Flexible Assistance to Territories FAST-CARE || «Ucraina: La politica di coesione intensifica il sostegno per far fronte alle conseguenze dell’aggressione russa in Ucraina con l'”Assistenza flessibile ai territori”» – 29Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

«Ucraina: La politica di coesione intensifica il sostegno per far fronte alle conseguenze dell’aggressione russa in Ucraina con l'”Assistenza flessibile ai territori”»

«Oggi la Commissione ha compiuto un altro importante passo avanti per aiutare gli Stati membri, le autorità regionali e locali e i partner ad affrontare le conseguenze dell’aggressione russa in l’Ucraina adottando l'”Assistenza flessibile ai territori” (Flexible Assistance to Territories FAST-CARE). Si tratta di un nuovo pacchetto globale che estende il sostegno già fornito nell’ambito dell’Azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (Cohesion’s Action for Refugees in Europe, CARE) offrendo ulteriore flessibilità e sostegno ai finanziamenti della politica di coesione.

CARE ha mobilitato investimenti per alloggi, assistenza sanitaria, servizi di traduzione o formazione destinati agli sfollati e ai paesi che li accolgono; tuttavia, viste le crescenti necessità, il Consiglio europeo, il Parlamento europeo e le regioni dell’UE hanno chiesto alla Commissione di presentare nuove iniziative nell’ambito del quadro finanziario pluriennale per sostenere gli sforzi degli Stati membri in tal senso.

FAST-CARE risponde offrendo ulteriore flessibilità per l’attuazione degli investimenti della politica di coesione, il che contribuisce anche ad attenuare il ritardo nell’attuazione dei progetti finanziati dall’UE a causa dell’effetto combinato della COVID-19 e degli elevati costi dell’energia, della carenza di materie prime e di manodopera causati dalla guerra.

Il pacchetto introduce tre modifiche alle norme della politica di coesione per i periodi 2014-2020 e 2021-2027 per velocizzare e agevolare ulteriormente l’aiuto degli Stati membri all’integrazione dei cittadini di paesi terzi, pur continuando a sostenere la ripresa delle regioni dalla pandemia di COVID-19.

  • Maggiore sostegno a coloro che accolgono gli sfollati: Stati membri, autorità locali e organizzazioni della società civile
    • prefinanziamenti sono aumentati di ulteriori 3,5 miliardi di € da versare nel 2022 e nel 2023, il che metterà rapidamente a disposizione di tutti gli Stati membri liquidità aggiuntiva; ciò si aggiunge ai 3,5 miliardi di € di prefinanziamenti già versati a titolo di REACT-EU dal marzo 2022.
    • La possibilità di un cofinanziamento dell’UE del 100 % per il periodo 2014-2020 è ora estesa alle misure che promuovono l’integrazione socioeconomica dei cittadini dei paesi terzi. Questa opzione è applicabile anche ai programmi 2021-2027, da rivedere a metà del 2024.
    • Gli Stati membri possono aumentare l’importo del costo unitario semplificato dai 40 € introdotti da CARE a 100 € alla settimana a persona per coprire le esigenze di base dei rifugiati e richiederne il rimborso fino a 26 settimane, rispetto alle 13 attuali; ciò permette un’ulteriore semplificazione dell’utilizzo dei fondi per i gli sfollati.
    • Estensione della possibilità di finanziamento incrociato già concessa nell’ambito di CARE tra il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo sociale europeo (FSE) al Fondo di coesione: ciò significa che il Fondo di coesione può ora mobilitare risorse anche per far fronte alle conseguenze delle sfide migratorie.
  •  Garantire che gli investimenti arrivino dove è più necessario
    • Almeno il 30 % delle risorse mobilitate dalle flessibilità previste dovrebbe essere concesso a operazioni gestite da autorità locali e organizzazioni della società civile che operano nelle comunità locali, per fornire un sostegno adeguato a coloro che portano il peso di questi sforzi.
    • Ai fini del rimborso, le spese per operazioni correlate alle sfide migratorie possono ora essere dichiarate retroattivamente, anche quando l’operazione è già stata completata.
    • I programmi possono sostenere operazioni al di fuori del campo di applicazione geografico del programma, ma all’interno dello Stato membro. Ciò permetterà di convogliare il sostegno dove è più necessario, dato che spesso i rifugiati si spostano all’interno degli Stati membri.
  • Sostegno pratico per risolvere il problema dei ritardi nell’attuazione dei progetti.
    • I progetti di importo superiore a 1 milione di € (ad esempio nel settore edile) finanziati nell’ambito dei programmi 2014-2020 ma che non hanno potuto essere completati in tempo a causa di aumenti dei prezzi, carenze di materie prime e manodopera, possono continuare a essere sostenuti nell’ambito dei programmi 2021-2027.
    • Maggiore flessibilità per gli Stati membri alla chiusura dei programmi per sfruttare al massimo l’importo dei fondi che possono ottenere, anche in caso di ritardi nell’attuazione.

Dichiarazioni di membri del Collegio

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha dichiarato: “L’UE è totalmente solidale con l’Ucraina contro la brutale aggressione della Russia. Gli Stati membri dell’UE hanno accolto milioni di ucraini che fuggono da questa guerra, ma devono anche affrontarne le conseguenze economiche, ad esempio i costi supplementari e le difficoltà legate alla catena di approvvigionamento. La proposta odierna ha un importante obiettivo umanitario ed economico: migliorare il sostegno dell’UE agli sfollati dall’Ucraina e agevolare il lavoro degli Stati membri per realizzare i principali progetti finanziati dall’UE che rischiano ora di subire ritardi. Ce ne occuperemo rendendo le norme della politica di coesione dell’UE più semplici e flessibili, seguendo i principi della sana gestione finanziaria e rispettando gli obiettivi del Green Deal.”

