#Firenze :: «Cultura, per il Festival dell’Economia Civile visite gratuite a Istituto degli Innocenti e Oblate» [Rif.: Confcooperative Toscana] || Iniziative 16-17 Settembre 2022 – #Palazzo_Vecchio #Fi

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Rif.: Confcooperative Toscana – Ufficio Stampa | Galli Torrini
Comunicato – 30 Agosto 2022

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«Cultura, per il Festival dell’Economia Civile visite gratuite a Istituto degli Innocenti e Oblate»

Via alle prenotazioni per le iniziative promosse dalle cooperative fiorentine Eda Servizi e Opera d’Arte il 16 e 17 settembre 2022.

«Firenze, settembre 2022 – Due luoghi simbolo di Firenze visti però da una prospettiva inedita: la funzione sociale che hanno avuto nei secoli.
È la proposta culturale promossa dalle cooperative fiorentine Eda Servizi e Opera d’Arte, aderenti a Confcooperative Toscana, in occasione del Festival Nazionale dell’Economia Civile (in programma dal 16 al 18 settembre in Palazzo Vecchio a Firenze): visite guidate gratuite, su prenotazione, alla scoperta dell’Istituto degli Innocenti e della Biblioteca delle Oblate, luoghi che sintetizzano perfettamente la definizione di “economia civile”, come “sistema economico concepito come un insieme di istituzioni destinate ad assicurare il ben vivere sociale” (Treccani).

Questi i percorsi in programma:

Biblioteca delle Oblate (venerdì 16 settembre e sabato 17 settembre 2022, ore 18.30, ritrovo a Palazzo Vecchio)
Luogo centrale per la vita culturale di Firenze di oggi e di ieri, l’edificio viene costruito nel 1288 dal padre della “Beatrice dantesca”: Folco Portinari. Il noto banchiere fiorentino volle edificare un luogo sicuro, che fosse gestito dalla comunità laica delle “oblate”: infermiere dedite all’assistenza e alla cura dei malati di tutte le provenienze sociali.
Nel 1936 l’edificio venne acquistato dal Comune e trasformato in biblioteca di pubblica lettura: un’altra forma di sostegno e cura dei cittadini fiorentini. Col trascorrere dei secoli, la Biblioteca delle Oblate si è arricchita di opere d’arte, mantenendo vivo il dialogo tra passato, presente e futuro verso una continua rinascita culturale, inclusiva e aperta al dialogo col territorio.

Istituto degli Innocenti (venerdì 16 settembre e sabato 17 settembre 2022, ore 18.30, ritrovo a Palazzo Vecchio)
Accogliere, accudire ed educare: questi gli scopi dell’originario Ospedale degli Innocenti, fondato grazie a un lascito testamentario di Francesco Datini, fiorentino e orfano di nascita. L’Arte della Seta – corporazione di arti e mestieri fiorentina – utilizzò questo lascito affidando a Filippo Brunelleschi la progettazione e costruzione dell’Ospedale degli Innocenti, realizzando così la prima opera di economia civile privata al Mondo. Dal 5 febbraio 1445, quando fu accolta la prima piccola ospite, Agata Smeralda, l’Istituto degli Innocenti non ha più smesso di prendersi cura dei più fragili. 

“Lo scorso anno partecipammo al Festival Nazionale dell’Economia Civile con gli aperitivi solidali con i prodotti sostenibili delle nostre cooperative, quest’anno invece vogliamo richiamare l’attenzione sulla cultura sostenibile raccontando aspetti meno conosciuti di luoghi famosi” afferma la presidente di Confcooperative Toscana Claudia Fiaschi. “Le cooperative culturali stanno contribuendo in maniera fondamentale alla ripresa del turismo attraverso la diffusione di un turismo più attento alle persone e all’ambiente”.

