«Rapporto ambientale sull’aviazione europea 2022: fondamentale per la solidità del settore aumentare la sostenibilità.» – 21Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Settembre 2022

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«Rapporto ambientale sull’aviazione europea 2022: fondamentale per la solidità del settore aumentare la sostenibilità»

«Il rapporto ambientale sull’aviazione europea appena pubblicato esamina le prestazioni ambientali del settore dell’aviazione e i progressi compiuti dal 2019, formulando raccomandazioni su come ridurre l’incidenza dell’aviazione sui cambiamenti climatici, sul rumore e sulla qualità dell’aria.

Benché il settore abbia adottato misure per mitigare i propri effetti sull’ambiente e sul clima, la prevista crescita della domanda richiede ulteriori azioni incisive. Il trasporto aereo, come tutti gli altri modi di trasporto, deve fare la sua parte per realizzare un futuro a impatto climatico zero entro il 2050.

Sebbene la pandemia di COVID-19 abbia provocato una diminuzione del numero dei voli facenti scalo negli aeroporti dell’UE e dell’EFTA, che sono passati da 9,3 milioni nel 2019 a 4,12 milioni nel 2020 e 5,07 milioni nel 2021, le tendenze a lungo termine indicano che entro il 2050 i voli annuali nella regione potrebbero raggiungere i 12,2 milioni. In questo scenario, le emissioni di CO2 degli aeromobili potrebbero arrivare a 188 milioni di tonnellate, a meno che il settore non accordi ulteriore priorità alle misure di protezione ambientale.

In tale contesto, il rapporto contiene raccomandazioni quali incentivare gli utenti dello spazio aereo a percorrere traiettorie a minore impatto ambientale, in linea con quanto previsto dal cielo unico europeo, e concentrarsi su misure settoriali come l’utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione.

Accogliendo con favore il rapporto quale strumento chiave per sostenere l’elaborazione di politiche basate su dati concreti, la Commissaria per i Trasporti, Adina Vălean, ha dichiarato: “L’Europa ha intrapreso azioni degne di nota dall’ultima edizione di questo rapporto. Prova ne siano, ad esempio, una riduzione delle emissioni di CO2 per passeggero-km e la riduzione del rumore prodotto dagli aeromobili. Tuttavia dal rapporto emerge anche che si può e si deve andare oltre: i carburanti sostenibili per l’aviazione si prestano particolarmente a ciò, in linea con l’approccio strategico dell’UE.

Il rapporto sintetizza le conoscenze scientifiche attuali degli scenari storici e futuri relativi al traffico aereo, nonché al rumore e alle emissioni ad esso associati, ed esplora cinque settori chiave di mitigazione dell’impatto (tecnologia e progettazione, carburanti sostenibili per l’aviazione, operazioni di gestione del traffico aereo, aeroporti e misure di mercato).

Il rapporto è stato elaborato dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, con il sostegno dell’Agenzia europea dell’ambiente e di Eurocontrol.»

«Aiuti di Stato: la Commissione approva sovvenzioni pubbliche fino a un importo di 5,2 miliardi di € da parte di 13 Stati membri a sostegno del secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) nella catena del valore dell’idrogeno.» – 21Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Settembre 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva sovvenzioni pubbliche fino a un importo di 5,2 miliardi di € da parte di 13 Stati membri a sostegno del secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) nella catena del valore dell’idrogeno.»

«La Commissione ha approvato, conformemente alle disposizioni delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, un secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) per sostenere la ricerca e l’innovazione, la prima applicazione industriale e la costruzione delle relative infrastrutture nella catena del valore dell’idrogeno.

Il progetto, denominato “IPCEI Hy2Use”, è stato elaborato e notificato congiuntamente da tredici Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Svezia.

Gli Stati membri erogheranno fino a 5,2 miliardi di € di finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare ulteriori 7 miliardi di € di investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI, 29 imprese operanti in uno o più Stati membri, comprese le piccole e medie imprese (“PMI”) e le start-up, parteciperanno a 35 progetti.

Il progetto IPCEI Hy2Use coprirà una parte cospicua della catena del valore dell’idrogeno sovvenzionando: i) la costruzione di infrastrutture connesse all’idrogeno, in particolare elettrolizzatori e infrastrutture di trasporto su larga scala, per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio; e ii) lo sviluppo di tecnologie innovative e più sostenibili per l’integrazione dell’idrogeno nei processi industriali di molteplici settori, in particolare quelli che sono più difficili da decarbonizzare, come il settore dell’acciaio, del cemento e del vetro. Si prevede che l’IPCEI promuoverà la fornitura di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, riducendo in tal modo la dipendenza dall’approvvigionamento di gas naturale.

