa sempre più la norma. Spendere insieme significa spendere meglio, a beneficio di tutti gli Stati membri e delle imprese europee, grandi o piccole che siano.”

Il successo del primo anno del FED dimostra che il suo modello, basato su quelli dei suoi due programmi precursori (l’azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa “PADR” e il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa “EDIDP”), è adatto allo scopo:

  • un programma con una elevata attrattiva che riscuote grande interesse presso l’industria dell’UE: un record di 142 proposte – di gran lunga superiore a quello dei programmi precursori – presentate da grandi industrie primarie, PMI, imprese a media capitalizzazione e organizzazioni di ricerca e tecnologia, che riguardano tutti gli inviti a presentare proposte e tutte le tematiche pubblicate;
  • ampia copertura geografica: alle proposte selezionate partecipano quasi 700 soggetti giuridici provenienti da 26 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • cooperazione potenziata in materia di difesa: in media le proposte selezionate coinvolgono 18 soggetti provenienti da 8 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • forte partecipazione di piccole e medie imprese (PMI): le PMI rappresentano oltre il 40% dei soggetti coinvolti nelle proposte selezionate, ai quali è destinato quasi il 20% del finanziamento totale richiesto dall’UE;
  • buon equilibrio tra ricerca e sviluppo delle capacità: 322 milioni di € per finanziare 31 progetti di ricerca e 845 milioni di € per finanziare 30 progetti su larga scala volti a sviluppare sistemi e tecnologie per le capacità di difesa;
  • sostegno alle tecnologie di rottura per la difesa: più del 5% del bilancio dedicato al finanziamento di idee rivoluzionarie che consentiranno all’innovazione di cambiare radicalmente la nozione e la gestione delle operazioni inerenti alla difesa;
  • coerenza con le priorità a livello di UE: in particolare con la cooperazione strutturata permanente (PESCO), dato che la metà delle proposte di sviluppo selezionate si dichiara impiantata nel contesto di un progetto PESCO.

I servizi della Commissione avvieranno ora la preparazione della convenzione di sovvenzione con i consorzi che hanno presentato domanda. Una volta portata a buon fine la preparazione della convenzione di sovvenzione e adottata una decisione di concessione della Commissione, le convenzioni di sovvenzione saranno firmate entro la fine dell’anno.

Contesto

Nel giugno 2021 la Commissione ha adottato il primo programma di lavoro annuale del Fondo europeo per la difesa e ha pubblicato una prima serie di 23 inviti a presentare proposte,11 dei quali riguardanti azioni di ricerca e 12 riguardanti azioni di sviluppo, per un totale di 37 tematiche coinvolte.

Il Fondo europeo per la difesa (FED) è lo strumento faro della Commissione a sostegno della cooperazione in materia di difesa in Europa. Senza sostituire gli sforzi degli Stati membri, promuove la cooperazione tra imprese di tutte le dimensioni e attori della ricerca in tutta l’UE. Il FED sostiene progetti collaborativi e competitivi nel settore della difesa lungo l’intero ciclo della ricerca e dello sviluppo, in particolar modo i progetti finalizzati a realizzare tecnologie e materiali per la difesa all’avanguardia e interoperabili. Promuove inoltre l’innovazione e incentiva la partecipazione transfrontaliera delle PMI. I progetti sono selezionati in seguito a inviti a presentare proposte definiti sulla base delle priorità in materia di capacità di difesa concordate dagli Stati membri nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) e in particolare nel contesto del piano di sviluppo delle capacità (CDP). 

Il FED è dotato di un bilancio di 7,953 miliardi di € a prezzi correnti per il periodo 2021-2027. Tale dotazione finanziaria è suddivisa in due pilastri: 

  • 2,651 miliardi di € di finanziamenti stanziati per la ricerca collaborativa nel settore della difesa, per affrontare le minacce alla sicurezza emergenti e future; e 
  • 5,302 miliardi di € per cofinanziare progetti collaborativi di sviluppo delle capacità.

Tra il 4% e l’8% del bilancio del FED è destinato allo sviluppo o alla ricerca di tecnologie di rotturain grado di creare innovazioni rivoluzionarie in un contesto di difesa.

Il FED è attuato mediante programmi di lavoro annuali strutturati su 17 categorie di azioni tematiche e orizzontali stabili durante il periodo del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, incentrate sui seguenti aspetti:

  • le sfide emergenti, per definire un approccio multidimensionale e olistico allo spazio di battaglia moderno, quali il supporto medico nell’ambito della difesa, le minacce CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), le biotecnologie e i fattori umani, la superiorità informativa, i sensori avanzati attivi e passivi, l’ambiente cibernetico e lo spazio;
  • i catalizzatori e i facilitatori per la difesa, che imprimono una spinta tecnologica fondamentale al FED e che sono pertinenti in tutti i domini di capacità, quali la trasformazione digitale, la resilienza energetica e la transizione ambientale, i materiali e i componenti, le tecnologie innovative e gli inviti aperti per soluzioni di difesa innovative e orientate al futuro, compresi inviti specifici per le PMI;
  • l’eccellenza nella guerra, per migliorare l’approccio capacitivo e sostenere sistemi di difesa ambiziosi, per quanto riguarda ad esempio il combattimento aereo, la difesa aerea e missilistica, il combattimento terrestre, la protezione e la mobilità delle forze, il combattimento navale, la guerra sottomarina nonché la simulazione e l’addestramento.»

Per ulteriori informazioni

Riepilogo delle proposte selezionate, luglio 2022 (solo in EN)

Scheda informativa del FED, giugno 2021 (solo in EN)

Programma di lavoro del FED per il 2022 (solo in EN)

Videoregistrazione dal FED 2022 Info Day 30 giugno 2022

Sito web della DG DEFIS — Industria europea della difesa

IP/22/4595

▲ Rif.: AudioVisual Service EC-EU | P058573-786565 ▲