«LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI» – 10Dicembre2022 [Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla]

Immagine – On. Brambilla – Rif.: «LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI» – 10Dic2022 [Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla]

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Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla
Comunicato – 10 Dicembre 2022

«LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI»

«Dalla riduzione dell’IVA su alimenti per animali e cure veterinarie al rifinanziamento del fondo per la lotta al randagismo con particolare riferimento alla Sicilia e alle altre Regioni del Sud, dalle risorse per la transizione ad un allevamento senza gabbie a misure per la tutela degli animali selvatici. Sono le proposte contenute nel pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio messo a punto dall’ on. Michela Vittoria Brambilla (gruppo misto) e sottoscritto dai deputati che nella legislatura appena iniziata hanno aderito all’“Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la tutela dell’ambiente”.

Scopo dell’iniziativa è di integrare il testo del governo con misure per agevolare le famiglie che convivono con animali, per tutelare gli animali e promuoverne il benessere, per salvaguardare la biodiversità. Alcuni emendamenti, in diverse formulazioni, hanno il fine di ridurre gli oneri fiscali indiretti sui proprietari di animali d’affezione e perciò prevedono, indicando adeguate coperture, di portare al 10 per cento l’IVA sulle prestazioni veterinarie e al 10 e al 4 per cento quella sugli alimenti per gli animali d’affezione. Per le prestazioni veterinarie finalizzate all’identificazione e al controllo della riproduzione l’esenzione dall’IVA dovrebbe essere totale. Sono proposte da considerare attentamente, innanzitutto come applicazione concreta del principio “one health” (salute unica per uomini e animali), di cui da tempo l’Organizzazione mondiale della Sanità si fa portavoce, ma anche quale strumento per stimolare l’economia: il comparto degli alimenti e della cura per gli animali d’affezione è uno dei più dinamici perfino in tempi di crisi. Hanno un evidente scopo sociale anche la proposta di introdurre un assegno una tantum di 150 euro ad animale (massimo 3) per le famiglie con animali conviventi e un ISEE fino a 15 mila euro e quella di estendere a cure o decesso dell’animale d’affezione la possibilità di otte-nere il permesso di assentarsi dal lavoro. Per la lotta al randagismo è previsto il rifinanziamento (4 milioni) del fondo istituito a questo fine dalla legge 281/91 con criteri di assegnazione preferenziali per il Sud. Una quota del Fondo per l’innovazione in agricoltura è destinata alla transizione verso un allevamento senza gabbie, secondo l’Iniziativa dei cittadini europei cui la commissione ha dato risposta favorevole. Uno stanziamento è finalizzato a coprire le spese di custodia di animali impiegati nei combattimenti e di quelli affetti da problematiche comportamentali.

Tra le misure per la tutela della biodiversità spiccano il rifinanziamento del Fondo per il recupero e la cura degli animali selvatici, la sperimentazione del vaccino contraccettivo Gonacon (utile per il controllo incruento delle popolazioni di ungulati), la creazione di corridoi faunistici sulle strade più attraversate dagli animali, la formazione dei carabinieri forestali, il divieto di importare e riesportare trofei di caccia grossa.

“Nel predisporre gli emendamenti – ricorda l’on. Brambilla – abbiamo tenuto conto delle osservazioni delle associazioni e delle categorie interessate”. Un tema che l’Intergruppo torna a sottolineare con forza è quello degli eccessivi oneri a carico dei proprietari di animali d’affezione: il 42 per cento degli italiani, secondo l’ultima indagine Doxa per Assalco-Zoomark (2022). “Ridurre l’IVA sui prodotti e sui servizi necessari per mantenere un animale da compagnia è giusto e utile – afferma la deputata – in una fase storica in cui le famiglie annaspano e l’economia ha bisogno di rilancio. La strada dell’aliquota ridotta è stata imboccata da altri Paesi europei, come la Germania e la Spagna. Gli animali da compagnia non sono “un bene di lusso”, ma, a tutti gli effetti, veri e propri membri della famiglia. Di questo fatto occorre tener conto”.»

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|| Rif.: Uff.Stampa On. Michela Vittoria Brambilla

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«REPowerEU: nuova alleanza industriale per rafforzare l’energia solare e la sicurezza energetica dell’UE» – 9Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || > «REPowerEU: New industrial Alliance to boost the EU’s solar power and energy security» – 9December2022 [Rif.: ec-europa-eu / Brussels]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«REPowerEU: nuova alleanza industriale per rafforzare l’energia solare e la sicurezza energetica dell’UE»

«La Commissione, insieme ad attori industriali, istituti di ricerca, associazioni e altre parti interessate, ha varato l’alleanza dell’UE per l’industria solare fotovoltaica.

L’alleanza contribuirà a mitigare i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento garantendo la diversificazione delle importazioni e il potenziamento della fabbricazione di prodotti innovativi e sostenibili per il solare fotovoltaico nell’UE. In una dichiarazione congiunta, la Commissione e i firmatari dell’alleanza hanno definito le priorità immediate per il 2023.

L’aumento della capacità produttiva interna sarà fondamentale affinché l’UE possa raggiungere gli obiettivi di REPowerEU, ossia l’installazione di oltre 320 GW di nuova capacità fotovoltaica entro il 2025 e di quasi 600 GW entro il 2030.

