«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici» – 21Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Novembre 2022

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«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici»

«Alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP27) che si è conclusa domenica mattina a Sharm el-Sheikh, in Egitto, la Commissione europea ha dato prova di ambizione e flessibilità per mantenere realizzabile l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Dopo una difficile settimana di negoziati, un’azione europea forte e unita ha contribuito al raggiungimento di un sofferto accordo per mantenere vivi gli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’opera di mediazione svolta dall’UE ha inoltre contribuito a istituire nuovi meccanismi di finanziamento equilibrati, con una base di donatori ampliata, per aiutare le comunità vulnerabili a far fronte alle perdite e ai danni causati dai cambiamenti climatici.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato in merito ai risultati della COP27: “La COP27 ha confermato che il mondo non farà passi indietro rispetto all’accordo di Parigi e rappresenta una tappa importante verso la giustizia climatica. Tuttavia, i dati scientifici indicano senza ambiguità che è necessario fare molto di più per mantenere vivibile il nostro pianeta. Altrettanto evidente è che l’UE ha svolto un ruolo chiave a Sharm el-Sheikh e non arretrerà nella sua azione per il clima a livello nazionale e internazionale. Ringrazio il Vicepresidente esecutivo Timmermans e la nostra squadra negoziale per aver lavorato notte e giorno per sbloccare le difficili trattative ed evitare il fallimento del processo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che rimarrà fondamentale. La nostra squadra negoziale è riuscita a instaurare un clima di fiducia con i nostri partner in tutto il mondo, mantenendo una posizione ferma sulla mitigazione e dando prova di flessibilità per quanto riguarda i finanziamenti per le perdite e i danni causati dai cambiamenti climatici.”

Il Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, principale negoziatore dell’UE alla COP27, ha inoltre dichiarato: “Questo è il decennio decisivo per il nostro pianeta. Sono necessari maggiori sforzi per mantenere i cambiamenti climatici entro i limiti fissati dall’accordo di Parigi, in modo da avere ancora la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Alla COP27 l’UE ha dovuto combattere giorno e notte per difendere il necessario livello di ambizione. Nonostante i ripetuti tentativi di compromettere i progressi compiuti a Glasgow lo scorso anno, abbiamo tenuto duro affinché la COP del prossimo anno possa alzare nuovamente il livello di ambizione. Abbiamo inoltre introdotto nuove risposte finanziarie alla crisi climatica. L’istituzione di un nuovo fondo per le perdite e i danni incentrato sui paesi più vulnerabili ci consente di avviare un dibattito sull’ampliamento delle fonti di finanziamento al di là della tradizionale base di donatori. Per affrontare la crisi climatica dobbiamo spostare migliaia di miliardi e tutti i flussi finanziari verso i nostri obiettivi climatici comuni.

Per quanto riguarda la mitigazione, le parti hanno convenuto che limitare il riscaldamento globale a 1,5º C richiede riduzioni rapide, incisive e durature delle emissioni globali di gas a effetto serra, con un taglio dell’ordine del 43% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.

Le parti hanno inoltre riconosciuto che per raggiungere questo obiettivo sarà necessaria un’azione accelerata nel corso di questo decennio critico e hanno ribadito l’appello, lanciato nel patto di Glasgow per il clima, ad aggiornare i contributi stabiliti a livello nazionale in funzione dei bisogni, per allinearsi all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura previsto dall’accordo di Parigi entro la fine del 2023.

Hanno inoltre affermato che il patto di Glasgow per il clima servirà da base per un nuovo programma di lavoro in materia di mitigazione per incoraggiare le parti ad allineare i loro obiettivi e le loro azioni in vista della neutralità carbonica.

Per quanto riguarda le perdite e i danni, le parti hanno deciso di istituire nuovi meccanismi di finanziamento per aiutare i paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili a far fronte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ciò comprende in particolare un nuovo fondo destinato a compensare le perdite e i danni, che sarà istituito da un comitato di transizione che sarebbe anche incaricato di individuare nuove fonti di finanziamento.»

