«Enit sponsorizza l’Italia sulla Maglia Rosa. Presenta al “Giro-E” un Team tutto al femminile a sostegno della ricerca sul cancro.» Maggio2022 [Rif.: ENIT – Ente Nazionale Italiano del Turismo] :: Giro Express :: Un percorso ecosostenibile su bici a pedalata assistita sulle stesse strade del Giro d’Italia > fino al 29 Maggio 2022.

Immagine - FOTO GIRO _ TEAM ENIT _ RICERCA CANCRO [Rif. Enit - Ente Nazionale Italiano del Turismo]
Immagine: FOTO GIRO _ TEAM ENIT _ RICERCA CANCRO [Rif. Enit – Ente Nazionale Italiano del Turismo]

Rif.:
ENIT – Ente Nazionale Italiano del Turismo
AGENZIA NAZIONALE DEL TURISMO
Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa
Comunicato – 25 Maggio 2022
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ENIT SPONSORIZZA L’ITALIA SULLA MAGLIA ROSA.

PRESENTA AL “GIRO-E” UN TEAM TUTTO AL FEMMINILE A SOSTEGNO DELLA RICERCA SUL CANCRO.

IN SQUADRA LEGGENDE DELLO SPORT TRA CUI KATIA COLTURI, CAROLINA KOSTNER, VALENTINA VEZZALI E GABRIELLA DORIO. – CAPITANO: ALESSANDRA FIOR, TRIATLETA E TESTIMONIAL DI AIRC.

«L’Italia con Enit in gara al “Giro-E” del Giro D’Italia con una squadra tutta al femminile. Il team sta partecipando all’edizione 2022 della bike experience del percorso rosa di cui Enit sponsorizza la maglia ufficiale. Un percorso ecosostenibile su bici a pedalata assistita sulle stesse strade del Giro d’Italia fino al 29 maggio 2022.

Per l’Ente Nazionale Italiano del Turismo corrisponde a un’occasione unica per prendere parte ad una manifestazione sportiva che garantisce un’elevata esposizione e visibilità associate a ulteriori opportunità di sviluppo. Ecco che lo sport si lega al turismo per la promozione delle bellezze locali e folcloristiche italiane attraverso lo spirito attivo delle numerose partecipanti.

Il team ENIT, capitanato da Alessandra Fior classe 1979, triatleta e testimonial di AIRC, fondazione con la quale è stato aperto un contatore di raccolta fondi su Rete del Dono a sostegno della ricerca oncologica. Per donare: https://www.retedeldono.it/it/progetti/fondazione-airc/giro-e-the-e-xtraordinary-e-xperience

La squadra è composta da profili altamente eterogenei: da atlete appassionate amatoriali a giornaliste dal calibro internazionale così come influencer in grado di amplificare l’intera progettualità attraverso i canali social media. 

A dare il vero valore aggiunto alla squadra sono le Legend di Sport e Salute, ovvero vere e proprie leggende dello sport italiano, atlete non più in competizione che si dedicano a progetti e attività di rilievo socio-culturale, fra queste le note Valentina Vezzali, Carolina Kostner, Karia Colturi e Gabriella Dorio. 

Per tutta la durata del “Giro-E”, l’intera squadra, le cui componenti variano ad ogni giornata, è seguita da un team di professionisti e un videomaker che si occupa di immortalare l’esperienza vissuta lungo le 18 tappe che ripercorrono le bellezze italiane, dalla Sicilia alla Val D’Aosta.

La comunicazione sposa i valori fondamentali di sostenibilità ambientale, inclusività e tutela della natura, nonché valori intriseci del “Giro-E”. Essa ha infatti l’obiettivo di diffondere una cultura di rispetto e salvaguardia del territorio italiano.

Una squadra compatta che supera ogni salita e oltrepassa qualsiasi valico. Ed è proprio grazie alla determinazione che il team ha vinto la 3° tappa, Paola Scalea, conquistandosi la maglia bianca, leader per la categoria “Giovani”.

L’Italia turistica con il Ministero del Turismo, Enit e Rcs è infatti anche quest’anno sulla Maglia Rosa della Premiazione del Giro d’Italia. La valorizzazione della Penisola attraverso la promozione del turismo slow è uno dei cardini delle azioni del Ministero con l’Agenzia Nazionale del Turismo. Una sinergia consolidata quella con il Giro d’Italia. Sono ormai 4 anni di meravigliose avventure e promozione sostenibile dei territori. Dopo l’edizione numero zero del 2018, quest’anno arriva la quarta, che si concluderà all’Arena di Verona il 29 Maggio 2022.

Un Giro d’Italia all’insegna della tecnologia, dell’ecologia, della mobilità sostenibile che attraverso il “Giro-E” poi diventerà anche un’esperienza in sella consentita a ciclisti non professionisti, in modo da coinvolgere istituzioni, investitori, e in generale esponenti del mondo del turismo, del giornalismo, dell’imprenditoria capaci – proprio come una dinamo della bici – di trasformare un giro in bici in energia e progetti concreti.

Quest’anno per la partecipazione al Giro d’Italia sono previste azioni di grande valore e visibilità per la Penisola. L’Italia con un percorso di 3500 km entra nelle case di oltre 758 milioni di telespettatori nel mondo e 10 milioni di italiani lungo le strade con più di 24mila ore di trasmissioni. I risultati sono certificati da rilevazioni Nielsen.

Tra le azioni messe in campo dall’Italia turistica ci sono 25 guide digitali dedicate alle ciclovie più significative e lancio di videoricette web locali per amplificare le tradizioni e le specifiche identità territoriali. Ogni giorno un menù italiano per esaltare le eccellenze culturali e enogastronomiche con le biodiversità di ogni regione. Un videomaker e una giornalista internazionale coordinati dall’Agenzia Nazionale del Turismo raccontano i luoghi in modo originale pedalando. 

