«La Commissione esorta gli Stati membri a intervenire sui programmi di “passaporti d’oro” e “permessi di soggiorno d’oro”, e a adottare misure immediate nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina» – 28Marzo2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Marzo 2022

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«La Commissione esorta gli Stati membri a intervenire sui programmi di “passaporti d’oro” e “permessi di soggiorno d’oro”, e a adottare misure immediate nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina»

«In una raccomandazione pubblicata oggi, la Commissione esorta gli Stati membri ad abrogare immediatamente i programmi di cittadinanza per investitori in vigore e a garantire che siano attuati controlli rigorosi per contrastare i rischi che presentano i programmi di soggiorno per investitori. La Commissione ha ripetutamente e sistematicamente espresso serie preoccupazioni in merito ai programmi di cittadinanza e di soggiorno per investitori e ai rischi ad essi inerenti. La raccomandazione odierna fa parte della più ampia politica della Commissione volta a intervenire con decisione riguardo a tali programmi. L’attuale contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina mette in luce ancora una volta questi rischi. 

Alcuni cittadini russi o bielorussi soggetti a sanzioni o che sostengono in modo significativo la guerra in Ucraina potrebbero aver acquisito la cittadinanza dell’UE o un accesso privilegiato all’UE, compresa la possibilità di circolare liberamente nello spazio Schengen, nel quadro di tali programmi. Per contrastare questi rischi immediati, la Commissione oggi raccomanda agli Stati membri di valutare se debba essere revocata la cittadinanza concessa nel quadro di un programma di “passaporto d’oro” a cittadini russi o bielorussi che figurano nell’elenco delle sanzioni dell’UE in relazione alla guerra in Ucraina. I permessi di soggiorno rilasciati nel quadro di un programma di soggiorno per investitori a cittadini russi o bielorussi soggetti a sanzioni dovrebbero essere immediatamente revocati, a seguito di una valutazione individuale e nel rispetto del principio di proporzionalità, dei diritti fondamentali e del diritto nazionale degli Stati membri. Le stesse misure dovrebbero applicarsi ai cittadini russi o bielorussi che sostengono in modo significativo la guerra in Ucraina.

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia e i consumatori, ha dichiarato: “I valori europei non sono in vendita. Riteniamo che la vendita della cittadinanza mediante “passaporti d’oro” sia illegale a norma del diritto dell’Unione, metta in grave pericolo la nostra sicurezza e apra la strada alla corruzione, al riciclaggio di denaro e all’elusione fiscale. Tutti gli Stati membri interessati dovrebbero porre fine immediatamente ai loro programmi di cittadinanza per investitori. Dovrebbero inoltre valutare l’opportunità di revocare i “passaporti d’oro” già concessi alle persone sanzionate e ad altre persone che sostengono in modo significativo la guerra di Putin.”

La Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato: “Il diritto di circolare liberamente all’interno dello spazio Schengen è uno dei nostri maggiori punti di forza. Per evitare che si abusi di questo diritto sono necessari controlli rigorosi. I permessi di soggiorno “d’oro” rilasciati a russi e bielorussi colpiti dalle sanzioni dell’UE dovrebbero essere revocati. Ora più che mai, di fronte alla guerra, dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che i russi e bielorussi colpiti dalle sanzioni o che sostengono la guerra di aggressione di Putin non possano entrare nell’UE grazie ai loro soldi.”

Programmi di cittadinanza per investitori

Chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE è al contempo cittadino dell’UE. La cittadinanza dell’UE conferisce automaticamente il diritto di libera circolazione, l’accesso al mercato interno dell’UE e il diritto di votare e candidarsi alle elezioni europee e locali. Ciò incide su tutti gli Stati membri e i rischi inerenti a tali programmi sono ancora una volta emersi chiaramente nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina.

La raccomandazione odierna sottolinea quanto segue.

  • Gli Stati membri che attuano ancora programmi di cittadinanza per investitori devono porvi fine immediatamente. Tali programmi non sono compatibili con il principio di leale cooperazione e con il concetto di cittadinanza dell’Unione sancito dai trattati dell’UE. Il 20 ottobre 2020 la Commissione ha avviato procedure di infrazione nei confronti di due Stati membri a causa del loro programma di cittadinanza per investitori. Ha inoltre esortato un altro Stato membro a porre fine al programma. Nel frattempo, due Stati membri hanno abolito i loro programmi o sono in procinto di farlo.
  • Gli Stati membri interessati dovrebbero effettuare valutazioni al fine di stabilire se debba essere revocata la cittadinanza precedentemente concessa a cittadini russi o bielorussi soggetti a sanzioni o che sostengono in modo significativo la guerra in Ucraina. Nell’effettuare tale valutazione, gli Stati membri interessati devono tenere conto dei principi stabiliti dalla Corte di giustizia dell’Unione europea per quanto riguarda la perdita della cittadinanza dell’Unione.

Programmi di soggiorno per investitori

I programmi di soggiorno per investitori aumentano i rischi in materia di sicurezza, riciclaggio di denaro, evasione fiscale e corruzione per gli Stati membri e per l’UE nel suo insieme. L’aggressione russa contro l’Ucraina ha messo in luce ancora una volta questi rischi.

Nella raccomandazione pubblicata oggi, la Commissione chiede agli Stati membri di:

  • istituire ed effettuare controlli rigorosi prima di rilasciare un permesso di soggiorno per investitori: gli Stati membri dovrebbero adottare tutte le misure necessarie per evitare che i programmi di soggiorno per investitori pongano rischi in materia di sicurezza, riciclaggio di denaro, evasione fiscale e corruzione; dovrebbero quindi istituire ed effettuare verifiche relative alle condizioni di soggiorno e di sicurezza prima del rilascio di tali permessi di soggiorno e verificare la continuità del soggiorno;
  • revocare immediatamente o rifiutare il rinnovo dei permessi di soggiorno rilasciati in virtù di un programma di soggiorno per investitori a cittadini russi o bielorussi soggetti a sanzioni dell’UE in relazione alla guerra in Ucraina, a seguito di una valutazione; la stessa misura dovrebbe applicarsi a coloro che sostengono in modo significativo la guerra in Ucraina o altre attività correlate del governo russo o del regime di Lukashenko in violazione del diritto internazionale;
  • sospendere il rilascio dei permessi di soggiorno nel quadro di programmi di soggiorno per investitori a tutti i cittadini russi e bielorussi.

Tutte queste misure devono essere applicate nel rispetto del principio di proporzionalità, dei diritti fondamentali e del diritto nazionale degli Stati membri.

Prossime tappe

La raccomandazione odierna costituisce un elemento della politica globale della Commissione volta a intervenire con decisione riguardo ai programmi di cittadinanza e di soggiorno per investitori. Se necessario la Commissione può adottare ulteriori misure in futuro.

Spetta agli Stati membri attuare la raccomandazione odierna.

La Commissione chiede agli Stati membri interessati di riferire, entro la fine di maggio, in merito all’attuazione della raccomandazione presentata oggi e di tenere la Commissione regolarmente informata successivamente.

Contesto

programmi di cittadinanza per investitori consentono a una persona di ottenere la cittadinanza sulla base di un pagamento o di un investimento significativo. I programmi di soggiorno per investitori consentono ai cittadini di paesi terzi di ottenere un permesso di soggiorno in un paese dell’UE in cambio di un pagamento o di un investimento.

Nel 2019 la Commissione ha pubblicato una relazione sui programmi di cittadinanza e di soggiorno per investitori attuati da diversi Stati membri dell’UE, che ha passato in rassegna le pratiche esistenti e individuato alcuni rischi che tali programmi comportano per l’UE, in particolare in materia di sicurezza, riciclaggio di denaro, evasione fiscale e corruzione.

Mentre le condizioni per l’ottenimento e la revoca della cittadinanza nazionale sono regolamentate dal diritto interno di ciascuno Stato membro, nel rispetto del diritto dell’UE, la cittadinanza di uno Stato membro è l’unica condizione preliminare per avere la cittadinanza dell’UE e l’accesso ai diritti conferiti dai trattati. La Commissione ha spesso espresso serie preoccupazioni in merito ai programmi di cittadinanza per investitori e ai rischi ad essi inerenti e ha avviato procedure di infrazione nei confronti di due Stati membri a causa del loro programma di cittadinanza per investitori.

programmi di soggiorno per investitori, pur differendo dai programmi di cittadinanza per quanto riguarda i diritti concessi, presentano seri rischi per la sicurezza a livello sia degli Stati membri che dell’UE nel suo insieme. Un permesso di soggiorno valido dà ai cittadini di paesi terzi il diritto di soggiornare nello Stato membro in questione, ma anche di circolare liberamente nello spazio Schengen. Mentre il diritto dell’UE disciplina le condizioni di ingresso per determinate categorie di cittadini di paesi terzi, il rilascio dei permessi di soggiorno per investitori non è disciplinato a livello dell’UE e resta di competenza nazionale.

La raccomandazione presentata oggi non dovrebbe pregiudicare l’ammissione e il soggiorno di cittadini russi e bielorussi nell’UE per altri motivi, quali l’ammissione umanitaria o la protezione internazionale.»

Per ulteriori informazioni 

Raccomandazione della Commissione relativa ai programmi di soggiorno e di cittadinanza per investitori e a misure immediate nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina, 28 marzo 2022

Relazione della Commissione sui programmi di soggiorno e di cittadinanza per investitori nell’Unione europea, 23 gennaio 2019

«Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano a sostegno delle imprese di trasporto passeggeri su strada con autobus colpite dalla pandemia di coronavirus» – 28Marzo2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Marzo 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano a sostegno delle imprese di trasporto passeggeri su strada con autobus colpite dalla pandemia di coronavirus»

«La Commissione europea ha constatato che il regime italiano a sostegno delle imprese attive nel trasporto di passeggeri su strada effettuato con autobus è in linea con il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato. Il regime reintroduce una misura approvata dalla Commissione nel novembre 2021 (SA.64342) e scaduta il 31 dicembre 2021. Il regime fa seguito alla reintroduzione di un regime analogo approvato dalla Commissione il 17 marzo 2022 (SA.101935).

Nell’ambito del regime, il sostegno pubblico assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta alle compagnie di autobus che effettuano servizi di trasporto di passeggeri su strada su rotte a medio e lungo raggio che non sono soggette a obbligo di servizio pubblico (OSP). La misura è volta ad attenuare la carenza di liquidità che i beneficiari si trovano ad affrontare e a limitare le perdite subite a causa della pandemia di coronavirus e delle relative misure restrittive.

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 2,3 milioni di € per beneficiario; e ii) sarà concesso entro il 30 giugno 2022.

La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato il regime in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

Maggiori informazioni sul quadro temporaneo e su altre azioni della Commissione per fronteggiare l’impatto economico della pandemia di coronavirus sono disponibili qui. La versione non riservata della decisione sarà messa a disposizione con il numero SA.101992 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.»

«Il Commissario Wojciechowski e le organizzazioni partner europee annunciano l’apertura delle candidature per i premi dell’UE per la produzione biologica» – 25Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 25 Marzo 2022

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«Il Commissario Wojciechowski e le organizzazioni partner europee annunciano l’apertura delle candidature per i premi dell’UE per la produzione biologica»

«Oggi il Commissario per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski ha annunciato l’apertura delle candidature per la prima edizione dei premi dell’UE per la produzione biologica insieme ai co-organizzatori dei premi, il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato europeo delle regioni, il Copa-Cogeca e l’IFOAM Organics Europe.

I premi, un evento senza precedenti a livello dell’UE, sensibilizzeranno il grande pubblico in merito alla produzione biologica e ai vantaggi che ne derivano mettendo in primo piano progetti innovativi e sostenibili.

Aprendo l’evento inaugurale di questa mattina, il Commissario Wojciechowski ha dichiarato: “L’anno scorso, nel contesto del piano d’azione per lo sviluppo della produzione biologica, abbiamo annunciato l’istituzione di questi premi. Oggi sono una realtà. Insieme ai co-organizzatori dei premi dell’UE per la produzione biologica, attendo con interesse di vedere l’ampia gamma di progetti che mostreranno il ruolo di guida dell’Unione europea nel settore dell’agricoltura biologica. Siamo sulla strada giusta, ma possiamo fare meglio, in termini sia di produzione sia di consumo. La produzione biologica ha il potenziale di rendere i nostri sistemi alimentari più resilienti e sostenibili”.

Saranno assegnati otto premi nell’ambito di sette categorie, tra cui: miglior coltivatrice e miglior coltivatore biologici, migliore regione biologica, migliore città biologica, miglior biodistretto biologico, migliore PMI biologica, miglior dettagliante di alimenti biologici e miglior ristorante biologico.

Il Comitato economico e sociale europeo, il Comitato delle regioni, il Copa-Cogeca e l’IFOAM Organics Europe gestiranno le singole categorie e il Consiglio e il Parlamento saranno pienamente coinvolti nel processo di valutazione, rendendo il premio un vero e proprio progetto cooperativo europeo.