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha aggiunto: “Le conseguenze dell’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia aumentano di giorno in giorno. Fin dall’inizio la politica di coesione ha offerto una risposta globale e pragmatica alle varie difficoltà incontrate dagli Stati membri e dagli enti locali e regionali. Oggi, con le proposte FAST-CARE, intensifichiamo l’assistenza proponendo una maggiore flessibilità e più mezzi nell’ambito della politica di coesione per integrare i cittadini di paesi terzi e per sostenere chi se ne occupa in prima persona. Tali proposte contribuiranno ad attenuare il duplice impatto negativo della COVID-19 e della guerra nell’attuazione dei programmi.”

Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: “Finora l’UE ha accolto più di 6,2 milioni di persone in fuga dalla guerra di aggressione della Russia in Ucraina. Le autorità degli Stati membri e le organizzazioni della società civile svolgono un ottimo lavoro in circostanze molto difficili per fornire vitto, alloggio, istruzione, sostegno e opportunità di occupazione a coloro che arrivano nell’Unione. Il pacchetto FAST-CARE è un modo concreto per dare ulteriore solidarietà a tutti gli Stati membri con gli strumenti e i fondi di cui disponiamo.”.

Prossime tappe

Le modifiche proposte del regolamento recante disposizioni comuni per il periodo 2014-2020 e del regolamento recante disposizioni comuni per il periodo 2021-2027 devono essere adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Contesto

L’UE continua a rimanere al fianco dell’Ucraina alla luce dell’aggressione militare non provocata e ingiustificata da parte della Russia, sostenendo gli sforzi degli Stati membri per accogliere i rifugiati provenienti dall’Ucraina.

CARE ha introdotto elevati livelli di flessibilità per gli Stati membri nell’utilizzo dei fondi disponibili della politica di coesione per il periodo 2014-2020 e delle risorse del Fondo di aiuti europei agli indigenti per sostenere le persone che fuggono dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e fornire assistenza materiale di base, come prodotti alimentari e vestiario.

Inoltre, la Commissione ha versato 3,5 miliardi di € di prefinanziamento nell’ambito di REACT-EU e ha ulteriormente semplificato la mobilitazione dei fondi grazie all’introduzione dei costi unitari per persona, al fine di coprire le necessità immediate dei rifugiati: prodotti alimentari, assistenza materiale di base, alloggi e trasporti. Inoltre, la dotazione di 10 miliardi di € dei fondi REACT-EU per il 2022 potrebbe essere utilizzata immediatamente per far fronte a queste nuove esigenze.

Le proposte legislative odierne estendono ulteriormente il sostegno della Commissione ai portatori di interessi, ottimizzano un uso efficace dei fondi e rispondono alle esigenze aggiuntive degli Stati membri e delle autorità regionali e locali a seguito della guerra in Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Sito web – Solidarietà dell’UE con l’Ucraina

Ucraina: l’UE intensifica la solidarietà nei confronti delle persone in fuga dalla guerra

Domande e risposte: La politica di coesione intensifica il sostegno per far fronte alle conseguenze dell’aggressione russa in Ucraina con l'”Assistenza flessibile ai territori”

Comunicazione e proposta di regolamento FAST-CARE

CARE – Azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa



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«Ucraina: l’UE mobilita riserve di emergenza per far fronte alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari» – 27Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

= «Ucraina: l'UE mobilita riserve di emergenza per far fronte alle minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari» - 27Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || > «Ukraine: EU mobilises emergency reserves for chemical, biological, radiological and nuclear threats» - Press release, 27June2022, Brussels
- In: http://www.comunicarecome.it/_EU-ec-europa-2022GiuJune27==Ucraina--la-UE-mobilita-riserve-di-emergenza-per-far-fronte-alle-minacce-chimiche-biologiche-radiologiche-e-nucleari.html <===
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Tra i punti-chiave:

● #Ucraina - #UE - #riserve_di_emergenza #rescEU
● #CBRN <> minacce #chimiche #biologiche #radiologiche e #nucleari (#CBRN)
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#Ucraina #UE - nuove #riserve_di_emergenza #rescEU
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#attrezzature_mediche #dispositivi_di_protezione #attrezzature_specializzate
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● minacce #chimiche #biologiche #radiologiche e #nucleari (#CBRN) || #emergenze #chimiche #biologiche o #nucleari
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● #tute_protettive specializzate // #decontaminanti // dotazioni per le operazioni di #decontaminazione
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#ospedali_ucraini
#monitor per #pazienti - #pompe_per_infusione - #ventilatori - #dispositivi_di_protezione per il #personale_medico - #mascherine - #camici
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#assistenza - #scorte_di_emergenza della #UE ospitate da #Romania #Ungheria #Svezia #Germania #Grecia e #Danimarca
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#gestione_delle_crisi - #guerra
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#attacchi contro le #strutture_sanitarie - #sistemi_sanitari_ucraini - #esigenze_mediche
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● Ukraine - #EU - #emergency_reserves for #chemical #biological #radiological and #nuclear #threats
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#medical_equipment #protective_gear #specialised_equipment
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● #chemical #biological #radiological and #nuclear (#CBRN) threats || #CBRN_medical_countermeasures and #equipment
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#European_Commission - new #rescEU_emergency_reserves
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● specialised #protection_suits // #decontaminants // #equipment for #decontamination operations
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#hospitals in #Ukraine
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#EUs_emergency_stockpiles hosted by #Romania #Hungary #Sweden #Germany #Greece and #Denmark
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attacks on #healthcare_facilities - #Ukraine's #health_systems
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● #equipment tailored to #chemical #biological or #nuclear #emergencies
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● #EU_Civil_Protection_Mechanism #rescEU
#protection - #response to #disasters
#emergency - #assistance - #EU_Member_States
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#European_Civil_Protection_and_Humanitarian_Aid_Operations - #rescEU
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#Emergency_Response_Coordination_Centre #ERCC
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Leggi in: http://www.comunicarecome.it/_EU-ec-europa-2022GiuJune27==Ucraina--la-UE-mobilita-riserve-di-emergenza-per-far-fronte-alle-minacce-chimiche-biologiche-radiologiche-e-nucleari.html <===

«Programma di lavoro Euratom di ricerca e formazione a sostegno di scienziati e ingegneri ucraini»- 24Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

