«Ucraina: l’UE intensifica la solidarietà nei confronti delle persone in fuga dalla guerra» – 8 Marzo 2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi] // + Correlato: «Ukraine: Cohesion funding to support people fleeing Russia’s invasion of Ukraine» – 8 March 2022 [Rif. ec-europa-eu / European Commission] = Ucraina: fondi di coesione per sostenere le persone in fuga dall’invasione russa dell’Ucraina.

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi

Comunicato 8 Marzo 2022

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«Ucraina: l’UE intensifica la solidarietà nei confronti delle persone in fuga dalla guerra»

«La Commissione presenta oggi il cospicuo sostegno messo a disposizione dall’UE per aiutare coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina e i paesi dell’Unione che li accolgono. Di fronte all’invasione militare non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia, la solidarietà europea in azione porta soccorso alle persone attraverso aiuti umanitari diretti, assistenza emergenziale della protezione civile, sostegno alle frontiere, nonché uno status giuridico chiaro che consente a chi fugge dalla guerra di ricevere protezione immediata nell’UE.

L’assistenza disponibile comprende quanto segue.

  • Sostegno umanitario: come ha annunciato la Presidente von der Leyen, 500 milioni di € a carico del bilancio dell’UE sono destinati ad affrontare le tragiche conseguenze umanitarie della guerra, sia all’interno che all’esterno dell’Ucraina. L’importo comprende aiuti umanitari per 90 milioni di €, di cui 85 milioni di € per l’Ucraina e 5 milioni di € per la Moldova, che sono già in arrivo per fornire cibo, acqua, assistenza sanitaria e alloggi, e contribuire a soddisfare le esigenze di base delle persone più vulnerabili. Grazie alla più ampia attivazione del meccanismo unionale di protezione civile mai realizzata in risposta a un’emergenza, milioni di beni, tra cui veicoli, kit medici, tende, coperte e sacchi a pelo, sono già stati consegnati alle persone bisognose in Ucraina, mentre alle vicine Moldova, Polonia e Slovacchia è fornita un’assistenza aggiuntiva per sostenere tutti coloro che fuggono dalla guerra.
  • Sostegno per la gestione delle frontiere: la Commissione ha pubblicato orientamenti operativi per aiutare le guardie di frontiera degli Stati membri a gestire efficacemente gli arrivi alle frontiere con l’Ucraina e a ridurre i tempi di attesa, mantenendo nel contempo un elevato livello di sicurezza. Le agenzie dell’UE forniscono inoltre personale e competenze supplementari a sostegno degli Stati membri: ad esempio, 49 agenti di Frontex sono stati inviati alle frontiere tra UE e Ucraina e tra Moldova e Ucraina, e altri 162 in Romania. Alla Moldova sarà accordato un importo aggiuntivo di 15 milioni di € per aiutarla a gestire la situazione.
  • Protezione delle persone in fuga e sostegno alla capacità di accoglienza: in tempi record l’UE ha deciso all’unanimità di attivare la direttiva sulla protezione temporanea per offrire chiarezza e sicurezza alle persone che ne hanno bisogno, accordando il diritto all’assistenza sociale, l’accesso al mercato del lavoro e all’istruzione. L’elemento fondamentale di questo approccio è la solidarietà tra gli Stati membri. La Commissione coordinerà una “piattaforma di solidarietà” in cui gli Stati membri potranno scambiarsi informazioni sulle capacità di accoglienza. I fondi per gli affari interni per il periodo 2021-27 apporteranno agli Stati membri notevoli risorse supplementari per garantire strutture di accoglienza adeguate e procedure di asilo efficaci. La Commissione propone inoltre di prorogare il periodo di attuazione dei finanziamenti a disposizione degli Stati membri a titolo dei fondi per gli affari interni per il periodo 2014-2020, il che consentirebbe di mobilitare circa 420 milioni di € di sostegno aggiuntivo. La Commissione pubblicherà sul sito web Europa informazioni per aiutare i cittadini e il settore privato ad assicurare che il loro sostegno alle persone in fuga dalla guerra sia fornito attraverso organizzazioni fidate e sopperisca alle esigenze.
  • Azione di coesione per i rifugiati in Europa: la Commissione sta adottando la proposta legislativa relativa all'”Azione di coesione per i rifugiati in Europa” (CARE), che permetterà di finanziare con maggiore flessibilità una vasta gamma di misure a sostegno delle persone in fuga dall’Ucraina, dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) al Fondo sociale europeo (FSE) al Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Questi fondi di coesione possono essere mobilitati, ad esempio, per investimenti nei settori dell’istruzione, dell’occupazione, degli alloggi, dei servizi sanitari e di assistenza all’infanzia, e nel caso del FEAD per assistenza materiale di base come la fornitura di prodotti alimentari e di vestiario. Per sostenere ulteriormente gli Stati membri, il tasso di cofinanziamento eccezionale del 100 % applicato in risposta alla pandemia sarà prorogato per un anno. Sono inoltre già disponibili circa 10 miliardi di € provenienti dai fondi di assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d’Europa (REACT-EU) per il 2022, che possono essere utilizzati anche per finanziare azioni di sostegno alle persone in fuga dall’Ucraina.