Il periodo di presentazione delle candidature si apre il 25 marzo e termina l’8 giugno. La cerimonia di premiazione si terrà il 23 settembre 2022 in occasione della giornata europea della produzione biologica. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata ai premi dell’UE per la produzione biologica



#savethedate
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> Il periodo di presentazione delle candidature si apre il 25 Marzo 2022 e termina l’8 Giugno 2022. 
> La cerimonia di premiazione si terrà il 23 Settembre 2022 in occasione della Giornata europea della produzione biologica.
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Cfr. qui sopra: «Il Commissario Wojciechowski e le organizzazioni partner europee annunciano l’apertura delle candidature per i premi dell'UE per la produzione biologica» - 25Marzo2022


Maggiori informazioni alla pagina 'Premi dell'UE per la produzione biologica' - In: https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/farming/organic-farming/organic-action-plan/eu-organic-awards_it <=== (*)
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|| Percorso della pagina: Prodotti alimentari, agricoltura, pesca > Agricoltura > Agricoltura biologica > Organic action plan > Premi dell'UE per la produzione biologica ||
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Calendario
= 25 Marzo 2022: Avvio del periodo di presentazione delle candidature per i premi
= 8 Giugno 2022: Termine per la presentazione delle candidature per i premi: 8 giugno 2022, 23:59:59 CEST
= Settembre 2022: Decisione di aggiudicazione
= 23 settembre 2022: Cerimonia di premiazione


«Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano da 200 milioni di € a sostegno del settore del commercio al dettaglio nel contesto della pandemia di coronavirus» – 25Marzo2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 25 Marzo 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano da 200 milioni di € a sostegno del settore del commercio al dettaglio nel contesto della pandemia di coronavirus»

«La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 200 milioni di € a sostegno del settore del commercio al dettaglio nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.

Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta alle imprese che svolgono commercio al dettaglio come attività principale che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2021 rispetto al 2019 e i cui ricavi non hanno superato i 2 milioni di € nel 2019. L’importo dell’aiuto per beneficiario sarà calcolato sulla base della differenza tra i ricavi medi mensili nel 2021 e quelli registrati nel 2019. L’obiettivo del regime è soddisfare il fabbisogno di liquidità dei beneficiari e aiutarli a proseguire le loro attività durante e dopo la pandemia.

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto i) non supererà i 2,3 milioni di € per beneficiario; e ii) sarà concesso entro il 30 giugno 2022.

La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su tale base la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

Maggiori informazioni sul quadro temporaneo e su altre azioni intraprese dalla Commissione per fronteggiare l’impatto economico della pandemia di coronavirus sono disponibili qui. La versione non riservata della decisione sarà messa a disposizione con il numero SA.102012 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.»



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«L’azione della Commissione per la sicurezza alimentare mondiale e il sostegno agli agricoltori e consumatori dell’UE» – 23Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Marzo 2022

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«L’azione della Commissione per la sicurezza alimentare mondiale e il sostegno agli agricoltori e consumatori dell’UE»

«Alla luce dell’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari e dei costi dei fattori di produzione, come l’energia e i concimi, la Commissione europea ha presentato oggi una gamma di interventi a breve e a medio termine per rafforzare la sicurezza alimentare mondiale e sostenere agricoltori e consumatori dell’UE. L’impennata dei prezzi delle materie prime a livello mondiale, accelerata ulteriormente dall’invasione russa dell’Ucraina, ha evidenziato nuovamente la necessità di rendere più resilienti e sostenibili le catene di approvvigionamento agricolo e alimentare dell’UE, in linea con la strategia “dal produttore al consumatore“.

La Commissione si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che l’UE, in quanto esportatore netto di prodotti alimentari e uno dei maggiori produttori agroalimentari, contribuisca alla sicurezza alimentare mondiale, in particolare in Ucraina, Nord Africa e Medio Oriente, che dipendono ampiamente dalle importazioni di cereali, nonché in Asia e nell’Africa subsahariana. L’UE è uno dei principali fornitori di assistenza umanitaria e allo sviluppo per quanto riguarda l’alimentazione e i sistemi alimentari.

Attualmente la disponibilità alimentare nell’UE non è a rischio, in quanto il continente è largamente autosufficiente per molti prodotti agricoli. Tuttavia il nostro settore agricolo è un importatore netto di prodotti specifici, come ad esempio proteine foraggere. Questa vulnerabilità, insieme ai costi elevati dei fattori di produzione, come i concimi e l’energia fossile, sta creando difficoltà di produzione agli agricoltori e rischia di far salire i prezzi dei prodotti alimentari.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione, ha dichiarato: “La guerra della Russia contro l’Ucraina ha creato una pletora di problemi, anche in relazione alla sicurezza alimentare mondiale. Per quanto riguarda i prodotti alimentari, è giunto il momento che l’Europa dia prova di solidarietà per aiutare l’Ucraina, i suoi cittadini e i suoi agricoltori, nonché i paesi vulnerabili in tutto il mondo che importano prodotti alimentari e che devono far fronte all’impennata dei prezzi e a potenziali carenze. Continueremo a fornire aiuti umanitari per alleviare le sofferenze degli ucraini assicurando loro l’accesso a beni e servizi di base, in particolare ai prodotti alimentari. Al contempo dobbiamo evitare qualsiasi restrizione all’esportazione per limitare i prezzi di tali prodotti. Sebbene l’UE non si trovi di fronte a rischi per la sicurezza alimentare, dovremmo comunque risolvere le questioni relative all’accessibilità economica dei prodotti alimentari e adottare misure per rendere la nostra agricoltura e le nostre catene di approvvigionamento alimentare più resilienti e sostenibili per rispondere a crisi future.”

Janusz Wojciechowski, Commissario per l’Agricoltura, ha dichiarato: “Non lasceremo l’Ucraina a fronteggiare l’aggressione russa da sola. La nostra priorità principale è garantire che gli ucraini dispongano di prodotti alimentari, carburante e acqua in quantità sufficiente. Li aiuteremo inoltre a continuare a seminare e coltivare cereali e semi oleosi, tanto necessari a loro e al mondo intero, e agevoleremo le loro esportazioni. L’UE è una superpotenza agricola e garantiremo ai nostri agricoltori il pieno sostegno della Commissione per rispondere al fabbisogno alimentare mondiale. Perseguiremo questo obiettivo anche rendendo le nostre catene di approvvigionamento alimentare più sostenibili e resilienti rispetto alle crisi future.

Rafforzare la sicurezza alimentare mondiale

La sicurezza alimentare nell’Ucraina devastata dalla guerra è motivo di grande preoccupazione, in particolare nelle città assediate, in quanto la Russia sembra colpire e distruggere deliberatamente i siti di conservazione degli alimenti.

La Commissione sostiene l’Ucraina nello sviluppo e nell’attuazione di una strategia a breve e medio termine in materia di sicurezza alimentare per garantire che i fattori di produzione raggiungano le aziende agricole, ove possibile, e che siano mantenute le strutture di trasporto e conservazione per consentire all’Ucraina di nutrire i propri cittadini e, infine, di recuperare i suoi mercati di esportazione.

Un programma di sostegno di emergenza dell’UE del valore di 330 milioni di € a favore dell’Ucraina contribuirà ad assicurare l’accesso ai beni e ai servizi di base e alla protezione della popolazione. Il programma intende contribuire ad alleviare le sofferenze degli ucraini, assicurando l’accesso a beni e servizi di base e la loro protezione. Altri obiettivi importanti saranno la ricostruzione di infrastrutture civili su piccola scala, la pianificazione strategica e la garanzia della sicurezza energetica.

La Commissione garantirà regolarmente un’analisi dei prezzi dei prodotti alimentari e dell’insicurezza alimentare e il relativo seguito e manterrà il proprio impegno in seno agli organismi internazionali e multilaterali (FAO, OMC, G7, G20) per coordinare le politiche. Inoltre l’UE ha intensificato l’assistenza umanitaria alle regioni e ai gruppi di popolazione maggiormente colpiti dall’insicurezza alimentare.

Nel programma di cooperazione internazionale per il periodo 2021-2027 l’UE, insieme a circa 70 paesi partner, si adopererà per sviluppare la sostenibilità dei sistemi alimentari. Inoltre, in occasione del vertice “Nutrizione per la crescita” tenutosi a Tokyo nel dicembre 2021, l’UE e i suoi Stati membri si sono impegnati a continuare a combattere la malnutrizione con un impegno sostanziale pari a 4,3 miliardi di €, di cui almeno 2,5 miliardi di € a sostegno della cooperazione internazionale dell’UE destinata al conseguimento di obiettivi in materia di alimentazione per il periodo 2021-2024.

L’UE continuerà inoltre a difendere fermamente la necessità di evitare le restrizioni e i divieti all’esportazione di prodotti alimentari e di favorire un mercato unico ben funzionante.

Questa profonda crisi conferma la necessità di accelerare la transizione del sistema alimentare verso la sostenibilità e la resilienza a livello mondiale per prepararsi meglio alle crisi future. Nel contesto del seguito dato al vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari 2021, la Commissione si impegnerà in otto coalizioni che hanno tutte come obiettivo la trasformazione del sistema alimentare, la resilienza e la crescita sostenibile della produttività.

Sostenere agricoltori e consumatori dell’UE

Per migliorare l’accessibilità economica dei prodotti alimentari, gli Stati membri possono anche applicare aliquote ridotte dell’imposta sul valore aggiunto e incoraggiare gli operatori economici a limitare i prezzi al dettaglio. Gli Stati membri possono inoltre attingere ai fondi dell’UE, come il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), che sostiene le azioni dei paesi dell’UE volte a fornire prodotti alimentari e/o assistenza materiale di base ai più vulnerabili.

Il nuovo meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell’approvvigionamento alimentare (EFSCM), che riunisce le amministrazioni europee e nazionali e gli attori privati lungo tutta la catena di approvvigionamento, effettuerà una mappatura approfondita dei rischi e delle vulnerabilità della catena di approvvigionamento alimentare dell’UE, seguita da raccomandazioni e da adeguate misure di mitigazione.

Per continuare a svolgere il suo ruolo di fornitore mondiale di prodotti alimentari pienamente impegnato nella transizione ambientale, il settore agricolo dell’UE ha bisogno di tutto il nostro sostegno. A tal fine, la Commissione ha adottato oggi le seguenti misure:

  • un pacchetto di sostegno del valore di 500 milioni di €, che utilizzerà anche la riserva di crisi, per sostenere i produttori più colpiti dalle gravi conseguenze della guerra in Ucraina. Partendo da questa base, gli Stati membri potrebbero fornire un sostegno finanziario supplementare agli agricoltori per contribuire alla sicurezza alimentare mondiale o affrontare le turbative del mercato derivanti dall’aumento dei costi dei fattori di produzione o dalle restrizioni commerciali. Dovrebbe essere data priorità al sostegno agli agricoltori impegnati in pratiche sostenibili, garantendo al contempo che le misure siano destinate ai settori e agli agricoltori che sono stati colpiti più duramente dalla crisi;
  • maggiori anticipi sui pagamenti diretti agli agricoltori nonché per le misure di sviluppo rurale connesse alla superficie e agli animali a partire dal 16 ottobre 2022;
  • misure di sicurezza del mercato a sostegno del settore delle carni suine, in considerazione della sua situazione particolarmente difficile del settore;
  • una deroga eccezionale e temporanea per consentire la produzione di tutte le colture alimentari e correlate ai mangimi su terreni lasciati a riposo, mantenendo al contempo l’intero livello del pagamento di inverdimento per gli agricoltori. Ciò incrementerà la capacità produttiva dell’UE nonostante la limitata disponibilità di terreni fertili;
  • specifiche flessibilità temporanee rispetto agli attuali requisiti per l’importazione di mangimi contribuiranno ad alleviare la pressione sul mercato di tali prodotti.

La Commissione ha proposto un nuovo e autonomo quadro temporaneo di emergenza che copre anche gli agricoltori, i produttori di concimi e il settore della pesca. In questo modo possono essere concessi aiuti agli agricoltori colpiti da aumenti considerevoli dei costi dei fattori di produzione. I prezzi dei concimi e le forniture per gli agricoltori saranno monitorati per garantire che non siano compromesse le prospettive per i raccolti dell’UE.

La Commissione propone inoltre che gli Stati membri comunichino mensilmente i dati sulle scorte private delle materie prime essenziali per alimenti e mangimi per avere un quadro accurato e aggiornato della loro disponibilità.

Rafforzare la resilienza e la sostenibilità dei nostri sistemi alimentari

La sostenibilità alimentare è parte integrante della sicurezza alimentare. Nell’attuare le necessarie transizioni previste dalla strategia “dal produttore al consumatore” e da quella sulla biodiversità, la Commissione garantirà che la produttività complessiva dell’agricoltura dell’UE non sia compromessa. Ciò implica un maggiore ricorso all’innovazione per contribuire ad aumentare le rese in modo sostenibile, ad esempio mediante l’agricoltura di precisione, le nuove tecniche genomiche, una migliore gestione dei nutrienti, la difesa integrata, le alternative biologiche ai pesticidi chimici.

È più che mai necessario rafforzare la resilienza riducendo la dipendenza dell’agricoltura europea dall’energia, dalle importazioni ad alta intensità energetica e dalle importazioni di mangimi. La resilienza richiede una solida politica commerciale a livello multilaterale e bilaterale che permettano di avere fonti di importazione e sbocchi di mercato diversificati. Orizzonte Europa investirà nella ricerca e nell’innovazione per trovare alternative all’uso di concimi sintetici. Tra le proposte presentate dalla Commissione figurano un uso più efficiente dell’azoto, la transizione verso l’ammoniaca verde per i concimi e la valorizzazione della biomassa. A tale fine la Commissione invita gli Stati membri a utilizzare tutti gli strumenti disponibili nei propri piani strategici della PAC per il periodo 2023-2027. Ciò riguarda, ad esempio, l’uso di strumenti di gestione del rischio, lo sviluppo dell’agricoltura di precisione o il sostegno accoppiato per stimolare le colture proteiche.»

