«Ucraina: l’UE coordina l’assistenza di emergenza e intensifica gli aiuti umanitari» – Rif.: ec-europa / rappresentanza It-Mi – Comunicato-Notizia 28Febbraio2022 == + == «Ukraine: EU coordinating emergency assistance and steps up humanitarian aid» – Press release – 28February2022 – Brussels.

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi

Comunicato-Notizia 28 Febbraio 2022

«Ucraina: l’UE coordina l’assistenza di emergenza e intensifica gli aiuti umanitari»

«Con l’aggravarsi della situazione umanitaria in Ucraina e la fuga degli ucraini nei paesi vicini, la Commissione europea si sta adoperando su tutti i fronti per fornire assistenza di emergenza. La Commissione ha annunciato ulteriori 90 milioni di € per programmi di aiuti di emergenza a favore dei civili colpiti dalla guerra in Ucraina, nel quadro di un appello urgente delle Nazioni Unite. I finanziamenti aiuteranno le persone in Ucraina e Moldova. Questo nuovo aiuto umanitario dell’UE fornirà cibo, acqua, assistenza sanitaria, alloggio e contribuirà a coprire le necessità di base.

Mediante il meccanismo di protezione civile dell’UE, la Commissione sta inoltre coordinando la fornitura di assistenza materiale all’Ucraina, comprendente 8 milioni di articoli per le cure mediche essenziali e il sostegno della protezione civile. Le offerte provengono attualmente da 20 Stati membri: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia. Ieri un primo carico è arrivato dalla Slovenia alla capitale ucraina Kiev.

La Moldova ha attivato il meccanismo per sostenere gli ucraini che arrivano nel paese. Austria, Francia e Paesi Bassi hanno già offerto alla Moldova un sostegno di emergenza, quali risorse per l’accoglienza e l’assistenza medica. La Commissione è in contatto costante con altri paesi vicini dell’Ucraina ed è pronta a fornire ulteriore assistenza in base alle richieste.

Il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha dichiarato: “I civili pagano il prezzo più alto dell’illegale aggressione militare russa contro l’Ucraina. La guerra rischia di costringere milioni di ucraini a lasciare la patria, causando un forte aumento dei bisogni umanitari, sia in Ucraina sia nei paesi vicini in cui gli ucraini si rifugiano. L’UE è pienamente solidale con il popolo ucraino e il nostro finanziamento iniziale consentirà ai nostri partner umanitari di fornire l’assistenza urgentemente necessaria. Esorto l’intera comunità internazionale dei donatori a rispondere con generosità“.»

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Comunicato stampa qui avanti, in lingua inglese / Engl. ▼

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[Rif.: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_1462]

Press release – 28 February 2022 – Brussels

«Ukraine: EU coordinating emergency assistance and steps up humanitarian aid»

«As the humanitarian situation in Ukraine worsens and neighbouring countries receive Ukrainians fleeing their country, the European Commission is working on all fronts to provide emergency assistance.

EU humanitarian aid

The Commission announces an additional €90 million for emergency aid programmes to help civilians affected by the war in Ukraine, as part of an urgent aid appeal by the United Nations. The funding will help people inside Ukraine and in Moldova. This new EU humanitarian aid will provide food, water, health, shelter and help cover their basic needs.

EU Civil Protection Mechanism

The Commission is also coordinating the delivery of material assistance via the EU Civil Protection Mechanism to Ukraine, with offers from currently 20 Member States: Austria, Belgium, Croatia, Denmark, Finland, France, Germany, Greece, Italy, Ireland, Latvia, Lithuania, Malta, Poland, Romania, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden and the Netherlands – which includes 8 million essential medical care items and civil protection support. A first truck load from Slovenia arrived yesterday to Ukraine’s capital Kyiv.

Moldova has activated the Mechanism to support Ukrainians arriving to their country. Already Austria, France and the Netherlands offered emergency support such as shelter items and medical assistance to Moldova.

The Commission is in constant contact with other neighbouring countries of Ukraine and stands ready to provide further assistance as requested.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič, said: “Civilians are paying the highest price of the illegal Russian military aggression on Ukraine. The war risks displacing millions of Ukrainians, leading to a sharp rise in humanitarian needs. Inside Ukraine, but also in neighbouring countries where Ukrainians seek safety. The EU stands in full solidarity with the Ukrainian people and our initial funding will allow our humanitarian partners to deliver urgently needed assistance. I urge the entire international donor community to also generously respond.”

Background

Following an invasion by Russia into Ukraine, the humanitarian needs are expected to be disastrous. The armed violence is causing widespread human suffering, civilian casualties, damage to civilian infrastructures, large-scale displacement and the exacerbation of the existing humanitarian needs stemming from years of conflict and the COVID-19 pandemic.

The EU has been supporting displaced and affected by the conflict people in eastern Ukraine since 2014. The EU has allocated more than €193 million in humanitarian aid to Ukraine since 2014 to help thousands of displaced people and residents in non-government and government controlled areas.»