La nuova alleanza ha approvato l’obiettivo di raggiungere 30 GW di capacità produttiva europea entro il 2025, lungo l’intera catena del valore. Raggiungere questo obiettivo consentirebbe di incrementare il PIL europeo annuo di 60 miliardi di € e creare oltre 400 000 nuovi posti di lavoro. L’alleanza offrirà inoltre contributi strategici per ridurre i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE e sostenere l’industria interna.»

|| Comunicato stampa all’indirizzo: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_22_7617

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Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release – 9 December 2022

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«REPowerEU: New industrial Alliance to boost the EU’s solar power and energy security»

«Today, the Commission together with industrial actors, research institutes, associations and other relevant parties launched the European Solar PV Industry Alliance.

The alliance will help mitigating supply risk by securing diversification of supplies through more diverse imports and scaled up solar PV manufacturing of innovative and sustainable solar PVs in the EU. In a joint statement, the Commission and signatories of the Alliance set out the immediate priorities for 2023.

Boosting domestic manufacturing capacity will be key for the EU to reach the REPowerEU objectives of over 320 GW of newly installed solar photovoltaic capacity by 2025, and almost 600 GW by 2030.

The new Alliance has endorsed the objective of reaching 30 GW of European manufacturing capacity by 2025, across the entire value chain. Reaching this objective would deliver €60 billion of new GDP per year in Europe and the creation of more than 400,000 new jobs.

The Alliance will also offer policy inputs to reduce Europe’s risk of supply and support domestic industry.

It will focus its work on:

  • Ensuring investment opportunities for European solar PVs: by mapping investment opportunities and creating project pipelines of bankable projects. It aims to attract private investments to develop and commercialise innovative and competitive PV products made in Europe. As a priority, it will work on aligning EU, national and private investments, including the National Recovery and Resilience Plans.
  • An enabling environment for European solar PVs: by addressing barriers such as the need for simplified permitting procedures for new manufacturing sites or securing the supply of raw materials and components needed in production. The Alliance will also support sustainability and circularity across the value chain, identify leading innovations, including through EU-funded research as well as work on tackling labour and skills shortages in the sector. Finally, it will help to stimulate demand by encouraging the use of non-price criteria in public actions.  
  • Diversifying supplies and building resilience in the supply chain: by finding alternative suppliers, partners and off-takers via existing and future partnerships, dialogues and trade fora to further reduce Europe’s current dependencies.

The Commission has political leadership on the Alliance. It supervises and acts as facilitator of its work.  The secretariat is run by EIT InnoEnergy, following the successful track record of the Batteries Alliance.

Background

The Commission endorsed the creation of a new European Solar PV Industry Alliance in October 2022, to support the objectives of the EU’s Solar Energy Strategy. The Strategy is an essential component of the REPowerEU plan, which set out how to massively scale-up and speed-up the production of renewable energy in Europe to regain our independence from Russian fossil fuels, and make our energy system more resilient.

The European solar PV Industry Alliance will be led by a Steering Committee, composed of the Commission, the secretariat, as well as SolarPowerEurope and the European Solar Manufacturing Council, in their capacity as key industry stakeholders. The Steering Committee will guide and monitor overall progress of the work of the Alliance and provide high-level policy direction. It will ensure consistency and coherence between the different Alliance work streams and with the overall objectives of the Alliance.

The Commission’s industrial alliances are the best tool to accelerate activities that would not develop otherwise. For instance, the Battery Alliance has played an essential role in ensuring that Europe can meet up to 90% of its demand with batteries produced in Europe by 2030. The European Clean Hydrogen Alliance is also ensuring industrial leadership and accelerate the decarbonisation of industry in line with its climate change objectives.»

For More Information

European Solar PV Industry Alliance

Industrial alliances

REPowerEU

European industrial strategy

Quote(s)

“Third countries are giving massive support to develop their clean tech industries and attract ours. The EU needs to up its game in terms of investment and regulatory environment for our clean tech manufacturing to thrive, create jobs in Europe and compete globally. The new European Solar PV Industrial Alliance is a key initiative to decrease dependencies and boost EU manufacturing capacity of solar PV technologies to 30 Gigawatt annually by 2025 across the full value chain.”

Thierry Breton, Commissioner for Internal Market – 09/12/2022

“This year we are expecting to add 40 GW of solar photovoltaic installations in Europe. But this rate needs to increase to 60 GW a year for the EU to meet the REPowerEU goals. We need to support European industry on this journey, so I welcome the new Alliance, which is set to play an important role in our efforts to ensure energy independence, meet our climate goals and keep Europe competitive.”

Kadri Simson, Commissioner for Energy – 09/12/2022

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IP/22/7617

«Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova»

«Nel corso della conferenza di ieri con i principali partner, la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo  hanno definito i fabbisogni infrastrutturali e le risorse di finanziamento per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova nell’ambito dell’iniziativa dell’UE sui corridoi di solidarietà.

I miglioramenti possono essere apportati a costi relativamente bassi attuando soluzioni intelligenti e potenziando la cooperazione e il coordinamento tra amministrazioni e partner. I partecipanti alla conferenza hanno inoltre concordato azioni specifiche a breve termine e potenziali finanziamenti a sostegno del flusso di merci da e verso l’Ucraina,nonché di riunirsi regolarmente per monitorare e dare seguito alle misure finanziarie e amministrative.

