«Discorso della Commissaria Mariya Gabriel per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Brescia» :: Brescia, 26 aprile 2022 :: [Rif.: Commissione europea / ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Mariya Gabriel, European Commissioner for Innovation, Research, Culture, Education and Youth partecipates at the opening of the Academic Year, Faculty of Medicine of the University of Brescia, Italy on April 26, 2022

▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

Rif.: Commissione europea / ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
26 Aprile 2022

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Discorso della Commissaria Mariya Gabriel per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Brescia

Brescia, 26 aprile 2022

“Fa fede solo il discorso pronunciato”

«Ministra Messa,

Magnifico Rettore Tira

Rappresentante degli Studenti in Senato Accademico Gavoci,

Rappresentante del Personale Tecnico e Amministrativo in Senato Accademico Bonometti,

Cari docenti e care docenti, cari studenti e care studentesse,

È mio onore essere qui con voi oggi per celebrare l’apertura dell’anno accademico e il 40° anniversario dell’Università di Brescia.

Sin dalla fondazione dell’Università nel 1982, vi siete adoperati per diventare leader della trasformazione sociale.

Avete educato e formato studenti in modo che acquisissero le conoscenze, le capacità e l’attitudine a essere professionisti affidabili e cittadini coinvolti. Forti delle vostre diverse ed eccellenti attività di ricerca, studiate le soluzioni alle grandi sfide del nostro tempo.

E devo dire che questi sforzi hanno dato frutti: l’Università di Brescia è oggi tra le prime 100 giovani università del mondo. Potete essere veramente orgogliosi del vostro successo!

Questo è un anno speciale anche perché celebriamo il 35° anniversario di Erasmus+ e allo stesso tempo è l’Anno europeo dei giovani.

Sono lieta di vedere che l’Università di Brescia partecipa attivamente al programma Erasmus+: dal 2014 ad oggi oltre 1 300 studenti e personale hanno potuto approfittare delle opportunità di mobilità che offre.

Siete anche partner di tre partenariati strategici e di un progetto di sviluppo delle capacità finanziato dal programma Erasmus+. E state contribuendo all’Alleanza universitaria europea UNITA.

Solo un mese fa l’Università di Brescia si è aggiudicata la terza borsa di studio ERC sull’importante tema “neuro-riabilitazione di nuova generazione”. Congratulazioni al Prof. Negro, e all’intera Università, per questo traguardo che ne attesta il grande potenziale scientifico. Sono lieta anche che il Prof. Negro abbia beneficiato delle borse di studio Marie Skłodowska-Curie per stabilire il tuo team a Brescia.

Questi modelli di partenariato creano ponti tra studenti, accademici e ricercatori in tutta Europa. Ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: che le università si connettano alla società in senso lato e trovino soluzioni ai problemi dei nostri cittadini. Per questo dobbiamo lavorare insieme, oltre i confini e tra le discipline.

E per questo abbiamo di recente adottato la strategia europea per le università.

Il lancio della strategia arriva a seguito di un intenso dialogo tra la Commissione europea, gli Stati membri e il settore dell’istruzione superiore, comprese le organizzazioni studentesche.

Abbiamo lavorato insieme per sviluppare una visione condivisa del futuro dell’istruzione superiore in Europa. Abbiamo identificato le azioni necessarie per incoraggiare gli istituti di istruzione superiore, studenti, docenti e ricercatori a facilitare tra di loro la cooperazione europea.

Con questa strategia mettiamo i nostri istituti di istruzione superiore nelle condizioni di affrontare le questioni sociali contemporanee, trovare un motore nella sfida ed essere centri di apprendimento inclusivo e civico.

Aiutiamo gli insegnanti a essere più innovativi nell’insegnamento in modo che gli studenti possano acquisire le competenze che servono per interagire nella società, sia a livello professionale che da moderni cittadini.

La strategia ci aiuta anche a creare campus verdi, sostenibili e connessi che rappresentino i valori dell’Unione europea in tutta la sua diversità.

Sempre grazie alla strategia europea per le università ci adopereremo per attuare alcune iniziative chiave e fare di questa visione una realtà. Porteremo ad esempio a 60 le alleanze delle università europee con oltre 500 atenei entro la metà del 2024 e stiamo esaminando le opzioni per la messa a punto di un diploma europeo congiunto.

E ci affidiamo al programma Erasmus+ perché tutto questo accada. A 35 anni dall’inizio di Erasmus+ sono già 12,5 milioni i partecipanti cui il programma ha cambiato la vita.

È qualcosa di cui vado molto orgogliosa.

Con una dotazione che è quasi il doppio rispetto al precedente periodo di programmazione, Erasmus+ 2021-2027 ha l’ambizione di essere non solo più inclusivo e innovativo, ma anche più digitale e più verde.