Dichiarazioni di alcuni membri del Collegio

L’Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell ha dichiarato: Stiamo vivendo in Europa le ore più buie dai tempi della seconda guerra mondiale. I civili sono le prime vittime dell’insensata guerra di Putin contro l’Ucraina. L’UE aiuterà e proteggerà coloro che fuggono dall’aggressione russa, indipendentemente dalla loro cittadinanza e dal loro luogo di origine, e ricorrerà a tutti i suoi strumenti per aiutare coloro che li ospitano.” 

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “Visitando le frontiere abbiamo assistito a scene incredibilmente commoventi, in cui i funzionari nazionali, la società civile e cittadini comuni venivano in soccorso delle persone provenienti dall’Ucraina. L’Unione europea sostiene queste azioni con tutta la forza e l’ampiezza dei suoi strumenti, del suo personale e dei suoi finanziamenti. L’attivazione della direttiva sulla protezione temporanea è un’espressione inequivocabile e molto tangibile del sostegno prestato a chi fugge dalla guerra in Ucraina. E oggi mobilitiamo finanziamenti aggiuntivi per aiutare gli Stati membri in questa impresa.”

La Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato: “La solidarietà dimostrata dai cittadini europei e dagli Stati membri europei nei confronti di coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina è una consolazione in questi tempi difficili. Ho potuto toccare con mano questa solidarietà a Siret, in Romania, e a Medyka, in Polonia, ma è presente in tutta l’UE. Quando agiamo insieme agiamo efficacemente, per proteggere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Questa è la migliore espressione dell’Europa: un’Europa che offre protezione temporanea a chi ne ha bisogno e i fondi per sostenerla.”

Il Commissario per la Gestione delle crisi Janez Lenarčič ha dichiarato: “Le vittime principali di questa brutale aggressione militare sono persone innocenti che vivono in Ucraina. L’UE, insieme ai suoi Stati membri, sta lavorando incessantemente per fornire assistenza emergenziale in Ucraina e nei paesi direttamente investiti dall’afflusso dei rifugiati. Allo stesso tempo, stiamo fornendo aiuti finalizzati a salvare vite umane ai nostri partner umanitari sul campo che cercano di raggiungere le persone in pericolo. È indispensabile che questa aggressione cessi immediatamente, perché la situazione umanitaria sta diventando più critica ogni giorno che passa.”

Il Commissario per il Vicinato e l’allargamento Olivér Várhelyi ha dichiarato: “Con l’invasione russa dell’Ucraina la guerra è purtroppo tornata in Europa, e in questi momenti tragici dobbiamo aiutare l’Ucraina, ma anche i suoi vicini che ne subiscono le conseguenze. Stiamo già consegnando la nostra prima assistenza emergenziale. E nell’ambito dei 500 milioni di € stanziati, stiamo preparando con urgenza un pacchetto di 330 milioni di € per assistere sia coloro che sono rimasti in Ucraina, sia coloro che sono stati costretti a fuggire, specialmente bambini e persone anziane. Lavoreremo inoltre per obiettivi a più lungo termine, dalla sicurezza energetica alla ripresa economica alla resilienza.”

Contesto

Il 24 febbraio le forze armate russe hanno lanciato un’invasione su larga scala dell’Ucraina. A seguito di questa aggressione non provocata e ingiustificata, vaste zone del territorio ucraino costituiscono ormai zone di guerra da cui molte persone fuggono. Intensificando l’assistenza umanitaria in Ucraina, e il sostegno finanziario e operativo agli Stati membri e alla Moldova, l’UE e i suoi Stati membri forniscono protezione alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina. L’UE ha inoltre reagito rapidamente e decisamente all’aggressione adottando sanzioni severe che avranno enormi conseguenze per la Russia.

L’UE resterà unita nella solidarietà con l’Ucraina e il suo popolo. La Commissione continuerà a fornire sostegno, anche garantendo un adeguato livello di preparazione e un’attenzione a lungo termine ai risultati in tutti gli Stati membri e in Moldova, affinché siano pronti a soddisfare le esigenze in evoluzione.»

Per ulteriori informazioni

= Comunicazione sulla solidarietà europea nei confronti dei rifugiati e di coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina

= Sito web – Solidarietà dell’UE con l’Ucraina

= Sito web – Ricollocazione nell’UE: informazioni per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina

= Comunicato stampa – Ucraina: fondi di coesione per sostenere le persone in fuga dall’invasione russa dell’Ucraina

= Domande e risposte sulla proposta relativa all’Azione di coesione per i rifugiati in Europa (CARE)



Rif. ec-europa-eu / European Commission

|| Press release – 8 March 2022 – Brussels

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«Ukraine: Cohesion funding to support people fleeing Russia’s invasion of Ukraine»

«The Commission has adopted today a proposal for Cohesion’s Action for Refugees in Europe (CARE) allowing Member States and regions to provide emergency support to people fleeing from Russia’s invasion of Ukraine. CARE is introducing the necessary flexibility in the 2014-2020 Cohesion policy rules to allow a swift reallocation of available funding to such emergency support. On top, the 2022 envelope of €10 billion of the Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe (‘REACT-EU’) funds can also be used to address these new demands within the overall aim of post-pandemic recovery.