I corridoi di solidarietà hanno fornito una via alternativa indispensabile per le esportazioni e le importazioni ucraine, ma stanno raggiungendo i propri limiti di capacità; le strozzature persistono e i costi logistici rimangono elevati. Per affrontare questi problemi e migliorare ulteriormente i nuovi corridoi logistici, la Commissione, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per gli investimenti e la Banca mondiale hanno mobilitato 1 miliardo di € di sostegno finanziario.

Tra i partecipanti alla conferenza di ieri vi erano la Commissaria Vălean, la Presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo Renaud-Basso, il Viceministro ucraino delle Infrastrutture Yuri Vaskov, i Vice primi ministri di Romania e Moldova Grindeanu e Spinu, ma anche altri rappresentanti di alto livello dell’Ucraina, della Repubblica di Moldova, dell’UE e dei suoi Stati membri, della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, della Banca europea per gli investimenti e della Banca mondiale, della Commissione del Danubio e dei principali partner nel settore dei trasporti e della logistica nella regione.

Adina Vălean, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “I nostri corridoi di solidarietà sono diventati un’ancora di salvezza per l’Ucraina, ma dobbiamo andare oltre quello che abbiamo già messo in atto. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti per l’acquisto di scanner e attrezzature di trasbordo e per migliorare le infrastrutture di trasporto. Questo è il motivo per cui oggi stiamo mobilitando le risorse finanziarie dell’UE, in particolare il meccanismo per collegare l’Europa, per le infrastrutture transfrontaliere, e stiamo lavorando a stretto contatto con le istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Vogliamo trovare soluzioni comuni alle sfide future, sostenere i colleghi ucraini e moldavi nelle loro operazioni di trasporto quotidiane e rimuovere le strozzature rimaste alla frontiera UE-Ucraina.”

Per maggiori informazioni è possibile consultare le osservazioni per la stampa della Commissaria Vălean



Rif.: «Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati:

___ iniziativa dell’UE sui corridoi di solidarietà
= ‘Mobility and Transport’ >> ‘Keeping Ukrainian goods moving‘:
https://transport.ec.europa.eu/ukraine/keeping-ukrainian-goods-moving_en
+
= ‘Joint Declaration – 1 billion euro mobilised for Solidarity Lanes to increase global food security and provide a lifeline for Ukraine’s economy‘ — Statement | 11 November 2022 |Brussels:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_22_6825

Per Maggiori Informazioni:

___ osservazioni per la stampa della Commissaria Vălean
= ‘Press remarks by Commissioner Adina Vălean on financing transport infrastructure in Ukraine and Moldova along the Solidarity Lanes‘ — Speech | 8 December 2022 | Brussels:

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_22_7597



«L’UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«L’UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo»

«L’Unione europea investirà 602 milioni di € provenienti dal meccanismo per collegare l’Europa in otto progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche per conseguire gli obiettivi fissati dal piano REPowerEU e dal Green Deal europeo. L’investimento è il risultato di un invito a presentare progetti pubblicato il 18 maggio, parallelamente al piano REPowerEU.

Kadri Simson, Commissaria per l’Energia, ha dichiarato: “Per una transizione all’energia pulita sono indispensabili migliori interconnessioni transfrontaliere, in quanto rafforzano il mercato comune dell’energia e facilitano l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete. Un’infrastruttura energetica resiliente è fondamentale anche per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE e per onorare il nostro impegno a porre fine al più presto alle importazioni di gas dalla Russia“.

I fondi finanzieranno progetti nel settore dell’elettricità, riguardanti in particolare le reti elettriche intelligenti, le reti di CO2, lo stoccaggio sotterraneo del gas e un terminale di GNL offshore. Sono divisi tra nove Stati membri (Austria, Belgio, Croazia, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Romania e Slovenia) e Tunisia.»

Maggiori informazioni sui progetti sono disponibili qui.



Rif.: «L'UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo» - 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati:

___ meccanismo per collegare l'Europa in otto progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche
= 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' >> 'Connecting Europe Facility':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/connecting-europe-facility_en
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= 'Document 52022DC0230' - COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Piano REPowerEU - COM/2022/230 final -- 'Bruxelles, 18.5.2022':
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=COM%3A2022%3A230%3AFIN&qid=1653033742483
+
___ Green Deal europeo
= 'Strategy and policy' > Priorities > 'A European Green Deal':
https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_en

Per Maggiori informazioni:

= 'Connecting Europe Facility: over € 600 million for energy infrastructure in support of the European Green Deal and REPowerEU' -- News announcement | 8 December 2022 | Directorate-General for Energy:
https://energy.ec.europa.eu/news/connecting-europe-facility-over-eu-600-million-energy-infrastructure-support-european-green-deal-and-2022-12-08_en


«ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA – NUOVA DELHI» – 03Dicembre2022 [Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA]

Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA
Comunicato – 03 Dicembre 2022

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«ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA-NUOVA DELHI.

CEO ENIT IVANA JELINIC INCONTRA IMPORTANTI STAKEHOLDER A NEW DELHI E ANCHE IL MONDO DI BOLLYWOOD PER FUTURI PRODUZIONI E PER PROPORRE L’ITALIA COME LOCATION PRIVILEGIATA.

AL TAGLIO DEL NASTRO I VERTICI DI ITA AIRWAYS, ADR, ENIT, ENAC E L’AMBASCIATRICE INDIANA IN ITALIA

«Enit con Ita Airways lancia il primo volo di bandiera Italia-Nuova Delhi. È partito oggi, con capienza 100% il primo volo operato da ITA Airways che collega Roma Fiumicino a Nuova Delhi, con l’Airbus A330.  