Con il Giro Express poi uno storyteller belga realizza 18 tappe di approfondimento entrando nel tessuto connettivo del lifestyle e delle produzioni locali. Media amplification con le cartoline digitali che regalano viste mozzafiato dell’Italia in pillole, video di 5 minuti da condividere sui social. E ancora talk di approfondimento per vedere e testare i prodotti che rendono le due ruote, a trazione elettrica ma non solo, uno dei pilastri della mobilità di domani.»

|| Riferimenti utili: Francesca Cicatelli – Ufficio stampa Enit – francesca.cicatelli@enit.it

border management :: Relazione 2022 sullo stato di #Schengen ▪ State of #Schengen Report 2022 >> «Stato di Schengen: la Commissione definisce nuove priorità e un nuovo modello di governance» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || + «State of Schengen: Commission sets new priorities and new governance model» – 24May2022 [Rif.: ec-europa-eu / EC – Brussels]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato/Notizia – 24 Maggio 2022

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«Stato di Schengen: la Commissione definisce nuove priorità e un nuovo modello di governance»

«La Commissione europea presenta oggi la relazione 2022 sullo stato di Schengen. È la prima relazione annuale su Schengen presentata dalla Commissione, e fa seguito alla strategia Schengen presentata lo scorso anno. La relazione fa parte dell’iniziativa della Commissione volta a rafforzare la governance di Schengen attraverso una relazione annuale sullo stato dello spazio Schengen, che definisce le priorità per l’anno successivo e monitora i progressi compiuti alla fine di un determinato anno. La relazione contiene un elenco di azioni prioritarie per il periodo 2022-2023, da realizzare a livello sia nazionale che europeo; ricorda l’importanza di completare lo spazio Schengen, tenendo conto anche dei risultati delle ultime valutazioni Schengen. Parallelamente alla relazione sullo stato di Schengen, la Commissione consulterà anche le istituzioni in merito alla futura politica strategica pluriennale per la gestione europea integrata delle frontiere al fine di orientare il lavoro quotidiano degli agenti della guardia di frontiera e costiera europea nei prossimi cinque anni. La relazione servirà da base per le discussioni dei deputati del Parlamento europeo e dei ministri dell’Interno in occasione del forum Schengen del 2 giugno e del prossimo Consiglio Schengen del 10 giugno. Il Consiglio Schengen offrirà ai ministri l’opportunità di approvare le priorità politiche individuate nella relazione sullo stato di Schengen.»



Rif.: ec-europa-eu / European Commission
Press release – 24 May 2022 – Brussels

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«State of Schengen: Commission sets new priorities and new governance model»

«Today, the Commission is presenting the State of Schengen Report 2022. This is the first time the Commission is presenting such report, following last year’s Schengen Strategy. This report  is part of the Commission’s initiative to reinforce the Schengen governance through a yearly reporting exercise presenting the state of Schengen, identifying priorities for the year ahead and monitoring progress made at the end of a given year. The State of Schengen report will serve as basis for discussions of Members of the European Parliament and Home Affairs Ministers in the Schengen Forum on 2 June, and in the upcoming Schengen Council on 10 June.

Vice President Margaritis Schinas said: “The Schengen area has unified our continent and is emblematic of the European way of life. Over the past year we have taken decisive steps to further strengthen Schengen’s governance and rebuild trust in this crucial driver of our economies. Today’s reports reflect that unwavering commitment to ensure Schengen emerges stronger from the variety of challenges it has faced.”

Commissioner for Home Affairs Ylva Johansson said: “The freedom to move, live and work in different Member States is held dear by Europeans. Recent crises and challenges have shown that we cannot take this freedom for granted. We will keep working together to deliver on the priorities set out in the State of Schengen Report, and to steer the European Border and Coast Guard to work in a more effective and integrated way. Schengen is a shared responsibility that requires the engagement and commitment of all of us.”

A state of play of the Schengen area and new priorities

The State of Schengen Report 2022 is the starting point for the new annual Schengen cycle. The cycle provides for a regular ‘health-check’ on Schengen, allowing to identify problems early on to ensure common responsibility and to promote the uptake of appropriate measures. Interinstitutional discussion will take place at the Schengen Forum on 2 June, and political deliberations will follow in the June Schengen Council. This process is part of the new Schengen governance that enhances participation of all the actors involved to monitoring the functioning of the Schengen area and follow-up with necessary measures. The new Schengen Evaluation and Monitoring Mechanism, which the Commission proposed in June 2021 and which has been recently adopted by the Council, will play a crucial role in this new Schengen governance model.

The report sets a list of priority actions for 2022-2023 that are to be addressed at both national and European level such as:

  • implementing the new IT architecture and interoperability for border management,
  • making full use of cross-border cooperation tools,
  • ensuring systematic checks at the external borders of all travellers,
  • ensuring that Frontex reaches the full potential of its mandate,
  • lifting all long-lasting internal border controls, and
  • adopting the revised Schengen Borders Code.

The report also reminds of the importance of completing the Schengen area and calls upon the Council to adopt the decisions to allow Croatia, as well as Romania and Bulgaria to formally become a part of it, in view of the fact that all criteria have been fulfilled. The same will apply to Cyprus once it has successfully completed the Schengen evaluation process.

The report also presents the priorities resulting from the Schengen evaluations. The Schengen evaluations currently cover external border management, police cooperation, return, the Schengen information System, visa policies and data protection.

While Schengen evaluations during the last years have demonstrated that in general terms Member States implement adequately the Schengen rules, there are some areas where improvements can be made. This demonstrates that the evaluation mechanism is effective and leads to continuous strengthening of the Schengen area. Additional efforts are required notably in the fields of return and the Schengen Information System. Indeed, in an area without controls at the internal borders, solid police cooperation between Member States together with effective implementation of the large-scale information systems, notably the Schengen Information System is indispensable, as well as effective return and common visa policies.

In parallel to the State of Schengen Report, the Commission is also consulting the institutions on the future multiannual strategic policy for European integrated border management, and presenting a report on the implementation of the obligation Member States have to carry out systematic checks at the external borders of the EU.

The future of European integrated border management

With today’s Policy Document, the Commission is starting a consultation with the European Parliament and the Council on the future of integrated border management.

  • It launches the multiannual strategic policy cycle for European Integrated Border Management, which will guide how all the actors within the European Border and Coast Guard operate over the next five years.
  • It sets the way forward reflecting on the main elements of the Integrated Border Management. This includes: border control; search and rescue; risk analysis; inter-agency, EU and international cooperation; return; fundamental rights; research and innovation; and education and training.
  • It will lead to a Communication establishing the Multiannual Strategic Policy for European integrated border management, to be adopted by the end of 2022.

Systematics checks at the external borders of the EU

The Commission is also publishing the report on the implementation of the Article 8 of the Schengen Border Code, according to which Member States are under an obligation to carry out systematic checks against relevant databases on all persons crossing the EU’s external borders, including persons enjoying the right to free movement. This measure was intended to strengthen the EU’s internal security following findings that EU citizens were among foreign terrorists fighters returning to the EU.