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● Disponibile online il seguente comunicato stampa: ‘EU agrees to COP27 compromise to keep Paris Agreement alive and protect those most vulnerable to climate change*’ – Press release | 21 November 2022 | Brussels – *: updated on 21/11/2022 – 15.00 > https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7064

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● La Dichiarazioni della Presidente von der Leyen è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_22_7043 [‘Statement by President von der Leyen on the outcome of COP27‘ – Statement | 20 November 2022 | Brussels]

● La Dichiarazioni del Vicepresidente esecutivo Timmermans è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_22_7042 [‘Speech of Frans Timmermans at the COP27 Closing Plenary‘ – Discorso | 20 novembre 2022 | Sharm el-Sheikh]

«GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI – UN ALBERO PER OGNI AGENTE E DIPENDENTE: GROUPAMA ASSICURAZIONI DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA» – 21Novembre2022 [Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione]

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Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione | Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
Comunicato – 21 Novembre 2022

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GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI

UN ALBERO PER OGNI AGENTE E

 DIPENDENTE:

GROUPAMA ASSICURAZIONI

DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA 

In occasione della celebrazione del 21 novembre,

la Compagnia assicurativa ribadisce la centralità delle persone e l’impegno ambientale come elementi fondanti nella costruzione di un modello di business sostenibile e attento all’impatto sociale.

Novembre 2022Groupama Assicurazioni, prima filiale del Gruppo francese Groupama e tra i principali player nel settore assicurativo in Italia, conferma il proprio impegno concreto per l’ambiente e le persone con la creazione di una “Foresta Groupama Assicurazioni”.

La “Foresta”inizierà a comporsicon un lotto iniziale di 1.805 alberi, che rappresentano simbolicamente tutti i dipendenti e gli agenti dell’azienda, a ciascuno dei quali verrà regalato un albero in occasione del Natale 2022. In collaborazione con Treedom – il primo sito al mondo che permette a privati ed aziende di piantare alberi online e seguire il progetto di cui fanno parte – Groupama pianterà la sua prima Foresta in Tanzania, con un duplice obiettivo di sostegno ambientale e sociale per le comunità locali.

“La nostra azienda nasce in Francia come realtà mutualistica agricola: ancora oggi il legame con la terra e con il mondo agricolo è parte integrante del nostro DNA. In Francia siamo market leader nell’assicurazione delle foreste e tra i principali proprietari privati, con un patrimonio forestale di oltre 21.000 ettari (con 10 milioni di alberi piantati in 15 anni). Attraverso la nostra Foresta daremo un contributo per l’assorbimento di CO2 a livello globale, per la tutela della biodiversità, per il contrasto alla desertificazione ed erosione del suolo, per il supporto ai contadini locali. Contestualmente, vogliamo coinvolgere in questa iniziativa tutte le risorse del nostro Gruppo: le ‘persone’ che ci sostengono ogni giorno con il loro lavoro e che vogliamo vedere crescere, così come cresceranno gli alberi della nostra Foresta” – dichiara Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni.

Sul sito di Treedom ogni agente e dipendente Groupama potrà seguire a distanza l’evoluzione dell’intero progetto, divenendo “ambasciatore” di una sostenibilità ambientale che si costruisce anche a partire dai piccoli gesti. “Questo è soltanto uno dei tasselli di un più ampio percorso che l’azienda sta intraprendendo sulla strada dell’impegno per la sostenibilità del nostro modello economico, dei nostri prodotti e servizi, del nostro impatto sociale. Di recente abbiamo sottoscritto la Net Zero Asset Owner Alliance, l’iniziativa che vede alcuni dei principali gestori internazionali di asset finanziari impegnati per raggiungere la neutralità in termini di emissioni entro il 2050, in linea con gli accordi di Parigi. Sempre con un centro, per noi imprescindibile: le nostre persone alla cui crescita è legato il nostro sviluppo. Un albero per ogni persona, tanti alberi a formare una foresta che alimenti e protegga le economie locali. In questa occasione, in Tanzania, ove l’impatto di un’azione di questo tipo è più forte, mentre tutti i giorni, nelle nostre comunità, continuiamo a proteggere i progetti di vita dei nostri clienti con la nostra proposta di soluzioni assicurative” – conclude Pierre Cordier.