La nuova rotta si inserisce nella strategia di promozione del turismo e del brand Italia nel mondo per potenziare un mercato di oltre un miliardo e mezzo di potenziali viaggiatori big spender long haul.  Avere un vettore capace di incentivare l’offerta turistica e il trasporto verso l’Italia consente a Enit di implementare l’incoming e orientarsi su nuove frontiere, toccando anche comparti in fase espansiva in India come l’industria cinematografica abbinata al turismo.  

Per questo il ceo di Enit Ivana Jelinic incontra in India stakeholders di grande rilevanza e anche esponenti del mondo di Bollywood, l’importante industria cinematografica indiana, per porre le basi per future produzioni dedicate al made in Italy e con l’Italia protagonista. 

Il nuovo collegamento avrà tre frequenze settimanali, con partenza alle 14:10 ogni lunedì, mercoledì e sabato da Roma Fiumicino verso l’aeroporto Internazionale Indira Gandhi di Nuova Delhi. 

Al taglio del nastro presenti Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer ITA Airways e CEO Volare, Tommaso Fumelli, Vice President Sales Italy ITA Airways, Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC, per Aeroporti di Roma Ivan Bassato Chief Aviation Officer e Federico Scriboni Head of Aviation Business Development, per ENIT il CEO Ivana Jelinic, e Neena Malhotra Ambasciatrice indiana in Italia.  

“Entusiasta che il Sistema Italia maturi strategie di condivisione e crescita per potenziare il brand Italia agli occhi del mondo. Il volo segna una ripresa che è una boccata d’ossigeno per il comparto che così si proietta in prospettiva e si apre a nuove frontiere. Il mercato indiano ha una capacità di spesa elevata ed è alla ricerca di eventi esclusivi. L’Italia ha tutti gli elementi per porsi come naturale attrattore di riferimento. Si punta su sfide di competitività internazionale che riposizionino la Penisola in un mercato con un forte potenziale. Quella di oggi è un’opportunità significativa per incrementare il turismo tra i due Paesi” dichiara Ivana Jelinic CEO Enit. 

“Siamo felici di poter inaugurare oggi i collegamenti di ITA Airways Roma Fiumicino – Nuova Delhi, unici voli diretti tra le capitali dei due Paesi” – ha dichiarato Emiliana Limosani – Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO Volare. “ITA Airways, con l’apertura di questa nuova rotta per il trasporto di passeggeri e merci fra Italia e India, intende contribuire ulteriormente all’integrazione culturale e allo sviluppo della relazione economica tra i due Paesi che negli ultimi anni hanno sviluppato un solido partenariato politico e commerciale, con la presenza di più di 600 imprese italiane in India e con un interscambio bilaterale che nel 2021 ha raggiunto un valore record di più di 10 miliardi di euro. Abbiamo così aggiunto un tassello importante al nostro progetto di espansione del network intercontinentale verso una destinazione affascinante e un mercato ricco di opportunità. Inoltre, grazie al volo in partenza da Nuova Delhi a Roma, la nostra clientela indiana potrà visitare, con le comode connessioni dal nostro hub di Fiumicino, non solo l’Italia ma tutta Europa” ha concluso il Chief Commercial Officer. 

Con il nuovo collegamento intercontinentale, la compagnia di bandiera italiana ITA Airways espande ulteriormente il proprio network verso il mercato asiatico e conferma il grande lavoro volto a soddisfare le esigenze sia di outcoming della clientela, ma anche di incoming, importando passeggeri indiani in Italia.  

Il collegamento intercontinentale si aggiunge ai sette già operati da ITA Airways con volo diretto su New York, Los Angeles, Boston, Miami, Buenos Aires, San Paolo e Tokyo. L’espansione nel mercato Asia continuerà a dicembre con l’apertura del nuovo volo diretto Roma Fiumicino – Malè, Maldive che verrà operato da ITA Airways dal 17 dicembre 2022 al 15 aprile 2023, permettendo ai vacanzieri italiani di scegliere le Maldive anche per le vacanze di Pasqua.»  

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|| Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA

|| Francesca Cicatelli – Resp. uff. stampa Enit

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Immagine – Cfr.: «ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA-NUOVA DELHI» – 2022, Dicembre 03
[Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA]

«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa» – 05Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] + [Maggiori informazioni in >] cs=ec-europa-eu-Bruxelles=20Luglio2022: «Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale» || Ambito: #FED – Fondo europeo per la difesa

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 05 Dicembre 2022

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«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa»

«La Commissione ha approvato oggi un investimento di circa 1,2 miliardi di € per la ricerca e lo sviluppo collaborativi nel settore della difesa, adottando la prima decisione di aggiudicazione su 61 progetti sostenuti dal Fondo europeo per la difesa.

Con la decisione, l’UE finanzia progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come caccia, veicoli blindati e navi, ma anche tecnologie critiche di difesa nei settori di spazio, informatica, cloud per scopi militari, intelligenza artificiale, semiconduttori e contromisure mediche.     I progetti promuoveranno anche tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali.

Le categorie che ricevono finanziamenti notevoli sono il combattimento aereo (circa 190 milioni di €), il combattimento terrestre (circa 155 milioni di €), il combattimento navale (circa 103 milioni di €) e la difesa aerea e missilistica (circa 100 milioni di €). I progetti relativi allo spazio sono sostenuti con circa 50 milioni di €.