The report to the European Parliament and the Council analyses the implementation and impact of these systematic checks. It concludes that the application of systematic checks filled an important regulatory gap, despite challenges faced by Member States in the implementation of these rules. The Commission intends to address those challenges and support Member States in the upcoming review of the Practical Handbook for Border Guards, which is used by Member State competent authorities when carrying out border checks on persons.

Next Steps

The reports adopted today will feed into the next Schengen Forum in June. The upcoming Schengen Council will be the opportunity for Ministers to endorse the policy priorities identified in the State of Schengen Report. Increased political ownership based on dialogue and regular monitoring will ensure implementation of the priorities for the Schengen area. For this reason, the Commission calls on Member States and EU agencies to take the necessary steps to deliver on these priorities and take the necessary follow-up actions. The Commission also invites the Schengen Council in June to endorse the key elements of the new Schengen governance model and the priorities for 2022-2023. The Commission will closely accompany this process both at the political and technical levels, and it will report on progress achieved and follow-up actions at the end of the annual cycle.

Background

Today’s proposals complement the EU’s continuous efforts to improve Schengen’s overall functioning and governance. The Schengen area without controls at internal borders is a historic achievement of European integration. Since its foundations were laid in 1985, it has changed the daily reality of millions of people. Almost 1.7 million people reside in one Schengen State and work in another. People have built their lives around the freedoms offered by the Schengen area, with 3.5 million people crossing between Schengen States every day. In June 2021, the Commission presented the Schengen Strategy taking stock of the challenges the area has faced in recent years and sets out a path forward to make the Schengen area stronger and establish a solid Schengen Governance.»

For More Information

MEMO

State of Schengen Report

Policy document: Towards a multiannual strategic policy for the European integrated border management

Report on systematic border checks at the EU external borders

IP/22/3213

[ Rif.: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_3213 ]

Dal 23Maggio2022: Piano di emergenza per i trasporti – UE – Le 10 azioni >> «Proteggere i trasporti dell’UE in tempi di crisi: adottato un piano di emergenza per i trasporti» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Trasporto di merci e di persone – UE

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Maggio 2022

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«Proteggere i trasporti dell’UE in tempi di crisi: adottato un piano di emergenza per i trasporti»

«La Commissione ha adottato oggi un piano di emergenza per i trasporti per rafforzare la resilienza dei trasporti dell’UE in tempi di crisi. Il piano, che si basa sugli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19, tiene conto anche delle sfide che il settore dei trasporti dell’UE deve affrontare dall’inizio dell’aggressione militare russa nei confronti dell’Ucraina. Entrambe le crisi hanno gravemente colpito il trasporto di merci e di persone, ma la resilienza di questo settore e il migliore coordinamento tra gli Stati membri si sono rivelati fondamentali per la risposta dell’UE a queste sfide.

Adina Vălean, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “Questi tempi difficili e impegnativi ci ricordano l’importanza del settore dei trasporti dell’UE e la necessità di migliorare la nostra preparazione e resilienza. La pandemia di COVID-19 non è stata la prima crisi con conseguenze per il settore dei trasporti e l’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia ci dimostra che non sarà certamente l’ultima. Ecco perché dobbiamo essere pronti. L’odierno piano di emergenza, che si basa in particolare sugli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19 e sulle iniziative adottate per affrontarla, crea un quadro solido per un settore dei trasporti dell’UE resiliente e a prova di crisi. Sono assolutamente convinta che questo piano costituirà un fattore determinante per la resilienza del settore dei trasporti, visto che molti degli strumenti previsti dal piano si sono già rivelati essenziali nel sostegno offerto all’Ucraina. Mi riferisco tra l’altro ai corridoi di solidarietà UE-Ucraina, che aiutano quest’ultima a esportare i cereali di cui è produttrice.”

10 azioni per trarre insegnamenti dalle recenti crisi

Il piano propone una serie di 10 azioni per guidare l’UE e i suoi Stati membri nell’introduzione di misure di emergenza in risposta alle crisi. Evidenzia, tra le diverse azioni, l’importanza di garantire una connettività minima e la protezione dei passeggeri, sviluppare la resilienza agli attacchi informatici e testare regolarmente la resilienza in generale. Sottolinea anche la pertinenza dei principi delle corsie verdi, principi che garantiscono che nel trasporto merci via terra l’attraversamento delle frontiere possa avvenire in meno di 15 minuti, e rafforza il ruolo della rete di punti di contatto delle autorità nazionali responsabili dei trasporti. Sia le corsie verdi e sia la rete dei punti di contatto si sono dimostrate fondamentali durante la pandemia di COVID-19 e nell’attuale crisi causata dall’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina.

I 10 settori d’azione sono i seguenti:

  1. rendere le normative dell’UE in materia di trasporti adatte alle situazioni di crisi;
  2. garantire un sostegno adeguato al settore dei trasporti;
  3. garantire la libera circolazione delle merci, dei servizi e delle persone;
  4. gestire i flussi di rifugiati e il rimpatrio dei passeggeri e dei lavoratori del settore dei trasporti rimasti bloccati;
  5. garantire una connettività minima dei trasporti e la protezione dei passeggeri;
  6. condividere informazioni sui trasporti;
  7. rafforzare il coordinamento della politica in materia di trasporti;
  8. rafforzare la cibersicurezza;
  9. mettere alla prova la risposta alle emergenze nel settore dei trasporti;
  10. cooperare con i partner internazionali.

Una lezione fondamentale della pandemia è l’importanza di coordinare le misure di risposta alle crisi per evitare, ad esempio, situazioni in cui gli autocarri, i loro conducenti e i beni essenziali restino bloccati alle frontiere, come osservato nei primi giorni della pandemia. Il piano di emergenza per i trasporti introduce principi guida atti ad assicurare che le misure di risposta alle crisi siano proporzionate, trasparenti, non discriminatorie, in linea con i trattati dell’UE e in grado di garantire che il mercato unico continui a funzionare correttamente.