La giornata degli alberi, istituita dal Ministero dell’Ambiente e riconosciuta con la Legge del 14 gennaio 2013 n. 10, si festeggia il 21 novembre in tutta Italia, con l’intento di promuovere la tutela dell’ambiente, le politiche di riduzione delle emissioni di CO2, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

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Groupama in Italia

Groupama Assicurazioni è la prima filiale estera di Groupama, un Gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale. Groupama Assicurazioni, con 800 dipendenti e una rete di più di 1.000 agenti, capillarmente diffusi su tutto il territorio, garantisce prossimità al cliente ed è il primo mercato del Gruppo all’estero. Le sinergie internazionali e la professionalità della sua rete consentono di proporre innovative soluzioni per la tutela delle persone, dei beni e del patrimonio ed anche delle attività professionali soddisfacendo le esigenze più evolute con un’offerta che copre tutte le aree di bisogno: la casa, l’auto, la salute, il risparmio, la protezione, la previdenza e il lavoro puntando sempre più alla vicinanza al cliente e all’innovazione.

Treedom

Treedom è il primo sito al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguire la storia del progetto online. Dalla sua fondazione nel 2010, più di 3 milioni di alberi sono stati piantati in Africa, Sud-Est Asia e anche in Sud America. Tutti gli alberi sono piantati direttamente dagli agricoltori locali, portando benefici ambientali, sociali e finanziari alle loro comunità. Nel 2014, Treedom è diventata una B Corporation certificata, parte della rete globale di aziende che si distinguono per elevate prestazioni ambientali e sociali. Ogni albero su Treedom è geolocalizzato, fotografato e ha la sua pagina online su treedom.net.

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|| Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
|| INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione

«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Con focus su #IEAC4U e su #DialogoAdAltoLivello_UE_Ucraina.

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino»

«Il 1º novembre la Commissaria per l’Energia Kadri Simson si è recata in visita in Ucraina per discutere con il Presidente Volodymyr Zelenskyy, il Ministro dell’Energia German Galushchenko e i partner internazionali del sostegno concreto e immediato al settore energetico danneggiato del paese. Gli attacchi persistenti e deliberati compiuti dalla Russia contro l’infrastruttura energetica ucraina negli ultimi mesi e settimane hanno colpito oltre il 30% del sistema energetico del paese.

Insieme agli Stati membri e a imprese private, l’UE ha fornito all’Ucraina apparecchiature energetiche di emergenza per un valore di milioni di euro, ma il livello del sostegno deve essere innalzato in seguito all’intensificarsi degli attacchi russi. Oltre alle apparecchiature necessarie, sono stati messi a disposizione 25,5 milioni di € per coprire le esigenze più urgenti mediante il Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina istituito dalla Commissione di concerto con la Comunità dell’energia. Nei prossimi giorni la Commissione, il ministero dell’Energia ucraino e la Comunità dell’energia avvieranno congiuntamente una campagna specifica per mobilitare ulteriormente il sostegno del settore privato.

La visita si è svolta appena prima dell’inizio della stagione invernale e meno di una settimana dopo la richiesta, da parte della Commissione europea e della presidenza del G7, di un “piano Marshall per l’Ucraina” a livello internazionale, che spianerebbe la strada alla ricostruzione immediata e duratura del paese.