L’UE finanzia anche lo sviluppo congiunto di capacità di cyberdifesa con l’investimento di 38 milioni di € in progetti di ricerca e sviluppo nel settore.

Per quanto riguarda la categoria delle piccole e medie imprese, che rappresentano nel complesso circa il 43% dei soggetti che partecipano alle iniziative, ricevono finanziamenti 24 progetti promettenti che coinvolgono piccole e medie imprese transfrontaliere e start-up.

A seguito dell’adozione della decisione di aggiudicazione da parte della Commissione, saranno firmate le convenzioni di sovvenzione con i consorzi e i progetti inizieranno a produrre risultati concreti. L’obiettivo è sostenere la competitività dell’industria della difesa dell’UE, sviluppare le principali tecnologie di cui le nostre forze armate hanno bisogno e rafforzare la sicurezza dell’Unione.»

È possibile consultare le schede dei singoli progetti e la scheda informativa riepilogativa qui. Maggiori informazioni in un comunicato stampa del luglio 2022.

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Rif.: ec-europa-eu / Bruxelles
Comunicato stampa | 20 luglio 2022

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«Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale»

«Oggi la Commissione ha annunciato l’intenzione di concedere un finanziamento UE per un totale di quasi 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti collaborativi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa,selezionati a seguito degli inviti a presentare proposte, i primi in assoluto, nell’ambito del Fondo europeo per la difesa (FED).

Grazie alle proposte selezionate per il finanziamento il FED sosterrà progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come lo sviluppo di caccia, carri armati e navi di prossima generazione, nonché tecnologie critiche di difesa quali il cloud per scopi militari, l’intelligenza artificiale, i semiconduttori e contromisure spaziali, informatiche o mediche. Consentirà inoltre di promuovere tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali, e avvalendosi di PMI e start-up promettenti.

Accogliendo con favore questo importante passo per la cooperazione europea in materia di difesa, la Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager ha dichiarato: “I progetti di elevata qualità selezionati hanno dimostrato che è davvero possibile realizzare una cooperazione industriale nel settore della difesa in Europa, anche su vasta scala. Le quasi 700 imprese che, grazie ai fondi dell’UE, intraprenderanno attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie di difesa innovative di prossima generazione daranno vita a una base industriale resiliente e competitiva. Il fatto che le PMI rappresentino il 43% dei soggetti che partecipano ai progetti selezionati dimostra che il programma del Fondo europeo per la difesa coinvolge l’intera catena del valore industriale dell’UE.”

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: “Con 1,2 miliardi di € investiti in 61 progetti europei di cooperazione nel settore della difesa, oggi il Fondo europeo per la difesa produce risultati concreti verso un’industria europea della difesa più integrata, che promuove l’innovazione e fornisce alle nostre forze armate capacità all’avanguardia. Grazie al Fondo europeo per la difesa, la cooperazione europea nel settore della difesa diventa sempre più la norma. Spendere insieme significa spendere meglio, a beneficio di tutti gli Stati membri e delle imprese europee, grandi o piccole che siano.”

Il successo del primo anno del FED dimostra che il suo modello, basato su quelli dei suoi due programmi precursori (l’azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa “PADR” e il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa “EDIDP”), è adatto allo scopo:

  • un programma con una elevata attrattiva che riscuote grande interesse presso l’industria dell’UE: un record di 142 proposte – di gran lunga superiore a quello dei programmi precursori – presentate da grandi industrie primarie, PMI, imprese a media capitalizzazione e organizzazioni di ricerca e tecnologia, che riguardano tutti gli inviti a presentare proposte e tutte le tematiche pubblicate;
  • ampia copertura geografica: alle proposte selezionate partecipano quasi 700 soggetti giuridici provenienti da 26 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • cooperazione potenziata in materia di difesa: in media le proposte selezionate coinvolgono 18 soggetti provenienti da 8 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • forte partecipazione di piccole e medie imprese (PMI): le PMI rappresentano oltre il 40% dei soggetti coinvolti nelle proposte selezionate, ai quali è destinato quasi il 20% del finanziamento totale richiesto dall’UE;
  • buon equilibrio tra ricerca e sviluppo delle capacità: 322 milioni di € per finanziare 31 progetti di ricerca e 845 milioni di € per finanziare 30 progetti su larga scala volti a sviluppare sistemi e tecnologie per le capacità di difesa;
  • sostegno alle tecnologie di rottura per la difesa: più del 5% del bilancio dedicato al finanziamento di idee rivoluzionarie che consentiranno all’innovazione di cambiare radicalmente la nozione e la gestione delle operazioni inerenti alla difesa;
  • coerenza con le priorità a livello di UE: in particolare con la cooperazione strutturata permanente (PESCO), dato che la metà delle proposte di sviluppo selezionate si dichiara impiantata nel contesto di un progetto PESCO.

I servizi della Commissione avvieranno ora la preparazione della convenzione di sovvenzione con i consorzi che hanno presentato domanda. Una volta portata a buon fine la preparazione della convenzione di sovvenzione e adottata una decisione di concessione della Commissione, le convenzioni di sovvenzione saranno firmate entro la fine dell’anno.

Contesto

Nel giugno 2021 la Commissione ha adottato il primo programma di lavoro annuale del Fondo europeo per la difesa e ha pubblicato una prima serie di 23 inviti a presentare proposte,11 dei quali riguardanti azioni di ricerca e 12 riguardanti azioni di sviluppo, per un totale di 37 tematiche coinvolte.