= «Programma di lavoro Euratom di ricerca e formazione a sostegno di scienziati e ingegneri ucraini»- 24Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]
- In: http://www.comunicarecome.it/_EU-ec-europa-2022GiuJune24==Programma-di-lavoro-Euratom-di-ricerca-e-formazione-a-sostegno-di-scienziati-e-ingegneri-ucraini.html <=== [Comunicarecome.it in Networking con Gongsite.live]
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Tra i punti-chiave:

#settore_nucleare
#Programma_Euratom_di_ricerca_e_formazione (2021-2025) ●
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#Euratom
#Programma_di_lavoro_Euratom di #ricerca_e_formazione a sostegno_di #scienziati e #ingegneri #ucraini ●
#periodo_2021_2022
#Commissione_europea
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#consorzio_EUROfusion
#settore_della_fusione
#attrezzature #hardware
#innovazione
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#sicurezza dell'#approvvigionamento di #combustibile_nucleare
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#reattori_energetici_acqua_acqua_progettati - #VVER - #reattori_VVER
#UE #Ucraina
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- #ricercatori stabiliti in #Ucraina e #ricercatori #sfollati dalla #guerra
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#Euratom_Research_and_Training_Programme
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- #scientists and #engineers of #Ukraine
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Leggi in: http://www.comunicarecome.it/_EU-ec-europa-2022GiuJune24==Programma-di-lavoro-Euratom-di-ricerca-e-formazione-a-sostegno-di-scienziati-e-ingegneri-ucraini.html <===

«Aiuti di Stato: approvato un regime italiano da 56,25 milioni di € a sostegno delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici nel contesto della pandemia di coronavirus» – 2022, Giugno_June 23 >> «State aid: Commission approves €56.25 million Italian scheme to support travel agencies and tour operators in the context of the coronavirus pandemic»

La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 56,25 milioni di € a sostegno delle agenzie di viaggio e degli operatori turistici nel contesto della pandemia di coronavirus.

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Giugno 2022, 23 June 2022

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«State aid: Commission approves €56.25 million Italian scheme to support travel agencies and tour operators in the context of the coronavirus pandemic»

«The European Commission has approved a €56.25 million Italian scheme to support travel agencies and tour operators in the context of the coronavirus pandemic. The measure was approved under the State aid Temporary Framework. Under the scheme, the aid will take the form of exemptions from the payment of social security contributions for the period between April and August 2022. The exact amount of the exemption per beneficiary will be calculated based on the number of employees over the reference period. If the total amount of the social security contributions due for that period exceed the overall budget of the scheme, the exemption will be recalculated and applied on a monthly basis. The Commission found that the Italian scheme is in line with the conditions set out in the Temporary Framework. In particular, the aid (i) will not exceed €2.3 million per beneficiary; and (ii) will be granted no later than 30 June 2022. The Commission therefore concluded that the measure is necessary, appropriate and proportionate to remedy a serious disturbance in the economy of a Member State, in line with Article 107(3)(b) TFEU and the conditions of the Temporary Framework. On this basis, the Commission approved the measure under EU State aid rules. More information on the Temporary Framework and other actions taken by the Commission to address the economic impact of the coronavirus pandemic can be found here. The non-confidential version of the decision will be made available under the case number SA.103161 in the State aid register on the Commission’s competition website once any confidentiality issues have been resolved.»

«Aiuti di Stato: approvato un regime italiano da 15,6 milioni di € a sostegno del settore turistico nel contesto della pandemia di coronavirus» – 2022, Giugno_June 23 >> «State aid: Commission approves €15.6 million Italian scheme to support the tourism sector in the context of the coronavirus pandemic»

La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 15,6 milioni di € a sostegno del settore turistico nel contesto della pandemia di coronavirus.

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Giugno 2022, 23 June 2022

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«State aid: Commission approves €15.6 million Italian scheme to support the tourism sector in the context of the coronavirus pandemic»

«The European Commission has approved a €15.6 million Italian scheme to support the tourism sector in the context of the coronavirus pandemic. The scheme was approved under the State aid Temporary Framework. The scheme consists of (i) limited amounts of aid and (ii) support for uncovered fixed costs, in both cases in the form of a tax credit to partially compensate companies for the payment of a municipal real estate tax related to tourism activities. In order to be eligible, tourism companies must have suffered a decline in turnover of at least 50% for the period between 1 April and 30 June 2021, compared to the corresponding period in 2019. Around 1000 companies will be eligible for aid under the measure. The Commission found that the Italian scheme is in line with the conditions set out in the Temporary Framework. In particular, when it comes to limited amounts of aid, the support will not exceed €2.3 million per beneficiary. When it comes to support for uncovered fixed costs, the aid will not exceed €12 million per company. Furthermore, the public support will be granted no later than 30 June 2022. The Commission therefore concluded that the measure is necessary, appropriate and proportionate to remedy a serious disturbance in the economy of a Member State, in line with Article 107(3)(b) TFEU and the conditions set out in the Temporary Framework. On this basis, the Commission approved the measure under EU State aid rules. More information on the Temporary Framework and other actions taken by the Commission to address the economic impact of the coronavirus pandemic can be found here. The non-confidential version of the decision will be made available under the case number SA.102998 in the State aid register on the Commission’s competition website once any confidentiality issues have been resolved.»

«Aiuti di Stato: approvato un regime italiano da 180 milioni di € a sostegno delle imprese attive nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia» – 2022, Giugno_June 23 >> «State aid: Commission approves €180 million Italian scheme to support companies active in the agricultural, forestry, fishery and aquaculture sectors in the context of Russia’s invasion of Ukraine»

La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 180 milioni di € a sostegno delle imprese attive nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell’acquacoltura nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.


Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Giugno 2022, 23 June 2022

:

«State aid: Commission approves €180 million Italian scheme to support companies active in the agricultural, forestry, fishery and aquaculture sectors in the context of Russia’s invasion of Ukraine»

«The European Commission has approved a €180 million Italian scheme to support companies active in the agricultural, forestry, fishery and aquaculture sectors in the context of Russia’s invasion of Ukraine. The scheme was approved under the State Aid Temporary Crisis Framework, adopted by the Commission on 23 March 2022. Under the scheme, the aid will consist in limited amounts of aid in the form of guarantees on loans. The purpose of the scheme is to support the liquidity needs of the beneficiary and to help them overcome their economic and financial difficulties linked to the energy and other input costs increase due to the current geopolitical crisis. The Commission found that the Italian scheme is in line with the conditions set out in the Temporary Crisis Framework. In particular, the aid (i) will not exceed €35,000 per beneficiary; and (ii) will be granted no later than 31 December 2022. The Commission concluded that the scheme is necessary, appropriate and proportionate to remedy a serious disturbance in the economy of a Member State, in line with Article 107(3)(b) TFEU and the conditions set out in the Temporary Crisis Framework. On this basis, the Commission approved the scheme under EU State aid rules. More information on the Temporary Crisis Framework and other actions taken by the Commission to address the economic impact of Russia’s invasion of Ukraine can be found here. The non-confidential version of the decision will be made available under the number SA.103166 in the State aid register on the Commission’s competition website once any confidentiality issues have been resolved.»

«Afghanistan: l’UE mobilita 1 milione di € in assistenza umanitaria a seguito del devastante terremoto» – 23Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Giugno 2022

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«Afghanistan: l’UE mobilita 1 milione di € in assistenza umanitaria a seguito del devastante terremoto»

«In risposta al forte terremoto che ha colpito l’Afghanistan meridionale la mattina del 22 giugno, la Commissione europea stanzia 1 milione di € in finanziamenti umanitari per far fronte alle necessità più urgenti degli afghani colpiti.

Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi, ha dichiarato: “In Afghanistan una crisi umanitaria già devastante è stata ulteriormente aggravata da un terremoto disastroso. Il personale dell’UE sul campo sta valutando l’entità dei danni e le prime relazioni indicano che più di 1000 afghani hanno perso la vita e il numero dei feriti è ancora maggiore. Secondo le stime, 270 000 persone che vivono nelle zone colpite avranno bisogno di assistenza emergenziale. In risposta, l’UE sta mobilitando un importo iniziale di 1 milione di € in sostegno di emergenza. I nostri fidati partner umanitari forniranno gli aiuti alle persone più colpite in un paese già estremamente fragile. L’UE è pronta a fornire ulteriore assistenza.

Per garantire un intervento rapido in zone remote e di difficile accesso, i finanziamenti umanitari dell’UE saranno gestiti da partner umanitari già attivi nel paese, tra cui organizzazioni non governative e le Nazioni Unite. I finanziamenti risponderanno alle esigenze più immediate degli afghani, quali la fornitura di assistenza medica, acqua, servizi igienico-sanitari, alloggi e servizi di protezione per le comunità più colpite e svantaggiate.»

The Strengthened Code of Practice on Disinformation 2022 >> «Disinformazione: soddisfazione della Commissione per il nuovo, più solido e più completo codice di buone pratiche sulla disinformazione» – 16Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Immagine [Source: EC – Audiovisual Service] = Cfr.: The 2022 Code of Practice on Disinformation >> «Disinformazione: soddisfazione della Commissione per il nuovo, più solido e più completo codice di buone pratiche sulla disinformazione» - 16Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Commissione europea - European Commission

▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 16 Giugno 2022

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«Disinformazione: soddisfazione della Commissione per il nuovo, più solido e più completo codice di buone pratiche sulla disinformazione»

«Oggi la Commissione ha espresso soddisfazione per la pubblicazione del codice di buone pratiche rafforzato sulla disinformazione. I 34 firmatari, tra i quali piattaforme, imprese tecnologiche ed esponenti della società civile, hanno seguito gli orientamenti della Commissione del 2021 e tenuto conto degli insegnamenti tratti dalla crisi della COVID-19 e dalla guerra di aggressione della Russia in Ucraina. Il codice rafforzato si basa sul primo codice di buone pratiche del 2018, ampiamente riconosciuto come quadro pionieristico a livello mondiale. Il nuovo codice stabilisce impegni ampi e precisi per le piattaforme e l’industria al fine di combattere la disinformazione e rappresenta un altro passo importante verso un ambiente online più trasparente, sicuro e affidabile.

Věra Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: “Questo nuovo codice contro la disinformazione giunge in un momento in cui la Russia usa la disinformazione come arma nel quadro della sua aggressione militare contro l’Ucraina, ma coincide anche con una serie di attacchi alla democrazia sul piano globale.  Ora possiamo contare su impegni molto profondi per ridurre l’impatto della disinformazione online e su strumenti assai più solidi per misurarne le modalità di attuazione in tutta l’UE, in tutti i suoi paesi e in tutte le sue lingue. Gli utenti disporranno inoltre di strumenti migliori per segnalare la disinformazione e comprendere ciò che vedono. Il nuovo codice ridurrà inoltre gli incentivi finanziari per la diffusione di disinformazione e consentirà ai ricercatori di accedere più agevolmente ai dati delle piattaforme.”

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “La disinformazione rappresenta una forma di invasione del nostro spazio digitale, con un impatto tangibile sulla nostra vita quotidiana. Le piattaforme online devono intervenire con decisione, in particolare sulla questione dei finanziamenti. Diffondere disinformazione non deve fare guadagnare un solo euro a nessuno. Per rafforzarne la credibilità, il nuovo codice di buone pratiche sarà affiancato dalla legge sui servizi digitali, che prevede, fra le altre cose, l’introduzione di pesanti sanzioni dissuasive. Le piattaforme di dimensioni molto grandi che violano ripetutamente il codice e non attuano adeguate misure di attenuazione dei rischi rischiano infatti ammende fino al 6% del proprio fatturato mondiale.”

Insieme alla legge sui servizi digitali recentemente approvata e alla futura legislazione relativa alla trasparenza e al targeting della pubblicità politica, il codice di buone pratiche rafforzato forma un elemento essenziale del pacchetto di strumenti della Commissione per combattere la diffusione della disinformazione nell’UE.