Per ulteriori informazioni

Comunicazione sulla protezione della sicurezza alimentare e sul rafforzamento della resilienza dei sistemi alimentari

Allegato sulla protezione della sicurezza alimentare e sul rafforzamento della resilienza dei sistemi alimentari

Domande e risposte sulle misure adottate dalla Commissione europea

Scheda informativa sulle misure per proteggere la sicurezza alimentare e sostenere gli agricoltori dell’UE

Comunicato stampa sul sostegno all’azione mondiale per trasformare i sistemi alimentari attraverso le otto Coalizioni del vertice mondiale sui sistemi alimentari

Meccanismo europeo di preparazione e risposta alle crisi della sicurezza dell’approvvigionamento alimentare

Video conferenza stampa con Vicepresidente esecutivo Dombrovskis e Commissario Wojciechowski – interpretazione in lingua italiana

«Ucraina: sostegno dell’UE per aiutare gli Stati membri a soddisfare le esigenze dei rifugiati» – 23Marzo2022 [Comunicato – Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || __ + Audio [English]

Audio:
«Press conference by Dubravka Šuica, and Margaritis Schinas, Vice-Presidents of the European Commission, and Ylva Johansson, European Commissioner, on the EU’s actions to support Member States in meeting the needs of those fleeing war in Ukraine»
= Complete press conference =
= Date: 23/03/2022 =
Language: English

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Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Marzo 2022

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«Ucraina: sostegno dell’UE per aiutare gli Stati membri a soddisfare le esigenze dei rifugiati»

«Oggi la Commissione europea illustra le azioni intraprese per aiutare gli Stati membri a soddisfare le esigenze di coloro che fuggono dalla guerra contro l’Ucraina e la sua popolazione. Dall’invasione non provocata e ingiustificata da parte della Russia, in sole quattro settimane sono arrivati nell’Unione europea circa 3,5 milioni di persone, per la maggior parte donne e bambini. Si calcola che all’interno del paese vi siano circa 6,5 milioni di sfollati. Una dimostrazione lampante dell’accoglienza riservata dall’UE a coloro che arrivano nel suo territorio è data dalla prima attivazione in assoluto della direttiva sulla protezione temporanea, che offre un’assistenza rapida e uno status giuridico chiaro. Al sostegno immediato fornito in termini di assistenza alla frontiera, accoglienza e protezione civile, l’UE aggiunge oggi ulteriori misure per aiutare gli Stati membri a garantire che i beneficiari della protezione possano effettivamente accedere al diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria, all’alloggio e all’occupazione (elementi distintivi dello stile di vita europeo).

Il sostegno disponibile comprende le seguenti misure. 

  • Protezione speciale per i minori: occorre garantire ai minori un accesso rapido ai loro diritti, senza discriminazioni. È cruciale la registrazione al momento nell’ingresso nell’UE. La strategia dell’UE sui diritti dei minori offre un quadro completo per la protezione e il rispetto dei loro diritti. I coordinatori nazionali attualmente in carica nell’ambito della garanzia europea per l’infanzia hanno un ruolo essenziale nel promuovere e coordinare gli sforzi a livello nazionale e con le autorità regionali e locali. In tale contesto, i minori provenienti da istituti (come gli orfanotrofi) e i minori a rischio di tratta e sottrazione sono oggetto di particolare attenzione. La Commissione sta inoltre elaborando specifiche procedure operative standard per i trasferimenti dei minori non accompagnati. 
  • Accesso al sistema scolastico: aiutare alunni, studenti e insegnanti in questi tempi difficili è una priorità. La Commissione riunirà gli Stati membri perché inizino a condividere le loro esperienze e individuino ciò che serve per portare avanti il percorso d’istruzione dei minori sfollati. La piattaforma School Education Gateway fungerà da sportello unico per accedere al materiale didattico in ucraino fornito sia dall’Ucraina che dagli Stati membri. Sarà inoltre fondamentale attingere alle competenze dei docenti ucraini in arrivo in Europa. La comunità eTwinning può aiutare i gruppi creati nello spazio sicuro della piattaforma a sostenere gli insegnanti. La flessibilità del programma di finanziamento Erasmus+ sarà utilizzata per favorire l’istruzione degli studenti rifugiati e l’integrazione del personale degli istituti di istruzione superiore in fuga dalla guerra.
  • Accesso all’assistenza sanitaria: grazie a un meccanismo di solidarietà istituito dalla Commissione, le persone che necessitano urgentemente di cure ospedaliere specializzate possono essere rapidamente trasferite da uno Stato membro all’altro per ricevere tali cure: sono già disponibili 10 000 posti letto. L’ECDC sorveglia la situazione sanitaria sul campo e ha pubblicato orientamenti sulla prevenzione e sul controllo delle malattie infettive. La Commissione sostiene la fornitura di vaccini attraverso l’HERA, con particolare attenzione alla vaccinazione infantile. Adotterà infine azioni mirate in materia di salute mentale e assistenza post-traumatica per coloro che fuggono dalla guerra, compresa la creazione di una rete di professionisti della salute mentale di lingua ucraina. 
  • Accesso all’occupazione: gli Stati membri sono invitati ad adottare misure per aiutare le persone arrivate a esercitare rapidamente il loro diritto al lavoro e alla formazione professionale, ad esempio dando informazioni sui diritti di cui godono le persone in virtù della direttiva sulla protezione temporanea, prestando assistenza linguistica o sostegno alle imprese e garantendo l’accesso ai servizi per l’infanzia. I servizi pubblici per l’impiego svolgeranno un ruolo cruciale come interlocutori sul mercato del lavoro. La Commissione ha aggiunto la lingua ucraina allo strumento europeo di determinazione delle competenze per i cittadini di paesi terzi, in modo da aiutare gli ucraini in cerca di lavoro e quelli che desiderano proseguire gli studi a presentare le proprie competenze e ad accedere alle opportunità e orientarli nelle fasi successive. La Commissione lancerà inoltre un nuovo bacino di talenti per far corrispondere le competenze alle offerte di lavoro. Tra le altre iniziative della Commissione in questo settore figurano l’elaborazione di nuovi orientamenti per facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute in Ucraina e la collaborazione con le parti sociali per contribuire a informare il settore privato in merito ai diritti accordati dalla protezione temporanea e ai programmi disponibili.
  • Accesso all’alloggio e a un’abitazione: per rispondere al fabbisogno immediato di alloggi adeguati, la nuova iniziativa “case sicure” offrirà sostegno ai cittadini europei che stanno mettendo a disposizione le proprie case, mobilitando all’occorrenza finanziamenti mirati e risorse online. Saranno inoltre mobilitati il Fondo Asilo, migrazione e integrazione e i fondi della politica di coesione per rafforzare i sistemi di accoglienza pubblica. A più lungo termine, il Fondo europeo di sviluppo regionale contribuisce a fornire alloggi sociali alle famiglie e ai singoli nell’ambito della comunità e può coprire sia l’acquisto che la ristrutturazione di alloggi. Il Fondo sociale europeo può sostenere i servizi e gli alloggi a livello di comunità, in particolare per le persone con esigenze particolari, le persone con disabilità, i bambini e gli anziani. 

Solidarietà in azione 

La Commissione ha istituito una piattaforma di solidarietà che riunisce gli Stati membri e le agenzie dell’UE per coordinare il sostegno agli Stati membri che ne hanno bisogno. La piattaforma contribuirà a organizzare i trasferimenti di persone, all’interno dell’UE, verso gli Stati membri che dispongono di capacità di accoglienza e potrà anche collaborare all’apertura di percorsi verso paesi terzi che già ospitano comunità ucraine numerose, come il Canada o il Regno Unito. La solidarietà è stata espressa anche dal settore privato: molte imprese di trasporto organizzano treni umanitari e forniscono biglietti gratuiti alle persone in fuga. L’UE sta aiutando a rimpatriare cittadini non ucraini che si sono trovati coinvolti nella guerra in Ucraina, ad esempio con i primi voli umanitari di rimpatrio volontario sostenuti da Frontex dalla Polonia al Tagikistan e al Kirghizistan. 

Soluzioni rapide e flessibili a sostegno della solidarietà 

La Commissione ha adottato misure immediate per contribuire a mobilitare il sostegno finanziario agli Stati membri che ospitano coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina, tra cui la proposta relativa all’azione di coesione a favore dei rifugiati in Europa (CARE) e le modifiche ai fondi per gli affari interni per il periodo 2014-2020. Un sostegno su misura attraverso lo strumento di sostegno tecnico aiuterà gli Stati membri a sviluppare capacità istituzionali e operative per accogliere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, favorendo la loro integrazione sociale ed economica e utilizzando al meglio i fondi dell’UE disponibili per fornire alloggio alle famiglie o ai minori non accompagnati. Gli Stati membri possono inoltre utilizzare i finanziamenti disponibili nell’ambito di REACT-EU, in particolare la sua quota per il 2022, pari a un massimo di 10 miliardi di €. Per sostenere gli Stati membri, specialmente quelli più vicini alla frontiera dell’UE con l’Ucraina, saranno messi a disposizione 3,4 miliardi di € di prefinanziamenti nell’ambito di REACT-EU al fine di accelerare l’accesso ai fondi. Nell’ambito del quadro finanziario concordato per il periodo 2021-2027 sono disponibili finanziamenti considerevoli provenienti sia dai fondi per gli affari interni che da quelli della politica di coesione.

Dichiarazioni di alcuni membri del Collegio 

Dubravka Šuica, Vicepresidente per la Democrazia e la demografia, ha dichiarato: “Circa la metà delle persone arrivate dall’inizio della guerra sono bambini, che hanno vissuto esperienze traumatizzanti e la cui vita è stata sconvolta da un giorno all’altro. È nostro dovere e nostra responsabilità garantire che siano accolti e assistiti in modo adeguato, compresi i minori con disabilità. La priorità immediata è ora offrire loro un luogo in cui possano sentirsi sicuri e ricevere in modo rapido e indiscriminato sostegno psicosociale, assistenza sanitaria, alimentazione e istruzione. I minori non accompagnati, separati dai genitori o orfani, devono essere immediatamente registrati e assistiti dai servizi di protezione dei minori per evitare di cadere vittime della tratta e di abusi. Con questa comunicazione intraprendiamo azioni concrete nell’interesse superiore di questi minori, in ogni fase del percorso”. 

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “La direttiva sulla protezione temporanea è stata attivata e permette a milioni di persone di accedere immediatamente a cure mediche, scuole, posti di lavoro e alloggi. Oggi la Commissione presenta una serie di ulteriori misure per aiutare gli Stati membri a mettere in pratica tali diritti. Con la piattaforma per il materiale scolastico, il meccanismo per i trasferimenti sanitari all’interno dell’UE, il bacino di talenti dell’UE per le persone in cerca di lavoro e l’iniziativa “Case sicure”, tradurremo la buona volontà degli europei in un aiuto pratico per i milioni di persone costrette a lasciare le loro case.”

La Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha dichiarato: “Di fronte a milioni di persone sradicate, dobbiamo mettere rapidamente in atto la solidarietà in tutte le sue forme. È già operativa una nuova piattaforma di solidarietà tra gli Stati membri che permette loro di trovare una corrispondenza tra i bisogni e le capacità. I diritti di coloro che fuggono dalla guerra devono essere ripristinati rapidamente. Queste persone devono essere in grado di lavorare, beneficiare dell’assistenza sanitaria, avere un tetto sopra la testa e mandare i figli a scuola.” 

Contesto

Di fronte all’invasione militare non provocata e ingiustificata dell’Ucraina da parte della Russia, l’UE ha messo a disposizione aiuti umanitari diretti, assistenza emergenziale della protezione civile, sostegno alle frontiere, nonché uno status giuridico chiaro che consente a chi fugge dalla guerra di ricevere protezione immediata nell’UE.

La comunicazione odierna fa seguito alla decisione, adottata il 4 marzo, di introdurre una protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra, che conferisce loro il diritto all’alloggio, all’assistenza sanitaria, all’accesso al mercato del lavoro e all’istruzione. Essa integra gli orientamenti operativi della Commissione per aiutare gli Stati membri ad applicare la direttiva sulla protezione temporanea e gli orientamenti operativi della Commissione sulla gestione delle frontiere esterne, intesi ad aiutare le guardie di frontiera degli Stati membri a gestire efficacemente gli arrivi alle frontiere con l’Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Comunicazione sull’accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina: l’Europa si prepara a rispondere alle esigenze 

Scheda informativa 

Sito web – Solidarietà dell’UE con l’Ucraina 

Sito web – Informazioni per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina

Conferenza stampa con Vicepresidente Šuica, Vicepresidente Schinas e Commissaria Johansson – intepretazione in lingua italiana  

«Aiuti di Stato: la Commissione adotta un quadro temporaneo di crisi per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia» – 23Marzo2022 [Comunicato – Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 23 Marzo 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione adotta un quadro temporaneo di crisi per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia»

«In data odierna la Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo di crisi per consentire agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato al fine di sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “In questo momento critico l’Unione europea resta al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Dobbiamo opporci a questa crudele invasione perché è in gioco anche la nostra libertà.