Perché ciò avvenga, abbiamo bisogno del vostro sostegno: vogliamo coinvolgere studenti e personale di età diverse e di background culturale, sociale ed economico vario per assicurarci che gli studenti e il personale che partecipano a Erasmus+ riflettano la diversità della popolazione europea.

D’ora in poi gli studenti che per vari motivi non possono trasferirsi all’estero per lunghi periodi potranno beneficiare di formati più flessibili di mobilità, come la mobilità mista che combina una permanenza fisica più breve all’estero con attività virtuali online. Studenti e personale potranno vivere anche un’esperienza di apprendimento e formazione innovativa attraverso i nuovi programmi intensivi misti.

Studenti e personale avranno maggiori opportunità di studiare, insegnare o formarsi in paesi terzi non associati al programma Erasmus+, acquisendo così le competenze e l’esperienza internazionale necessaria per raccogliere le sfide globali.

Infine, le procedure Erasmus+ sono state semplificate e digitalizzate. Sulla stessa linea stiamo varando l’iniziativa “carta europea dello studente”. Lo scopo è semplificare il più possibile i processi amministrativi per gli studenti in mobilità, sviluppare un forte senso di appartenenza europea e agevolare l’accesso ai servizi online e offline quando gli studenti si trovano all’estero.

L’app Erasmus+ viene sviluppata di continuo per includere informazioni sull’accessibilità, le destinazioni Erasmus+ e consigli per la mobilità degli studenti. Scaricate l’app e fatela conoscere ai vostri studenti!

Non posso concludere senza rivolgere un pensiero ai milioni di persone colpite dai tragici eventi in Ucraina, tra cui vostri compagni studenti e colleghi. So che l’Università di Brescia offre borse di studio a studenti e accademici in fuga dall’Ucraina. Vorrei ringraziarvi per questo esempio di solidarietà in un momento così terribile.

La Commissione sta lavorando assiduamente per rendere più flessibile il programma Erasmus+ in modo che i suoi finanziamenti agevolino l’integrazione di studenti e personale ucraino in Europa. Semplificheremo le procedure per gli studenti e il personale Erasmus+ in arrivo dall’Ucraina, perché possano continuare gli studi, insegnare o fare ricerca in un ambiente sicuro.

Abbiamo anche previsto la formazione dei valutatori di credenziali di tutta l’UE per accelerare il riconoscimento delle qualifiche accademiche dei profughi ucraini. Stiamo incoraggiando i progetti di cooperazione Erasmus+ in corso a reindirizzare parte degli sforzi e delle attività verso l’accoglienza dei profughi nelle rispettive comunità.

Come potete vedere, l’UE sta facendo del suo meglio per affrontare la crisi ucraina e aiutare il più possibile coloro che hanno bisogno. E la vostra Università, che promuove l’innovazione, il senso civico e in definitiva la pace, è parte integrante dell’UE.

Sono quindi lieta di essere qui, di inaugurare questo anno accademico e celebrare i 40 anni dell’Università di Brescia. E non vedo l’ora di vedere dove vi porterà questo vostro viaggio.

Che a dire il vero non è solo vostro; è il nostro percorso comune verso uno spazio europeo dell’istruzione.

Potete essere orgogliosi di quanto avete fatto per i vostri studenti, per l’Italia e per l’Europa.

Congratulazioni e auguri per gli anni a venire!»




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«Mariya Gabriel: il ruolo fondamentale delle università per un futuro europeo sostenibile» – 26Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] *** Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani > partecipazione alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Brescia. 26Apr2022 ***

Professor Maurizio Tira, Rector of Brescia University , Mariya Gabriel, European Commissioner for Innovation, Research, Culture, Education and Youth, Prof. Maria Cristina Messa, Italian Minister of University, Prof. Ferruccio Resta, President of the Italian Rectors’ Conference, at the opening of the Academic Year, Faculty of Medicine of the University of Brescia, Italy on April 26, 2022

Source: EC – Audiovisual Service

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 26 Aprile 2022

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«Mariya Gabriel: il ruolo fondamentale delle università per un futuro europeo sostenibile»

«Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha partecipato alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Brescia. Obiettivo della visita era illustrare gli obiettivi e le azioni principali della strategia europea per le università presentata nel gennaio 2022.

All’apertura dell’anno accademico dell’Università di Brescia che celebra quest’anno il suo 40º anniversario, Mariya Gabriel ha riconosciuto i successi dell’Università che figura oggi tra le prime 100 giovani università del mondo, e ne ha elogiato la partecipazione al programma Erasmus+. Dal 2014 oltre 1 300 studenti e personale hanno potuto approfittare delle opportunità di mobilità che offre. È in effetti importante cogliere le opportunità insite in Erasmus+ 2021-2027 che dispone di una dotazione di 28 miliardi di EUR, pari quasi al doppio rispetto al precedente periodo di programmazione. L’Università di Brescia sta poi contribuendo all’Alleanza universitaria europea UNITA.