Le visite guidate, che hanno un massimo di 50 partecipati, possono essere prenotate entro il 13 settembre 2022 al seguente link: https://www.festivalnazionaleeconomiacivile.it/alla-scoperta-della-firenze-delleconomia-civile/

«Dispositivi medici: azioni per facilitare la transizione a norme dell’UE più rigorose ed evitare carenze» – 29Agosto2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 29 Agosto 2022

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«Dispositivi medici: azioni per facilitare la transizione a norme dell’UE più rigorose ed evitare carenze»

«A seguito della riunione dei ministri della salute del 14 giugno 2022, il gruppo di coordinamento per i dispositivi medici, presieduto dalla Commissione, ha approvato un elenco di azioni a sostegno della capacità degli organismi notificati e della preparazione dei fabbricanti al fine di agevolare la transizione al regolamento sui dispositivi medici e al regolamento sui dispositivi medico-diagnostici in vitro.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Le nostre norme sui dispositivi medici garantiscono che i pazienti dell’UE abbiano accesso a dispositivi medici sicuri in grado di salvare vite umane. Le misure annunciate oggi mirano ad affrontare le sfide immediate connesse alla disponibilità di dispositivi medici per i pazienti dell’UE. Lavorando insieme, ci impegniamo a trovare soluzioni sostenibili per garantirne la disponibilità costante ed evitare innanzitutto le carenze.”

Tra le azioni elencate, il gruppo di coordinamento per i dispositivi medici consiglia agli organismi notificati di ricorrere ad audit ibridi, di organizzare dialoghi strutturati con i fabbricanti per migliorare l’efficacia del processo di valutazione della conformità e di fornire sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) e ai nuovi richiedenti. I fabbricanti sono invitati ad adoperarsi con ogni mezzo per conformarsi tempestivamente ai nuovi obblighi normativi.

Il gruppo di coordinamento per i dispositivi medici continuerà a monitorare la disponibilità di questi ultimi. La Commissione riferirà al Consiglio nel dicembre 2022. L’elenco delle azioni è disponibile qui. Maggiori informazioni sui regolamenti relativi ai dispositivi medici sono disponibili qui

«L’Unione europea aderisce alla Convenzione dell’Aia sulle sentenze» – 30Agosto2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 30 Agosto 2022

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«L’Unione europea aderisce alla Convenzione dell’Aia sulle sentenze»

«L’Unione europea ha aderito alla Convenzione dell’Aia sulle sentenze, uno strumento importante per agevolare gli scambi e gli investimenti multilaterali basati su regole. La Convenzione stabilisce le condizioni per il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze in materia civile e commerciale, compresi i contratti dei consumatori e i contratti di lavoro, e i possibili motivi di rifiuto. L’adesione dell’UE garantirà certezza e prevedibilità del diritto alle imprese europee che operano in diversi paesi, anche al di fuori dell’UE. Anche l’Ucraina ha aderito alla Convenzione oggi.

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: “L’adesione odierna è il culmine di anni di intensi sforzi. Essendo la prima ad aderire alla Convenzione insieme all’Ucraina, l’Unione europea apre la strada alla pronta adesione di altri paesi. Tanto maggiore sarà il tasso di adesione degli Stati alla Convenzione dell’Aia sulle sentenze, quanto più questo strumento sarà vantaggioso per un maggior numero di cittadini e imprese e per più ampi scambi e investimenti internazionali.”

Ad oggi sei Stati hanno firmato la Convenzione dell’Aia sulle sentenze, elaborata nel 2019. La Convenzione è nata perché diverse leggi e prassi in tutto il mondo rendevano il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze straniere difficili, se non impossibili. Questa incertezza giuridica e i relativi costi per le imprese hanno spesso ostacolato il flusso degli scambi e degli investimenti internazionali, negando in ultima analisi la giustizia.»

Maggiori informazioni sulla cooperazione internazionale in materia di giustizia civile sono disponibili qui (> https://ec.europa.eu/info/policies/justice-and-fundamental-rights/civil-justice/international-cooperation-civil-justice_en).

«Ucraina: l’UE dona 5 milioni di compresse di ioduro di potassio per proteggere gli ucraini dalla potenziale esposizione alle radiazioni» – 30Agosto2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 30 Agosto 2022

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«Ucraina: l’UE dona 5 milioni di compresse di ioduro di potassio per proteggere gli ucraini dalla potenziale esposizione alle radiazioni»

«Il 26 agosto l’UE ha ricevuto una richiesta di compresse di ioduro di potassio dal governo ucraino come misura di sicurezza preventiva allo scopo di aumentare il livello di protezione intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Le compresse di ioduro di potassio sarebbero utilizzate in scenari limitati per evitare che lo iodio radioattivo inalato o ingerito venga assorbito dalla tiroide.