Le sanzioni adottate dall’UE e dai suoi partner internazionali hanno gravemente colpito l’economia russa.

Le sanzioni penalizzano anche l’economia europea, una situazione che si protrarrà nei mesi a venire. Dobbiamo attenuare l’impatto economico di questa guerra e sostenere le imprese e i settori gravemente colpiti e dobbiamo farlo in modo coordinato.

In quest’ottica, la Commissione consentirà agli Stati membri di avvalersi della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per far fronte a questa situazione senza precedenti, continuando a garantire pari condizioni di concorrenza nel mercato unico.

Il quadro temporaneo di crisi integra gli strumenti esistenti in materia di aiuti di Stato con molte altre possibilità già a disposizione degli Stati membri, come le misure che forniscono un risarcimento alle imprese per i danni subiti direttamente a causa di circostanze eccezionali e le misure illustrate nelle comunicazioni della Commissione sugli sviluppi del mercato dell’energia.

Il nuovo quadro consentirà agli Stati membri di i) concedere aiuti di importo limitato alle imprese colpite dall’attuale crisi o dalle relative sanzioni e controsanzioni; ii) garantire che le imprese dispongano di liquidità sufficiente; e iii) compensare le imprese per i costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica.

Questi tipi di misure saranno disponibili anche per le imprese che si qualificano come imprese in difficoltà, per le quali le attuali circostanze potrebbero far sorgere un forte fabbisogno di liquidità proprio alla fine della pandemia di COVID-19. Le entità controllate dalla Russia che sono sanzionate saranno escluse dall’ambito di applicazione di tali misure.

Ad esempio, se gli Stati membri vogliono ridurre al minimo l’impatto del forte aumento dei costi dei fattori di produzione, possono immediatamente introdurre regimi per concedere fino a 400 000 € per ciascuna impresa colpita dalla crisi. La Commissione è pronta a collaborare immediatamente con gli Stati membri per trovare soluzioni praticabili che salvaguardino questo importante settore della nostra economia, sfruttando al massimo la flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato.

Al fine di preservare la parità di condizioni nel mercato unico, il nuovo quadro temporaneo di crisi prevede una serie di garanzie. Gli Stati membri sono inoltre invitati a includere requisiti di sostenibilità per la concessione di aiuti per i costi aggiuntivi dell’energia connessi agli elevati prezzi del gas e dell’elettricità.

La Commissione europea continuerà a controllare la situazione e a fornire il sostegno necessario ai governi e ai cittadini”.

Contesto

Il quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, fondato sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), constata che tutta l’economia dell’UE sta subendo un grave turbamento. Per porre rimedio a questa situazione, il quadro temporaneo prevede tre tipi di aiuti:

  • Aiuti di importo limitato: gli Stati membri potranno introdurre regimi per concedere fino a 35 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano nel settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e fino a 400 000 € per le imprese colpite dalla crisi che operano negli altri settori. Non è necessario che tale aiuto sia collegato a un aumento dei prezzi dell’energia, in quanto la crisi e le misure restrittive nei confronti della Russia colpiscono l’economia in vari modi, ad esempio provocando una perturbazione delle catene di approvvigionamento fisiche. Tale sostegno può essere concesso in qualsiasi forma, comprese le sovvenzioni dirette.
  • Sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati: gli Stati membri potranno fornire i) garanzie statali agevolate per permettere alle banche di continuare a erogare prestiti a tutte le imprese colpite dalla crisi; e ii) prestiti pubblici e privati a tassi di interesse agevolati.
    • Gli Stati membri possono concedere garanzie statali o istituire regimi di garanzia a sostegno dei prestiti bancari contratti dalle imprese. Tali garanzie e regimi beneficeranno di premi agevolati caratterizzati da una riduzione rispetto al tasso di mercato stimato per i premi annuali applicati ai nuovi prestiti per le piccole e medie imprese (PMI) e per le altre imprese.
    • Gli Stati membri possono autorizzare prestiti pubblici e privati alle imprese con tassi d’interesse agevolati. Tali prestiti devono essere concessi a un tasso d’interesse che sia almeno pari al tasso di base privo di rischio maggiorato dei premi specifici per il rischio di credito applicabili alle PMI e alle altre imprese.

Per entrambi i tipi di sostegno sono previsti limiti all’importo massimo dei prestiti, che dipendono dalle esigenze operative delle imprese, determinate sulla base del fatturato, dei costi energetici e del fabbisogno di liquidità. I prestiti possono riguardare sia il fabbisogno relativo agli investimenti che quello relativo al capitale di esercizio.

  • Aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia: Gli Stati membri potranno compensare parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’elettricità. Tale sostegno può essere concesso in qualsiasi forma, comprese le sovvenzioni dirette. L’aiuto complessivo per beneficiario non può superare il 30 % dei costi ammissibili, fino a un massimo di 2 milioni di € in un dato momento. Quando l’impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un’attività economica. A tal fine gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di € per gli utenti a forte consumo di energia e fino a 50 milioni di € per le imprese attive in settori specifici, quali la produzione di alluminio e di altri metalli, fibre di vetro, pasta di legno, fertilizzanti o idrogeno e molti prodotti chimici di base.

Il quadro temporaneo di crisi contribuirà a orientare il sostegno all’economia, limitando al contempo l’impatto negativo sulle condizioni di parità nel mercato unico.

Il quadro prevede pertanto una serie di garanzie:

  • metodologia proporzionale: dovrebbe esistere un nesso tra l’importo dell’aiuto che può essere concesso alle imprese e la portata della loro attività economica e dell’esposizione agli effetti economici della crisi, che tenga conto del fatturato e dei costi energetici che devono sostenere;
  • condizioni di ammissibilità: la definizione di utenti a forte consumo di energia figura all’articolo 17, paragrafo 1, lettera a), della direttiva sulla tassazione dell’energia, che fa riferimento alle imprese per le quali l’acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3 % del loro valore produttivo;
  • requisiti di sostenibilità: quando concedono aiuti per ovviare ai costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica, gli Stati membri sono invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell’ambiente o alla sicurezza dell’approvvigionamento. Gli aiuti dovrebbero pertanto aiutare le imprese ad affrontare la crisi attuale, ponendo nel contempo le basi per una ripresa sostenibile.

Il quadro temporaneo di crisi sarà operativo fino al 31 dicembre 2022. Al fine di garantire la certezza del diritto, la Commissione valuterà prima di tale data se il quadro debba essere prorogato. Inoltre durante il periodo di applicazione la Commissione valuterà il contenuto e la portata del quadro alla luce degli sviluppi sui mercati dell’energia, sugli altri mercati dei fattori di produzione e della situazione economica generale.

Il quadro adottato oggi integra le ampie possibilità di cui dispongono gli Stati membri per concepire misure in linea con le esistenti norme dell’UE sugli aiuti di Stato che, ad esempio consentono agli Stati membri di aiutare le imprese a far fronte alla carenza di liquidità e a sopperire a un urgente fabbisogno di aiuti al salvataggio. Inoltre l’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), TFUE consente agli Stati membri di compensare le imprese per i danni direttamente causati da un evento eccezionale, come l’attuale crisi.

Nel 2008 la Commissione aveva già adottato un quadro temporaneo in risposta alla crisi finanziaria mondiale.

Il 19 marzo 2020 la Commissione ha adottato un quadro temporaneo nel contesto della pandemia di COVID-19, il quale è stato modificato il  3 aprilel’8 maggioil 29 giugnoil 13 ottobre  2020, il 28 gennaio  e il 18 novembre 2021.»

Per ulteriori informazioni

Comunicazione della Commissione – Quadro temporaneo di crisi per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia

Commissione europea || «Nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’UE» – 22Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi] // #CERT_EU // Vedasi all’interno anche indicazioni su: #direttiva NIS e futura #direttiva “NIS 2” // proposal – regulation > #cybersecurity – #information_security

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 22 Marzo 2022

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«Nuove norme per rafforzare la cibersicurezza e la sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’UE»

«La Commissione ha proposto oggi nuove norme per stabilire misure comuni in materia di cibersicurezza e sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’UE. La proposta è volta a rafforzare le capacità di resilienza e di risposta di questi soggetti rispetto agli incidenti e alle minacce informatiche, come pure a garantire la resilienza e la sicurezza della pubblica amministrazione dell’UE in un contesto di crescenti attività informatiche dolose nel panorama globale. 

Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “In un ambiente connesso, un singolo incidente di cibersicurezza può incidere su un’intera organizzazione. Per questo motivo è fondamentale costruire un solido scudo contro le minacce informatiche e gli incidenti informatici che potrebbero perturbare la nostra capacità di agire. I regolamenti che stiamo proponendo oggi sono una pietra miliare nel panorama della cibersicurezza e della sicurezza delle informazioni dell’UE. Sono basati su una cooperazione rafforzata e sul sostegno reciproco tra le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’UE, e sul coordinamento della preparazione e della rispostaSi tratta di un vero e proprio sforzo collettivo a livello dell’UE.”

Nel contesto della pandemia di COVID-19 e delle crescenti sfide geopolitiche, un approccio comune alla cibersicurezza e alla sicurezza delle informazioni è imprescindibile. Alla luce di ciò la Commissione ha proposto un regolamento sulla cibersicurezza e un regolamento sulla sicurezza delle informazioni. Stabilendo priorità e quadri comuni, tali norme rafforzeranno ulteriormente la cooperazione interistituzionale, ridurranno al minimo l’esposizione ai rischi e consolideranno la cultura della sicurezza dell’UE.

Regolamento sulla cibersicurezza

Il proposto regolamento sulla cibersicurezza introdurrà un quadro di gestione, di governance e di controllo dei rischi nel settore della cibersicurezza. Porterà alla creazione di un nuovo comitato interistituzionale per la cibersicurezza, accrescerà le capacità in materia di cibersicurezza, e incentiverà periodiche valutazioni di maturità e una maggiore igiene informatica. Amplierà inoltre il mandato della squadra di pronto intervento informatico delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell’UE (CERT-EU), che fungerà da piattaforma di intelligence relativa alle minacce, di scambio di informazioni sulla cibersicurezza e di coordinamento della risposta in caso di incidenti, da organo consultivo centrale e da prestatore di servizi.

Elementi chiave della proposta di regolamento sulla cibersicurezza:

  • Rafforzare il mandato del CERT-UE e fornire le risorse necessarie per il suo assolvimento
  • Esigere che tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’UE:
    • si dotino di un quadro di governance, gestione e controllo dei rischi nel settore della cibersicurezza;
    • attuino una base di riferimento per le misure di cibersicurezza per affrontare i rischi individuati;
    • effettuino periodicamente valutazioni di maturità;
    • predispongano un piano di miglioramento della propria cibersicurezza, approvato dalla loro dirigenza;
    • condividano senza indebito ritardo con il CERT-UE le informazioni relative agli incidenti.
  • Istituire un nuovo comitato interistituzionale per la cibersicurezza per guidare e monitorare l’attuazione del regolamento e per indirizzare il CERT-EU
  • Rinominare il CERT-UE da “squadra di pronto intervento informatico” in “centro per la cibersicurezza” in linea con gli sviluppi negli Stati membri e a livello globale, pur mantenendo l’abbreviazione CERT-UE per il riconoscimento del nome.

Regolamento sulla sicurezza delle informazioni

Il proposto regolamento sulla sicurezza delle informazioni creerà una serie minima di norme e standard sulla sicurezza delle informazioni per tutte le istituzioni, tutti gli organi e tutti gli organismi dell’UE, per garantire una protezione rafforzata e uniforme contro l’evoluzione delle minacce alle informazioni. Queste nuove norme costituiranno un terreno stabile per uno scambio sicuro di informazioni tra le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’UE e con gli Stati membri, in base a pratiche e misure standardizzate per proteggere i flussi di informazioni.

Elementi chiave della proposta di regolamento sulla sicurezza delle informazioni:

  • Predisporre una governance efficace per promuovere la cooperazione tra tutte le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’UE, in particolare un gruppo di coordinamento interistituzionale per la sicurezza delle informazioni
  • Istituire un approccio comune per la categorizzazione delle informazioni, basato sul livello di riservatezza
  • Modernizzare la politica di sicurezza delle informazioni, includendovi pienamente la trasformazione digitale e il lavoro da remoto
  • Razionalizzare le pratiche attuali e conseguire una maggiore compatibilità tra i sistemi e i dispositivi rilevanti.

Contesto

Nella sua risoluzione del marzo 2021, il Consiglio dell’Unione europea ha sottolineato l’importanza di un quadro di sicurezza solido e coerente per proteggere il personale, i dati, le reti di comunicazione, i sistemi di informazione e i processi decisionali dell’UE. Ciò può essere realizzato solo rafforzando la resilienza e migliorando la cultura della sicurezza delle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’UE.