Prossime tappe

La Commissione e gli Stati membri ricorreranno a questo piano di emergenza per rispondere alle sfide attuali che interessano il settore dei trasporti. La Commissione sosterrà gli Stati membri e guiderà il processo di preparazione alle crisi in cooperazione con le agenzie dell’UE, coordinando la rete di punti di contatto nazionali per i trasporti e mantenendo discussioni regolari con i partner internazionali e i portatori di interessi. Per rispondere alle sfide immediate e permettere all’Ucraina di esportare i cereali che produce e anche di importare le merci di cui ha bisogno (dagli aiuti umanitari ai mangimi per animali fino ai fertilizzanti), la Commissione coordinerà la rete dei punti di contatto dei corridoi di solidarietà e la piattaforma di incontro dedicata ai corridoi di solidarietà.

Contesto

L’iniziativa odierna risponde all’invito rivolto dal Consiglio alla Commissione di elaborare un piano di emergenza per il settore europeo dei trasporti in caso di pandemie e altre gravi crisi. Il piano onora uno degli impegni della Commissione nell’ambito della strategia per una mobilità sostenibile e intelligente ed è stato sviluppato di concerto con le autorità degli Stati membri e i rappresentanti del settore.»

Per ulteriori informazioni

Articolo sul sito web della DG MOVE 

Piano di emergenza per i trasporti (in formato .pdf) 

La Commissione europea intende istituire corridoi di solidarietà per aiutare l’Ucraina ad esportare i prodotti agricoli

«Relazione sull’economia blu dell’UE: l’economia marittima alimenta la transizione verde dell’Europa» – Maggio2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Immagine - Riferimenti: European Commission, Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries, Addamo, A., Calvo Santos, A., Guillén, J., et al., The EU blue economy report 2022, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2771/793264

Immagine – Riferimenti:

European Commission, Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries, Addamo, A., Calvo Santos, A., Guillén, J., et al., The EU blue economy report 2022, 2022, https://data.europa.eu/doi/10.2771/793264

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«Relazione sull’economia blu dell’UE: l’economia marittima alimenta la transizione verde dell’Europa»

«La Commissione ha pubblicato la sua relazione annuale sull’economia blu dell’UE relativa al 2019, per fare il punto e scoprire le tendenze e gli sviluppi più recenti in tutti i settori economici connessi agli oceani e alle zone costiere. Con quasi 4,5 milioni di persone occupate, oltre 665 miliardi di € di fatturato e 184 miliardi di € di valore aggiunto lordo, i settori dell’economia blu dell’UE contribuiscono in modo significativo alla nostra economia, in particolare nelle regioni costiere. La relazione sottolinea inoltre l’elevato costo dell’inazione nella lotta contro i cambiamenti climatici, in quanto l’innalzamento del livello dei mari potrebbe comportare una perdita diretta di oltre 200 miliardi di € all’anno nell’UE entro il 2080.

Virginius Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “Questa quinta relazione annuale mostra chiaramente che i settori dell’economia blu dell’UE stanno attraversando cambiamenti profondi, guidati dall’innovazione, dalla tecnologia e dall’imprenditorialità. Ciò svolge un ruolo indispensabile nella transizione verde.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Gli oceani ci forniscono risorse e servizi ecosistemici vitali, quali ossigeno, cibo, acqua, energia, regolazione della temperatura e biodiversità. La relazione fornisce una panoramica straordinaria del loro potenziale e del loro ruolo nella costruzione di un’economia sostenibile.”

La relazione presenta alcune buone notizie nell’attuale contesto di aggressione russa all’Ucraina. Il settore delle energie marine rinnovabili, che contribuisce in modo decisivo al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e delle strategie energetiche dell’UE, come REPowerEU e Pronti per il 55%, registra una crescita esponenziale e un aumento dell’occupazione del 17% rispetto al 2018.

La relazione riflette l’impatto della crisi COVID-19 sul settore e mostra che la pandemia ha avuto un impatto significativo sulla maggior parte dei settori dell’economia blu, proporzionalmente più elevato rispetto al resto dell’economia dell’UE.»

EMD :: «Il Commissario Sinkevicius a Ravenna il 19 e 20 maggio per European Maritime Day 2022: Economia blu sostenibile per una ripresa verde» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Immagine - Rif.: European Maritime Day (EMD) 2022 > Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna || Source: EC – Audiovisual Service.
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European Maritime Day (EMD) 2022:
Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna

▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 19 Maggio 2022

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«Il Commissario Sinkevicius a Ravenna il 19 e 20 maggio per European Maritime Day 2022: Economia blu sostenibile per una ripresa verde.»

«Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, affari marittimi e pesca, co-organizza la Giornata Marittima Europea (European Maritime Day, EMD) il 19 e 20 maggio 2022 a Ravenna. Il tema principale dell’EMD, quest’anno, è il contributo dell’economia blu sostenibile alla ripresa verde.

Incontri europei come questo rafforzano ulteriormente l’impegno europeo a cooperare e trovare soluzioni comuni.

La mia ambizione è una visione dell’UE come leader mondiale nel guidare la sostenibilità degli oceani in linea con il Green Deal europeo.

L’Oceano è probabilmente la risorsa più importante del nostro pianeta. Se non proteggiamo il nostro Oceano, non proteggiamo la nostra identità. Mi impegno a garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire“, ha affermato il Commissario Sinkevičius, inaugurando l’EMD.

La Viceministra delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha aggiunto che, per centrare gli obiettivi europei del Green Deal e continuare ad investire proficuamente le risorse del piano Next Generation EU, di cui l’Italia è il principale beneficiario, l’impegno comune e condiviso è quello di valorizzare e sviluppare la dimensione marittima dell’economia, in una visione unitaria e sovranazionale di adeguata pianificazione degli spazi marittimi e pieno rispetto della risorsa marina per una effettiva e consapevole transizione ecologica, che sia un motore di sviluppo e progresso economico.

Questa edizione dell’EMD, che è l’occasione annuale per la comunità marittima di riunirsi per creare reti, discutere e definire un’azione congiunta sugli affari marittimi e l’economia blu sostenibile, è ricca di nuove importanti iniziative dell’UE, ed ha visto la partecipazione di più di 1550 addetti ai lavori.

Il Commissario ha annunciato il lancio dell’Osservatorio sull’Economia Blu dell’UE, per aggregare conoscenza, dati e competenze scientifiche su questioni socioeconomiche legate agli oceani. Quest’osservatorio amplierà in modo significativo la reattività analitica e il coinvolgimento degli esperti del settore, fungendo da piattaforma collaborativa di divulgazione delle conoscenze per promuovere l’economia blu nell’UE.

Sinkevičius ha anche menzionato il bando da 2,5 milioni di euro su “Le donne nell’economia blu” lanciato lo scorso 17 maggio: per la prima volta in assoluto, la DG MARE lancia un invito a presentare proposte per promuovere e aumentare la partecipazione delle donne all’economia blu.