In risposta, il Centro europeo di coordinamento della risposta alle emergenze, mediante il meccanismo di protezione civile dell’UE, ha rapidamente mobilitato per l’Ucraina 5,5 milioni di compresse di ioduro di potassio, di cui 5 milioni provenienti dalle riserve di emergenza rescEU e 500 000 dall’Austria. La maggior parte dell’assistenza, del valore finanziario totale di oltre 500 000 €, sarà fornita all’Ucraina dalla riserva rescEU ospitata dalla Germania.

Il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha dichiarato: “Nessuna centrale nucleare dovrebbe mai essere utilizzata come teatro di guerra. È inaccettabile che la vita dei civili sia messa in pericolo. Tutte le azioni militari intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia devono cessare immediatamente. L’UE sta consegnando preventivamente all’Ucraina 5 milioni di compresse di ioduro di potassio provenienti dalle riserve strategiche di rescEU allo scopo di offrire protezione alle persone in caso di esposizione a livelli elevati di radiazioni. Desidero ringraziare l’Austria per aver donato altre 500 000 compresse all’Ucraina. Rimarremo vigili e pronti all’azione, perché la preparazione salva vite umane.“»

Save Cruelty Free Cosmetics – IMPEGNARSI PER UN’EUROPA SENZA SPERIMENTAZIONE ANIMALE :: Entro il 31 Agosto 2022 la raccolta firme = Petizione = Iniziativa dei cittadini europei (Ice) = Leggi: «TEST SUGLI ANIMALI IN UE, LE LACRIME E LO SCONCERTO DI “VIP” E APPELLO A FIRMARE L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI» [Rif.: Oipa] + Indicazione Video

Rif.: OIPA – Organizzazione Internazionale Protezione Animali
Comunicato stampa – 27 Luglio 2022

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«TEST SUGLI ANIMALI IN UE, LE LACRIME E LO SCONCERTO DI “VIP” E APPELLO A FIRMARE L’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI»

«“Firma ora l’Iniziativa dei cittadini europei per un’Europa senza esperimenti sugli animali”, esortano gli otto gli artisti italiani nel video-appello. Occorrono ancora 120 mila firme entro il 31 agosto»

‘In un video della Peta, il cantautore Red Canzian, gli attori Loredana CannataClaudio ColicaElisa Di EusanioMassimo Wertmüller Claudia Zanella, la blogger Chiara Canzian e la conduttrice Daniela Martani reagiscono con lacrime e sconcerto alla vista delle riprese realizzate nei laboratori europei che svolgono test sugli animali.

Il video, disponibile qui, esorta gli italiani a firmare l’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) che chiede la transizione verso una scienza animal-free e il rafforzamento del divieto dell’UE di effettuare sugli animali i test dei cosmetici. Se la petizione raccoglierà un milione di firme verificate di cittadini dell’UE entro il 31 agosto, la Commissione europea sarà obbligata a portare avanti l’iniziativa. A oggi sono state raccolte in tutta l’UE circa 878 mila firme. In Italia abbiamo bisogno di almeno altre 10 mila firme per raggiungere la soglia minima per la validazione delle firme120 mila a livello europeo.

L’Ice, promossa e sostenuta in Italia dall’Oipa insieme a Peta, LavEnpaAnimalisti italianiAliPartito Animalista e Leal, chiede l’istituzione di un piano per porre fine a tutti gli esperimenti sugli animali in Europa.

“Dovrebbero trasmetterle in prima serata queste immagini e farle vedere a tutto il mondo”, dice Daniela Martani  nel video. “Non posso più guardare,” dice Claudia Zanella. “E se non li salviamo noi e non li aiutiamo noi, chi li aiuta?” chiede Elisa Di Eusanio.