Dando seguito alla strategia dell’UE per l’Unione della sicurezza e alla strategia dell’UE per la cibersicurezza, il regolamento sulla cibersicurezza proposto in data odierna garantirà coerenza con le politiche dell’UE esistenti in materia di cibersicurezza, in piena conformità con la vigente legislazione europea:

Considerata la quantità sempre maggiore di informazioni sensibili non classificate e classificate UE trattate dalle istituzioni, dagli organi e dagli organismi dell’UE, il proposto regolamento sulla sicurezza delle informazioni mira ad aumentare la protezione delle informazioni razionalizzando i vari quadri giuridici delle istituzioni, organi e organismi dell’Unione in tale settore. La proposta è in linea con:

  • la strategia dell’UE per l’Unione della sicurezza, che include un ampio impegno dell’UE a integrare gli sforzi degli Stati membri in tutti i settori della sicurezza;
  • l’elemento fondamentale dell’agenda strategica 2019-2024, adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2019, che consiste nel proteggere le nostre società dalle minacce, in continua evoluzione, che incombono sulle informazioni trattate dalle istituzioni, dagli organi e dalle agenzie dell’UE;
  • le conclusioni del Consiglio “Affari generali” del dicembre 2019, che esortano le istituzioni, gli organi e le agenzie dell’UE, con il sostegno degli Stati membri, a elaborare e a mettere in pratica un insieme completo di misure destinate a garantire la loro sicurezza.»

Per ulteriori informazioni

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce misure per un livello elevato di cibersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’Unione  

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla sicurezza delle informazioni nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell’Unione

Commissione europea – #SST : #TSI || invito speciale 21Marzo2022 per invio immediato di richieste di sostegno tecnico || > «Ucraina: la Commissione diffonde un invito speciale per assistere gli Stati membri che accolgono rifugiati e per l’eliminazione graduale della dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia» – 21Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi] ||+ (esteso e dettagliato >) «Ucraina: la Commissione lancia un invito speciale per sostenere gli Stati membri che accolgono i rifugiati dall’Ucraina e la graduale eliminazione della loro dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia» – 21Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / Commissione europea] ||+ (extensive and detailed >) «Ukraine: Commission launches special call to support Member States welcoming refugees from Ukraine and the phasing out of their reliance on fossil fuels from Russia» – Press release, 21March2022, Brussels [Rif. ec-europa-eu / European Commission]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato (versione di sintesi) – 21 Marzo 2022

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«Ucraina: la Commissione diffonde un invito speciale per assistere gli Stati membri che accolgono rifugiati e per l’eliminazione graduale della dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia»

«La Commissione ha diffuso un invito speciale nell’ambito dello strumento di sostegno tecnico (SST) per assistere gli Stati membri che accolgono i rifugiati in fuga dall’Ucraina a seguito dell’invasione russa e per l’eliminazione graduale della dipendenza dai combustili fossili provenienti dalla Russia. 

La Commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, ha dichiarato: “L’UE ha reagito prontamente, unita e forte all’invasione russa in Ucraina. Lo strumento di sostegno tecnico è flessibile e in grado di adattarsi alle diverse circostanze politiche. Ora è pronto per aiutare gli Stati membri che accolgono e integrano le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina e per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, compresi quelli provenienti dalla Russia, mediante investimenti in fonti energetiche pulite e tecnologie efficienti sotto il profilo energetico“.

Grazie a tale invito, gli Stati membri potranno inviare immediatamente richieste di sostegno tecnico alla Commissione per: sviluppare capacità istituzionali e operative nell’accoglienza di persone in fuga dalla guerra in Ucraina; migliorare l’integrazione sociale ed economica dei rifugiati provenienti dall’Ucraina; utilizzare al meglio i fondi dell’UE disponibili per fornire alloggio a famiglie o a minori non accompagnati; ed eliminare gradualmente la dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia, in linea con il piano REPowerEU della Commissione. Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico mediante le rispettive autorità di coordinamento. La Commissione fornirà il sostegno dopo aver approvato le richieste.

Lo strumento di sostegno tecnico – il principale strumento di cui dispone la Commissione per fornire sostegno tecnico alle riforme nell’UE su richiesta delle autorità nazionali – fa parte del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e del piano per la ripresa europea. Si basa sul successo del precedente programma di sostegno alle riforme strutturali, che dal 2017 ha attuato oltre 1 400 progetti di sostegno tecnico in tutti gli Stati membri.»


Maggiori informazioni nel comunicato stampa qui avanti riportato ▼
More information in the press release below ▼

Rif.: ec-europa-eu / Commissione europea
Comunicato stampa | 21 Marzo 2022 | Bruxelles

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«Ucraina: la Commissione lancia un invito speciale per sostenere gli Stati membri che accolgono i rifugiati dall’Ucraina e la graduale eliminazione della loro dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia»

«La Commissione ha lanciato un invito speciale nell’ambito dello strumento di sostegno tecnico (SST) per assistere gli Stati membri che accolgono i rifugiati dall’Ucraina a seguito dell’invasione russa del paese e per sostenere la graduale eliminazione della loro dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia.

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha dichiarato: “L’UE ha reagito prontamente, unita e con fermezza all’invasione russa in Ucraina. Lo strumento di sostegno tecnico è flessibile e in grado di adattarsi alle diverse circostanze politiche. Ora è pronto per aiutare gli Stati membri che accolgono e integrano le persone in fuga dalla guerra in Ucraina e per ridurre la loro dipendenza dai combustibili fossili, compresi quelli provenienti dalla Russia, investendo in fonti energetiche pulite e tecnologie efficienti sotto il profilo energetico.”

Uno strumento di sostegno flessibile per esigenze urgenti

A seguito di questo invito, gli Stati membri possono immediatamente inviare alla Commissione richieste di sostegno tecnico nei seguenti ambiti:

  • sviluppo della capacità istituzionale e operativa di accogliere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, anche aiutando le autorità nazionali a riadattare e accelerare l’accesso a servizi essenziali quali alloggio, istruzione, assistenza sanitaria, occupazione, nell’ambito del regime di protezione temporanea. Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico entro l’8 aprile 2022;
  • miglioramento dell’integrazione sociale ed economica dei rifugiati dall’Ucraina. Per quanto riguarda l’accesso al mercato del lavoro, ad esempio, la Commissione fornirà agli Stati membri sostegno per istituire un meccanismo standardizzato di riconoscimento delle qualifiche accademiche dei rifugiati. Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico entro l’8 aprile 2022;
  • utilizzo ottimale dei fondi UE disponibili per fornire alloggio alle famiglie o ai minori non accompagnati. Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico entro l’8 aprile 2022;
  • graduale eliminazione della dipendenza degli Stati membri dai combustibili fossili provenienti dalla Russia, anche individuando le riforme e gli investimenti migliori a livello nazionale, regionale e transfrontaliero, in linea con il piano REPowerEU della Commissione, che sosterrà la diversificazione dell’approvvigionamento energetico, accelererà la transizione verso le energie rinnovabili e migliorerà l’efficienza energetica. Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico entro il 24 marzo 2022.

Prossime tappe

Gli Stati membri possono inviare alla Commissione le loro richieste per questo sostegno specifico tramite le rispettive autorità di coordinamento. La Commissione fornirà il sostegno in seguito all’approvazione della richiesta.

Contesto

L’SST è il principale strumento di cui dispone la Commissione per fornire sostegno tecnico alle riforme nell’UE, su richiesta delle autorità nazionali. Fa parte del quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e del piano per la ripresa dell’Europa. Si basa sul successo del precedente programma di sostegno alle riforme strutturali, che a partire dal 2017 ha attuato oltre 1 400 progetti di sostegno tecnico in tutti gli Stati membri.

Il 9 marzo 2022 la Commissione ha approvato 225 nuovi progetti nell’ambito della fase 2022 dell’SST per assistere gli Stati membri nell’elaborazione, nella progettazione e nell’attuazione di riforme che avranno come risultato pubbliche amministrazioni moderne e resilienti, strategie di crescita sostenibile ed economie resilienti. Vari progetti di sostegno contribuiscono all’attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Gli inviti specifici nell’ambito dell’SST possono essere lanciati nel caso in cui emergano esigenze particolari. È avvenuto nel giugno 2021, per l’attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza, che danno accesso al dispositivo per la ripresa e la resilienza, e avviene ora, in risposta all’invasione russa in Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Sito web dedicato al sostegno alle riforme

Strumento di sostegno tecnico

Schede informative per paese sui progetti di riforma degli Stati membri

Programma di lavoro annuale SST 2022

Elenco completo dei progetti SST

Domande e risposte sullo strumento di sostegno tecnico 2022

IP/22/1867


Rif.: ec-europa-eu / European Commission
Press release | 21 March 2022 | Brussels

:

«Ukraine: Commission launches special call to support Member States welcoming refugees from Ukraine and the phasing out of their reliance on fossil fuels from Russia»

«The Commission has launched a special call under the Technical Support Instrument (TSI) to support Member Stateswelcoming refugees from Ukrainefollowing Russia’s invasion of the country and the phasing out of their reliance on fossil fuels from Russia.

Commissioner for Cohesion and Reforms, Elisa Ferreira, said: “The EU has reacted to Russia’s invasion in Ukraine promptly, united and strongly. The Technical Support Instrument is a flexible instrument that can adapt to different political circumstances. Now it stands ready to help Member States welcoming and integrating people fleeing the war in Ukraine, and reducing their dependency on fossil fuels, including those coming from Russia, by investing in clean energy sources and energy-efficient technologies.”

A flexible support instrument for emergency needs

Following this call, Member States may immediately send requests to the Commission for technical support in the following areas:

  • Building institutional and operational capacity to welcome people fleeing the war in Ukraine. This includes helping national authorities to readapt and speed-up the access to vital services such as housing, education, healthcare, jobs, within the temporary protection scheme. Member States can send their request of this specific support to the Commission by 8 April 2022.
  • Enhancing the social and economic integration of refugees from Ukraine. In terms of access to the labour market, for example, the Commission will support Member States to establish a standardised mechanism for the recognition of academic qualifications of the refugees. Member States can send their request of this specific support to the Commission by 8 April 2022.
  • Making the best use of available EU funds to provide accommodation for families or unaccompanied children. Member States can send their request of this specific support to the Commission by 8 April 2022.
  • Phasing out of the Member States’ reliance on fossil fuels from Russia. This includes identifying the best reforms and investments at national, regional and cross-border level, in line with the Commission’s REPowerEU. It will support the diversification of energy supplies, accelerate the transition to renewable energy and improve energy efficiency. Member States can send their request for this specific support to the Commission by 24 March 2022.

Next steps

Member States can send their request for this specific support to the Commission through their coordinating authority. The Commission will deliver its support after approving the request.

Background

The TSI is the Commission’s main instrument to provide technical support to reforms in the EU, following requests by national authorities. It is part of the Multiannual Financial Framework 2021-2027 and of the Recovery Plan for Europe. It builds on the success of its predecessor, the Structural Reform Support Programme which, since 2017, has implemented more than 1,400 technical support projects in all Member States.

On 9 March 2022, the Commission approved 225 new projects under the 2022 round of the TSI, to support Member States in preparing, designing and implementing reforms that will lead to modern and resilient public administrations, sustainable growth strategies and resilient economies. Many support projects contribute to the implementation of the national Recovery and Resilience Plans.

Specific TSI calls can be launched in case of special emerging needs. This was done in June 2021, in relation to the implementation of the Recovery and Resilience Plans giving access to the Recovery and Resilience Facility and it is done now in response to the invasion of Ukraine by Russia.»

For More information

Reform Support Website

Technical Support Instrument

Country factsheets on Member States’ reform projects

TSI Annual Work Programme 2022

Complete list of TSI projects

Q&A on the 2022 Technical Support Instrument

IP/22/1867

«OIPA INTERNATIONAL A DISPOSIZIONE DELLA FARNESINA PER SOCCORRERE ANDREA CISTERNINO E I SUOI ANIMALI» – Comunicato stampa 21Marzo2022 – Rif.: OIPA [Organizzazione internazionale protezione animali] || #Ucraina #Ukraine – #EmergenzaAnimaliUcraina

Rif.: OIPA – Organizzazione internazionale protezione animali
Comunicato stampa – 21 Marzo 2022

:

«OIPA INTERNATIONAL A DISPOSIZIONE DELLA FARNESINA PER SOCCORRERE ANDREA CISTERNINO E I SUOI ANIMALI»

Comparotto: «Ringraziamo la Farnesina per l’impegno preso per la risoluzione di questa gravissima emergenza e restiamo a disposizione con uomini e mezzi»

Immagine_beagle - Cfr.: OIPA INTERNATIONAL A DISPOSIZIONE DELLA FARNESINA PER SOCCORRERE ANDREA CISTERNINO E I SUOI ANIMALI - 21Marzo2022
=
Rif.: OIPA - www.oipa.org

«L’Oipa International (Organizzazione internazionale protezione animali) è a disposizione dell’Unità di crisi del Ministero degli Esteri per soccorrere le centinaia di animali ospiti del rifugio di Andrea Cisternino. In questi giorni alcuni camion di aiuti offerti dall’associazione hanno oltrepassato i confini dell’Ucraina e le staffette sono arrivate fino a Kiev.

«Il Rifugio Italia Kj2 è in una zona sotto il controllo russo e la situazione degli animali, di Andrea e della sua famiglia è davvero disperata, mancando acqua e cibo», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Ringraziamo la Farnesina per l’impegno preso per la risoluzione di questa gravissima emergenza e restiamo a disposizione con uomini e mezzi per portare i necessari aiuti tramite le nostre leghe-membro in Ucraina e nei paesi confinanti attraverso la logistica che abbiamo allestito in questi giorni anche grazie alla generosità di chi ha risposto alla nostra raccolta fondi Emergenza Ucriaina».»