Il Commissario ha anche auspicato una spinta agli investimenti per la biodiversità, la pianificazione dello spazio marittimo e la decarbonizzazione dell’economia blu.

I relatori della sessione di apertura dell’EMD hanno ulteriormente sottolineato l’importanza della leadership dell’UE per la conservazione degli oceani, la governance internazionale degli oceani e l’economia blu sostenibile.

Le sessioni tematiche dell’EMD hanno posto l’accento sulle principali aree politiche e iniziative dell’UE, come la specializzazione smart, la pianificazione dello spazio marittimo, l’osservazione degli oceani e la nuova missione “Restore our Ocean and Waters by 2030“. I numerosi workshop paralleli delle parti interessate hanno rivelato l’interesse del pubblico per questioni come il Digital Twin of the Ocean, le competenze blu, la sicurezza marittima, i sistemi alimentari sostenibili e la politica di R&I marittima.

L’altro elemento chiave dell’EMD, durante il secondo giorno dell’evento, è il forum della coalizione EU4Ocean, aperto dal Commissario Sinkevičius.

L’obiettivo della coalizione EU4Ocean è promuovere l’ocean literacy in Europa mettendo assieme cittadini – in particolare i giovani – e organizzazioni attive nella sostenibilità degli oceani per condividere buone pratiche e sviluppare iniziative congiunte.»

Immagine - Rif.: European Maritime Day (EMD) 2022 > Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna || Source: EC – Audiovisual Service.
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European Maritime Day (EMD) 2022:
Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna
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Immagine - Rif.: European Maritime Day (EMD) 2022 > Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna || Source: EC – Audiovisual Service.
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European Maritime Day (EMD) 2022:
Virginijus Sinkevičius, European Commissioner for Environment, Oceans and Fisheries, in Ravenna
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▲ (*) Source: EC – Audiovisual Service ▲

Percorso digitale «Sulle tracce del Rinascimento. Le pale d’altare nella Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli» (una collaborazione tra gli istituti culturali diocesani e l’Università di Pisa) :: In evidenza per: «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso» = Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = Maggio2022 || Ambito: Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico 2022′.

Immagine - Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa > Cfr.: Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ecclesiastico 2022 - «LIBRI E RISORSE DIGITALI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO» : Ciclo di Incontri dedicati all'arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = dal 16 al 20 Maggio 2022 || Qui focus su presentazione del Percorso digitale «Sulle tracce del Rinascimento. Le pale d’altare nella Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli» (una collaborazione tra gli istituti culturali diocesani e l’Università di Pisa).

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< Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa >
= Cfr.: Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ecclesiastico 2022 =
«LIBRI E RISORSE DIGITALI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO»
Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = dal 16 al 20 Maggio 2022 =
Qui focus su presentazione del Percorso digitale «Sulle tracce del Rinascimento. Le pale d’altare nella Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli»
(una collaborazione tra gli istituti culturali diocesani e l’Università di Pisa).

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Percorso digitale «Sulle tracce del Rinascimento. Le pale d’altare nella Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli» (una collaborazione tra gli istituti culturali diocesani e l’Università di Pisa) :: In evidenza per: «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso» = Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = Maggio2022 || Ambito: Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico 2022′.

Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa – Da «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso», Maggio2022:

«Mercoledì 18 maggio: La collaborazione tra gli istituti culturali diocesani e l’Università di Pisa ha condotto alla realizzazione di un percorso digitale dal titolo Sulle tracce del Rinascimento. Le pale d’altare nella Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, che sarà pubblicato sul Portale dei Beni Culturali Ecclesiastici BeWeb. Il percorso è volto alla valorizzazione delle pale d’altare rinascimentali diffuse su tutto il territorio diocesano. Si tratta di uno strumento destinato a turisti, studiosi ma anche alle comunità parrocchiali, volto a riscoprire aspetti ormai poco noti del patrimonio conservato nelle nostre chiese. È stato realizzato all’interno del progetto di ricerca dell’Università di Pisa, Vied’Arte (Virtual Integrated Environment for Arts, Routes, Terriories, Exhibitions) responsabili proff. Antonella Gioli, Andrea Tomasi. A presentare il progetto saranno le assegniste Sonia Lazzari e Caterina Romagnoli.»

▪ #Leggi_tutto in: http://www.comunicarecome.it/_MAB–MuseiArchivieBiblioteche–Diocesi-di-MassaCarrara-e-Pontremoli==BibliotecaDiocesanadiMassa==Libri-e-risorse-digitali-per-la-valorizzazione-del-patrimonio-diffuso==Maggio2022.htm <

Libro ‘L’eredità culturale di Ornella Casazza’ :: In evidenza per: «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso» = Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = Maggio2022 || Ambito: Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico 2022′.

Immagine - Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa > Cfr.: Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ecclesiastico 2022 - «LIBRI E RISORSE DIGITALI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO» : Ciclo di Incontri dedicati all'arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = dal 16 al 20 Maggio 2022 || Qui focus su presentazione Libro 'L’eredità culturale di Ornella Casazza'.

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< Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa >
= Cfr.: Giornate di Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ecclesiastico 2022 =
«LIBRI E RISORSE DIGITALI PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DIFFUSO»
Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = dal 16 al 20 Maggio 2022 =
Qui focus su presentazione del Libro ‘L’eredità culturale di Ornella Casazza’.

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Libro ‘L’eredità culturale di Ornella Casazza’ :: In evidenza per: «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso» = Ciclo di Incontri dedicati all’arte e ai beni culturali organizzati dal MAB (Musei, Archivi e Biblioteche) della Diocesi di Massa Carrara e Pontremoli = Maggio2022 || Ambito: Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico 2022′.

Rif.: Biblioteca Diocesana di Massa – Da «Libri e risorse digitali per la valorizzazione del patrimonio diffuso», Maggio2022:

«Lunedì 16 maggio: In occasione del dono, alla Biblioteca Diocesana, del libro L’eredità culturale di Ornella Casazza, Massimo Bertozzi e Simona Casazza ricorderanno la storica dell’arte e restauratrice di origine massese. Ornella Casazza ha lavorato a lungo a Firenze, presso l’Opificio delle Pietre Dure e come direttrice del Museo degli Argenti. Il suo interesse e la sua sensibilità verso l’arte contemporanea si sono concretizzate nella realizzazione di numerose iniziative di alto spessore, lasciando un segno significativo anche in questo territorio.»