Tra i 34 firmatari figurano le principali piattaforme digitali, in particolare Meta, Google, Twitter, TikTok e Microsoft, come pure una serie di altri attori, ad esempio piattaforme più piccole o specializzate, agenzie pubblicitarie online, società di tecnologia pubblicitaria, verificatori di fatti e rappresentanti della società civile o operatori che offrono competenze e soluzioni specifiche per combattere la disinformazione.

Il codice rafforzato punta a eliminare i difetti del codice precedente introducendo impegni e misure più rigorosi e dettagliati, basati sugli insegnamenti operativi tratti negli ultimi anni.

Concretamente, il nuovo codice contiene impegni volti a:

  • ampliare la partecipazione: il codice non è mirato esclusivamente sulle grandi piattaforme, ma coinvolge anche una serie di attori diversi, ognuno dei quali può svolgere un ruolo nel ridurre la diffusione della disinformazione. Inoltre si auspica l’adesione di ulteriori firmatari;
  • ridurre gli incentivi finanziari per chi diffonde disinformazione facendo in modo che i responsabili della disinformazione non beneficino di introiti pubblicitari;
  • puntare l’attenzione anche sui nuovi comportamenti manipolativi (account fasulli, bot o deep fake malevoli che diffondono disinformazione);
  • dotare gli utenti di strumenti migliori per riconoscere, comprendere e segnalare la disinformazione;
  • dare impulso alla verifica dei fatti in tutti i paesi e in tutte le lingue dell’UE, garantendo che il lavoro svolto dai verificatori dei fatti sia remunerato adeguatamente;
  • garantire la trasparenza della pubblicità politica consentendo agli utenti di riconoscere facilmente gli annunci di natura politica grazie a indicazioni più chiare e a informazioni riguardo agli sponsor, all’entità della spesa e al periodo di visualizzazione;
  • rafforzare il sostegno ai ricercatori offrendo loro un migliore accesso ai dati delle piattaforme;
  • valutare l’impatto del codice stesso attraverso un solido quadro di monitoraggio e relazioni periodiche delle piattaforme in merito alle modalità di attuazione dei loro impegni;
  • istituire un centro per la trasparenza e una task force che forniscano una panoramica agevole e trasparente dell’attuazione del codice, al fine di mantenerlo adeguato ai suoi obiettivi e alle esigenze future.

Infine, il codice mira a essere riconosciuto come codice di condotta ai sensi della legge sui servizi digitali per attenuare i rischi derivanti dalla disinformazione per quanto riguarda le piattaforme online di dimensioni molto grandi.

Contesto

Il codice di buone pratiche sulla disinformazione del 2018 nasce da uno sforzo comune degli operatori del settore, impegnatisi volontariamente a contrastare la disinformazione. Il codice, fulcro della strategia dell’UE contro la disinformazione, si è rivelato uno strumento efficace per limitare la diffusione della disinformazione online, anche durante i periodi elettorali, e per rispondere rapidamente alle crisi, come la pandemia di coronavirus e la guerra in Ucraina.

A seguito della valutazione da parte della Commissione del suo primo periodo di attuazione, nel maggio 2021 la Commissione ha pubblicato gli orientamenti sul rafforzamento di tale codice, chiedendo di affrontare le carenze del codice del 2018 e proponendo soluzioni per renderlo più efficace.

I firmatari del codice del 2018, insieme a un ampio arco di potenziali firmatari impegnati nella riformulazione degli impegni e delle misure, hanno cooperato per garantire che la versione rafforzata del codice sia idonea ad affrontare le nuove importanti sfide che la disinformazione pone alle nostre società.

Il processo di stesura della revisione è stato facilitato – su incarico dei firmatari – dai consulenti indipendenti Valdani, Vicari e Associati (VVA), e, in qualità di mediatore imparziale, da Oreste Pollicino, Professore Ordinario di diritto costituzionale presso l’Università Bocconi di Milano.

Prossime tappe

I firmatari disporranno di sei mesi per attuare gli impegni e le misure che hanno sottoscritto. All’inizio del 2023 presenteranno alla Commissione le prime relazioni di attuazione.

Tenendo conto del parere di esperti e del sostegno del Gruppo dei regolatori europei per i servizi di media audiovisivi (ERGA) e dell’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO), la Commissione valuterà periodicamente i progressi compiuti nell’attuazione del codice, sulla base delle dettagliati relazioni qualitative e quantitative attese dai firmatari.

La task force istituita monitorerà, riesaminerà e adeguerà gli impegni alla luce degli sviluppi tecnologici, sociali, di mercato e legislativi. Oggi si è svolta la riunione introduttiva della task force, che continuerà a riunirsi secondo necessità e almeno ogni sei mesi.»

Per ulteriori informazioni

Piattaforma centrale per il codice di buone pratiche sulla disinformazione

Domande e risposte sul codice di buone pratiche rafforzato

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Immagine [Source: EC – Audiovisual Service] = Cfr.: The 2022 Code of Practice on Disinformation >> «Disinformazione: soddisfazione della Commissione per il nuovo, più solido e più completo codice di buone pratiche sulla disinformazione» - 16Giugno2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Commissione europea - European Commission

▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

Operativa dal 15Giugno2022 la flotta di aerei antincendio dell’UE || > «Incendi boschivi: la Commissione europea predispone la flotta antincendio per la stagione 2022» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 15 Giugno 2022

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«Incendi boschivi: la Commissione europea predispone la flotta antincendio per la stagione 2022»

«A partire da oggi sarà operativa la flotta di aerei antincendio dell’UE, per aiutare i paesi europei a contrastare gli incendi boschivi durante la stagione più critica. La flotta fa parte di rescEU, una riserva europea di risorse per far fronte alle emergenze. Quest’estate, 12 aerei e 1 elicottero antincendio sono pronti a essere dispiegati da Croazia, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svezia in caso di incendi boschivi che richiedono una risposta europea comune per salvare vite umane, mezzi di sussistenza e l’ambiente.