Circa nove milioni di topi, ratti, pesci, cani e altri animali vengono utilizzati ogni anno per esperimenti crudeli e altri procedimenti nell’UE. La maggior parte dei test non riesce a fornire previsioni affidabili circa gli effetti sugli esseri umani, tuttavia gli sperimentatori immobilizzano cani, conigli e porcellini d’India e applicano deliberatamente sostanze chimiche potenzialmente tossiche sulla loro pelle rasata o gliele spingono in gola, provocando negli animali lo sviluppo di tumori o ustioni, o rendendoli ciechi.

“Per favore, unisciti a me, perché è urgente e non abbiamo più tempo. Firma ora l’Iniziativa dei cittadini europei per un’Europa senza esperimenti sugli animali”, esortano gli otto gli artisti italiani  nel video-appello.

«Il Regolamento Reach stabilisce che qualunque sostanza chimica con la quale l’uomo può venire in contatto debba essere testata sugli animali, qualora non siano disponibili metodi sostitutivi. Questo significa che è possibile il ricorso a escamotage da parte delle aziende per continuare a sperimentare su animali anche sostanze che poi rientreranno nell’industria della cosmesi», spiegata il presidente dell’OipaMassimo Comparotto. «L’iniziativa europea che sosteniamo è volta a superare questa contraddizione tra Regolamenti. È ora di superare i test crudeli e arcaici praticati sugli animali, inaugurando finalmente una nuova era in cui la scienza non faccia più ricorso alla sperimentazione in vivo».’

Per firmare, clicca qui: https://eci.ec.europa.eu/019/public/#/screen/home <<<

Per approfondire: https://endanimaltesting.eu/it

Leggi anche L’OIPA DIFFONDE L’ INZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI “SAVE CRUELTY-FREE COSMETICS”

Guarda il video su YouTube <<<

«Missioni Don Bosco – viaggio nei due Congo» – 04Agosto2022 [Rif.: Missioni Don Bosco] || Partenza il 5 Agosto 2022 – #Kinshasa e #Brazzaville

Immagine > Pag.01) Da sintesi Dossier MissioniDonBosco 'Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo' - Servizio Civile 2022-2023 [Rif.: Ufficio Stampa Missioni Don Bosco] == Web: www.missionidonbosco.org // Facebook: @missionidonbosco // Twitter: @MissioniDBosco // Instagram: @missionidonbosco

Pag.01) Da sintesi Dossier MissioniDonBosco ‘Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo’ – Servizio Civile 2022-2023

[Rif.: Ufficio Stampa Missioni Don Bosco]

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Rif.: Ufficio Stampa Missioni Don Bosco
Comunicato – 04 Agosto 2022

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«Missioni Don Bosco – viaggio nei due Congo»

«Domani 5 agosto partono per i due Congo, Kinshasa e Brazzaville, il presidente di Missioni don Bosco, don Daniel Antúnez, e la fotoreporter della stessa Onlus, Ester Negro. Saranno ospiti della comunità salesiana, che li accompagnerà a conoscere da vicino, e a documentare per le migliaia di benefattori, le opere sostenute nei due Paesi.

È una prima risposta all’invito del cardinale Pietro Parolin il quale a inizio dello scorso luglio ha compiuto la visita pastorale a nome di papa Francesco (bloccato in Vaticano dall’acutizzarsi del male al ginocchio) nella Repubblica Democratica del Congo: “pace, fratellanza, gioia” sono state le parole chiave dell’omelia rivolta ai centomila partecipanti alla celebrazione eucaristica di Kinshasa.

La stabilità del Paese africano è compromessa da numerosi mali nella società, nell’economia, nell’ambiente. I salesiani sono uno dei punti di forza per uscire dall’attuale situazione in cui “la brama di materie prime, la sete di denaro e di potere chiudono le porte della pace e rappresentano un attacco al diritto alla vita e alla serenità delle persone”, come ha denunciato il segretario di Stato vaticano. Le punte avanzate delle missioni dei figli di Don Bosco operano in territori dove esistono lo sfruttamento minorile nelle miniere, il pregiudizio ancestrale verso chi nasce con anomalie fisiche, la violenza sulle giovani donne. Vivono ai confini con le aree soggette all’azione di gruppi armai antigovernativi: pochi giorni prima della sua uccisione il 22 febbraio 2021, l’ambasciatore italiano Luca Attanasio era andato a salutare i salesiani e i cooperanti di Goma, nella regione “calda” del Kivu.