Questi modelli di partenariato creano ponti tra studenti, accademici e ricercatori in tutta Europa.  Ed è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno: che le università si connettano alla società in senso lato e trovino soluzioni ai problemi dei nostri cittadini. Per questo dobbiamo lavorare insieme, oltre i confini e tra le discipline“, ha sottolineato Mariya Gabriel.

La Commissaria ha insistito sull’importanza della mobilitazione degli istituti di istruzione superiore e delle loro comunità per un’attuazione efficace della strategia europea per le università. 

Mariya Gabriel ha pronunciato il discorso di apertura alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), intervenendo dopo le parole introduttive del Prof. Ferruccio Resta, Presidente della CRUI, e della Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

La Commissaria Gabriel ha sottolineato che la strategia europea per le università insieme alla raccomandazione del Consiglio “Costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore” sono il risultato di un intenso processo di co-creazione tra la Commissione, gli Stati membri e la comunità dell’istruzione superiore. Ha poi ringraziato i Rettori per aver partecipato attivamente al processo attraverso associazioni diverse ma anche con le 24 Alleanze universitarie europee in cui figura un membro italiano. 

Per la prima volta in assoluto ricerca e innovazione sono al centro della strategia europea per le università. La strategia dovrà aiutare le università europee a conseguire quattro obiettivi chiave: rafforzare la dimensione europea dell’istruzione superiore e della ricerca; consolidare le università come centri di promozione dello stile di vita europeo: dare alle università gli strumenti per diventare attori essenziali del cambiamento nella duplice transizione verde e digitale; rafforzare le università come motori del ruolo e della leadership dell’UE a livello mondiale.

Mariya Gabriel si è soffermata sulle iniziative faro della strategia. Anzitutto si è richiamata alle azioni in corso per attuare l’iniziativa delle università europee e portare il numero delle alleanze a 60 entro il 2024 — e ricomprendere così oltre 500 istituti di istruzione superiore, ovvero il 10 % circa dei 5 000 istituti d’istruzione superiore in Europa — che potranno collaborare in maniera ben più coesa grazie a una dotazione di 1,1 miliardi di € dal programma Erasmus+ e all’ulteriore sostegno di Orizzonte Europa.

Sono lieta che nel quadro dell’invito a presentare proposte per le università europee del 2022, che vanta una dotazione record di 272 milioni di €, siano pervenute 52 candidature per un totale di 350 istituti di istruzione superiore in rappresentanza di 33 paesi — Stati membri dell’UE e Paesi terzi associati a Erasmus+. Attendo con interesse la pubblicazione a luglio dei risultati dell’invito e spero di vedere più istituti italiani aderire alle alleanze esistenti o a nuove alleanze già con l’invito del 2022 o con i prossimi inviti del 2023 e del 2024“, ha dichiarato la Commissaria.

Gabriel ha poi parlato della seconda iniziativa che punta alla creazione di uno statuto giuridico per le alleanze di istituti di istruzione superiore entro metà 2024. “Abbiamo in programma quest’estate il lancio di un progetto pilota dedicato, aperto a tutte le alleanze di istituti di istruzione superiore per testare diversi modelli secondo un approccio dal basso“, ha sottolineato Mariya Gabriel.

In terzo luogo ha ricordato che sarà fatto il necessario per istituire entro la metà del 2024 un diploma europeo congiunto che riconoscerà il valore delle esperienze transnazionali nel titolo di istruzione superiore conseguito dagli studenti. Sempre quest’estate sarà lanciato uno specifico invito pilota Erasmus+ per testare i criteri per il rilascio di un marchio di diploma europeo.

In quarto luogo ha evidenziato il potenziamento dell’iniziativa “carta europea dello studente” per tutti gli studenti in mobilità nel 2022 e per tutti gli studenti delle università d’Europa entro la metà del 2024. “La mobilità Erasmus è una delle forze creatrici più potenti di un’autentica identità europea. La digitalizzazione del processo apporterà molti vantaggi agli studenti e agli istituti. Gli studenti possono già accedere a documenti digitali da un’applicazione per smartphone chiamata app Erasmus+ dove trovano informazioni utili prima di partire all’estero, ma anche durante e dopo la mobilità. Con oltre 160 000 download, l’app Erasmus+ punta a contribuire a un maggiore senso di appartenenza. E poi c’è la rete Erasmus Without Paper, che permette agli istituti di istruzione superiore di scambiare dati online più facilmente. Sono già più di 3 000 gli istituti in Europa collegati“, ha dichiarato la Commissaria Gabriel. 

Mariya Gabriel ha fatto quindi esempi di altre iniziative chiave, ad esempio la promozione dei tirocini Erasmus+ all’estero per raggiungere più di 100 000 tirocinanti ogni anno e l’integrazione di approcci innovativi all’apprendimento e all’insegnamento, come i “laboratori viventi”. Sarà proposto un quadro europeo per carriere attraenti e sostenibili nell’istruzione superiore, in sinergia con il quadro per le carriere della ricerca sviluppato nell’ambito dello spazio europeo della ricerca.