= Guarda e scarica le ultime foto e i video dei soccorsi di Oipa international nei paesi al confine con l’Ucraina.

= PER AIUTARE GLI ANIMALI IN UCRAINA:  https://www.oipa.org/italia/emergenza-animali-ucraina-come-aiutare <<<

«L’Italia con ENIT in 5mila sale cinematografiche nel Film indiano Record di incassi “Radhe Shyam”» ♦ Cinque Regioni italiane – Location italiane – #IT : Scenografia di una storia d’amore indiana con i super big Prabhas e Hedge ♦ [Rif.: Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, Marzo2022]

Immagine: Foto Film
= Cfr.: «L'Italia con ENIT in 5mila sale cinematografiche nel Film indiano Record di incassi “Radhe Shyam”» ♦ Cinque Regioni italiane - Location italiane - #IT : Scenografia di una storia d'amore indiana con i super big Prabhas e Hedge ♦ [Rif.: Enit - Agenzia Nazionale del Turismo, Marzo2022 == Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio stampa Enit, Roma]
Immagine:
Foto Film
= Cfr.: «L’Italia con ENIT in 5mila sale cinematografiche
nel Film indiano Record di incassi “Radhe Shyam”»
=
[Rif.: Enit – Agenzia Nazionale del Turismo]
[Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio stampa Enit, Roma]
::

~ L’ITALIA IN 5 MILA SALE CINEMATOGRAFICHE DEL MONDO NEL FILM INDIANO RECORD DI INCASSI RADHE SHYAM ~

8 MILIONI DI PERSONE IN 3 GIORNI HANNO AMMIRATO LA PENISOLA SUL GRANDE SCHERMO.

CINQUE REGIONI ITALIANE SCENOGRAFIA DI UNA STORIA D’AMORE INDIANA CON I SUPER BIG PRABHAS E HEDGE

~ FILM REALIZZATO GRAZIE ALLA DIREZIONE GENERALE CINEMA DEL MIC, ALL’AMBASCIATA ITALIANA IN INDIA, A ENIT, FILM COMMISSION E ALLE REGIONI ITALIANE ~

Rif.: Enit – Agenzia Nazionale del Turismo
Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio stampa Enit – Roma
Comunicato stampa
16 Marzo 2022

:

«L’Italia con Enit in 5 mila sale cinematografiche del mondo con il film “Radhe Shyam” campione d’incassi (18 milioni di euro, il più alto record mondiale di un film indiano nel 2022). Ben oltre 8 mila persone hanno ammirato l’Italia sul grande schermo in soli tre giorni. Ad ogni singola review la cosa più convincente del film è sempre stata la bellezza delle location italiane. Ben cinque le regioni coinvolte: sono state toccate le Alpi della Valle d’Aosta, il mare della Liguria e la Toscana e poi Lazio e Piemonte. La Penisola è stata set di un’avvincente storia d’amore tra Roma e Torino con due star indiane di enorme fama e calibro come Prabhas – considerato tra i più influenti in India – e Pooja Hedge. Numerose settimane di riprese avvenute nel 2020 per un progetto che valorizza il lifestyle e la gioia di vivere italiana e indiana in un fil rouge che lega i popoli e frutto della sinergia e del lavoro di squadra tra pubblico e privato.

Radhe Shyam, prodotto dall’indiano Pramod Uppalapati (UV Creations) con la produzione esecutiva di Ivano Fucci per ODU Movies, è stato realizzato grazie alla Direzione Generale Cinema del MiC, con la collaborazione dell’Ambasciata italiana in India e con il coinvolgimento di ENIT, specialmente nella fase di lancio.

“I luoghi italiani una volta legati al cinema si fortificano e diventano portatori di esperienze memorabili che invogliano alla scoperta dei territori. I film sono uno stimolo alla valorizzazione delle location, valorizzazione che non è così automatica ma occorre predisporre strategie e spazi per l’accoglienza e una spinta a maturare interesse crescente per luoghi anche meno noti visti da angolazioni e punti di vista differenti” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.

Un progetto che evidenzia ed enfatizza al meglio il legame tra cinema e turismo e che ha un potenziale promozionale unico, proprio per la notorietà dei suoi protagonisti e per i territori in cui è stato realizzato, e che ha visto la collaborazione di numerose realtà italiane.

Le riprese – che hanno coinvolto sul set circa 1.000 professionisti – sono state realizzate con il sostegno delle varie Film Commission italiane coinvolte dalla produzione, ovvero Film Commission Torino Piemonte, Film Commission Valle d’Aosta, Genova Liguria Film Commission, Roma Lazio Film Commission, and Toscana Film Commission: numerosi gli scorci, gli ambienti, i monumenti e le eccellenze italiane che il pubblico internazionale del film potrà vedere e conoscere.»

Le principali location italiane coinvolte sono le seguenti:

Lazio:

Rome, the Eternal City, and its historical center

The Colosseum

Piemonte:

Torino, the first Capital of Italy, and its historical center

The grand Royal Palace of Venaria Reale, its interiors and exteriors

Other Royal Palaces such as Palazzo Madama, Palazzo Carignano, the Palazzina di Caccia of Stupinigi, the National Museum of Risorgimento Italiano (all in Torino)

The Barolo Vineyards and the town of Barolo

Liguria

The Beach of Malpasso in Liguria Region

Val d’Aosta:

The Alps, with the Italian Side of Mont Blanc and Matterhorn, along with the Grand Paradiso in Aosta Valley

Toscana:

The Ponte di Mezzo of Pisa, the city of the Tower in Tuscany

The Walls of Lucca in Tuscany

The city center of Arezzo and its 1000-year old Romanesque Church of Santa Maria della Pieve, where Benigni’s Life is Beautiful was filmed in Tuscany

|| Francesca Cicatelli – Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio stampa Enit, Roma – www.enit.it

«Turismo, da Enit 9 milioni di euro per le imprese» > La presentazione delle domande va inviata entro il 19 Aprile 2022 || imprese e agenzie di comunicazione esperte del mondo digitale || Transizione digitale per la promozione turistica || Piano Strategico del Turismo 2017-2022 ||

Turismo, da Enit 9 milioni di euro per le imprese >> ambito: iniziative Piano Strategico del Turismo 2017-2022 >> Domande da presentare entro il 19 Aprile 2022.
=  Concessione di risorse finanziarie a imprese e agenzie di comunicazione esperte del mondo digitale.
= Si punta al rafforzamento del posizionamento competitivo della destinazione “Italia” nel mercato interno, internazionale di prossimità ed extraeuropeo.
=  Progetti, programmi e campagne di informazione e di promozione devono essere realizzati nell’ambito di politiche di sviluppo sostenibile e di valorizzazione dei territori e delle comunità con il loro patrimonio culturale [rif.: Agenda Onu 2030].
-
= Indicazione-link del BANDO COMPLETO nel comunicato qui avanti riportato ▼
= Altre informazioni d’interesse in versione grafica. - Vd. Immagine in calce.

Enit – Agenzia Nazionale del Turismo
Comunicato stampa
05 Marzo 2022

:

«Turismo, da Enit 9 milioni di euro per le imprese»

«I fondi stanziati dal Ministero del Turismo all’ente sono destinati alla transizione digitale
per la promozione turistica»

La presentazione delle domande va inviata entro il 19 Aprile 2022

«Enit-Agenzia Nazionale del Turismo in collaborazione con il Ministero del Turismo, nell’ambito delle iniziative previste nel Piano Strategico del Turismo 2017-2022, ha previsto la concessione di risorse finanziarie per 9 milioni di euro a imprese e agenzie di comunicazione esperte del mondo digitale per sviluppare nuovi processi e interventi di promozione turistica. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 19 aprile. Le imprese interessate dovranno essere idonee a migliorare la comunicazione digitale dell’offerta turistica organizzata italiana e favorire la ripresa dei flussi turistici nazionali ed internazionali.

Si punta al rafforzamento del posizionamento competitivo della destinazione “Italia” nel mercato interno, internazionale di prossimità ed extraeuropeo, ampliando i mercati di riferimento con un’offerta differenziata; allo sviluppo di iniziative integrate tra diversi ambiti tematici quali cultura, economia, ambiente e turismo; alla valorizzazione delle offerte turistiche e delle esperienze territoriali, con il sostegno alle identità locali nell’ambito di una strategia unitaria, coerente e omogenea con la destinazione “Italia”.

Progetti, programmi e campagne di informazione e di promozione devono essere realizzati, coerentemente con quanto previsto dal Piano Strategico del Turismo 2017-2022 e dall’Agenda Onu 2030, nell’ambito di politiche di sviluppo sostenibile e di valorizzazione dei territori e delle comunità con il loro patrimonio culturale, in armonia con l’ambiente, in una concezione ecologica ed ecosistemica complessa. “Un nuovo concreto tassello per la crescita e il rilancio della filiera turistica, un modo per non lasciare indietro nessuno e per guardare con ottimismo al futuro” dichiara il Presidente Enit Giorgio Palmucci.»

Al seguente link il bando completo:

https://www.enit.it/wwwenit/images/amministrazionetrasparenteepe/Avvisi_selezione/PROGETTO%20CALL/ENIT_Call%20for%20Proposal_Avviso.pdf <

= = =

Francesca Cicatelli – Ufficio stampa Enit

www.enit.it

=

Enit - Agenzia Nazionale del Turismo
= Focus AVVISI E BANDI
[fonte: Enit _ Ufficio Stampa | Marzo2022]

=

«Rifugiati ucraini: orientamenti operativi per assistere gli Stati membri nell’applicazione della direttiva sulla protezione temporanea» – 18Marzo2022 [Comunicato – Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 18 Marzo 2022

:

«Rifugiati ucraini: orientamenti operativi per assistere gli Stati membri nell’applicazione della direttiva sulla protezione temporanea»

«Dall’inizio dell’invasione militare russa dell’Ucraina il 24 febbraio, oltre tre milioni di persone sono fuggite dal paese e le Nazioni Unite stimano che più della metà siano bambini. Per rispondere a questa situazione senza precedenti e aiutare le persone in fuga da questo conflitto, l’UE ha convenuto in tempi record di attivare la direttiva sulla protezione temporanea. La direttiva, diventata immediatamente applicabile il 4 marzo, offre ora protezione immediata e uno status giuridico chiaro a milioni di persone.

La Commissione presenta oggi orientamenti operativi per assistere gli Stati membri nell’applicazione della direttiva. Si tratta di un documento completo che aiuterà coloro che arrivano nell’UE a godere di diritti effettivi e di livello coerente e gli Stati membri ad assumersi le loro nuove responsabilità. 

Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “La decisione senza precedenti di concedere protezione immediata a tutti coloro che chiamano l’Ucraina casa è ora tradotta nella pratica. Per contribuire a rendere il processo il più agevole possibile, la Commissione sostiene gli Stati membri con orientamenti operativi — ad esempio, per garantire che le persone possano circolare senza impedimenti all’interno dell’Unione, si chiarisce che dovrebbero poter ricevere visti della durata di 15 giorni alla frontiera e che in nessun caso chi li trasporta dovrebbe essere multato, anche se sono sprovvisti di documenti. Attualmente una delle maggiori preoccupazioni riguarda il numero di minori non accompagnati che arrivano e devono essere registrati e ricevere un’assistenza specifica.”

La Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, si è così espressa: “In pochi giorni, tre milioni di persone hanno attraversato le frontiere dell’UE. La manifestazione di solidarietà è stata enorme e la reazione delle autorità impressionante, ma esistono sfide concrete per evitare che i sistemi nazionali vadano in sovraccarico e garantire che le persone godano della protezione a cui hanno diritto. Sulla base delle domande degli Stati membri, proponiamo i seguenti orientamenti operativi, che provvederemo ad aggiornare periodicamente per garantire che la Commissione sostenga gli Stati membri in ogni fase del percorso, dall’arrivo all’integrazione.”