Sullo sfondo del Congo di oggi cade l’ombra scura della ricerca senza remore morali di nuovi giacimenti di coltan (la materia prima essenziale per l’elettronica) che vede coinvolte le multinazionali della telefonia e delle grandi migrazioni a causa dei combattimenti nel nord-est.

I missionari si dedicano alla crescita delle nuove leve per lo sviluppo del Paese con le loro scuole, i centri giovanili e le parrocchie. Sono radicati da 110 anni nel Congo democratico, da oltre 60 in quello repubblicano. Il viaggio di don Antúnez va a confermare dall’Italia salesiana l’impegno di far crescere le opere avviate e di affrontare nuove sfide: come quella della missione di Tshikapa di costruire, a ridosso dell’area diamantifera, una scuola primaria che dia opportunità di alfabetizzazione a quella metà di bambini che non può frequentare le scuole in città. Così come Missioni Don Bosco andrà a manifestare tutto il sostegno all’azione di p. Mario Perez che è il padre adottivo di centinaia di bambini accusati di stregoneria, e per questo sono perseguitati nei loro villaggi.

La descrizione del programma del viaggio del presidente Antúnez è nel sito https://www.missionidonbosco.org/news/il-primo-viaggio-missionario-di-padre-daniel-in-africa/»

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Pag.03 – Geografia) Da sintesi Dossier MissioniDonBosco ‘Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo’ – Servizio Civile 2022-2023

[Rif.: Ufficio Stampa Missioni Don Bosco]

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Pag.04 = Capitali = Kinshasa (RDC) – Brazzaville (RC)] Da sintesi Dossier MissioniDonBosco ‘Repubblica Democratica del Congo e Repubblica del Congo’ – Servizio Civile 2022-2023

[Rif.: Ufficio Stampa Missioni Don Bosco]

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Rif.:

Antonio R. Labanca – Ufficio Stampa Missioni Don Bosco

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«Soddisfazione della Commissione per la condanna internazionale della Russia per violazione delle norme in materia di aviazione e delle sanzioni UE» – 04Agosto2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 04 Agosto 2022

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«Soddisfazione della Commissione per la condanna internazionale della Russia per violazione delle norme in materia di aviazione e delle sanzioni UE»

«La Commissione accoglie con soddisfazione la decisione presa dall’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO), l’agenzia delle Nazioni Unite responsabile per la regolamentazione del trasporto aereo, di chiedere alla Federazione russa di cessare immediatamente le violazioni delle norme internazionali in materia di aviazione, al fine di salvaguardare la sicurezza dell’aviazione civile. La decisione dell’ICAO fa riferimento alla violazione dello spazio aereo sovrano dell’Ucraina nel contesto della guerra di aggressione della Russia come pure alla violazione deliberata e continua di varie prescrizioni di sicurezza nel tentativo, da parte del governo russo, di eludere le sanzioni dell’UE. Tra queste violazioni figurano la doppia immatricolazione illegale in Russia di aeromobili rubati a società di leasing e l’autorizzazione data a compagnie aeree russe a utilizzare tali aeromobili su rotte internazionali senza un certificato di aeronavigabilità, il certificato di sicurezza necessario, valido.

Adina Vălean, Commissaria responsabile per i Trasporti, ha dichiarato: “È estremamente importante, per la sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi, che tutti i paesi difendano il sistema internazionale dell’aviazione basato su norme. La Russia continua a non rispettare le norme fondamentali dell’aviazione internazionale e a ordinare alle proprie compagnie aeree di operare in contrasto con tali norme. Accolgo con soddisfazione la chiara condanna espressa dal Consiglio dell’ICAO, che riflette la gravità delle azioni intraprese dalla Russia.”