Vogliamo dare alle università gli strumenti per essere attori essenziali della transizione verde e digitale. Dobbiamo fare delle “università connesse” una realtà, in primis sostenendo programmi di formazione innovativi in tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale, il calcolo ad alte prestazioni o la cibersicurezza, ma anche varando una piattaforma digitale europea per promuovere la cooperazione tra gli istituti di istruzione superiore“, ha precisato la Commissaria.

Le università sono poi fondamentali per costruire connessioni tra l’Europa e il mondo. È importante infatti riunire gli Stati membri in un approccio Team Europa. Si pensi all’iniziativa “Studiare in Europa” che mette a disposizione delle università europee una piattaforma per attrarre studenti dal mondo intero.

Mariya Gabriel ha da ultimo rimarcato l’importanza della mobilitazione degli istituti di istruzione superiore e delle loro comunità per fare della strategia una realtà concreta. “Attuare la strategia richiederà sforzi e un’intensa mobilitazione istituzionale. Ma le grandi sfide con cui sono alle prese l’Europa e il mondo intero — in termini di clima, salute o geopolitica — non saranno mai risolvibili senza il sostegno e la mobilitazione della comunità dell’istruzione, degli Stati membri e di tutte le parti interessate. Proprio perché conosco l’energia e la creatività delle nostre università in Italia e in tutta Europa, ho fiducia che ce la faremo“, ha concluso Mariya Gabriel.»

Comunicazione della Commissione su una strategia europea per le universitàSpazio europeo dell’istruzione (europa.eu)

Raccomandazione del Consiglio “Costruire ponti per un’efficace collaborazione a livello europeo nel campo dell’istruzione superiore”Spazio europeo dell’istruzione (europa.eu)




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«Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano da 50 milioni di euro a sostegno dei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura in Friuli Venezia Giulia nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.» ● «State aid: Commission approves €50 million Italian scheme to support the agricultural, forestry, fisheries and aquaculture sectors in Friuli Venezia Giulia in the context of Russia’s invasion of Ukraine» ● 26Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 26 Aprile 2022

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«State aid: Commission approves €50 million Italian scheme to support the agricultural, forestry, fisheries and aquaculture sectors in Friuli Venezia Giulia in the context of Russia’s invasion of Ukraine»

«The European Commission has approved a €50 million Italian scheme to support the agricultural, forestry, fisheries and aquaculture sectors in the autonomous region of Friuli Venezia Giulia in the context of Russia’s invasion of Ukraine. The scheme was approved under the State Aid Temporary Crisis Framework, adopted by the Commission on 23 March 2022. Under the scheme, the aid will take form of direct grants and loans. The purpose of the scheme is to provide liquidity support to companies in Friuli Venezia Giulia active in the agricultural (including primary production, processing and marketing of agricultural products), forestry, fisheries and aquaculture sectors affected by the current crisis and the related sanctions. The Commission found that the Italian scheme is in line with the conditions set out in the Temporary Crisis Framework. In particular, the aid (i) will not exceed €35,000 per beneficiary active in the primary production of agricultural products, fisheries and aquaculture sectors and €400,000 per company active in all other sectors; and (ii) will be granted no later than 31 December 2022. The Commission concluded that the scheme is necessary, appropriate and proportionate to remedy a serious disturbance in the economy of a Member State, in line with Article 107(3)(b) TFEU and the conditions set out in the Temporary Crisis Framework. On this basis, the Commission approved the scheme under EU State aid rules. More information on the Temporary Crisis Framework and other actions taken by the Commission to address the economic impact of Russia’s invasion of Ukraine can be found here. The non-confidential version of the decision will be made available under the number SA.102522 in the State aid register on the Commission’s competition website once any confidentiality issues have been resolved.»

24 e 25 Aprile 2022 >> «Dialogo di Raisina: von der Leyen in India per rafforzare la cooperazione bilaterale e dare il via alla principale conferenza geopolitica indiana» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato/Notizia – 22 Aprile 2022

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«Dialogo di Raisina: von der Leyen in India per rafforzare la cooperazione bilaterale e dare il via alla principale conferenza geopolitica indiana»

«Domenica 24 e lunedì 25 aprile la Presidente von der Leyen sarà a Nuova Delhi, India per rafforzare le relazioni UE-India e approfondire la cooperazione bilaterale in vari settori.

Domenica mattina la presidente visiterà l’Istituto per l’energia e le risorse (TERI), dove incontrerà giovani attivisti per il clima e visiterà il Centro di nanobiotecnologie TERI-Deakin.

Più tardi nella giornata interverrà all’Alleanza solare internazionale per sottolineare l’importanza delle energie rinnovabili anche ai fini della cooperazione bilaterale tra l’India e l’UE e in serata parteciperà a una cena con donne leader e imprenditrici indiane.