Commissioner for Cohesion and Reforms, Elisa Ferreira, said: “The EU stands in solidarity with Ukraine against the brutal invasion of the Russian Federation. Today’s proposals will make it easier and faster to mobilise Cohesion funds to help people fleeing the war in Ukraine, as well as to support Member States and frontline regions welcoming them. In addition, the exceptional 100% co-financing rate applied in response to the pandemic will be extended by a year, I invite the European Parliament and the Council to swiftly consider this proposal so that Member States and regions can make use of these new opportunities as quickly as possible.”

Commissioner for Jobs and Social Rights, Nicolas Schmit, said: “With today’s proposal, the EU will ensure immediate support to those fleeing Ukraine. Member States will be able to use Cohesion funding to support refugees in finding jobs, starting or continuing education, and accessing childcare. They can also receive support for counselling, training and psychological assistance. Funding from the Fund for European Aid to the Most Deprived will also be crucial to provide much-needed food and basic material assistance.”

Examples of emergency support

CARE will help Member States to provide emergency support covering the basic needs of people fleeing the Russian invasion of Ukraine. These needs include access to services such as temporary accommodation, food and water supplies or medical care. CARE may also enhance the capacity of Member States to cater for the needs of refugees by supporting e.g. additional infrastructure equipment or staff necessary to cater for the needs of refugees. Moreover, Member States may use this funding to develop tailor-made solutions for the long-term integration of people with a migrant background through investments in housing, education, employment, health, social inclusion and care, or other social services. Cohesion policy support will complement the support from the Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) and other funding sources. The Commission is also proposing today to prolong the implementation period for the money available to Member States under the 2014-2020 Home Affairs funds, which would release around €420 million in additional support.

An exceptional instrument for exceptional circumstances

CARE introduces four main changes to cohesion policy rules to maximise the speed and ease with which Member States can help people fleeing Ukraine, while continuing to support regions’ recovery:

  • To ease national budgetary pressures, notably due to the extended impact of the COVID-19 pandemic, the possibility of 100% EU co-financing for 2014-2020 Cohesion policy funding will be extended for the accounting year 2021-2022;
  • Member States and regions will have the possibility to use resources from either the European Fund for Regional Development (ERDF) or the European Social Fund (ESF) for any type of measures to support people fleeing Ukraine. Thanks to this flexibility either fund will also be able to support projects even if these would normally be funded by the other one;
  • Member State spending on all actions helping people fleeing Ukraine will be eligible for EU support retroactively as of the start date of the Russian invasion (24 February 2022);
  • The reporting and the programme modifications will be simplified.

Next steps

The proposed amendments of the Common Provisions Regulation and the Fund for European Aid to the Most Deprived Regulation require adoption by the European Parliament and the Council.

Background

Since the beginning of the crisis in Ukraine, in 2014, the EU and its Member States have contributed over €1 billion in humanitarian and early recovery aid to the country. Since the invasion of Ukraine by the Russian Federation, this support to the people of Ukraine has been scaled up. By stepping up humanitarian assistance and offering financial and operational support to Member States and Moldova, the EU and its Member States are providing a safe haven for people fleeing war in Ukraine. The EU has also reacted swiftly and decisively to Russia’s invasion by adopting sanctions that will have massive and severe consequences for Russia.

Today’s CARE proposal adds additional flexibility under 2014-2020 Cohesion policy, taking into account the urgency to address the migratory challenges as a result of the military invasion of Russia.

REACT-EU provides assistance to support crisis repair in the context of the COVID-19 pandemic and its social consequences and for preparing a green, digital and resilient recovery of the economy. It is funded under NextGenerationEU and can also be used by Member States to increase the allocation for programmes supported by the FEAD.

A significant part of the €10 billion from the 2022 REACT-EU is also available to Member States to support projects to assist people fleeing Ukraine in line with the overall aim of post-pandemic recovery, without the need for legislative changes. The REACT-EU resources already benefit from a number of implementation flexibilities that are now proposed for the 2014-2020 Cohesion policy.»

For More information

= Website – EU solidarity with Ukraine

= Ukraine: EU steps up solidarity with those fleeing war

= Proposal for Cohesion’s Action for Refugees in Europe (CARE)

= EU Cohesion Open Data Platform

= Q&A on the Cohesion’s Action for Refugees in Europe (CARE) proposal

[- Rif.: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_1607 -]