L’Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell ha dichiarato: “Obiettivo delle sanzioni dell’UE, che si aggiungono a tutte le altre azioni che abbiamo adottato, è porre fine all’invasione sconsiderata e disumana dell’Ucraina da parte della Russia. In tale contesto esprimo il mio apprezzamento per la relazione dell’ICAO, in cui si segnala un altro esempio di palese inosservanza da parte della Russia delle norme e regole internazionali, che mette a rischio la vita delle persone, compresi i cittadini russi.”

L’ICAO ha informato ieri i suoi 193 Stati membri della palese inosservanza, da parte della Russia, di regole fondamentali del diritto internazionale dell’aviazione e sottoporrà la questione alla prossima Assemblea generale, che si terrà dal 27 settembre al 7 ottobre 2022.

Contesto

L’ICAO è stata la prima agenzia delle Nazioni Unite a condannare l’invasione russa dell’Ucraina e da allora ha adottato una serie di misure.

Il 15 giugno 2022, nel suo ruolo di autorità mondiale di sorveglianza della sicurezza, il Segretariato dell’ICAO ha segnalato una criticità significativa in materia di sicurezza riguardante la Federazione russa per il trattamento degli aeromobili rubati. La segnalazione di una criticità significativa in materia di sicurezza è una misura che l’ICAO riserva solo alle violazioni più gravi delle norme internazionali di sicurezza.

La decisione dell’organo direttivo dell’ICAO, il Consiglio dell’ICAO, è stata adottata il 22 giugno 2022: ha una portata più ampia rispetto a quanto è oggetto della segnalazione di una criticità significativa in materia di sicurezza e comprende anche le violazioni dello spazio aereo da parte della Russia. La questione sarà inoltre all’ordine del giorno della 41a Assemblea dell’ICAO prevista per settembre/ottobre del 2022.

L’ICAO tutela il sistema internazionale dell’aviazione civile. Gli Stati che ne fanno parte, e in particolare i membri del Consiglio dell’ICAO, devono rispettare le norme. Se un membro del Consiglio dell’ICAO agisce contro questi principi è messa a rischio la credibilità generale dell’agenzia.»

#Risparmio_di_gas – Ambito UE :: In risalto – Iniziative Luglio2022 > «Risparmiare gas per un inverno sicuro: la Commissione propone un piano di riduzione della domanda di gas per preparare l’UE a eventuali tagli all’approvvigionamento» – 2022, Luglio 21 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Luglio 2022

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«Risparmiare gas per un inverno sicuro: la Commissione propone un piano di riduzione della domanda di gas per preparare l’UE a eventuali tagli all’approvvigionamento»

«L’Unione europea si trova ad affrontare il rischio di ulteriori tagli all’approvvigionamento di gas proveniente dalla Russia a causa della strumentalizzazione delle esportazioni messa in atto dal Cremlino. Quasi metà degli Stati membri deve già fare i conti con una riduzione delle forniture di gas. Agire ora può limitare il rischio e i costi per l’Europa in caso di un’interruzione più estesa o addirittura totale, rafforzando la resilienza energetica europea.  

La Commissione propone pertanto un nuovo strumento legislativo e un piano europeo di riduzione della domanda di gas per diminuire il consumo di gas in Europa del 15% fino alla prossima primavera. Tutti i consumatori – pubbliche amministrazioni, famiglie, proprietari di edifici pubblici, fornitori di energia elettrica, industrie – possono e dovrebbero prendere provvedimenti per risparmiare gas. La Commissione accelererà i lavori in corso per diversificare le fonti di approvvigionamento, anche attraverso l’acquisto in comune, in modo che l’UE possa contare su fornitori alternativi.