Lunedì mattina la Presidente deporrà una corona di fiori al Mahatma Gandhi Memorial. Incontrerà quindi il Ministro degli Affari esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar, il Primo ministro Narendra Modi e infine il presidente dell’India Ram Nath Kovind.

Prima di concludere la visita, la Presidente von der Leyen pronuncerà il discorso di apertura al Dialogo di Raisina, conferenza geopolitica annuale ospitata dal Ministero indiano degli Affari esteri e dalla Observer Research Foundation.»

Per seguire la visita della Presidente v. EbS.

Green Deal europeo ● Piano d’azione per l’inverdimento >> «Inverdimento della Commissione: un impegno a favore del patto europeo per il clima» – 22Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 22 Aprile 2022

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«Inverdimento della Commissione: un impegno a favore del patto europeo per il clima»

«Oggi la Commissione europea mantiene la promessa di diventare climaticamente neutra entro il 2030, in linea con l’impegno assunto dalla Presidente von der Leyen nel quadro del Green Deal europeo.

In occasione della Giornata della Terra celebrata oggi, la Commissione rinnova l’impegno nell’ambito del patto europeo per il clima, un’iniziativa su scala UE che invita persone, comunità e organizzazioni a partecipare all’azione per il clima e a costruire un’Europa più verde.

La Commissione europea – prima istituzione dell’UE ad assumere formalmente questo impegno – ha illustrato in che modo intende conseguire il suo obiettivo in una comunicazione e nel piano d’azione per l’inverdimento che ha adottato il 5 aprile 2022. Si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 60% entro il 2030 rispetto al 2005 e a compensare le emissioni rimanenti mediante la certificazione di assorbimenti di carbonio di alta qualità.

Le azioni concrete comprenderanno un maggior inverdimento degli edifici della Commissione, in particolare la riduzione dello spazio totale degli uffici e del consumo energetico, l’aggiunta di pannelli solari e tetti verdi, viaggi di lavoro più sostenibili, l’incoraggiamento del personale a cambiare le abitudini di spostamento tra casa e ufficio, un parco veicoli di servizio della Commissione completamente elettrico, l’uso di strumenti informatici efficienti sotto il profilo energetico e la riduzione dell’impatto ambientale degli appalti pubblici della Commissione.

Al di là dell’impegno istituzionale, la Commissione incoraggia il proprio personale ad prendere impegni specifici sulla piattaforma Count Us In e a diventare “ambasciatori” del patto per il clima. La Commissione invita altre istituzioni, organizzazioni e parti interessate a fare altrettanto sul fronte del clima.»

Per maggiori informazioni sull’impegno della Commissione a favore del patto europeo per il clima, v. video del Commissario Hahn.

«Libano: 20 milioni di € in aiuti umanitari per i più vulnerabili» – 21Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato/Notizia – 21 Aprile 2022

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«Libano: 20 milioni di € in aiuti umanitari per i più vulnerabili»

«L’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari causata dalla guerra russa in Ucraina aggrava la crisi in Libano che importa il 96% del frumento dalla Russia e dall’Ucraina.

Per sostenere le popolazioni a rischio più vulnerabili in Libano, l’UE ha stanziato altri 20 milioni di € in aiuti umanitari con cui far fronte alla crescente insicurezza alimentare e ad altre esigenze. Il finanziamento sarà destinato ai cittadini libanesi vulnerabili e ai rifugiati che vivono nel paese.

Il nuovo finanziamento andrà a settori e comunità di cui sono comprovati l’elevata insicurezza alimentare, l’accesso insufficiente all’assistenza sanitaria o il sussistere di problemi di protezione specifici delle popolazioni libanesi vulnerabili e dei rifugiati bisognosi. Gli aiuti umanitari dell’UE sono forniti in partenariato con le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni internazionali e le ONG.

Il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha dichiarato: “La crisi economica e finanziaria del Libano ha ridotto in povertà milioni di persone negli ultimi due anni. La pandemia di COVID-19, l’esplosione del porto di Beirut e il deterioramento della crisi politica hanno aggravato le sofferenze dei libanesi vulnerabili e dei rifugiati siriani. Oggi i libanesi si trovano ad affrontare shock alimentari ed energetici mondiali derivanti dall’invasione russa in Ucraina. L’UE esprime solidarietà al popolo libanese e alle comunità di rifugiati in questi tempi difficili. Il finanziamento annunciato oggi li aiuterà a rispondere a esigenze di base e a vivere dignitosamente.”»

|| Per maggiori informazioni: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_2509


|| Leggi anche

«Lebanon: €20 million in humanitarian aid for the most vulnerable people» – Brussels, 21April2022 [ec-europa-eu / Press release – European Commission] – In: https://gongsite.live/2022/04/21/lebanon-e20-million-in-humanitarian-aid-for-the-most-vulnerable-people-brussels-21april2022-ec-europa-eu-press-release-european-commission/


«Lebanon: €20 million in humanitarian aid for the most vulnerable people» – Brussels, 21April2022 [ec-europa-eu / Press release – European Commission]

Rif.: ec-europa-eu / European Commission
|| Press release – 21 April 2022 – Brussels
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«Lebanon: €20 million in humanitarian aid for the most vulnerable people»

«Soaring food prices caused by Russia’s war in Ukraine are adding further strain to the compounding crises in Lebanon, which imports 96% of its wheat from Russia and Ukraine. To support the most vulnerable segments of the population in Lebanon, the EU has allocated an additional €20 million in humanitarian aid to respond to rising food insecurity and other needs. This funding will target the vulnerable Lebanese people, as well as refugees living in the country.

