«Ucraina: l’UE potenzia l’assistenza con centri logistici di emergenza e gli aiuti di rescEU» || Rif.: ec-europa-eu / Rappresentanza It-Mi – Comunicato 4-Marzo-2022 || #rescEU #protezione_civile_della_UE

Rif.: ec-europa-eu / Rappresentanza It-Mi – Comunicato 4-Marzo-2022.

«Ucraina: l’UE potenzia l’assistenza con centri logistici di emergenza e gli aiuti di rescEU»

«La Commissione continua ad adoperarsi a tutti i livelli per inviare sostegno umanitario e di protezione civile all’Ucraina e ai paesi vicini. Dato l’aumento esponenziale delle necessità, sarà fornita ulteriore assistenza in Ucraina attraverso le scorte mediche rescEU che si trovano in Germania, Ungheria e Paesi Bassi. Il sostegno di rescEU comprende dispositivi di ventilazioni, pompe per infusione, monitor dei pazienti, mascherine e camici, ecografi e concentratori di ossigeno.

Come annunciato dalla Presidente von der Leyen, la Commissione europea ha altresì allestito centri logistici di protezione civile in Polonia, mentre altri sono in corso di allestimento in Romania e Slovacchia, al fine di distribuire l’aiuto necessario all’Ucraina il più rapidamente possibile. I centri contribuiranno a convogliare l’assistenza fornita da 27 paesi europei mediante il meccanismo di protezione civile dell’UE.

L’UE continua inoltre a sostenere i paesi vicini dell’Ucraina, che hanno già accolto oltre un milione di sfollati. Grecia, Austria e Germania hanno offerto mascherine, disinfettanti, coperte e materassi, tende e indumenti alla Slovacchia. Squadre di esperti di protezione civile dell’UE sono in procinto di recarsi in Moldova e in Polonia per assistere le autorità. Paesi Bassi, Francia e Grecia hanno fornito assistenza alla Moldova il 3 marzo tramite il meccanismo di protezione civile dell’UE, mentre è in arrivo l’assistenza offerta da Svezia, Danimarca, Finlandia e Croazia.

Il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, che si è recato in visita in Polonia il 2 marzo e in Moldova il 3 marzo per valutare la situazione, ha dichiarato: “Questa aggressione illegale e non provocata dell’Ucraina da parte della Russia costituisce una catastrofe umanitaria che in Europa non si vedeva da decenni. Oltre un milione di persone sono già fuggite nei paesi vicini, che stanno ricevendo un sostegno senza precedenti. Un numero di persone notevolmente maggiore ha tuttavia ancora bisogno di protezione in Ucraina. I corridoi umanitari che garantiscono la circolazione libera e sicura dei civili e la fornitura di aiuti umanitari sono un presupposto fondamentale per rispondere alle esigenze della popolazione ucraina, che è la vittima principale di questa guerra. È indispensabile che i civili siano protetti e che gli operatori umanitari possano svolgere il proprio lavoro in sicurezza e senza impedimenti, come previsto dal diritto internazionale umanitario.”»