Il Commissario per la Gestione delle crisi Janez Lenarčič ha dichiarato: “L’anno scorso abbiamo assistito alla seconda peggiore stagione di sempre in termini di incendi boschivi nell’UE, che ci ha ricordato in modo doloroso l’effetto devastante di questi roghi sulla vita degli europei. Da oggi è operativa l’intera flotta rescEU dell’Unione, composta da 13 velivoli antincendio, che garantisce un livello di protezione supplementare per vite umane, mezzi di sussistenza e l’ambiente. Tale risultato non sarebbe stato possibile senza la cooperazione di Croazia, Francia, Grecia, Italia, Spagna e Svezia, i paesi che ospitano i velivoli. Con l’entrata in funzione di questa flotta, l’UE rafforza il livello di preparazione del continente nell’affrontare gli incendi boschivi.”

Le previsioni scientifiche per la stagione degli incendi boschivi in arrivo indicano un livello di rischio superiore alla media nell’Europa centrale e in tutto il Mediterraneo, in particolare a causa del fatto che i mesi estivi tenderanno a essere più caldi e più asciutti rispetto agli anni precedenti.   

I mezzi antincendio di rescEU per il 2022

La flotta antincendio di rescEU per il 2022 è composta da 12 aerei e 1 elicottero provenienti da sei Stati membri dell’UE, pronti ad essere dispiegati in qualsiasi altro paese dell’Unione in caso di necessità.

La flotta è costituita da:

  • 2 aerei antincendio dalla Croazia, 2 aerei antincendio dalla Francia, 2 aerei e un elicottero antincendio dalla Grecia, 2 aerei antincendio dall’Italia, 2 aerei antincendio dalla Spagna e 2 aerei antincendio dalla Svezia.

La flotta è strategicamente distribuita in vari Stati membri dell’UE, responsabili della gestione e della manutenzione degli aeromobili. Attraverso la flotta rescEU, interamente finanziata dall’UE, la Commissione europea sta potenziando la capacità degli operatori di pronto intervento nazionali in tutta Europa. Ciò si aggiunge agli oltre 200 vigili del fuoco e alle attrezzature tecniche provenienti da Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Romania e Norvegia e inviati in Grecia per poter fornire un sostegno immediato agli operatori di pronto intervento nazionali nel corso dell’intera stagione degli incendi.

Contesto

L’UE garantisce un approccio coordinato alla prevenzione, alla preparazione e alla risposta agli incendi boschivi. Quando l’entità di un incendio boschivo supera le capacità di risposta di un singolo paese, quest’ultimo può chiedere assistenza tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE. Una volta attivato, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’UE coordina e finanzia l’assistenza messa a disposizione dagli Stati membri dell’UE e da altri sei Stati partecipanti. L’UE ha inoltre creato il pool europeo di protezione civile per disporre di un numero critico di capacità di protezione civile immediatamente disponibili che consentano una risposta collettiva più forte e coerente. Qualora l’emergenza richieda una maggiore assistenza di primo soccorso, per far fronte alle catastrofi in Europa la Commissione attiverà la flotta antincendio rescEU. Il servizio dell’UE di mappatura satellitare di emergenza Copernicus contribuisce alle operazioni con informazioni dettagliate provenienti dai sistemi spaziali.»

Per ulteriori informazioni

Incendi boschivi

rescEU

Meccanismo di protezione civile dell’UE

Pool europeo di protezione civile

Centro di coordinamento della risposta alle emergenze

«Ucraina: l’UE annuncia ulteriori 205 milioni di € in aiuti umanitari in occasione della visita del Commissario Lenarcic in Ucraina» – 09Giugno2022 =+= «Ukraine: EU announces additional €205 million in humanitarian aid as Commissioner Lenarcic visits Ukraine» – 9June2022

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato-Notizia – 09 Giugno 2022

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«Ucraina: l’UE annuncia ulteriori 205 milioni di € in aiuti umanitari in occasione della visita del Commissario Lenarčič in Ucraina»

«Alla luce dell’impennata dei bisogni umanitari, Janez Lenarčič, Commissario per la gestione delle crisi, si reca oggi in Ucraina per incontrare organizzazioni umanitarie e funzionari del governo ucraino allo scopo di contribuire a coordinare la risposta dell’UE alla crisi sul campo. Oggi incontrerà il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, la prima vice premier, Yulia Svyrydenko, la vice prima ministra, Iryna Vereshchuk, e il capo del servizio di emergenza di Stato dell’Ucraina, Serhiy Kruk.

In concomitanza con tale occasione, l’UE stanzia oggi altri 205 milioni di € in assistenza umanitaria a favore dell’Ucraina. Ciò porta i finanziamenti totali dell’UE per gli aiuti umanitari in risposta all’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia a 348 milioni di €, 13 milioni dei quali sono destinati a progetti nella vicina Moldova per sostenere gli sfollati in arrivo nel paese.

Il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha dichiarato: “Da oltre 100 giorni assistiamo a sofferenze inutili e a innumerevoli violazioni del diritto internazionale umanitario. In questo momento di crisi il nostro dovere è stare al fianco dei più vulnerabili. Abbiamo risposto in fretta aumentando considerevolmente la nostra presenza in Ucraina e incrementando i finanziamenti umanitari a 348 milioni di €. Con questi finanziamenti i nostri partner umanitari forniscono cibo, acqua, assistenza sanitaria, alloggio, protezione e assistenza in denaro. Stiamo inoltre lavorando a stretto contatto con le autorità ucraine per garantire che l’assistenza fornita dagli Stati membri dell’UE sia in linea con i bisogni in costante evoluzione. Attraverso il meccanismo unionale di protezione civile abbiamo consegnato milioni di forniture salvavita agli ucraini e siamo determinati a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario.”»

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Comunicato stampa online disponibile in: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_3549

Rif.: ec-europa-eu / European Commission
|| Press release – 9 June 2022 – Brussels

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«Ukraine: EU announces additional €205 million in humanitarian aid as Commissioner Lenarčič visits Ukraine»

«In light of the soaring humanitarian needs in Ukraine, Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič, visits Ukraine today to meet humanitarian organisations and high level Ukrainian government officials to help coordinate the EU’s crisis response on the ground.