The new funding will focus on areas and communities with proven high food insecurity, insufficient access to healthcare or with specific protection concerns for vulnerable Lebanese populations and refugees in need. The EU humanitarian assistance will be delivered in partnership with UN agencies, international organisations and NGOs.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič, said: “The political, economic and financial crises in Lebanon have put millions of people in need of assistance over the past two years. Covid-19 and the Beirut port explosion, have compounded the suffering of both vulnerable Lebanese people and Syrian refugees alike. Now, people in Lebanon are challenged by global food and fuel shocks resulting from the Russia’s invasion of Ukraine. The EU stands in solidarity with Lebanese people and the refugee communities during the time of need.”

Background

In Lebanon, the multiple crises have particularly affected the most vulnerable. The United Nations, report that almost 2.5 million people in Lebanon are in need of humanitarian aid, including 2.2 million Lebanese, 208 000 Palestine refugees and 78 000 migrants. In addition, 90% of the 1.5 million Syrian refugees in the country continue to need humanitarian aid.

Since 2011, the EU has allocated €742 million in humanitarian aid to help Syrian refugees and their host communities in Lebanon.

Access to basic needs and health services are among the most prominent concerns.»

For More Information

EU humanitarian aid in Lebanon

IP/22/2509

● Evento 9Aprile2022 ● «Stand Up For Ukraine: mobilitazione a pieno ritmo per finanziamenti e sostegno a favore degli ucraini» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 08 Aprile 2022

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Immagine - Rif.: Commissione europea

«Stand Up For Ukraine: mobilitazione a pieno ritmo per finanziamenti e sostegno a favore degli ucraini»

«A solo un giorno all’evento di mobilitazione globale Stand Up for Ukraine, convocato congiuntamente dalla presidente von der Leyen e dal primo ministro canadese Justin Trudeau, continuano a pieno ritmo gli sforzi di mobilitazione e sensibilizzazione per garantire finanziamenti e donazioni in natura per il popolo ucraino.

La Commissione europea e il governo del Canada, in partenariato con l’organizzazione internazionale di sensibilizzazione Global Citizen, invitano i governi, le imprese e i cittadini a contribuire a questo sforzo globale di solidarietà.

I finanziamenti e gli altri tipi di sostegno raccolti il 9 aprile serviranno a soddisfare le esigenze degli sfollati interni in Ucraina e di coloro che sono fuggiti dal paese a seguito dell’invasione russa.

In particolare:

  • Per i 4 milioni di persone che hanno già cercato rifugio nell’UE e per gli altri che probabilmente arriveranno: i finanziamenti saranno utilizzati per soddisfare le loro esigenze a breve e medio termine negli Stati membri dell’UE, ad esempio cibo, alloggio, assistenza medica, istruzione e lavoro.
  • Per i 6,5 milioni di persone, tra cui 2,5 milioni di bambini, che hanno dovuto fuggire dalle proprie case ma sono rimasti in Ucraina e sono ora sfollati interni: i finanziamenti e le donazioni forniranno un’assistenza umanitaria di vitale importanza.

Gli impegni saranno annunciati nel corso di una tavola rotonda convocata dalla presidente von der Leyen e dal primo ministro Trudeau che si terrà dalle ore 15 alle ore 16 (CET) di sabato 9 aprile 2022. In riconoscimento del ruolo essenziale svolto dalla Polonia nel sostenere i rifugiati in fuga dall’invasione dell’Ucraina, l’evento Stand Up For Ukraine si svolgerà a Varsavia.

Il presidente polacco Andrzej Duda parteciperà al fianco della presidente von der Leyen, mentre il primo ministro Trudeau sarà collegato a distanza.

Sono stati invitati a partecipare anche i profughi e i rappresentanti delle organizzazioni non governative locali che si occupano di soccorrerli.

Come contribuire

Per fornire un contributo finanziario, i governi e le imprese sono invitati a contattare la Commissione europea: NEAR-SGUA-UKRAINE-CLEARING-HOUSE@ec.europa.eu

La Commissione europea ha inoltre creato un sistema per incanalare le donazioni in natura provenienti dal settore privato verso l’Ucraina, la Moldova e gli Stati membri dell’UE confinanti, al fine di contribuire a soddisfare le esigenze degli sfollati interni e di coloro che sono fuggiti dal paese.