A Kiev la Commissaria Simson ha incontrato il Presidente Zelenskyy per discutere gli ultimi sviluppi e il modo in cui l’UE può guidare gli sforzi internazionali volti a riparare e ricostruire l’infrastruttura energetica ucraina. Ha inoltre partecipato alla prima riunione del Consiglio consultivo internazionale dell’energia per l’Ucraina (IEAC4U), un nuovo forum annunciato dal Ministro Galushchenko in occasione della riunione dei ministri dell’Energia dell’UE, tenutasi a Praga a metà ottobre. L’IEAC4U contribuirà a coordinare gli sforzi di tutti i paesi partecipanti e fornirà assistenza tecnica per far sì che le potenziali donazioni corrispondano alle esigenze dell’Ucraina.

La visita ha inoltre offerto alla Commissaria Simson l’opportunità di copresiedere il dialogo ad alto livello UE-Ucraina sull’energia insieme al ministro dell’Energia; in tale occasione si è discusso delle esigenze immediate del sistema energetico ucraino e della sicurezza dell’approvvigionamento, come pure della ricostruzione e della decarbonizzazione del sistema energetico. Nel corso della riunione la Commissaria ha annunciato l’avvenuto stanziamento di 13 milioni di € per il ripristino dei laboratori danneggiati dagli occupanti russi nel sito nucleare di Chernobyl e l’intenzione dell’UE di incanalare, attraverso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, 3,5 milioni di € supplementari a sostegno dell’Ucraina in questo settore. 

La Commissaria ha altresì incontrato i membri del parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, e ha avuto colloqui con Ukrenergo e altre imprese ucraine del settore energetico.

Contesto

Dall’inizio della guerra ingiustificata condotta dalla Russia, l’UE ha fornito il suo sostegno al settore energetico ucraino attraverso mezzi e canali diversi. La rete ENTSO per l’energia elettrica ha consentito la sincronizzazione di emergenza delle reti elettriche ucraine e moldave con quella continentale per garantire la stabilità del sistema elettrico. Per far fronte alle esigenze di riparazione più immediate, la Commissione ha promosso l’istituzione del Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina insieme al segretariato della Comunità dell’energia.

Nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE, la Commissione ha agevolato numerose spedizioni di apparecchiature energetiche di vitale importanza, dai generatori ai trasformatori e ai cavi, attraverso il suo Centro di coordinamento della risposta alle emergenze. A ciò si aggiunge la consegna di contromisure e attrezzature provenienti dalle riserve dell’UE, atte a far fronte a minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, per un valore di oltre 40 milioni di €. La Commissione ha inoltre finanziato con 7,7 milioni di € il Centro tecnico-scientifico statale per la sicurezza nucleare e radiologica dell’Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Solidarietà dell’UE con l’Ucraina

Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell’Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell’Ucraina

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲
= ID: P-059175/00-10 | Date: 18/10/2022 | Location: Kyiv | Tag: War, Ukraine, Ruin | Photographer: Sergei Schuzavkov | European Union, 2022 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service =

«A rescuer clearing rubble from a residential building destroyed by a kamikaze drone attack in downtown Kyiv»

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Rif.: «Ricostruzione dell'Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Per ulteriori informazioni:

● 'Solidarietà dell'UE con l'Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it
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___ Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell'Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell'Ucraina
● 'Statement by President von der Leyen at the joint press conference with Chancellor Scholz and Prime Minister Shmyhal of Ukraine on the occasion of the International Expert Conference on the Reconstruction of Ukraine' -- Statement | 25 October 2022 | Berlin:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_22_6386

Ambito: priorità del piano REPowerEU >> #Invito aperto fino al 16 Marzo 2023 || «Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite»

«La Commissione europea emana oggi il terzo invito a presentare progetti su larga scala nell’ambito del Fondo dell’UE per l’innovazione. Forte del raddoppio a 3 miliardi di € della dotazione reso possibile dalle maggiori entrate ricavate dalla vendita all’asta delle quote del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), l’invito a presentare progetti su larga scala del 2022 promuoverà la diffusione di soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa. Incentrato in particolare sulle priorità del piano REPowerEU, apporterà un ulteriore contributo verso l’affrancamento dell’UE dai combustibili fossili russi.