▪ #Leggi_tutto in: http://www.comunicarecome.it/_MAB–MuseiArchivieBiblioteche–Diocesi-di-MassaCarrara-e-Pontremoli==BibliotecaDiocesanadiMassa==Libri-e-risorse-digitali-per-la-valorizzazione-del-patrimonio-diffuso==Maggio2022.htm <

Economia: Navi e Infrastrutture portuali più sostenibili :: Energie rinnovabili offshore :: > «Il Fondo europeo per gli investimenti sostiene il finanziamento di infrastrutture marittime sostenibili» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] + 10May2022: «Eurazeo announces key milestones for its Eurazeo Sustainable Maritime Infrastructure Fund» [Rif.: European Commission – Brussels]

▼ «Il Fondo europeo per gli investimenti sostiene il finanziamento di infrastrutture marittime sostenibili» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] + ▼ 10May2022: «Eurazeo announces key milestones for its Eurazeo Sustainable Maritime Infrastructure Fund» [Rif.: European Commission – Brussels]

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Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato-Notizia, 11 Maggio 2022

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«Il Fondo europeo per gli investimenti sostiene il finanziamento di infrastrutture marittime sostenibili»

«Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha effettuato un investimento iniziale di 70 milioni di € nel Fondo per le infrastrutture marittime sostenibili, gestito da Eurazeo. L’investimento del Fondo europeo per gli investimenti beneficia del sostegno del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), il principale pilastro del piano di investimenti per l’Europa. Il Fondo per le infrastrutture marittime sostenibili mira a sostenere la transizione del settore marittimo globale verso un’economia neutra in termini di emissioni di carbonio entro il 2050, in linea con l’obiettivo del Green Deal europeo di azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2050.

Con un totale di 200 milioni di € raccolti, a tutt’oggi il fondo ha già raggiunto più della metà del volume previsto. L’investimento totale contribuirà a finanziare tre attività principali: navi dotate di tecnologie rispettose dell’ambiente che utilizzano carburanti più efficienti o alternativi, attrezzature e infrastrutture portuali innovative a sostegno della transizione verde, nonché risorse che sostengono lo sviluppo delle energie rinnovabili offshore.

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, ha dichiarato: “Data la grande quantità di merci trasportate quotidianamente sui nostri oceani, è chiaro che il settore marittimo debba apportare un contributo significativo al nostro obiettivo di neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050. Il fatto che il piano di investimenti per l’Europa contribuisca a sostenere questo fondo per le infrastrutture marittime sostenibili è un’ottima notizia. Questa operazione getta le basi per un solido finanziamento a favore di navi e infrastrutture portuali più sostenibili al fine di promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili offshore.”

Finora il piano di investimenti per l’Europa ha mobilitato 546,5 miliardi di € di investimenti a favore di oltre 1,4 milioni di piccole e medie imprese.»

Approfondimenti nel comunicato stampa qui di seguito [IP/22/2972]

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Rif.: European Commission
Press release | 10 May 2022 | Brussels

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«Eurazeo announces key milestones for its Eurazeo Sustainable Maritime Infrastructure Fund»

  • A EUR 70 million investment from the European Investment Fund (EIF) under the Investment Plan for Europe
  • EUR 200 million, more than half of the target fund size, already raised
  • First transaction completed: Financing of a Harren & Partner Group jack-up vessel

Eurazeo announces today that major steps have been taken by its Eurazeo Sustainable Maritime Infrastructure (ESMI) fund in its commitment to support the transition of the global maritime industry to a carbon-neutral economy by 2050, in line with the European Green Deal’s ambition. This sustainable investment objective enables ESMI to be classified as Article 9 under the Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR).

With a total of EUR 200 million raised, the pace of the fund raising is further evidence of ESMI’s attractiveness. The Fund has indeed already reached more than half of its target fund size as of today.

The European Investment Fund (EIF) has made a cornerstone investment of EUR 70 million in ESMI, using resources from the European Fund for Strategic Investments (EFSI), the main pillar of the Investment Plan for Europe. As a consequence, ESMI has become the first green leasing fund supported by the EIF through the EFSI Private Credit Tailored for SME programme. Other investors include state organisations, insurers, corporations, private sales networks and international investors. 

The total invested will contribute to finance three main assets: vessels equipped with environmentally friendly technology that use more efficient or alternative fuels, innovative port equipment and infrastructure to aid ecological transition, as well as assets that support the development of offshore renewable energies.

Only five months after ESMI’s launch Eurazeo is delighted to announce that the Fund made its first transaction – the financing of a jack-up vessel used for the construction, repair and maintenance of European offshore windfarms.

The vessel is financed according to the sale and leaseback principle for a subsidiary of the Harren & Partner Group. It is currently in use in the North Sea for the German wind farm Nordsee One, whose 54 turbines will produce on average 1,2 billion kilowatt hours per year. Since power sector emissions in Germany were estimated at 344,5 grams of carbon dioxide equivalent per kilowatt-hour (gCO₂e/KWh) in 2021, this would result in 413 400 tCO2e savings.[2]

This is the first of a series of transactions: with a target size of EUR 350m, Eurazeo should be able to support about 50 European businesses operating small/medium sized vessels. In line with the International Maritime Organization’s decarbonisation pathway, ESMI financed assets will have an environmental objective of reducing GHG emissions by 2030 and/or generate climate contributions (avoided emissions in accordance with the capital invested). Emissions reductions and emissions avoided through the Fund’s investments will be measured and monitored through quantitative indicators. The Fund’s methodology has been reviewed by independent experts and its ESG indicators, including GHG emissions, will be audited annually by a third-party.

ESMI was advised by Elbe Financial Solutions (EFS), an independent investment advisor focused on ESG compliant shipping assets.

European Commissioner for the Economy, Paolo Gentiloni, said: “Given the vast amount of goods transported across our oceans every day, it’s clear that the maritime industry needs to make a major contribution to our goal of carbon neutrality by 2050. It is great news that the Investment Plan for Europe is helping to support this Sustainable Maritime Infrastructure fund. This transaction is therefore key for solid financing towards more sustainable vessels and port infrastructure and advance the development of offshore renewable energy.

EIF Chief Executive Alain Godard said: “Our cooperation with Eurazeo, with the support of EFSI, demonstrates Europe’s strong commitment to improving access to finance for small and medium sized businesses in Europe. Given the EU Green Deal and sustainability focus of the Multiannual Financial Framework, this transaction provides support to an alternative lender in the context of the EU’s green transition.”