Il Fondo europeo per la difesa (FED) è lo strumento faro della Commissione a sostegno della cooperazione in materia di difesa in Europa. Senza sostituire gli sforzi degli Stati membri, promuove la cooperazione tra imprese di tutte le dimensioni e attori della ricerca in tutta l’UE. Il FED sostiene progetti collaborativi e competitivi nel settore della difesa lungo l’intero ciclo della ricerca e dello sviluppo, in particolar modo i progetti finalizzati a realizzare tecnologie e materiali per la difesa all’avanguardia e interoperabili. Promuove inoltre l’innovazione e incentiva la partecipazione transfrontaliera delle PMI. I progetti sono selezionati in seguito a inviti a presentare proposte definiti sulla base delle priorità in materia di capacità di difesa concordate dagli Stati membri nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) e in particolare nel contesto del piano di sviluppo delle capacità (CDP). 

Il FED è dotato di un bilancio di 7,953 miliardi di € a prezzi correnti per il periodo 2021-2027. Tale dotazione finanziaria è suddivisa in due pilastri: 

  • 2,651 miliardi di € di finanziamenti stanziati per la ricerca collaborativa nel settore della difesa, per affrontare le minacce alla sicurezza emergenti e future; e 
  • 5,302 miliardi di € per cofinanziare progetti collaborativi di sviluppo delle capacità.

Tra il 4% e l’8% del bilancio del FED è destinato allo sviluppo o alla ricerca di tecnologie di rotturain grado di creare innovazioni rivoluzionarie in un contesto di difesa.

Il FED è attuato mediante programmi di lavoro annuali strutturati su 17 categorie di azioni tematiche e orizzontali stabili durante il periodo del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, incentrate sui seguenti aspetti:

  • le sfide emergenti, per definire un approccio multidimensionale e olistico allo spazio di battaglia moderno, quali il supporto medico nell’ambito della difesa, le minacce CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), le biotecnologie e i fattori umani, la superiorità informativa, i sensori avanzati attivi e passivi, l’ambiente cibernetico e lo spazio;
  • i catalizzatori e i facilitatori per la difesa, che imprimono una spinta tecnologica fondamentale al FED e che sono pertinenti in tutti i domini di capacità, quali la trasformazione digitale, la resilienza energetica e la transizione ambientale, i materiali e i componenti, le tecnologie innovative e gli inviti aperti per soluzioni di difesa innovative e orientate al futuro, compresi inviti specifici per le PMI;
  • l’eccellenza nella guerra, per migliorare l’approccio capacitivo e sostenere sistemi di difesa ambiziosi, per quanto riguarda ad esempio il combattimento aereo, la difesa aerea e missilistica, il combattimento terrestre, la protezione e la mobilità delle forze, il combattimento navale, la guerra sottomarina nonché la simulazione e l’addestramento.»

Per ulteriori informazioni

Riepilogo delle proposte selezionate, luglio 2022 (solo in EN)

Scheda informativa del FED, giugno 2021 (solo in EN)

Programma di lavoro del FED per il 2022 (solo in EN)

Videoregistrazione dal FED 2022 Info Day 30 giugno 2022

Sito web della DG DEFIS — Industria europea della difesa

IP/22/4595

▲ Rif.: AudioVisual Service EC-EU | P058573-786565 ▲

#UE #Finanziamenti per #volontariato ● Invito a presentare proposte per il 2023 >> «Corpo europeo di solidarietà: oltre 142 milioni di € per aiutare le persone più bisognose attraverso il volontariato» – 24Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 24 Novembre 2022

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«Corpo europeo di solidarietà: oltre 142 milioni di € per aiutare le persone più bisognose attraverso il volontariato»

«Oggi la Commissione ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il 2023 nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà. Il Corpo europeo di solidarietà è un programma dell’UE dedicato ai giovani che desiderano svolgere attività di solidarietà in una serie di ambiti, che vanno dall’aiuto alle persone svantaggiate fino al contributo all’azione per la salute e l’ambiente, in tutta l’UE e non solo.

Prendendo le mosse dall’Anno europeo dei giovani, l’invito intende creare maggiori opportunità di solidarietà per i giovani, mettendo a disposizione oltre 142 milioni di €. Finanzierà attività di volontariato, progetti di solidarietà gestiti dai giovani, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità incentrati sul soccorso alle persone in fuga da conflitti armati e ad altre vittime di catastrofi naturali o non naturali, nonché la prevenzione, la promozione e il sostegno nel settore della salute e la prossima edizione del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

L’invito offre inoltre ai partecipanti la possibilità di contribuire alle operazioni di aiuto umanitario in tutto il mondo. Con l’aiuto del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, dovrebbe essere promossa la solidarietà tra le organizzazioni e i volontari degli Stati membri, dei paesi terzi associati al programma[i] e le persone e le comunità al di fuori dell’Unione europea. I primi volontari saranno pertanto mobilitati in progetti con un raggio d’azione molto ampio.

Il programma è aperto alle persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni per le attività di solidarietà rivolte alle sfide sociali, e tra i 18 e i 35 anni per il volontariato a sostegno di attività internazionali di aiuto umanitario.