Orientamenti per gli Stati membri

Gli orientamenti sono intesi come un documento in divenire per riflettere la situazione sul campo e tenere in debita considerazione l’evoluzione delle esigenze degli Stati membri. Tra gli elementi principali figurano:

  • chiarire chi ha diritto alla protezione temporanea, includendo ad esempio le persone che hanno beneficiato di protezione internazionale o di una forma di protezione nazionale equivalente in Ucraina prima del 24 febbraio e che sono state sfollate dall’Ucraina a partire dal tale data, nonché i loro familiari;
  • una definizione di “protezione adeguata” ai sensi del diritto nazionale, una possibile alternativa alla protezione temporanea, che può essere offerta dagli Stati membri e che non deve necessariamente essere identica, a condizione che rispetti la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e lo spirito della direttiva sulla protezione temporanea. Il rispetto della dignità umana e, quindi, una vita dignitosa devono essere garantiti a tutti;
  • specificare il tipo di prove necessarie per beneficiare della protezione temporanea o di una protezione adeguata ai sensi del diritto nazionale;
  • incoraggiare gli Stati membri a prendere in considerazione la possibilità di estendere la protezione temporanea a persone che non rientrano nel campo di applicazione della decisione in senso stretto, ma che necessitano di protezione, come chi è fuggito dall’Ucraina poco prima del 24 febbraio 2022;
  • minori: gli orientamenti comprendono un capitolo dedicato ai minori. Per i minori e gli adolescenti non accompagnati dovrebbero essere immediatamente nominati un tutore legale o dovrebbe essere prevista una forma adeguata di rappresentanza. La Commissione sta inoltre coordinando gli sforzi di ricollocazione per il trasferimento di minori e adolescenti non accompagnati verso altri Stati membri. Tutti i minori che fuggono dalla guerra, indipendentemente dal loro status, dovrebbero godere di piena protezione e poter accedere agevolmente ai loro diritti specifici (tra cui l’istruzione, l’assistenza sanitaria e l’assistenza psicosociale);
  • orientamenti su diritti specifici ai sensi della direttiva sulla protezione temporanea: il permesso di soggiorno dovrebbe fungere da documento comprovante lo status di una persona presso altre autorità, quali uffici e servizi per l’impiego, scuole, ospedali. Nell’attesa del rilascio di permessi di soggiorno, gli Stati membri dovrebbero agevolare l’apertura di conti bancari e l’accesso ai servizi pertinenti sulla base di un documento di identità o di una prova dell’ingresso nell’UE dopo il 24 febbraio 2022;
  • orientamenti per garantire la libera circolazione sia prima che dopo il rilascio dei permessi di soggiorno: i cittadini ucraini in possesso di passaporti biometrici o coloro che, in virtù della loro nazionalità, sono esenti dall’obbligo del visto per entrare nell’Unione per soggiorni di breve durata hanno il diritto di circolare liberamente nello spazio Schengen dopo essere stati ammessi nel suo territorio per un periodo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni. Per le nazionalità non esenti dal visto, la Commissione raccomanda che gli Stati membri di primo ingresso rilascino visti di 15 giorni alla frontiera e che gli altri Stati membri non impongano sanzioni pecuniarie a chi trasporta persone che beneficiano della protezione temporanea ma che non sono in possesso di documenti validi per l’ingresso. Dopo il rilascio di un permesso di soggiorno, le persone con protezione temporanea hanno il diritto di circolare liberamente;
  • fornire assistenza per il rimpatrio di coloro che non hanno il diritto di rimanere nell’UE, come la necessità di ricevere assistenza consolare per il rimpatrio, che Frontex può sostenere.

Contesto

Il 4 marzo 2022, a seguito della proposta della Commissione del giorno precedente, il Consiglio ha adottato all’unanimità la decisione di esecuzione che introduce una protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Dopo tale decisione, la Commissione ha ricevuto una chiara richiesta di ulteriori informazioni e ha lanciato una pagina web per informare e sostenere coloro che fuggono dalla guerra quando arrivano nell’UE.

Per coordinare il sostegno operativo agli Stati membri di primo ingresso, la Commissione ha convocato riunioni sulla situazione in Ucraina nell’ambito del programma dell’UE di preparazione e risposta alle crisi nel settore della migrazione. Parallelamente a questa rete, una “piattaforma di solidarietà” coordinata dalla Commissione sta raccogliendo ed esaminando le esigenze degli Stati membri al fine di fornire una risposta operativa. Questi orientamenti integreranno inoltre gli orientamenti già esistenti per la gestione delle frontiere esterne al fine di agevolare l’attraversamento delle frontiere UE-Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Orientamenti operativi per l’attuazione della decisione di esecuzione del Consiglio che introduce la protezione temporanea

Decisione di esecuzione del Consiglio che introduce una protezione temporanea

Direttiva sulla protezione temporanea

Informazioni per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina

8TH COHESION FORUM | European Commission | #CohesionForum – Brussels, 17-18 March 2022 >> «La Presidente von der Leyen e i Commissari Ferreira, Schmit e Gabriel all’8° Forum sulla coesione» [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

8TH COHESION FORUM
European Commission | #CohesionForum
Brussels, 17-18 March 2022
*****************************
ottavo #Forum_sulla_coesione
*****************************
= Il Forum sulla coesione è un evento politico di grande rilievo che si tiene ogni tre anni e coinvolge circa 2.000 partecipanti.
= Tra i principali oratori quest’anno vi sono la Presidente Ursula von der Leyen, la Commissaria Elisa Ferreira, il Commissario Nicolas Schmit e la Commissaria Mariya Gabriel. 
> Al centro dell'ottavo #CohesionForum: le grandi sfide della politica di coesione (ripresa economica, benessere dei cittadini, transizioni ecologica e digitale, sfide demografiche).
> Quest’anno sarà posta particolare attenzione al modo in cui la politica di coesione può sostenere coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina e aiutare gli Stati membri e le regioni a superare le conseguenze della pandemia di coronavirus. 
> L’evento includerà un dibattito sull’ottava Relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale (pubblicata a Febbraio 2022).
_ #Programma e #Livestreaming sul sito dedicato: https://cohesionforum.tw.events/ <

|| Leggi tutto nel comunicato qui avanti ▼


Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 16 Marzo 2022

:

«La Presidente von der Leyen e i Commissari Ferreira, Schmit e Gabriel all’8° Forum sulla coesione»

«L’ottavo #CohesionForum avrà inizio domani a Bruxelles. Il Forum sulla coesione è un evento politico di grande rilievo che si tiene ogni tre anni e coinvolge circa 2 000 partecipanti, inclusi rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee, governi, rappresentanti regionali e locali, partner economici e sociali, ONG e accademici.

Tra i principali oratori quest’anno vi sono la Presidente Ursula von der Leyen, che interverrà con un videomessaggio, la Commissaria Elisa Ferreira, il Commissario Nicolas Schmit e la Commissaria Mariya Gabriel, anche quest’ultima in videomessaggio.

Il Forum offrirà l’occasione per riflettere, insieme a tutte le parti interessate, sulle grandi sfide della politica di coesione, quali il sostegno a una ripresa economica forte ed equilibrata, il miglioramento del benessere dei cittadini europei nel contesto della globalizzazione, il sostegno alle transizioni ecologica e digitale, e come affrontare le sfide demografiche.

Quest’anno sarà posta particolare attenzione al modo in cui la politica di coesione può sostenere coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina e aiutare gli Stati membri e le regioni a superare le conseguenze della pandemia di coronavirus. L’evento includerà inoltre un dibattito sull’8° relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale, pubblicata il mese scorso.

Il Forum durerà due giorni e inizierà con una conferenza stampa dei Commissari Ferreira e Schmit alle ore 10.30 di domani, che sarà possibile seguire in diretta su EbS. Il programma e lo streaming via web di tutte le sessioni sono disponibili sul sito dell’evento

#UE #CE – 17Marzo2022: Visita in #Grecia #Atene della Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides >> «La Commissaria Kyriakides ad Atene per discutere la situazione umanitaria in Ucraina, il piano europeo di lotta contro il cancro e la COVID-19» [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

UE #CE – 17Marzo2022: Visita in #Grecia #Atene di Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, per #incontro con il Ministro della Salute Thanos Plevris.

– Temi in programma: la #situazione_umanitaria in #Ucraina, il piano europeo di lotta contro il cancro e la COVID-19.

– #Apertura del secondo #Vertice economico sul cancro in Grecia.

– #Presentazione del #Piano_europeo di lotta contro il cancro.

Leggi tutto – Approfondimenti nel comunicato riportato qui di seguito ▼

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 16 Marzo 2022

:

«La Commissaria Kyriakides ad Atene per discutere la situazione umanitaria in Ucraina, il piano europeo di lotta contro il cancro e la COVID-19»

«Domani, 17 marzo, Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, sarà ad Atene, dove incontrerà il Ministro della Salute Thanos Plevris. Le discussioni si concentreranno sulla situazione umanitaria in Ucraina, compresi il sostegno agli Stati membri confinanti e la preparazione dei sistemi sanitari per accogliere le persone bisognose di assistenza medica.

Si discuterà anche della diffusione delle vaccinazioni in Grecia, della gestione generale della pandemia e di come procedere in relazione alle proposte nell’ambito dell’Unione europea della salute. La Commissaria inoltre aprirà il secondo vertice economico sul cancro in Grecia e presenterà il piano europeo di lotta contro il cancro.

Prima della visita, la Commissaria Kyriakides ha dichiarato: “Milioni di persone continuano a fuggire dalla guerra in Ucraina. Molti di questi rifugiati sono pazienti, persone vulnerabili, donne e bambini, nonché pazienti oncologici adulti e pediatrici. La solidarietà europea si è affermata sin dall’inizio. Abbiamo già ottenuto i primi 10 000 posti letto per trasferire pazienti bisognosi di cure mediche, compresi adulti e bambini affetti da cancro, e i primi pazienti si sono già avvalsi di questo meccanismo europeo di solidarietà. Attendo con interesse di discutere della situazione sanitaria in Grecia, di come possiamo contribuire a migliorare la salute e il benessere dei rifugiati in tutta l’UE e di come dobbiamo continuare a monitorare la COVID-19 e promuovere l’Unione europea della salute, compreso il piano europeo di lotta contro il cancro.”

La visita rientra negli sforzi della Commissione e nell’impegno della Commissaria Kyriakides a favore delle campagne nazionali di vaccinazione contro la COVID-19 e per affrontare l’impatto della COVID-19 su altre malattie.»

«Ucraina, incessanti gli aiuti dell’Oipa agli animali grazie alla raccolta fondi» – Ecco cosa sta facendo l’Oipa International agli animali grazie alle leghe-membro in Romania e Polonia – Marzo2022 [Rif. Oipa.org] :: Campagna #Emergenza_Ucraina ::

Rif.: OIPA – Organizzazione internazionale protezione animali

Comunicato stampa
16 marzo 2022

:

«UCRAINA, INCESSANTI GLI AIUTI DELL’OIPA AGLI ANIMALI GRAZIE ALLA RACCOLTA FONDI: ACCOGLIENZA, RIFUGIO, CURE VETERINARIE»

«Ecco cosa sta facendo l’Oipa International agli animali grazie alle leghe-membro in Romania e Polonia»

Immagine - Cfr.: «Ucraina, incessanti gli aiuti dell’Oipa agli animali grazie alla raccolta fondi» - Ecco cosa sta facendo l’Oipa International agli animali grazie alle leghe-membro in Romania e Polonia - Marzo2022 [Rif. Oipa.org]

«L’Oipa International (Organizzazione internazionale protezione animali) sempre in azione ai confini dell’Ucraina per soccorrere gli animali dei profughi e quelli sfollati dai rifugi. Un lavoro incessante ed estenuante possibile solo grazie alle donazioni raccolte attraverso la campagna Emergenza Ucraina avviata sin da primo giorno della guerra dall’associazione.

«Devolviamo il denaro che viene convertito in cibo, medicinali e articoli necessari animali direttamente alle associazioni leghe-membro locali e quelle dei Paesi confinanti», spiega Valentina Bagnato, responsabile delle Relazioni internazionali dell’Oipa. «In Romania siamo attivi con Sava’s Safe Haven, di cui abbiamo già dato aggiornamento la scorsa settimana, e Casa Lui Patrocle. In Polonia al momento supportiamo Viva!Poland e l’associazione Odin».

GLI AIUTI IN ROMANIA

Sava’s Safe Haven. I volontari di Sava’s Safe Haven sono sempre al confine e tutti i giorni accolgono i rifugiati che arrivano con i propri animali. Tra i tanti aiuti, quello a una donna con i 12 cani proveniente da Odessa e ora a Bucarest e il salvataggio di un cagnolino di quattro anni circa trovato al confine, nella città d’Isaccea. Fatto visitare da un veterinario, ora sta meglio. È molto docile e cerca adozione.

L’unità mobile riscaldata che hanno acquistato anche grazie a Oipa International è per loro molto importante, poiché gli animali dell’Ucraina che stanno ospitando erano abituati a vivere in casa, al caldo e al sicuro e non randagi.

Alcuni proprietari (spesso uomini single) hanno chiesto di potere avere uno stallo fino alla fine della guerra, mentre altri hanno chiesto di poterli affidare solo per qualche giorno o settimana, finché non abbiano trovato una sistemazione per loro.

Casa Lui Patrocle. Mentre i volontari di Sava’s Safe Haven sono presenti ai confini di Isaceea, a sud della Romania, un’altra lega membro dell’Oipa, Casa Lui Patrocle, con i suoi volontari fa lunghi turni giornalieri a nord della Romania per dare sostegno e assistenza alle famiglie dall’Ucraina che entrano da Vama Siret. Questa associazione si trova a Suceava, a 40 chilometri di distanza del confine con l’Ucraina. I volontari accolgono quotidianamente i rifugiati con i loro animali fornendo tutto il necessario, dal cibo, ai trasportini (molti arrivano portando i propri animali in braccio o con trasportini di fortuna), cappottini, guinzagli, ciotole, oltre che offrire le prime cure veterinarie, comprese le vaccinazioni, e la compilazione dei passaporti direttamente il loco con il personale veterinario di supporto. «Teofana, una delle dolcissime volontarie con cui siamo in costante contatto, ci racconta che è sempre molto difficile entrare nel Paese: vi sono controlli continui da parte della polizia locale e non si può sostare per più di due ore», racconta Valentina Bagnato. «Nell’ultima consegna sono state distribuite due tonnellate di cibo che serviranno in parte per il rifugio vicino Chernivtsi, in parte ad altri rifugi bisognosi a Kiev, Odessa e Kharkov. «Di volta in volta, confrontandoci direttamente con l’associazione, continuiamo a fornire l’aiuto più necessario sulla base della carenza di scorte e contribuiamo per portare il cibo all’interno dell’Ucraina».

