#Oipa _ vicenda #pony_di_Acate – Aprile2022 || > «PONY DI ACATE. SOPRALLUOGO NELLE STALLE DEL PROPRIETARIO: È UN CONGIUNTO DEL REO CONFESSO» – 10Aprile 2022 + «PONY DI ACATE. INDIVIDUATI GLI AUTORI DEL DELITTO, L’OIPA PARTE CIVILE» – 08Aprile2022

Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 10 Aprile 2022

:

«PONY DI ACATE. SOPRALLUOGO NELLE STALLE DEL PROPRIETARIO: È UN CONGIUNTO DEL REO CONFESSO»

Zingaro (Oipa Ragusa): «Estenderemo i controlli anche ad altri soggetti indagati a vario titolo nella vicenda, al fine di richiedere, tramite le autorità competenti, l’assoluto divieto di possesso di animali per reati connessi»

Immagine - Rif. vicenda del PONY DI ACATE - prov. Ragusa _ Sicilia [Rif. Oipa.org]

‘Il coordinatore del Nucleo delle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Ragusa, Riccardo Zingaro, insieme al vicecomandante dei Carabinieri della stazione Acate, alle autorità sanitarie dell’Asp di Ragusa, ad agenti della polizia locale e alla presidente della Lega antispecista italiana (Lai), Ilaria Fagotto, ha svolto nel pomeriggio di venerdì un sopralluogo nella proprietà del detentore del pony ucciso barbaramente ad Acate (Ragusa) la scorsa domenica.

Dalla perquisizione è emerso che il proprietario del pony, parte lesa, è un congiunto dell’uomo che, reo confesso, è stato incriminato per furto aggravato e maltrattamento di animali.

«A seguito del sopralluogo, abbiamo identificato tre cavalli giovani regolarmente microchippati e in buona salute», racconta Riccardo Zingaro. «Gli animali erano stati dislocati in tre diverse stalle nella provincia di Ragusa, presumibilmente all’indomani della identificazione del soggetto. I tre cavalli sono intestati alla moglie del reo confesso. Abbiamo anche trovato tre cuccioli di jack russell senza microchip detenuti in ambiente non compatibile con le normative, come attestato dall’Asp veterinaria».

L’attenzione del Nucleo delle guardie zoofile dell’Oipa di Ragusa sarà estesa nei prossimi giorni anche ad altri soggetti indagati a vario titolo nella vicenda, al fine di richiedere tramite le autorità competenti l’assoluto divieto di possesso di animali per reati connessi.

L’Oipa si costituirà parte civile nel procedimento che seguirà alla barbara uccisione di un pony e ribadisce la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette.’


Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 08 Aprile 2022

:

«PONY DI ACATE. INDIVIDUATI GLI AUTORI DEL DELITTO, L’OIPA PARTE CIVILE»

Comparotto: «Speriamo che il processo si concluda rapidamente con una condanna esemplare. Ribadiamo la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali»

Immagine - Rif. vicenda del PONY DI ACATE - prov. Ragusa _ Sicilia [Rif. Oipa.org]

‘L’Organizzazione internazionale protezione animali(Oipa) si costituirà parte civile nel procedimento contro gli autori della barbara uccisione di un pony ad Acate (Ragusa) il 3 aprile scorso. Proprio oggi i Carabinieri di Acate hanno denunciato a piede libero un uomo di 32 anni, originario del luogo, responsabile di furto aggravato e maltrattamento di animali, e un secondo uomo, di 38 anni, per favoreggiamento personale. I militari sono risaliti all’autore di tale crudeltà grazie alla visione delle immagini registrate dalle telecamere situate lungo la strada sulla quale l’uomo ha trascinato il pony di 10 anni massacrandolo, costringendo poi i veterinari a ricorrere all’eutanasia. I testimoni dell’atrocità hanno immediatamente segnalato il fatto all’Oipa di Ragusa, che è immediatamente intervenuta sul luogo supportando le forze dell’ordine e le autorità sanitarie.

«Ringraziamo i Carabinieri per le accurate indagini svolte in così poco tempo grazie anche al supporto del nostro delegato a Ragusa, Riccardo Zingaro», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Speriamo che il processo si concluda rapidamente con una condanna esemplare, avendo il trentaduenne ammesso le proprie responsabilità. Noi saremo in Aula come parte civile».

L’Oipa torna a ribadire la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette.’