Si prevede che nel prossimo futuro saranno attuati diversi progetti, che porteranno a essere operativi diversi elettrolizzatori su larga scala entro il 2024‑2026 e a diffondere molte delle tecnologie innovative entro il 2026‑2027. Il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2036, con tempistiche variabili in funzione del progetto e delle imprese coinvolte.

La Norvegia, in quanto parte dello Spazio economico europeo, partecipa anch’essa all’IPCEI “Hy2Use” con due progetti individuali. L’Autorità di vigilanza EFTA è incaricata di valutare gli aiuti di Stato notificati dalla Norvegia.

Il progetto IPCEI Hy2Use segue e integra il primo progetto IPCEI sulla catena del valore dell’idrogeno, l’IPCEI “Hy2Tech”, approvato dalla Commissione il 15 luglio 2022.
Se entrambi i progetti IPCEI riguardano la catena del valore dell’idrogeno, Hy2Use è incentrato su progetti che non sono coperti da Hy2Tech, in particolare infrastrutture connesse all’idrogeno e applicazioni dell’idrogeno nel settore industriale (mentre Hy2Tech è incentrato sugli utenti finali nel settore della mobilità).

Valutazione della Commissione

La Commissione ha valutato il progetto proposto ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, e più specificamente della comunicazione su importanti progetti di comune interesse europeo.

Nei casi in cui le iniziative private a sostegno dell’innovazione pionieristica e della costruzione di infrastrutture su larga scala di grande importanza per l’UE non si concretizzano a causa dei notevoli rischi che tali progetti comportano, i progetti IPCEI consentono agli Stati membri di colmare congiuntamente le lacune e di superare tali fallimenti del mercato. Al tempo stesso, garantiscono che l’economia dell’UE in generale tragga vantaggio dagli investimenti e limitano le potenziali distorsioni della concorrenza.

La Commissione ha constatato che il progetto IPCEI Hy2Use soddisfa le condizioni stabilite nella comunicazione. In particolare, la Commissione ha concluso quanto segue :

  • Il progetto contribuisce a un obiettivo comune sostenendo una catena del valore strategica fondamentale per il futuro dell’Europa, nonché gli obiettivi delle principali iniziative politiche dell’UE come il Green Deal europeo, la strategia dell’UE per l’idrogeno e il piano REPowerEU.
  • Tutti i 35 progetti che fanno parte degli IPCEI sono molto ambiziosi, in quanto mirano a sviluppare tecnologie e infrastrutture che vanno al di là di quanto attualmente offerto dal mercato e consentiranno notevoli miglioramenti in termini di prestazioni, sicurezza, impatto ambientale e efficienza in termini di costi.
  • I progetti IPCEI comportano anche notevoli rischi tecnologici e finanziari. Pertanto, il sostegno pubblico è necessario per incentivare le imprese a realizzare gli investimenti.
  • L’aiuto alle singole imprese è limitato a quanto necessario, è proporzionato e non falsa indebitamente la concorrenza. Nello specifico, la Commissione ha accertato che il totale degli importi massimi previsti degli aiuti è in linea con i costi ammissibili dei progetti e con i loro deficit di finanziamento. Inoltre, se i grandi progetti coperti dagli IPCEI si riveleranno molto efficaci e genereranno entrate nette supplementari, le imprese restituiranno parte dell’aiuto ricevuto al rispettivo Stato membro (meccanismo di recupero).
  • Le imprese partecipanti che beneficiano del sostegno pubblico condivideranno i risultati del progetto su larga scala con la comunità scientifica e l’industria europee e non solo con le imprese e i paesi che partecipano agli IPCEI. Di conseguenza, vi saranno ricadute positive in tutta l’Europa.

Sulla base di questi elementi, la Commissione ha concluso che il progetto è conforme alle disposizioni delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato.


Finanziamenti, beneficiari e importi

L’IPCEI prevedrà 35 progetti di 29 imprese, tra cui PMI e start-up, operanti in uno o più Stati membri. I partecipanti diretti collaboreranno strettamente tra loro attraverso le numerose collaborazioni pianificate, nonché con oltre 160 partner esterni, come università, organizzazioni di ricerca e PMI di tutta l’Europa.

L’immagine che segue illustra la struttura complessiva di Hy2Use, compresi i progetti individuali.

Ulteriori informazioni sull’importo dell’aiuto per i singoli partecipanti saranno disponibili nella versione pubblica della decisione della Commissione, una volta raggiunto un accordo con Stati membri e terzi circa l’omissione di eventuali segreti commerciali.