La Commissione europea coordinerà la fornitura di donazioni in natura su vasta scala comprendenti prodotti essenziali quali medicinali, vaccini, attrezzature mediche, tende, letti e coperte di emergenza.

Le imprese che desiderano effettuare donazioni in natura sono invitate a contattare la Commissione europea a questo indirizzo e-mail: ECHO-private-donations@ec.europa.eu

Infine, i singoli cittadini possono fornire un contributo finanziario attraverso la piattaforma GlobalGiving di Global Citizen.

Contesto

L’evento online Stand Up For Ukraine coronerà la più ampia campagna avviata sui social media sabato 26 marzo dalla Commissione europea e dal governo canadese in partenariato con Global Citizen. 

La campagna è stata organizzata a seguito dell’appello lanciato dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy. L’obiettivo è raccogliere fondi e altri tipi di sostegno per provvedere ai bisogni degli sfollati interni in Ucraina.

In riconoscimento del ruolo essenziale svolto dalla Polonia nel sostenere i rifugiati in fuga dall’invasione dell’Ucraina, l’evento Stand Up For Ukraine si svolgerà a Varsavia.

Il presidente polacco Andrzej Duda parteciperà al fianco della presidente von der Leyen, mentre il primo ministro Trudeau sarà collegato a distanza.

Anche il presidente Zelenskyy è stato invitato a partecipare in collegamento a distanza.

Attualmente in Ucraina si contano 6,5 milioni di sfollati interni, mentre l’Unione europea ha già accolto oltre 4 milioni di profughi. La Polonia ha accolto oltre 2,5 milioni di profughi e svolge un ruolo importante come polo di smistamento verso l’Ucraina degli aiuti umanitari provenienti da tutta Europa.»

Per ulteriori informazioni

La campagna Stand Up for Ukraine

L’UE sostiene l’Ucraina

La risposta del Canada all’invasione russa dell’Ucraina

Sostegno all’Ucraina – sito web del governo polacco

Commissione europea || «La Commissione adotta una proposta di conversione di hrivnia per sfollati in fuga dall’Ucraina» – 01Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

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> «La Commissione adotta una proposta di conversione di hrivnia per sfollati in fuga dall'Ucraina» - 01Aprile2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]
- In: http://www.comunicarecome.it/_EU-ec-europa-2022Apr01==La-Commissione-adotta-una-proposta-di-conversione-di-hrivnia-per-sfollati-in-fuga-dall-Ucraina.html <===


Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 01 Aprile 2022

:

«La Commissione adotta una proposta di conversione di hrivnia per sfollati in fuga dall’Ucraina»

«La Commissione ha adottato oggi la proposta di raccomandazione del Consiglio relativa alla conversione di hrivnia (la valuta nazionale ucraina) nella moneta degli Stati membri ospitanti per quanti fuggono dalla guerra in Ucraina.

La proposta integra l’assistenza umanitaria fornita dall’UE a quanti fuggono dall’Ucraina, in particolare negli spostamenti all’interno l’Unione, ed è pienamente coerente con l’acquis dell’UE in materia di asilo e con l’azione esterna dell’Unione.

Dall’inizio dell’invasione militare russa dell’Ucraina, oltre 3,8 milioni di persone in fuga dalla guerra contro l’Ucraina sono arrivate nell’Unione europea. L’Unione e i suoi Stati membri hanno compiuto notevoli sforzi per fornire assistenza umanitaria e protezione temporanea a queste persone, inclusi l’accesso al mercato del lavoro, l’alloggio, l’assistenza medica e l’istruzione per i minori.

Uno dei bisogni immediati dei rifugiati è la conversione di hrivnia nella valuta del paese ospitante. La proposta odierna mira a promuovere un approccio coordinato che consenta a tutti gli Stati membri di offrire a quanti fuggono dall’Ucraina le stesse condizioni per la conversione di hrivnia in moneta locale indipendentemente dallo Stato membro ospitante.

Tale approccio si è reso necessario alla luce del fatto che la Banca nazionale dell’Ucraina ha dovuto sospendere il cambio di hrivnia in contante estero al fine di proteggere le limitate riserve valutarie ucraine. Di conseguenza, gli enti creditizi degli Stati membri dell’UE non hanno voluto effettuare gli scambi a causa della limitata convertibilità dell’hrivnia e dell’esposizione al rischio di cambio.

Alcuni Stati membri stanno valutando la possibilità di istituire regimi nazionali che sostengano la conversione di un quantitativo limitato di hrivnia per persona e l’obiettivo della Commissione è promuovere un approccio coerente a tali regimi.

I regimi dovrebbero prevedere un limite massimo di 10 000 hrivnia pro capite, senza spese, al tasso di cambio ufficiale pubblicato dalla Banca nazionale dell’Ucraina. La durata dei regimi dovrebbe essere di almeno tre mesi.»