Sylvain Makaya, Partner at Eurazeo, explains: “At a time when we need to at least halve emissions by 2030 to hope limit global warming to 1.5°C (2.7°F), we are committed to being an active contributor to the solution by deploying meaningful funds like ESMI that provide a response to the environmental and climatic issues.”

About the Investment Plan for Europe

The Investment Plan for Europe is one of the European Commission’s top priorities. It focuses on boosting investments to create jobs and growth by making smarter use of new and existing financial resources, removing obstacles to investment, and providing visibility and technical assistance to investment projects. The European Fund for Strategic Investments (EFSI) is the central pillar of the Investment Plan for Europe. It provides a first loss guarantee, allowing the EIB Group to invest in more, often riskier, projects. The projects and agreements approved for financing under the EFSI so far are expected to mobilise almost EUR 546.5 billion in investments and support more than 1.4 million start-ups and SMEs across all 27 Member States.

About the EIF

The European Investment Fund (EIF) is part of the European Investment Bank group. Its central mission is to support Europe’s micro, small and medium-sized businesses (SMEs) by helping them to access finance. EIF designs and develops venture and growth capital, guarantees and microfinance instruments which specifically target this market segment. In this role, EIF fosters EU objectives in support of innovation, research and development, entrepreneurship, growth, and employment.

About Eurazeo

With €31 billion in assets under management, including €22 billion from limited partners and more than 500 portfolio companies invested or funded, Eurazeo is one of Europe’s leading private equity companies. The Group is listed on Euronext Paris and supported by prominent shareholders, including the David-Weill family, the Decaux family and the Richardson family. We have a longstanding presence in France and the rest of Europe and we have global aspirations, having expanded into North America and Asia over the past ten years.

We specialize in three asset classes in which we have developed substantial expertise, helping finance businesses right across the investment spectrum. We invest for both ourselves and institutional clients. We apply our expertise across all expanding sectors, including tech, healthcare and financial services. As a committed investor, we can help companies achieve virtuous and responsible growth

About EFS

EFS is a Luxembourg and Hamburg based advisory firm entirely dedicated to advising on investments in ESG compliant shipping. EFS was formed 3 years ago. It combines talents from the shipping world, all formerly employed in senior capacities, at Ernst Russ AG (including Jens Mahnke its former CEO), a German listed ship operator. The other part of the EFS team originates from the ESG focused finance industry with members all previously employed in key roles at Ecofin Ltd, a London based international climate change specialist fund manager (including Bernard Lambilliotte its founder). Ecofin was a pioneer in the field, founded in and operating since 1992.

[1] Managed by Eurazeo Investment Manager

[2] Source : https://www.iea.org/data-and-statistics/data-product/emissions-factors-2021 

IP/22/2972

«NESSUN CAVALLO IN PREMIO ALLA LOTTERIA DI ACATE. VITTORIA DELL’OIPA CHE NE AVEVA CHIESTO IL RITIRO AL SINDACO» – 05Maggio2022 [Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali]

Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 05 Maggio 2022

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«NESSUN CAVALLO IN PREMIO ALLA LOTTERIA DI ACATE. VITTORIA DELL’OIPA CHE NE AVEVA CHIESTO IL RITIRO AL SINDACO»

Comparotto: «È possibile non guardare al passato, ma al futuro: non a una tradizione fuori dal tempo ma al rispetto degli animali e dei loro diritti, la cui tutela è ora sancita anche dalla Costituzione»

‘Il Comune di Acate (RG) ha preso l’impegno di non fare di un cavallo il primo premio della lotteria legata ai festeggiamenti di San Vincenzo Martire (v. biglietto). Lo rende noto l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che aveva inviato due giorni fa al sindaco di Acate, Giovanni Di Natale, una lettera con la richiesta di tornare su una decisione non etica che mette alla stregua di un mero oggetto un essere senziente.

“L’Associazione Acate Futura, organizzatrice della lotteria di San Vincenzo, concorda con l’Amministrazione comunale sull’opportunità che, pur mantenendo il cavallo come simbolo della festa, al vincitore della lotteria sia corrisposto solo l’equivalente in denaro del suo valore”, afferma in una nota il Comune del Ragusano.

«Si tratta di una decisione di buon senso che accogliamo con soddisfazione», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Il sindaco e il Comune hanno accolto la nostra richiesta dimostrando che è possibile non guardare al passato, ma al futuro: non a una tradizione fuori dal tempo ma al rispetto degli animali e dei loro diritti, la cui tutela è ora sancita anche dalla Costituzione. Il sindaco Di Natale ha dato il segno di civiltà che chiedevamo».

L’Oipa, per assicurarsi che l’impegno sia mantenuto, sarà presente durante i festeggiamenti e anche dopo l’assegnazione dei premi con il Nucleo delle sue guardie zoofile.’

Per segnalazioni di maltrattamento a Ragusa e provincia: guardieragusa@oipa.org

Per le segnalazioni in tutta Italia: https://www.guardiezoofile.info/nucleiattivi



Correlato - Leggi precedente ▼
> «UN CAVALLO IN PALIO ALLA LOTTERIA DI ACATE, DOVE FU TRUCIDATO UN PONY. L’OIPA MANDA UN’ISTANZA DI REVOCA AL SINDACO» - 03 Maggio 2022 [Rif.: Oipa - Organizzazione internazionale protezione animali]
- In: https://gongsite.live/2022/05/03/un-cavallo-in-palio-alla-lotteria-di-acate-dove-fu-trucidato-un-pony-loipa-manda-unistanza-di-revoca-al-sindaco-03maggio2022-rif-oipa-organizzazione-internaziona/ <


#Oipa _ vicenda #pony_di_Acate – Aprile2022 || > «PONY DI ACATE. SOPRALLUOGO NELLE STALLE DEL PROPRIETARIO: È UN CONGIUNTO DEL REO CONFESSO» – 10Aprile 2022 + «PONY DI ACATE. INDIVIDUATI GLI AUTORI DEL DELITTO, L’OIPA PARTE CIVILE» – 08Aprile2022

Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 10 Aprile 2022

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«PONY DI ACATE. SOPRALLUOGO NELLE STALLE DEL PROPRIETARIO: È UN CONGIUNTO DEL REO CONFESSO»

Zingaro (Oipa Ragusa): «Estenderemo i controlli anche ad altri soggetti indagati a vario titolo nella vicenda, al fine di richiedere, tramite le autorità competenti, l’assoluto divieto di possesso di animali per reati connessi»

Immagine - Rif. vicenda del PONY DI ACATE - prov. Ragusa _ Sicilia [Rif. Oipa.org]

‘Il coordinatore del Nucleo delle guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Ragusa, Riccardo Zingaro, insieme al vicecomandante dei Carabinieri della stazione Acate, alle autorità sanitarie dell’Asp di Ragusa, ad agenti della polizia locale e alla presidente della Lega antispecista italiana (Lai), Ilaria Fagotto, ha svolto nel pomeriggio di venerdì un sopralluogo nella proprietà del detentore del pony ucciso barbaramente ad Acate (Ragusa) la scorsa domenica.