I giovani che desiderano partecipare alle attività del Corpo devono registrarsi nel portale del Corpo europeo di solidarietà, che possono consultare per trovare le organizzazioni che attuano i progetti. I gruppi di giovani registrati nel portale del Corpo europeo di solidarietà possono inoltre presentare una domanda di finanziamento per progetti di solidarietà gestiti da loro stessi.

Qualsiasi organismo pubblico o privato può presentare domanda di finanziamento per svolgere attività nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà sulla base di un marchio di qualità che certifichi la capacità di svolgere attività di solidarietà di alta qualità nel rispetto dei principi, degli obiettivi e dei requisiti del programma. Nella presentazione della domanda tali organismi possono essere assistiti dalle agenzie nazionali del Corpo europeo di solidarietà, presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma, o dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) per le azioni centralizzate. L’invito a presentare proposte elenca le diverse tipologie di azioni, i relativi criteri di ammissibilità e i rispettivi termini per la presentazione delle domande.

Contesto

Il Corpo europeo di solidarietà esiste come programma finanziato dall’UE sin dall’ottobre 2018; il bilancio operativo per il periodo 2018-2020 era di 375,6 milioni di €. Il programma si basa su precedenti iniziative dell’UE nel settore della solidarietà e il suo obiettivo è offrire un punto di accesso unico alle organizzazioni attive nel settore della solidarietà e ai giovani che desiderano contribuire alla società negli ambiti che più li interessano. Grazie al successo dell’iniziativa, il Corpo europeo di solidarietà prosegue le sue attività nel periodo 2021-2027, ampliandole per contribuire alla fornitura di aiuti umanitari in tutto il mondo. La dotazione complessiva del Corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2027 è pari a 1,009 miliardi di €. Il programma dell’UE avrà una durata di 7 anni, durante i quali consentirà ad almeno 270.000 giovani di partecipare a iniziative di solidarietà.

Il Corpo europeo di solidarietà sostiene le priorità politiche dell’Unione europea e coinvolge le organizzazioni e i giovani in progetti volti a realizzarle:

  • promuovendo l’inclusione e la diversità con l’intento di garantire a tutti i giovani la parità di accesso alle opportunità offerte dal Corpo europeo di solidarietà;
  • sostenendo progetti e attività volti a tutelare, preservare e migliorare gli habitat naturali e l’ambiente, a sensibilizzare in merito alla sostenibilità ambientale e a promuovere cambiamenti del comportamento;
  • contribuendo alla transizione digitale mediante il sostegno a progetti e attività che mirano a rafforzare le competenze digitali, promuovere l’alfabetizzazione digitale e sviluppare la comprensione dei rischi e delle opportunità della tecnologia digitale;
  • coinvolgendo e responsabilizzando i giovani affinché partecipino attivamente alla società e diventino veri e propri fautori del cambiamento.

Grazie alla sua flessibilità intrinseca, il Corpo europeo di solidarietà si è mobilitato rapidamente per sostenere gli ucraini sfollati, in cooperazione con le agenzie nazionali. Nel 2022 i candidati ai progetti sono stati incoraggiati a includere attività connesse all’integrazione degli ucraini sfollati, alla promozione dei valori comuni europei o alla lotta contro la disinformazione e le notizie false.»

Per ulteriori informazioni

Programma di lavoro annuale 2023

Inviti a presentare proposte – Portale europeo per i giovani

Articolo sul Portale europeo per i giovani

Guida al programma 2023


[i] Stati membri dell’Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Repubblica di Macedonia del Nord e Turchia.

«Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall’aggressione russa dell’Ucraina» – 30Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

▲ Rif. AudioVisual Service EC-EU ▲

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Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 30 Novembre 2022

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«Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall’aggressione russa dell’Ucraina»

«A margine del forum ad alto livello sui percorsi legali di protezione, la Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha annunciato la decisione di assegnare 5,5 milioni di € a un progetto gestito dalla Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa.

Il progetto prevede la valutazione delle esigenze di coloro che hanno bisogno di alloggio allo scopo di individuare le offerte più adeguate tra i potenziali ospiti privati, che ricevono a loro volta orientamenti.

Il progetto rafforza l’iniziativa Safe Homes della Commissione, proposta nel giugno di quest’anno e sviluppata per assistere i vari attori, come Stati membri, autorità regionali e locali e società civile, coinvolti nell’organizzazione di iniziative volte a fornire alloggi privati a chi fugge dall’aggressione russa contro l’Ucraina e cerca sicurezza nell’UE.»

Maggiori informazioni sul sostegno dell’UE all’Ucraina sono disponibili qui [https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it].

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Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release – 29 November 2022

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«Migration management: High-level Forum on legal pathways to protection and resettlement cooperation»

«Today, Commissioner for Home Affairs, Ylva Johansson hosted a High-Level Forum to promote closer cooperation with partner countries and organisations to expand safe and legal avenues for those people in need of protection.

High-level representatives from the EU Member States, the US, Canada, and the UK attended, together with UNHCR and IOM, Civil Society Organizations, refugees and businesses involved in Complementary Pathways for Labour. The Forum asserted the joint resolve for upholding protection in light of ongoing conflicts worldwide. Discussions focused on building more resilient programmes and offering innovative pathways linked to work, additional to resettlement.

Strong commitment to resettlement

16 EU Member States pledged more than 29 000 places for resettlement and humanitarian admission for 2023, including continued and expanded support to Afghans in need of protection. Once implemented, these pledges will trigger EU financial support  for the Member States’ resettlement and humanitarian admission schemes. The Commission has allocated aside €480 million over 2023-2025 to this end.