On the occasion, the EU today is allocating another €205 million in humanitarian assistance for Ukraine. This brings total EU humanitarian aid funding and the value of in-kind assistance to over €700 million in response to Russia’s illegal invasion of Ukraine, of which €13 million is dedicated to projects in neighbouring Moldova.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič said: “For more than 100 days, we have witnessed unnecessary suffering and countless violations of international humanitarian law. In this moment of crisis, our duty is to stand by the most vulnerable. We have swiftly responded by considerably scaling up our presence in Ukraine. With this funding our humanitarian partners are providing food, water, healthcare, shelter, protection and cash assistance. We are also working closely with the Ukrainian authorities to ensure the assistance provided by the EU Member States is aligned with the constantly evolving needs. Through the EU Civil Protection Mechanism we have delivered millions of life-saving supplies to Ukrainians, and we are committed to support Ukraine as long as it takes.”

EU humanitarian support in Ukraine

In addition to financial humanitarian assistance, the EU has mobilised all possible resources to enable aid into Ukraine, which includes:

  • Via the largest ever mobilization of the EU Civil Protection Mechanism, all 27 Member States, as well as Turkey, Norway and North Macedonia have provided more than 38,000 tonnes of aid including  first aid kits, food, protective clothing, but also strategic equipment like fire trucks, mobile hospitals and energy supplies have been delivered to Ukraine with a financial value of €373 million. Given the scale of this operation, the EU has established logistics hubs in neighbouring Poland, Romania and Slovakia to expedite the deliveries. Two EU funded humanitarian warehouses and logistics operations have also been set up in Ukraine.
  • Over 500 patients from Ukraine in need of continued treatment or urgent medical assistance have been transferred to European hospitals through the EU Civil Protection Mechanism from Ukraine, Moldova and bordering countries. The main destination countries have been so far Belgium, Germany, Denmark, Spain, France, Ireland, Italy, Luxembourg, Netherlands, Norway, Portugal, Romania and Sweden.
  • The EU has mobilised its rescEU emergency reserve to deliver key medical equipment from the rescEU medical stockpiles hosted by Germany, the Netherlands, Hungary and Greece, adding a new medical evacuation plane to its fleet to help transfer the patients in need of urgent healthcare to hospitals in Europe. In the context of Ukraine crisis, the EU also coordinated the first rescEU mobilisation from the private sector to help deliver private donations to Ukraine.

EU humanitarian partners are ensuring that assistance reaches the most vulnerable people, even in the restricted areas. They are providing cash assistance, water, food, healthcare, protection and emergency shelter to affected civilians. As of today, EU-funded cash assistance programmes have already reached 1.59 million people with a monthly grant of 2,200 UAH. This is helping them to purchase items they need the most, while simultaneously contributing to the local economy.

Background

Since the start of Russia’s invasion on 24 February, the humanitarian needs in Ukraine have risen to unprecedented levels. According to the United Nations, up to 15.7 million people require humanitarian assistance. The war in Ukraine has already forced more than 14 million people to leave their homes, of which almost 7 million people have crossed the border to neighbouring countries. It is estimated that more than 8 million people are internally displaced. Meanwhile, close to 13 million people are stranded in affected areas, either unwilling or unable to leave due to military action.

The EU has responded to the humanitarian needs in Ukraine on 28 February with €90 million of funding, on 10 March with €3 million for Moldova, on 19 April with €50 million, and today with additional €205 million that has been requested by the European Commission and currently under adoption by the EU’s Budgetary Authority, bringing the total amount of EU humanitarian aid in response to the war to €348 million. This funding is part of the overall pledges made by the European Commission.»

For More Information

EU civil protection and humanitarian aid in Ukraine

EU Emergency Response Coordination Centre

IP/22/3549

«ANIMALI IN COSTITUZIONE, ON. BRAMBILLA: “UNA RIFORMA CHE GUARDA AL FUTURO, PER UN MONDO PIU’ MITE”» – 08Giugno2022 [Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla]

Immagine - on. Brambilla col presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini [Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla] - Giugno2022

Immagine: on. Brambilla col presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini [Rif.: Uff.Stampa On. Michela Vittoria Brambilla] – Giugno2022

Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla
Comunicato – 08 Giugno 2022

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«ANIMALI IN COSTITUZIONE, ON. BRAMBILLA: “UNA RIFORMA CHE GUARDA AL FUTURO, PER UN MONDO PIU’ MITE”»

«“A lungo l’idea che tra noi e gli animali vi sia un abisso invalicabile ha dominato la civiltà occidentale, quasi senza discussione. Oggi si è diffusa la consapevolezza che la situazione è, diciamo così, assai più complessa. Biologi ed etologi parlano tranquillamente di “intelligenze non umane”, di “diritti degli animali” si discute perfino nelle aule di tribunale di vari paesi. L’art.9 riformato ha una grande forza. Evoca la “responsabilità verso le future generazioni” e quindi guarda avanti, a qualcosa che ancora non c’è: un mondo – per l’appunto – più mite, in cui il senso comune sia quello della “continuità” tra uomo e animale nel vasto insieme dei viventi”. Lo ha detto l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali, concludendo il suo intervento al convegno “I diritti degli animali nella recente riforma costituzionale” organizzato al Consiglio di Stato.

“Non tutti coloro che fanno politica hanno l’opportunità di realizzare almeno una parte dei propri sogni”, sottolinea l’ex ministro, firmataria per tre legislature di una proposta di legge che appunto mirava ad introdurre nella Carta fondamentale la tutela dell’ambiente e degli animali. In questo caso il “sogno” personale realizzato con la riforma degli art.9 e 41 è anche un risultato che merita davvero l’aggettivo “storico”, perché “è la prima volta, dal 1948, che il Parlamento interviene su uno degli articoli della Costituzione che sanciscono i “principi fondamentali”. In secondo luogo – ha proseguito – è resa finalmente esplicita, dopo trent’anni di discussioni e tentativi, ma anche di significativa giurisprudenza, la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità. Infine, l’aspetto più innovativo: è menzionata, e affidata alla legge dello Stato che ne disciplina i modi e le forme, la protezione degli animali”. 