Dalla perquisizione è emerso che il proprietario del pony, parte lesa, è un congiunto dell’uomo che, reo confesso, è stato incriminato per furto aggravato e maltrattamento di animali.

«A seguito del sopralluogo, abbiamo identificato tre cavalli giovani regolarmente microchippati e in buona salute», racconta Riccardo Zingaro. «Gli animali erano stati dislocati in tre diverse stalle nella provincia di Ragusa, presumibilmente all’indomani della identificazione del soggetto. I tre cavalli sono intestati alla moglie del reo confesso. Abbiamo anche trovato tre cuccioli di jack russell senza microchip detenuti in ambiente non compatibile con le normative, come attestato dall’Asp veterinaria».

L’attenzione del Nucleo delle guardie zoofile dell’Oipa di Ragusa sarà estesa nei prossimi giorni anche ad altri soggetti indagati a vario titolo nella vicenda, al fine di richiedere tramite le autorità competenti l’assoluto divieto di possesso di animali per reati connessi.

L’Oipa si costituirà parte civile nel procedimento che seguirà alla barbara uccisione di un pony e ribadisce la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette.’


Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 08 Aprile 2022

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«PONY DI ACATE. INDIVIDUATI GLI AUTORI DEL DELITTO, L’OIPA PARTE CIVILE»

Comparotto: «Speriamo che il processo si concluda rapidamente con una condanna esemplare. Ribadiamo la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali»

Immagine - Rif. vicenda del PONY DI ACATE - prov. Ragusa _ Sicilia [Rif. Oipa.org]

‘L’Organizzazione internazionale protezione animali(Oipa) si costituirà parte civile nel procedimento contro gli autori della barbara uccisione di un pony ad Acate (Ragusa) il 3 aprile scorso. Proprio oggi i Carabinieri di Acate hanno denunciato a piede libero un uomo di 32 anni, originario del luogo, responsabile di furto aggravato e maltrattamento di animali, e un secondo uomo, di 38 anni, per favoreggiamento personale. I militari sono risaliti all’autore di tale crudeltà grazie alla visione delle immagini registrate dalle telecamere situate lungo la strada sulla quale l’uomo ha trascinato il pony di 10 anni massacrandolo, costringendo poi i veterinari a ricorrere all’eutanasia. I testimoni dell’atrocità hanno immediatamente segnalato il fatto all’Oipa di Ragusa, che è immediatamente intervenuta sul luogo supportando le forze dell’ordine e le autorità sanitarie.

«Ringraziamo i Carabinieri per le accurate indagini svolte in così poco tempo grazie anche al supporto del nostro delegato a Ragusa, Riccardo Zingaro», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Speriamo che il processo si concluda rapidamente con una condanna esemplare, avendo il trentaduenne ammesso le proprie responsabilità. Noi saremo in Aula come parte civile».

L’Oipa torna a ribadire la necessità di un inasprimento delle pene per i reati di cui siano vittime gli animali anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette.’

«UN CAVALLO IN PALIO ALLA LOTTERIA DI ACATE, DOVE FU TRUCIDATO UN PONY. L’OIPA MANDA UN’ISTANZA DI REVOCA AL SINDACO» – 03Maggio2022 [Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali]

Rif.: Oipa – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 03 Maggio 2022

:

«UN CAVALLO IN PALIO ALLA LOTTERIA DI ACATE, DOVE FU TRUCIDATO UN PONY. L’OIPA MANDA UN’ISTANZA DI REVOCA AL SINDACO»

Comparotto: «Siamo certi che il sindaco Di Natale possa dare questo segno di civiltà ai suoi cittadini e all’Italia intera, che ha seguito con sgomento la vicenda del pony trascinato a morte proprio ad Acate»

Immagine - acate santo rid [Rif. Oipa.org)

Dopo la tragica vicenda del pony trascinato a morte per le strade di Acate, il Comune del Ragusano organizza i festeggiamenti in onore di San Vincenzo Martire, dal 6 all’8 maggio, mettendo in palio un cavallo come primo premio della lotteria (v. biglietto, estrazione il 14 maggio). Ne dà notizia l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che ha inviato al sindaco di Acate, Giovanni Di Natale, una lettera con la richiesta di tornare su una decisione non etica che mette alla stregua di un mero oggetto un essere senziente. 

«È un retaggio antico, ormai obsoleto, quello di mettere in palio un animale in una fiera», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Chiediamo formalmente al sindaco di Acate di salvare la dignità del povero cavallo messo in palio e di non farne un premio da lotteria, anche per garantirne il suo benessere futuro. Siamo certi che il sindaco Di Natale possa dare questo segno di civiltà ai suoi cittadini e all’Italia intera, che ha seguito con sgomento la vicenda del pony trascinato a morte proprio ad Acate da un suv e, agonizzante, abbattuto dopo l’intervento delle nostre guardie zoofile».

L’Oipa annuncia inoltre che sarà presente durante i festeggiamenti con il Nucleo delle sue guardie zoofile affinché non siano commessi illeciti riguardanti gli animali.

«È tempo che la Regione Sicilia vari la legge, ancora nei cassetti della Commissione Bilancio, che introduce tutele per gli animali», spiega il presidente Comparotto. I nostri emendamenti sono stati approvati. Attendiamo a questo punto solo che venga messa all’ordine del giorno dell’Assemblea. Attendiamo questo passo di civiltà anche in Sicilia». 

Per segnalazioni di maltrattamento a Ragusa e provincia: guardieragusa@oipa.org

Per le segnalazioni in tutta Italia: https://www.guardiezoofile.info/nucleiattivi