Dichiarazioni dei membri del collegio dei commissari:

La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “L’idrogeno può essere un fattore di svolta per l’Europa. È fondamentale per diversificare le nostre fonti energetiche e contribuire a ridurre la nostra dipendenza dal gas russo. Dobbiamo fare di questo mercato attualmente di nicchia un mercato su vasta scala. Per questo motivo stiamo creando una banca per l’idrogeno e incrementeremo la nostra partecipazione finanziaria a importanti progetti di comune interesse europeo. In tal modo contribuiremo a far sì che si concretizzino innovazioni pionieristiche, che avranno ricadute positive per tutta l’economia dell’UE, e ad alimentare l’economia del futuro”.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio e, in particolare, per l’idrogeno verde, e la costruzione delle infrastrutture necessarie per la sua utilizzazione, ci avvicineranno al nostro obiettivo di fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. La catena del valore dell’idrogeno in Europa è ancora agli albori ed è rischioso per le imprese e gli Stati membri investire da soli in questo mercato innovativo. Questo è il motivo per cui gli aiuti di Stato hanno un ruolo decisivo per sbloccare, attrarre e mobilitare sostanziali investimenti privati, che altrimenti non si concretizzerebbero”.
Il testo integrale della dichiarazione è disponibile qui.

Thierry Breton, Commissario responsabile per il Mercato interno, ha dichiarato: “L’idrogeno è vitale per la transizione verde delle industrie energivore europee, in quanto permette di produrre acciaio, cemento e sostanze chimiche a zero emissioni di carbonio e può sostituire in larga misura i combustibili fossili. L’industria europea è un leader tecnologico nel settore dell’idrogeno a livello mondiale. È giunto il momento di introdurre le nostre tecnologie nelle fabbriche europee. I nostri progetti IPCEI relativi all’idrogeno sovvenzionano proprio questo: una prima generazione di progetti industriali relativi all’idrogeno su vasta scala in Europa“.

Contesto

L’approvazione di questo progetto IPCEI rientra nell’ambito di un più ampio impegno della Commissione a sostenere lo sviluppo di un’industria europea dell’idrogeno innovativa e sostenibile.

Nel 2018 la Commissione ha istituito il Forum strategico per gli IPCEI, un organismo congiunto di rappresentanti degli Stati membri e dell’industria. Nel novembre 2019 il forum strategico ha pubblicato una relazione e ha individuato, tra l’altro, le tecnologie e i sistemi basati sull’idrogeno come una delle catene del valore strategiche fondamentali per l’Europa. Nel luglio 2020 la Commissione ha pubblicato la strategia dell’UE per l’idrogeno, che fissa obiettivi ambiziosi per la produzione e l’uso di idrogeno pulito, e ha avviato l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito, che riunisce la comunità europea dell’idrogeno (industria, società civile, autorità pubbliche).

Insieme alle priorità politiche stabilite nel Green Deal europeo, in particolare in termini di sostenibilità ambientale e di transizione verde dell’industria e dei trasporti verso la neutralità climatica, tali iniziative hanno svolto un ruolo importante per gli obiettivi dell’IPCEI Hy2Use e hanno agevolato la creazione di partenariati industriali.

Quello odierno è il secondo progetto IPCEI approvato sulla base della comunicazione IPCEI del 2021, che stabilisce i criteri in base ai quali diversi Stati membri possono sostenere progetti transnazionali di importanza strategica per l’UE ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
La comunicazione mira a incoraggiare gli Stati membri a sovvenzionare progetti altamente innovativi che apportino un chiaro contributo alla crescita economica, all’occupazione e alla competitività.

La comunicazione IPCEI, che integra altre normative sugli aiuti di Stato, come gli orientamenti in materia di aiuti di Stato per il clima, l’energia e l’ambiente, il regolamento generale di esenzione per categoria e la disciplina sugli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, consente di sostenere progetti innovativi, limitando al contempo eventuali distorsioni di concorrenza.

In particolare, la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia permette la concessione di aiuti pubblici a investimenti volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, compresi i progetti relativi alla produzione o all’uso di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio. Alcuni di questi progetti integreranno gli IPCEI sull’idrogeno e sono attualmente in fase di valutazione da parte della Commissione in via prioritaria. 

La comunicazione IPCEI sostiene gli investimenti a favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione, nonché gli investimenti per la prima applicazione industriale, a condizione che i progetti che ricevono il finanziamento siano altamente innovativi e non riguardino la produzione di massa o attività commerciali. Richiede inoltre un’ampia diffusione e un impegno a propagare le nuove conoscenze in tutta l’UE, oltre a una valutazione dettagliata sotto il profilo della concorrenza al fine di ridurre al minimo eventuali distorsioni indebite nel mercato interno.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile con i numeri SA.64631 (Austria), SA.64641 (Belgio), SA.64636 (Danimarca), SA.64628 (Finlandia), SA.64670 (Francia), SA.64654 (Grecia), SA.64645 (Italia), SA.64650 (Paesi Bassi), SA.64627 (Polonia), SA.64754 (Portogallo),SA.64634 (Slovacchia), SA.64623 (Spagna), e SA.64652 (Svezia) nel Registro degli aiuti di Stato sul sito internet della concorrenza della Commissione, una volta risolti eventuali problemi di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News)