Tramite quest’invito saranno finanziati progetti in ambito di:

  • decarbonizzazione generale (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su energie rinnovabili, industrie ad alta intensità energetica, stoccaggio di energia o cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio, e su prodotti sostitutivi di quelli ad alta intensità di carbonio (in particolare carburanti per autotrazione a basse emissioni di carbonio, anche per il trasporto marittimo e aereo);
  • elettrificazione innovativa nell’industria e per l’idrogeno (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su metodi di elettrificazione atti a sostituire i combustibili fossili nell’industria, a produrre idrogeno rinnovabile o a aumentare l’impiego dell’idrogeno nell’industria;
  • fabbricazione di tecnologie pulite (dotazione: 0,7 miliardi di €): si cercano progetti innovativi sulla fabbricazione dei componenti e dei macchinari finiti per elettrolizzatori e celle a combustibile, energie rinnovabili, stoccaggio dell’energia e pompe di calore;
  • progetti pilota di medie dimensioni (dotazione: 0,3 miliardi di €): si cercano progetti ad alta innovazione in tecnologie rivoluzionarie o pionieristiche che puntino a una decarbonizzazione profonda in tutti i settori ammissibili del Fondo. I progetti dovrebbero permettere la prova dell’innovazione in ambiente operativo, senza tuttavia evolvere in una dimostrazione su vasta scala né arrivare alla produzione commerciale.

I progetti saranno valutati da soggetti indipendenti in base al grado di innovazione, alle potenzialità di inibizione delle emissioni di gas a effetto serra, alla maturità operativa, finanziaria e tecnica, al potenziale di espansione e all’efficienza sotto il profilo dei costi. L’invito, che resterà aperto fino al 16 marzo 2023, si rivolge a progetti ubicati negli Stati membri dell’UE, in Islanda e in Norvegia.

I progetti promettenti ma non sufficientemente maturi per essere sovvenzionati potranno fruire dell’assistenza allo sviluppo della Banca europea per gli investimenti.

Prossime tappe

Le domande possono essere presentate sul portale “Funding and Tenders” dell’UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto), dove sono disponibili informazioni sulla procedura nel suo complesso. I candidati saranno informati dei risultati della valutazione nel secondo semestre del 2023, mentre la concessione delle sovvenzioni e la firma dei progetti avverranno nell’ultimo trimestre del 2023.

Il 29 e il 30 novembre 2022 si terranno in sequenza un webinar sugli insegnamenti tratti dall’invito precedente e una giornata informativa, nel corso dei quali i potenziali candidati avranno modo di ricevere informazioni e porre domande sul nuovo invito.

Contesto

Il Fondo per l’innovazione è uno dei maggiori programmi di finanziamento a livello mondiale nel campo della dimostrazione e commercializzazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Finanziato con i proventi della vendita all’asta delle quote dell’EU ETS, ha già organizzato due inviti su larga scala che hanno rispettivamente portato a sovvenzionare 7 progetti con 1,1 miliardi di € e 17 progetti con 1,8 miliardi di € (cfr. quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione).

Forte di risorse attualmente stimate attorno a 38 miliardi di € da qui al 2030, il Fondo per l’innovazione si propone di offrire i giusti incentivi finanziari per incoraggiare le imprese e gli enti pubblici a investire oggi nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio di prossima generazione e avvantaggiare le imprese dell’UE grazie a una posizione pionieristica che le ponga all’avanguardia mondiale in queste tecnologie. Come proposto dal pacchetto “Pronti per il 55%” attualmente in fase di negoziazione da parte dei colegislatori, il Fondo sarebbe potenziato considerevolmente per convogliare un volume ancora maggiore di investimenti verso le tecnologie verdi pionieristiche.