GLI AIUTI IN POLONIA

Viva!Poland e Odin. L’Oipa International è attiva anche in Polonia, cooperando con le associazioni Viva!Poland (che ha 20 punti accoglienza nella città di Varsavia e ha bisogno sempre di trasportini, kennel, ciotole, lettiere, sabbietta, cibo da donare ai rifugiati con animali, oltre che aiuti per cure veterinarie degli animali) e con l’associazione Odin che si occupa principalmente di trasporti di animali dall’Ucraina all’interno della Polonia con cui stiamo preparando le spedizioni che arriveranno  alle associazioni ucraine all’interno del Paese (Happy Paw, KSPA Lucky Strand, UA Animals.)»

Rif.: www.oipa.org

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Video su Youtube

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● PER AIUTARE GLI ANIMALI IN UCRAINA: https://www.oipa.org/italia/emergenza-animali-ucraina-come-aiutare <

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«BNL BNP Paribas e Gruppo BEI: un plafond da 470 milioni € a sostegno delle imprese» – 14Marzo2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || > Operazione “Minerva 2” che la Banca ha realizzato con il Gruppo BEI :: Operazione sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa :: Sono le Piccole e Medie Imprese e le “Midcap” i beneficiari di una nuova operazione a favore dell’economia reale.

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 14 Marzo 2022

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«BNL BNP Paribas e Gruppo BEI: un plafond da 470 milioni € a sostegno delle imprese»

  • Le risorse derivano dall’operazione denominata “Minerva 2” che la Banca ha realizzato con il Gruppo BEI.
  • L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa

«Sono le Piccole e Medie Imprese (con meno di 250 dipendenti) per almeno il 50% e le “Midcap” (aziende con un organico inferiore alle 3 000 unità) i beneficiari di una nuova operazione a favore dell’economia reale, che BNL BNP Paribas ha realizzato con il Gruppo BEI, che comprende la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI). L’operazione è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), il principale pilastro del Piano di investimenti per l’Europa.

Si chiama “Minerva 2” ed è tecnicamente una “cartolarizzazione sintetica” (cioè senza cessione di asset) su un portafoglio di prestiti performing della Banca. Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) ha rilasciato una garanzia su una tranche da circa 94 milioni di euro, con controgaranzia BEI, e ciò consente a BNL di erogare nuovi finanziamenti a tasso agevolato per un plafond di 470 milioni di euro, destinato alle aziende italiane che, nella delicata fase di rilancio del Paese, si trovano a far fronte agli effetti generati dalla Pandemia sull’economia e sul settore imprenditoriale.

Si tratta della quarta operazione fra BEI e il Gruppo BNP Paribas, di cui due con la capogruppo BNP Paribas e due con BNL. A fronte di ciò, con complessivi 402 milioni di euro di garanzia, saranno attivati nuovi finanziamenti alle imprese per circa 2 miliardi di euro.

Il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha dichiarato: “Accolgo con favore questo accordo volto a finanziare le piccole e medie imprese italiane, sostenuto dal Piano di investimenti per l’Europa e basato sulle garanzie della BEI e del FEI. I finanziamenti messi a disposizione con questa operazione permetteranno alle imprese di continuare il loro percorso di ripresa economica dopo la crisi pandemica, creando e sostenendo posti di lavoro.

Grazie alla collaborazione con BNL BNP Paribas sarà possibile erogare nuovi finanziamenti a tasso agevolato ad aziende di piccole e medie dimensioni, il motore trainante dell’economia italiana. L’anno scorso, il Gruppo BEI ha sostenuto le esigenze di liquidità di oltre 47.000 imprese italiane con 6,86 miliardi di euro,” ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vice-Presidente BEI.

Alain Godard, CEO del FEI, ha aggiunto: L’Italia è uno dei paesi europei con il maggior numero di piccole e medie imprese e facilitare il loro accesso ai finanziamenti è un elemento chiave per promuovere una ripresa economica inclusiva. Grazie a questo accordo, il Gruppo BEI e BNL BNP Paribas metteranno a disposizione 470 milioni di euro per sostenere le esigenze di investimento delle PMI italiane.”

Elena Goitini, Amministratore Delegato BNL e Responsabile Gruppo BNP Paribas in Italia: «BNL BNP Paribas conferma la propria vicinanza a privati e imprese su tutto il territorio nazionale, grazie ad un nuovo modello organizzativo e di business ancora più trasversale e specialistico per rispondere alle aspettative e ai bisogni in particolare degli imprenditori, che chiedono un partner solido, esperto, affidabile che li accompagni e li supporti. Ricerchiamo e creiamo le migliori sinergie con operatori di elevato standing, come il Gruppo BEI, nella consapevolezza che, soprattutto in questo delicato momento sociale ed economico, sia utile ed efficace agire in una logica di sistema per aiutare, tutti insieme, il nostro Paese nel suo percorso di rilancio e crescita».

Il sostegno interessa i settori dell’industria, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi, a supporto degli investimenti in beni materiali e immateriali realizzati nell’arco massimo di 3 anni, ed in particolare: acquisto, ristrutturazione, estensione di immobili purché funzionali all’attività produttiva dell’impresa; ricerca e innovazione; fabbisogno di capitale circolante legato al ciclo operativo d’impresa.

Con l’operazione Minerva 2, BNL BNP Paribas e il Gruppo BEI proseguono nella collaborazione che aveva già portato alla positiva esperienza di “Minerva 1” nel 2018, grazie al supporto dell’EFSI per rilanciare la crescita e l’occupazione in ambito europeo.  

Minerva 2 è una delle prime operazioni sintetiche ad aver ottenuto il riconoscimento STS (Semplici, Trasparenti e Standardizzate), che risponde ad un framework normativo per le cartolarizzazioni introdotto di recente dal legislatore comunitario; esso punta a garantire l’adeguatezza di tali prodotti differenziandoli da strumenti finanziari più complessi e rischiosi e assicurando nel contempo alla banca cedente un beneficio di ordine patrimoniale.

Informazioni aggiuntive:

La Banca europea per gli investimenti (BEI) finanzia progetti in quattro aree prioritarie: infrastrutture, innovazione, clima e ambiente e piccole e medie imprese (PMI). Dal 2019 al 2021, il gruppo BEI ha fornito 36 miliardi di euro di finanziamenti per progetti in Italia.

Il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) è un’istituzione finanziaria parte del Gruppo Banca Europea per gli Investimenti (BEI). La sua missione principale è quella di supportare le micro, piccole e medie imprese (PMI) europee, sostenendo le loro possibilità di accesso al credito. ll FEI è anche attivo nel sostenere gli investimenti dei fondi per il clima e le infrastrutture con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale. In questo ruolo, il FEI persegue gli obiettivi dell’Unione Europea a supporto dell’innovazione, della ricerca e sviluppo, dell’imprenditoria, della crescita e dell’impiego.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) è il pilastro principale del Piano di investimenti per l’Europa. Esso fornisce garanzie di prima perdita che consentono al Gruppo BEI di investire in progetti più rischiosi. I progetti e gli accordi approvati per il finanziamento nell’ambito dell’EFSI hanno finora mobilitato 546,5 miliardi di euro di investimenti, a beneficio di oltre 1,4 milioni di PMI. In Italia, il totale dei finanziamenti EFSI ammonta finora a 13,3 miliardi di euro ed è destinato ad attivare 77 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi.

BNL, con oltre 100 anni di attività, è uno dei principali gruppi bancari italiani e tra i più noti brand in Italia, presente su tutto il territorio nazionale. BNL offre un’ampia gamma di soluzioni, prodotti e servizi, da quelli più tradizionali ai più innovativi, per soddisfare le molteplici esigenze dei clienti (privati e famiglie, imprese, enti ed istituzioni). È dal 2006 in BNP Paribas, Gruppo presente in 65 paesi, con circa 190.000 collaboratori, di cui circa 148.000 in Europa, dove opera in quattro mercati domestici: Belgio, Francia, Italia e Lussemburgo. BNP Paribas detiene posizioni chiave nei suoi grandi settori di attività: Domestic Markets, International Financial Services e Corporate & Institutional Banking. BNL è particolarmente impegnata, come tutto il Gruppo BNP Paribas, sul fronte della sostenibilità economica, sociale ed ambientale; una strategia di #PositiveBanking che sintetizza l’ambizione della Banca di generare, attraverso il proprio business, un impatto positivo su clienti, collaboratori e sulla collettività intera, contribuendo ad un futuro più sostenibile.»

«Ucraina: la prima operazione di evacuazione medica dell’UE trasferisce bambini ucraini dalla Polonia all’Italia» [Comunicato-Notizia – Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi] // > 13Marzo2022, coordinamento UE della prima operazione MEDEVAC // #pazienti_pediatrici

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato-Notizia 14 Marzo 2022

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«Ucraina: la prima operazione di evacuazione medica dell’UE trasferisce bambini ucraini dalla Polonia all’Italia»

«Il 13 marzo l’UE ha coordinato la prima operazione MEDEVAC trasferendo pazienti pediatrici affetti da malattie croniche dalla Polonia all’Italia. L’operazione è stata sostenuta finanziariamente e operativamente dal meccanismo unionale di protezione civile e fa parte del meccanismo europeo di solidarietà per i trasferimenti medici di rifugiati e sfollati all’interno dell’UE.

L’operazione è stata condotta da un’équipe medica italiana su richiesta della Polonia e in stretta collaborazione con questa. L’UE continua inoltre a fornire assistenza di emergenza alla Polonia attraverso il meccanismo; Francia, Germania, Danimarca e Austria stanno offrendo quantità significative di medicinali, attrezzature mediche e di ricovero, nonché vaccini pediatrici.»

Commissione europea || «Aiuti di Stato: dichiarazione della Commissione in merito alla consultazione degli Stati membri su una proposta di quadro temporaneo di emergenza a sostegno dell’economia a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia» – 11 Marzo 2022 [Rif. ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif. ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 11 Marzo 2022

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«Aiuti di Stato: dichiarazione della Commissione in merito alla consultazione degli Stati membri su una proposta di quadro temporaneo di emergenza a sostegno dell’economia a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia»

«Oggi la Commissione europea ha inviato agli Stati membri, per consultazione, un progetto di proposta di quadro temporaneo di emergenza relativo a misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia dell’UE a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il progetto di proposta si basa sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, che consente di concedere aiuti per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia dell’UE.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Il nostro pieno sostegno va agli ucraini, che sono in guerra e ne hanno bisogno. La guerra di Putin contro l’Ucraina inciderà anche sull’economia dell’UE, ora e nei prossimi mesi. Siamo quindi pronti ad avvalerci appieno della flessibilità dei nostri strumenti in materia di aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere le imprese e i settori duramente colpiti. Insieme agli Stati membri, stiamo valutando le opzioni per fornire il sostegno necessario e proporzionato tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico europeo.”

La Commissione sta consultando gli Stati membri per chiedere il loro parere su un progetto di quadro temporaneo di emergenza relativo a misure di aiuto di Stato, al fine di valutare quali misure siano ritenute necessarie per affrontare la crisi attuale. Tali misure potrebbero integrare la possibilità esistente, a norma dell’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), TFUE, per gli Stati membri di attenuare i danni causati direttamente dall’aggressione militare russa contro l’Ucraina, compresi taluni effetti diretti delle sanzioni economiche o di altre misure restrittive adottate in risposta.

In particolare, il progetto di proposta oggetto della consultazione potrebbe consentire agli Stati membri di concedere:

  • un sostegno temporaneo alla liquidità a tutte le imprese colpite dalla crisi attuale. Tale sostegno potrebbe assumere la forma di garanzie e prestiti agevolati;
  • aiuti per i costi aggiuntivi dovuti ai prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica. Tale sostegno potrebbe essere concesso in qualsiasi forma, comprese sovvenzioni limitate, per compensare parzialmente le imprese, in particolare gli utenti particolarmente energivori, per gli aumenti dei prezzi dell’energia.

Entrambi i tipi di misure sarebbero disponibili anche per le imprese che si qualificano come in difficoltà, in quanto, per via delle circostanze attuali, potrebbero dover far fronte a un forte fabbisogno di liquidità. Le entità sanzionate e controllate dalla Russia sarebbero escluse dal campo di applicazione di tali misure.

La Commissione pone inoltre agli Stati membri una serie di domande sia generali che più specifiche, ad esempio per quanto riguarda le intensità e i massimali degli aiuti, la definizione di utenti particolarmente energivori, l’opportunità di subordinare gli aiuti a favore di tali utenti a condizioni di carattere ambientale, l’opportunità di prendere in considerazione altri costi dei fattori di produzione soggetti ad aumenti di prezzo simili a quelli del gas e dell’energia elettrica e l’eventualità che in determinati settori, come l’agricoltura, occorrano altre misure.

Gli Stati membri hanno ora la possibilità di formulare osservazioni sul progetto di proposta della Commissione e di rispondere a tali domande. La Commissione valuterà rapidamente le risposte al fine di definire la sua posizione su un nuovo quadro temporaneo e valuterà in via prioritaria le misure di sostegno notificate dagli Stati membri nel contesto dell’attuale emergenza.»