Community engagement

Since February 2022, people in Europe have been opening their homes to host those fleeing Russia’s unprovoked invasion of Ukraine. This has been an unprecedented demonstration of solidarity. To provide targeted guidance in the organisation of private housing initiatives for those fleeing Ukraine, the Commission issued the Safe Homes guidance.

Building on this experience, the Commission will continue working to expand community sponsorship schemes to underpin resettlement, humanitarian admission and other complementary pathways. The Commission will provide financial support via the Asylum, Migration and Integration Fund to the International Federation of the Red Cross (IFRC) for the implementation of a project to support hosts and develop good practices that can be replicated for future needs.

Complementary pathways for people in need of international protection

In addition to resettlement, the Forum stressed the opportunities of complementary pathways linked to work. These offer skilled refugees an innovative pathway to protection as well as access to the EU labour market, thus helping to address acute labour shortages at the same time. Member States have been encouraged to develop such complementary pathways. The Commission will provide new funding for transnational projects linked to this priority.

The Commission will continue working to leverage the experience of international partner countries and other key stakeholders on labour mobility schemes. This includes working more closely with the Global Taskforce on Refugee Labour Mobility, a coalition of partners that aims at promoting complementary labour pathways. 

Next steps

In early 2023, the Commission will publish a call for proposals for transnational Union actions under the Asylum, Migration and Integration Fund to support sharing best practices and creating integration partnerships. This will include funding for projects focusing on community sponsorship and complementary pathways linked to work. More information will be available in the work programme and on the Funding and Tenders Portal.

Background

Since 2015, more than 100,000 vulnerable refugees have found shelter in the EU, through EU-funded resettlement schemes. More than 40,000 people – mainly Afghans at risk following the takeover of Kabul by the Taliban – were offered a safe pathway through humanitarian admission. In July 2021, Commissioner Johansson convened a High-level Resettlement Forum with representatives of the EU, the US, Canada, UNHCR and civil society with a view to stepping up resettlement and complementary pathways through joint leadership. 

In addition to resettlement programmes, the Commission encouraged Member States in its 2020 Recommendation to provide complementary pathways linked to work and put in place support programmes that facilitate access to existing legal avenues for those in need of international protection. The Commission provided funding support for Union actions projects under the 2020 annual work programme to promote the concept of complementary pathways in the Member States. The selected projects can be found on the Funding and Tenders Portal

For More Information

2020 Commission Recommendation on Legal Pathways to protection

The Global Task Force on Refugee Labour Mobility – Canada

UNHCR Three-Year Strategy on Resettlement and Complementary Pathways  

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“At today’s High-level Forum on legal pathways to protection I was glad to note the strong commitment of EU Member States to continue providing safe and legal avenues to those who need international protection. This is even more significant given their continued efforts to provide safety for those fleeing the conflict in Ukraine. Building on last year’s forum we have reinforced our cooperation with international partners and organizations. We also agreed on the need to expand legal migration opportunities, including how refugees can access jobs in Europe. We will be working closely with the Global Task Force on Labour to this end”

Ylva Johansson, Commissioner for Home Affairs, said: – 29/11/2022

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IP/22/7248



Rif.: «Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall'aggressione russa dell'Ucraina» - 30Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e per Maggiori informazioni:

___ forum ad alto livello sui percorsi legali di protezione
= 'Migration management: High-level Forum on legal pathways to protection and resettlement cooperation' -- Press release | 29 November 2022 | Brussels:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7248
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___ iniziativa 'Safe Homes' della Commissione europea
= 'Safe and suitable homes for people fleeing the war in Ukraine' -- News article | 6 July 2022 | Directorate-General for Migration and Home Affairs:
https://home-affairs.ec.europa.eu/news/safe-and-suitable-homes-people-fleeing-war-ukraine-2022-07-06_en
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= 'Safe Homes guidance':
https://home-affairs.ec.europa.eu/safe-homes-guidance_en
▼ +
= 'Safe Homes initiative' -- Factsheet | 5 July 2022 | Brussels -- Safe Home Initiative Factsheet (2):
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/fs_22_4325
▼ +
= 'Commissioner Johansson’s speech on Safe Homes at the Solidarity Platform' -- Speech | 6 July 2022:
https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2019-2024/johansson/announcements/commissioner-johanssons-speech-safe-homes-solidarity-platform_en
▼ +
= 'Fleeing Ukraine: access to accommodation and housing':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine/fleeing-ukraine-access-accommodation-and-housing_en
[This information is also available in: Ukrainian | українська | Russian | русский]
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___ Maggiori informazioni sul sostegno dell'UE all'Ucraina
= 'Solidarietà dell'UE con l'Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
▼ +
= 'Sostegno dell'UE all'Ucraina: informazioni pratiche'
= 'Se arrivi dall'Ucraina' >> 'Informazioni pratiche sui tuoi diritti e sulle opzioni di sostegno'
>> 'Informazioni per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
▼ +
= 'Aiutare gli ucraini' >> 'Come donare e coinvolgere' = 'Come donare e contribuire' | <L'UE al fianco dell'Ucraina>:
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/helping-ukrainians-how-you-can-donate-and-engage_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
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= 'Contatti e informazioni sui viaggi per paese dell'UE' >> 'Contatta l'UE in ucraino e russo e trova i recapiti delle autorità nazionali':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine/contacts-and-travel-information-eu-country_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]