La riforma, naturalmente, non è solo un punto d’arrivo, è soprattutto un punto di partenza. In particolare la formulazione adottata con riferimento agli animali (“La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”) contiene “una sollecitazione” alla quale bisogna dare una risposta, cominciando subito da argomenti già inseriti nei calendari del Parlamento o che facilmente potrebbero entrarci, come l’inasprimento delle pene per chi maltratta e uccide gli animali, la detenzione e il commercio di animali esotici e selvatici, le esche avvelenate, la macellazione rituale. 

Per “definire operativamente i contenuti minimi del concetto di tutela”, l’on. Brambilla propone di riferirsi al paradigma delle “cinque libertà” che trae origine dal Brambell report, la prima indagine sul benessere degli animali d’allevamento commissionata nel 1965 dal governo inglese. Le “cinque libertà” furono codificate in seguito e utilizzate generalmente come strumento di misura del benessere animale. Esse sono: la libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione; la libertà di avere un ambiente fisico adeguato; la libertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie; la libertà di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali specie-specifiche; la libertà dalla paura e dal disagio. “Senza nulla togliere alla profondità e alla validità di passate e future riflessioni sui diritti degli animali – afferma l’on. Brambilla – sarei soddisfatta se i legislatori di oggi e quelli di domani, nell’attuare la previsione costituzionale sui nostri fratelli animali si orientassero il più possibile secondo questi criteri pratici. Sarebbe già un enorme progresso”.»

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[Dida. Nell’immagine l’on. Brambilla col presidente del Consiglio di Stato Franco Frattini]

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Consultazione pubblica :: aperta fino al 16 Agosto 2022 ► «Ridurre gli sprechi alimentari e dei prodotti: la Commissione chiede il parere dei cittadini sulla revisione della direttiva quadro “rifiuti”» – 24Maggio2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || #Waste_Framework_Directive > #WFD revision

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 24 Maggio 2022

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«Ridurre gli sprechi alimentari e dei prodotti: la Commissione chiede il parere dei cittadini sulla revisione della direttiva quadro “rifiuti”»

«La Commissione lancia oggi una consultazione pubblica sulla revisione della direttiva quadro sui rifiuti, comprendente anche la definizione di obiettivi dell’UE in materia di riduzione dei rifiuti alimentari. La revisione mira a migliorare i risultati ambientali complessivi della gestione dei rifiuti in linea con la “gerarchia dei rifiuti” basata sull’approccio “riduci-riutilizza-ricicla” e con il principio “chi inquina paga”.  Virginijus Sinkevičius, Commissario responsabile per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “Per conseguire gli obiettivi dell’economia circolare e della neutralità climatica previsti dal Green Deal europeo, dobbiamo compiere maggiori sforzi volti in primo luogo ad evitare la produzione di rifiuti e a rendere più efficiente il nostro settore della gestione dei rifiuti. È ciò che vogliamo fare con questa revisione. Inoltre stiamo lavorando per fissare per la prima volta obiettivi di riduzione degli sprechi alimentari. Attendo con interesse il vostro parere su come fare sì che i prodotti – una volta giunti al termine del loro ciclo di vita – restino utili e generino meno rifiuti”. Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare ha dichiarato: “Le sfide poste al clima e alla biodiversità, la pandemia di COVID-19 e i conflitti in corso rendono ancora più importante la transizione verso sistemi alimentari resilienti e sostenibili che proteggano sia le persone che il pianeta. Lo spreco alimentare è una delle principali fonti di inefficienza dei nostri sistemi alimentari. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi per contenere la mole dei rifiuti da essi prodotta. Introducendo obiettivi giuridicamente vincolanti per ridurre gli sprechi alimentari puntiamo a ridurre l’impronta ambientale dei sistemi alimentari e ad accelerare i progressi dell’UE verso il nostro impegno globale di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030.” La revisione si concentrerà sui seguenti settori strategici: prevenzione (compresa la riduzione dei rifiuti alimentari), raccolta differenziata, rifiuti specifici come gli oli usati e i prodotti tessili, applicazione della gerarchia dei rifiuti e del principio “chi inquina paga”.   La consultazione pubblica fornirà indicazioni per i lavori in corso sulla valutazione d’impatto che accompagnerà la proposta della Commissione. La Commissione invita tutte le parti interessate a formulare osservazioni. La consultazione è aperta fino al 16 agosto 2022.»

▪ Maggiori informazioni sono disponibili alla pagina: https://ec.europa.eu/environment/news/waste-and-recycling-commission-seeks-views-revision-waste-framework-directive-2022-05-24_en

 

Coordinamento europeo > Accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina ► «Solidarietà con l’Ucraina: la Commissione inaugura una piattaforma dell’UE per la registrazione delle persone che godono di protezione temporanea o adeguata ai sensi del diritto nazionale» – 31Maggio2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Maggio 2022

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«Solidarietà con l’Ucraina: la Commissione inaugura una piattaforma dell’UE per la registrazione delle persone che godono di protezione temporanea o adeguata ai sensi del diritto nazionale»

«La Commissione inaugura oggi una piattaforma dell’UE per lo scambio di informazioni persone che godono di protezione temporanea o di protezione adeguata. La piattaforma consentirà agli Stati membri dell’UE di scambiarsi informazioni in tempo reale sui soggetti registrati, in modo che le persone in fuga dall’Ucraina possano effettivamente beneficiare dei loro diritti in tutti gli Stati membri, affrontando nel contempo casi di registrazioni doppie o multiple e limitando eventuali abusi.

La Commissione ha elaborato questa soluzione tecnica (con velocità da primato) nel quadro del piano in 10 punti per un maggiore coordinamento europeo in materia di accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina, concordato in occasione del Consiglio straordinario “Giustizia e affari interni” del 28 marzo 2022.

L’odierna inaugurazione della piattaforma rappresenta un ulteriore risultato dopo il lancio del piano in 10 punti. La Commissione aggiornerà il Consiglio sull’intera gamma di iniziative in occasione del prossimo Consiglio “Giustizia e affari interni” di giugno.»