Il Fondo per l’innovazione è attuato dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA), mentre la Banca europea per gli investimenti fornisce assistenza allo sviluppo di progetti promettenti ma non ancora sufficientemente maturi.»

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Fondo per l’innovazione

Portale “Funding and Tenders”

Giornata informativa sul nuovo invito a presentare progetti su vasta scala

Quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

[ID: P-052377/00-04 | Date: 20/10/2021 | Location: Brussels | Tag: Environment, Tree | Photographer: Jennifer Jacquemart | European Union, 2021 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service]

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Rif.: «Concretare REPowerEU e accelerare l'affrancamento energetico dell'Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per ulteriori informazioni:

● 'Innovation Fund Large Scale Projects - General decarbonisation - TOPIC ID: InnovFund-2022-LSC-01-GENERAL':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/innovfund-2022-lsc-01-general;callCode=null;freeTextSearchKeyword=Innovation%20Fund;matchWholeText=true;typeCodes=0,1,2,8;statusCodes=31094501,31094502,31094503;programmePeriod=null;programCcm2Id=null;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;destination=null;mission=null;geographicalZonesCode=null;programmeDivisionProspect=null;startDateLte=null;startDateGte=null;crossCuttingPriorityCode=null;cpvCode=null;performanceOfDelivery=null;sortQuery=sortStatus;orderBy=asc;onlyTenders=false;topicListKey=topicSearchTablePageState
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___ Fondo dell'UE per l'innovazione
● 'Climate Action' > 'Innovation Fund':
https://climate.ec.europa.eu/eu-action/funding-climate-action/innovation-fund_it
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___ piano REPowerEU
● 'REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde*' -- Comunicato stampa | 18 maggio 2022 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_22_3131
*: aggiornato al 18 maggio 2022 - 16:50.
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___ webinar  e giornata informativa, rispettivamente per il Il 29 e il 30 novembre 2022
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Info Days: Third call for large-scale projects':
https://cinea.ec.europa.eu/news-events/events/innovation-fund-info-days-third-call-large-scale-projects-2022-11-29_en
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___ quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l'innovazione
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Project Portfolio Dashboard':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund/innovation-fund-project-portfolio-dashboard_it
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___ pacchetto "Pronti per il 55%"
● 'Green Deal europeo: La Commissione propone di trasformare l'economia e la società dell'UE al fine di concretizzare le ambizioni in materia di clima' -- Comunicato stampa | 14 luglio 2021 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3541
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___ Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA)
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund_it
+
___ Banca europea per gli investimenti
● 'European Investment Bank':
https://www.eib.org/en/index.htm
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___ Domande e risposte
● 'Climate Action' > 'Questions and Answers on the 3rd call for large-scale projects under the EU Innovation Fund' [Pubblicazioni di carattere generale]:
https://climate.ec.europa.eu/publications/questions-and-answers-3rd-call-large-scale-projects-under-eu-innovation-fund_it
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___ portale "Funding and Tenders" dell'UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto)
● 'Innovation Fund (INNOVFUND)':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/programmes/innovfund

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti»

«Entra in vigore domani la legge dell’UE sui mercati digitali. Il nuovo regolamento porrà fine alle pratiche sleali delle imprese che operano da gatekeeper nell’economia delle piattaforme online. È stato proposto dalla Commissione a dicembre 2020 e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio in tempi record, a marzo 2022.

La legge sui mercati digitali definisce le situazioni in cui una piattaforma online di grandi dimensioni è un “gatekeeper”. Si tratta di piattaforme digitali che fungono da importante punto di accesso tra utenti commerciali e consumatori e godono di una posizione da cui poter dettare le regole e creare una strozzatura nell’economia digitale. Per affrontare questi problemi, la legge sui mercati digitali definirà una serie di obblighi per i gatekeeper, fra cui il divieto di determinati comportamenti. 