Centro di contatto Europe Direct (EDCC) :: «La linea di assistenza telefonica “Solidarietà dell’UE con l’Ucraina” per i cittadini è ora disponibile anche in russo e ucraino» – 31Marzo2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Marzo 2022

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«La linea di assistenza telefonica “Solidarietà dell’UE con l’Ucraina” per i cittadini è ora disponibile anche in russo e ucraino»

«In aggiunta alle 24 lingue ufficiali dell’UE in cui la Commissione risponde alle richieste dei cittadini su questioni relative all’Unione, la Commissione ha lanciato un servizio specifico in lingua ucraina e russa per le domande sulla “solidarietà dell’UE con l’Ucraina”.

Da oggi è possibile contattare il centro di contatto Europe Direct (EDCC), sia dall’UE, sia dall’estero, e ricevere risposte anche in ucraino e in russo.

Saranno fornite risposte su un’ampia varietà di questioni, quali l’assistenza dell’UE all’Ucraina, le misure restrittive nei confronti della Russia, la protezione temporanea per le persone in fuga dall’invasione russa in Ucraina, le informazioni chiave sui diritti che ne derivano e gli altri tipi di sostegno per quanti ne hanno bisogno.

Il servizio è già disponibile per domande scritte e chiamate in tutte le lingue ufficiali dell’UE, nonché per domande e risposte scritte in ucraino e russo. A partire da metà aprile anche le chiamate telefoniche riceveranno risposta in ucraino e in russo.

La linea di assistenza telefonica “Solidarietà dell’UE con l’Ucraina” fa parte del centro di contatto Europe Direct della Commissione, che da oltre 20 anni rappresenta un importante canale di comunicazione con i cittadini.

Nel 2021 il centro di contatto Europe Direct ha risposto a 205 000 domande di cittadini su questioni relative all’UE. Dall’invasione russa dell’Ucraina avvenuta il 24 febbraio ha risposto a oltre 4 000 domande e suggerimenti di cittadini in merito alla guerra e alla solidarietà dell’UE nei confronti dell’Ucraina.

Molti cittadini hanno espresso il loro parere sull’azione dell’UE, hanno chiesto come possono aiutare i cittadini ucraini o hanno rivolto al centro domande pratiche sulle norme per la protezione temporanea e sui viaggi all’interno dell’UE.»

#savethedate e Partecipa :: > «Stand Up For Ukraine: l’evento di mobilitazione globale a favore dei profughi e degli sfollati interni si svolgerà a Varsavia il 9 aprile 2022» [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31Marzo2022

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«Stand Up For Ukraine: l’evento di mobilitazione globale a favore dei profughi e degli sfollati interni si svolgerà a Varsavia il 9 aprile 2022»

«In riconoscimento del ruolo essenziale della Polonia nel sostegno ai profughi in fuga dall’invasione dell’Ucraina, l’evento di raccolta fondi Stand Up For Ukraine, indetto dalla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal Primo ministro canadese Justin Trudeau, si svolgerà a Varsavia il 9 aprile.

Il Presidente polacco Andrzej Duda parteciperà a fianco della Presidente von der Leyen, mentre il Primo ministro Trudeau sarà collegato a distanza.

L’evento coronerà la più ampia campagna avviata sui social media sabato 26 marzo dalla Commissione europea e dal Governo canadese in partenariato con l’organizzazione internazionale di sensibilizzazione Global Citizen

La campagna si prefigge di raccogliere fondi e altri tipi di sostegno per provvedere ai bisogni degli sfollati interni e dei profughi ucraini, in risposta all’appello lanciato dal Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy.

Gli sfollati interni sono 6,5 milioni, mentre l’Unione europea ha già accolto oltre 3,8 milioni di profughi. La Polonia ha accolto oltre 2,5 milioni di profughi e svolge un ruolo importante come polo di smistamento verso l’Ucraina degli aiuti umanitari provenienti da tutta Europa.

Poiché non s’intravvede nessuna fine imminente del conflitto, è indispensabile mobilitare ulteriori risorse per rispondere ai bisogni degli sfollati interni e dei profughi ucraini.

La campagna Stand Up For Ukraine si prefigge di mobilitare governi, istituzioni, artisti, imprese e privati cittadini in una raccolta di fondi e altri tipi di sostegno per provvedere ai bisogni degli sfollati interni e dei profughi ucraini.

Alla campagna hanno già aderito artisti di tutto il mondo – Bono, Madonna, Elton John, Miley Cyrus, Adam Lambert, Céline Dion, Alanis Morissette, per citarne solo alcuni – e altri seguiranno il loro esempio.»

Contesto

La campagna Stand Up for Ukraine

L’UE sostiene l’Ucraina

La risposta del Canada all’invasione russa dell’Ucraina

Sostegno all’Ucraina – sito web del governo polacco