La proposta della Commissione riguarda un nuovo regolamento del Consiglio su misure coordinate di riduzione della domanda di gas, basato sull’articolo 122 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che imporrebbe a tutti gli Stati membri un obiettivo di riduzione della domanda del 15% nel periodo compreso tra il 1º agosto 2022 e il 31 marzo 2023. Darebbe inoltre alla Commissione la possibilità di dichiarare, previa consultazione degli Stati membri, uno stato di “allarme dell’Unione” per motivi di sicurezza dell’approvvigionamento e di imporre loro una riduzione obbligatoria della domanda di gas. Lo stato di allarme dell’Unione può scattare in presenza di un rischio sostanziale di grave penuria di gas o di una domanda eccezionalmente elevata. Entro la fine di settembre gli Stati membri dovrebbero aggiornare i piani nazionali di emergenza per definire le modalità con cui intendono raggiungere questo obiettivo di riduzione. Dovrebbero altresì riferire alla Commissione ogni due mesi sui progressi compiuti in tal senso. Gli Stati membri che chiedono forniture di gas appellandosi al principio di solidarietà saranno tenuti a dare prova di quanto fatto per ridurre la domanda a livello interno.

Per aiutare gli Stati membri a ridurre sufficientemente la domanda, la Commissione ha adottato anche un piano europeo di riduzione della domanda di gas che stabilisce misure, principi e criteri per un’azione coordinata. Il piano si concentra sulla sostituzione del gas con altri combustibili e sul risparmio energetico complessivo in tutti i settori. Mira a garantire l’approvvigionamento delle famiglie e delle utenze essenziali come gli ospedali, ma anche di quelle industrie che sono determinanti per fornire prodotti e servizi indispensabili per l’economia, le catene di approvvigionamento e la competitività dell’UE. Offre infine orientamenti di cui gli Stati membri dovrebbero tenere conto al momento di pianificare il contingentamento.

Economizzare in estate per mettere da parte energia per l’inverno

Sostituendo il gas con altri combustibili e risparmiando energia durante l’estate possiamo costituire riserve di gas più abbondanti per l’inverno. Agire ora limiterà l’impatto negativo sul PIL evitando la necessità di azioni non pianificate in caso di crisi future. Un intervento precoce permette anche di distribuire gli sforzi nel tempo, attenuare le preoccupazioni del mercato e la volatilità dei prezzi e predisporre misure più mirate ed economicamente efficaci a tutela dell’industria.

Il piano di riduzione della domanda di gas proposto dalla Commissione si basa su consultazioni degli Stati membri e dell’industria. Lo strumentario di soluzioni disponibili per ridurre la domanda di gas è ampio: prima di vagliare opzioni di contingentamento, gli Stati membri dovrebbero esaurire tutte le possibilità di sostituzione dei combustibili, attuazione di programmi di risparmio non obbligatori e ricorso a fonti di energia alternative. Se possibile dovrebbero privilegiare il passaggio alle energie rinnovabili o a opzioni più pulite, a minore intensità di carbonio o meno inquinanti, ma potrebbe essere necessario fare temporaneamente affidamento sul carbone, sul petrolio o sul nucleare, a patto di evitare la dipendenza a lungo termine dal carbonio. Le misure basate sul mercato possono attenuare i rischi per la società e l’economia: gli Stati membri potrebbero ad esempio avviare procedure d’asta o di gara per incentivare il risparmio energetico da parte dell’industria, oppure offrire sostegno in linea con la modifica del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato adottata ieri dalla Commissione.

Un altro importante fattore di risparmio energetico è l’abbassamento del riscaldamento e del raffrescamento. La Commissione esorta tutti gli Stati membri a varare campagne di sensibilizzazione del pubblico per promuovere l’abbassamento del riscaldamento e del raffrescamento su larga scala e a mettere in atto le numerose opzioni di risparmio a breve termine delineate nella comunicazione sul risparmio energetico nell’UE. Per dare il buon esempio gli Stati membri potrebbero prescrivere un abbassamento mirato del riscaldamento e del raffrescamento negli edifici gestiti dalle autorità pubbliche.

Il piano di riduzione della domanda aiuterà gli Stati membri a individuare e dare priorità ai clienti o agli impianti più critici tra quelli che rientrano nei gruppi di consumatori non protetti, sulla base di considerazioni economiche di ordine generale e dei seguenti criteri:

  • criticità sociale per settori come quello sanitario, alimentare, della sicurezza, delle raffinerie e della difesa, nonché per la fornitura di servizi ambientali;
  • catene di approvvigionamento transfrontaliere per settori o industrie che forniscono beni e servizi essenziali per il buon funzionamento delle catene di approvvigionamento dell’UE;
  • danni agli impianti, affinché possano riprendere la produzione senza ritardi significativi e senza bisogno di riparazioni, procedure di approvazione ed esborsi gravosi;
  • possibilità di ridurre il consumo di gas e di sostituire prodotti/componenti, vale a dire in che misura le industrie possono passare a prodotti/componenti importati e in che misura la relativa domanda può essere soddisfatta attraverso le importazioni.