Designazione dei gatekeeper   

Le imprese che gestiscono uno o più cosiddetti “servizi di piattaforma di base” elencati nella legge sui mercati digitali sono designate come gatekeeper se soddisfano i requisiti descritti di seguito. I servizi sono: servizi di intermediazione online quali negozi di applicazioni software, motori di ricerca online, servizi di social network, alcuni servizi di messaggistica, servizi di piattaforma per la condivisione di video, assistenti virtuali, browser web, servizi di cloud computing, sistemi operativi, mercati online e servizi pubblicitari.

Sono tre i criteri principali per considerare che un’impresa rientra nel campo di applicazione della legge sui mercati digitali.

  1. Una dimensione che ha un’incidenza sul mercato interno: quando l’impresa realizza un determinato fatturato annuo nello Spazio economico europeo (SEE) e fornisce un servizio di piattaforma di base in almeno tre Stati membri dell’Unione;
  2. il controllo di un importante accesso ai consumatori finali per gli utenti commerciali: quando l’impresa fornisce un servizio di piattaforma di base ad almeno 45 milioni di utenti finali attivi su base mensile stabiliti o situati nell’Unione e almeno 10.000 utenti commerciali attivi su base annua stabiliti nell’Unione;
  3. una posizione consolidata e duratura: se la società ha soddisfatto il secondo criterio in ciascuno degli ultimi tre anni.

Maggiori informazioni sulla procedura di designazione dei gatekeeper sono disponibili nelle domande e risposte sulla legge sui mercati digitali. 

Un elenco chiaro di obblighi e divieti 

La legge sui mercati digitali stabilisce un elenco di obblighi e divieti che i gatekeeper dovranno rispettare nelle loro operazioni quotidiane per garantire mercati digitali equi e aperti. In tal modo si migliorano le possibilità per le imprese di contendere i mercati e fare concorrenza ai gatekeeper sulla base dei meriti dei loro prodotti e servizi, ampliando lo spazio per l’innovazione.

Pratiche di un gatekeeper come favorire i propri servizi o impedire agli utenti commerciali dei propri servizi di raggiungere i consumatori possono eliminare la concorrenza, portando come conseguenze meno innovazione, meno qualità e prezzi più alti. Quando un gatekeeper adotta pratiche sleali, ad esempio imponendo condizioni inique per l’accesso al proprio negozio online di applicazioni software o impedendo l’installazione di applicazioni provenienti da altre fonti, è probabile che i consumatori paghino di più o siano privati dei benefici che i servizi alternativi avrebbero potuto apportare.

Prossime tappe 

Con l’entrata in vigore, la legge sui mercati digitali passerà alla fase cruciale di attuazione. L’applicazione effettiva inizierà fra sei mesi, a partire dal 2 maggio 2023. Nei successivi due mesi e non oltre il 3 luglio 2023 i potenziali gatekeeper dovranno notificare alla Commissione che forniscono servizi di piattaforma di base se raggiungono le soglie stabilite dalla legge sui mercati digitali.

Una volta ricevuta la notifica completa, la Commissione disporrà di 45 giorni lavorativi per valutare se l’impresa raggiunge le soglie e designarla come gatekeeper (vale a dire, per una notifica presentata alla scadenza del termine, entro il 6 settembre 2023). In seguito a tale designazione, i gatekeeper avranno sei mesi di tempo per conformarsi ai requisiti della legge sui mercati digitali, al più tardi entro il 6 marzo 2024.

In preparazione all’applicazione della legge sui mercati digitali, la Commissione sta già proattivamente impegnando in discussioni le parti interessate del settore per garantire il rispetto effettivo delle nuove norme. Inoltre, nei prossimi mesi la Commissione organizzerà una serie di seminari tecnici con portatori di interessi per valutare le opinioni di terzi sul rispetto degli obblighi dei gatekeeper ai sensi della legge sui mercati digitali. Il primo di questi seminari si terrà il 5 dicembre 2022 e si concentrerà sulla disposizione relativa al divieto per il gatekeeper di offrire un trattamento più favorevole ai propri prodotti e servizi.

Infine, la Commissione sta anche elaborando un regolamento di esecuzione con disposizioni sugli aspetti procedurali della notifica. 

Contesto 

La Commissione ha proposto la legge sui mercati digitali in tandem con la legge sui servizi digitali, nel dicembre 2020, per affrontare le conseguenze negative di determinati comportamenti adottati dalle piattaforme online che fungono da gatekeeper digitali del mercato unico dell’UE.

La legge sui mercati digitali sarà applicata mediante una solida architettura di vigilanza, in base alla quale la Commissione sarà l’unica responsabile dell’applicazione delle norme, in stretta collaborazione con le autorità degli Stati membri dell’UE. La Commissione potrà comminare sanzioni e ammende fino al 10% del fatturato mondiale di una società e fino al 20% in caso di recidiva. Nel caso di infrazioni sistematiche la Commissione potrà anche imporre rimedi comportamentali o strutturali necessari per garantire l’efficacia degli obblighi, compreso il divieto di ulteriori acquisizioni.

La legge sui mercati digitali conferisce infine alla Commissione il potere di effettuare indagini di mercato che garantiranno che gli obblighi stabiliti dal regolamento siano mantenuti aggiornati nel contesto della costante evoluzione dei mercati digitali.»

Per ulteriori informazioni

Testo della Gazzetta ufficiale dell’UE

Domande e risposte: Legge sui mercati digitali (aggiornata)

Pagina informativa: Legge sui mercati digitali

«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare»

«La Commissione europea ha aggiornato oggi le norme tecniche che i partecipanti ai mercati finanziari devono utilizzare per comunicare informazioni sulla sostenibilità a norma del regolamento relativo all’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR). Tali modifiche garantiranno la piena trasparenza in merito agli investimenti nei settori e sottosettori dell’economia contemplati dalla tassonomia dell’UE e ad essa conformi, consentendo agli investitori di prendere decisioni di investimento informate in linea con le proprie preferenze di sostenibilità.

La Commissione continuerà a intensificare gli sforzi per garantire coerenza e uniformità in tutto il quadro dell’UE in materia di finanza sostenibile. Il regolamento delegato modificato di oggi imporrà ai partecipanti ai mercati finanziari di indicare, anche mediante un semplice grafico, in che misura i portafogli sono esposti alle attività relative al gas e al nucleare conformi alla tassonomia, come stabilito nell’atto delegato complementare sul clima (CDA).

Mairead McGuinness, Commissaria per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Dall’inizio di quest’anno abbiamo incluso il gas e il nucleare tra le attività di transizione nella tassonomia della finanza sostenibile, in un numero limitato di circostanze e a condizioni rigorose. Le energie rinnovabili sono una priorità assoluta della tassonomia dell’UE, soprattutto nell’attuale contesto geopolitico, ma il gas e il nucleare contribuiscono al nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette nella transizione energetica. Con le norme odierne, il settore finanziario sarà tenuto a garantire la piena trasparenza per quanto riguarda il grado di sostenibilità dei prodotti finanziari, con una maggiore trasparenza per gli investimenti che includono il gas e il nucleare.”

I requisiti odierni saranno trasmessi formalmente al Parlamento europeo e al Consiglio, che disporranno di tre mesi per esaminare l’atto. Il regolamento delegato aggiornato è disponibile qui



Rif.: «Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» - 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

___ Atto delegato complementare sul clima (CDA)
= '5.7.2022 - IT || Gazzetta ufficiale dell’Unione europea || L 188/1 || REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/1214 DELLA COMMISSIONE del 9 marzo 2022 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche (Testo rilevante ai fini del SEE)':
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022R1214&from=EN

___ Regolamento delegato aggiornato
= 'Sustainability-related disclosure in the financial services sector':
https://finance.ec.europa.eu/sustainable-finance/disclosures/sustainability-related-disclosure-financial-services-sector_en