Contesto: iniziative dell’UE per garantire l’approvvigionamento energetico

A seguito dell’invasione russa dell’Ucraina, la Commissione ha adottato il piano REPowerEU per porre fine quanto prima alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili russi. REPowerEU definisce misure di diversificazione dei fornitori di energia, risparmio energetico, efficienza energetica e accelerazione della diffusione delle rinnovabili. L’UE ha inoltre adottato nuove norme in virtù delle quali gli impianti di stoccaggio sotterraneo del gas nell’UE devono essere riempiti all’80% della capacità entro il 1º novembre 2022, così da garantire le scorte per il prossimo inverno. In tale contesto la Commissione ha effettuato un esame approfondito dei piani nazionali di preparazione per far fronte a eventuali gravi interruzioni dell’approvvigionamento.

La Commissione ha istituito la piattaforma dell’UE per l’energia al fine di aggregare la domanda di energia a livello regionale e facilitare il futuro acquisto in comune di gas e idrogeno verde, garantire il miglior uso possibile delle infrastrutture affinché il gas arrivi dove ce n’è più bisogno e trattare con i fornitori internazionali. Nell’ambito della piattaforma sono già stati creati cinque gruppi regionali di Stati membri e un’apposita task force di sostegno all’interno della Commissione. L’UE sta riuscendo ad affrancarsi dal gas russo grazie all’aumento delle importazioni di GNL e gas via gasdotto da altri fornitori. Nella prima metà del 2022 le importazioni di GNL non proveniente dalla Russia sono cresciute di 21 miliardi di metri cubi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre le importazioni via gasdotto da Norvegia, Azerbaigian, Regno Unito e dall’Africa settentrionale hanno registrato un incremento di 14 miliardi di metri cubi.

L’UE si adopera da tempo, ben da prima dell’invasione russa dell’Ucraina, per creare un sistema energetico pulito e interconnesso, fondato sull’aumento della quota di energie rinnovabili prodotte nell’Unione, sull’abbandono graduale dei combustibili fossili importati e sulla garanzia dei collegamenti e della solidarietà tra Stati membri in caso di interruzione delle forniture.

Riducendo progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili e il consumo complessivo di energia nell’UE grazie a una maggiore efficienza energetica, il Green Deal europeo e il pacchetto “Pronti per il 55%” (Fit for 55) rafforzano la sicurezza dell’approvvigionamento nell’Unione. REPowerEU fa leva su queste proposte per accelerare l’adozione delle energie rinnovabili in tutta l’UE e la realizzazione di investimenti a favore dell’efficienza energetica. A oggi oltre il 20% dell’energia dell’UE proviene da fonti rinnovabili. La Commissione ha proposto di raddoppiare tale quota, portandola almeno al 45% entro il 2030. Si stima che dall’inizio dell’anno la capacità di generazione di energia rinnovabile sia cresciuta di 20 GW supplementari, equivalenti a oltre 4 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Grazie ai nostri investimenti nei terminali GNL e negli interconnettori del gas, attualmente ogni Stato membro può approvvigionarsi da almeno due fonti e sono possibili flussi inversi tra paesi vicini. Ai sensi del regolamento sulla sicurezza dell’approvvigionamento di gas, gli Stati membri devono disporre di piani d’azione preventivi, di piani di emergenza nazionali e di un meccanismo di solidarietà che garantisca l’approvvigionamento dei “clienti protetti” nei paesi vicini in caso di grave emergenza.»

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Comunicazione

Allegato

Regolamento

Quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato

Scheda informativa: “Risparmiare gas per un inverno sicuro”

Scheda informativa: “Piano europeo di riduzione della domanda di gas”

Scheda informativa: “Aiutare le città a risparmiare energia”