For more information:

Ukraine factsheet

#Europa #EU #savethedate _ Dal 25 al 27 Febbraio 2022 _ #Il_futuro_dell_Europa #cittadini #Stati_membri_EU || «Il futuro dell’Europa: Raccomandazioni dei cittadini su un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione, istruzione, cultura, gioventù, sport e trasformazione digitale» – 21-Febbraio-2022 [Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi]

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi
Comunicato 21 Febbraio 2022

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«Il futuro dell’Europa: Raccomandazioni dei cittadini su un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione, istruzione, cultura, gioventù, sport e trasformazione digitale»

«Dal 25 al 27 febbraio circa 200 cittadini di tutti gli Stati membri, di età diversa e provenienti da contesti diversi, metteranno a punto le loro raccomandazioni per il futuro dell’Europa in sede di panel di cittadini europei sul tema “Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale“. I cinque filoni di lavoro dei panel sono: Lavorare in Europa, Un’economia per il futuro, Una società giusta, Apprendere in Europa e Una trasformazione digitale etica e sicura. Le raccomandazioni adottate saranno presentate dai cittadini del panel e discusse nella sessione plenaria della Conferenza dell’11 e 12 marzo 2022 a Strasburgo (Francia). Questa terza sessione del panel è ospitata dall’Institute of International and European Affairs di Dublino (Irlanda) nel pieno rispetto delle misure sanitarie applicabili, e con i partecipanti impossibilitati a viaggiare collegati in remoto. Martedì 22 febbraio alle ore 10:00 si terrà una riunione informativa tecnica non ufficiale per la stampa, mentre i rappresentanti dei media che desiderano partecipare al gruppo di esperti di Dublino possono iscriversi qui. Le sessioni di apertura e chiusura saranno trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma digitale multilingue della Conferenza. In precedenza i cittadini di questo panel si erano riuniti a Strasburgo dal 17 al 19 settembre e online dal 5 al 7 novembre. La Conferenza sul futuro dell’Europa ha riunito quattro panel europei di cittadini. Da questi, 80 rappresentanti, di cui almeno un terzo di età compresa tra i 16 e i 25 anni, partecipano alle plenarie, presentando i risultati delle discussioni dei rispettivi panel. Il panel di cittadini europei “Democrazia europea/Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza” ha adottato le sue raccomandazioni a Firenze nel dicembre 2021, mentre il panel “Cambiamento climatico e ambiente/Salute” ha concluso i suoi lavori a Varsavia nel gennaio 2022. Le raccomandazioni di questi due panel sono state presentate e discusse nella sessione plenaria della Conferenza del 21 e 22 gennaio 2022. Il panel “L’UE nel mondo/Migrazione” si è tenuto a Maastricht, nei Paesi Bassi, nella prima metà di febbraio e alimenterà anche la prima plenaria di marzo.»

#EU #savethedate _ Dal 25 al 27 Febbraio 2022 _ #Il_futuro_dell_Europa #cittadini #Stati_membri_EU || «Il futuro dell’Europa: Raccomandazioni dei cittadini su un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione, istruzione, cultura, gioventù, sport e trasformazione digitale» – 21-Febbraio-2022 [Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi]

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi
Comunicato 21 Febbraio 2022

:

«Il futuro dell’Europa: Raccomandazioni dei cittadini su un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione, istruzione, cultura, gioventù, sport e trasformazione digitale»

«Dal 25 al 27 febbraio circa 200 cittadini di tutti gli Stati membri, di età diversa e provenienti da contesti diversi, metteranno a punto le loro raccomandazioni per il futuro dell’Europa in sede di panel di cittadini europei sul tema “Un’economia più forte, giustizia sociale e occupazione/Istruzione, cultura, gioventù e sport/Trasformazione digitale“. I cinque filoni di lavoro dei panel sono: Lavorare in Europa, Un’economia per il futuro, Una società giusta, Apprendere in Europa e Una trasformazione digitale etica e sicura. Le raccomandazioni adottate saranno presentate dai cittadini del panel e discusse nella sessione plenaria della Conferenza dell’11 e 12 marzo 2022 a Strasburgo (Francia). Questa terza sessione del panel è ospitata dall’Institute of International and European Affairs di Dublino (Irlanda) nel pieno rispetto delle misure sanitarie applicabili, e con i partecipanti impossibilitati a viaggiare collegati in remoto. Martedì 22 febbraio alle ore 10:00 si terrà una riunione informativa tecnica non ufficiale per la stampa, mentre i rappresentanti dei media che desiderano partecipare al gruppo di esperti di Dublino possono iscriversi qui. Le sessioni di apertura e chiusura saranno trasmesse in diretta streaming sulla piattaforma digitale multilingue della Conferenza. In precedenza i cittadini di questo panel si erano riuniti a Strasburgo dal 17 al 19 settembre e online dal 5 al 7 novembre. La Conferenza sul futuro dell’Europa ha riunito quattro panel europei di cittadini. Da questi, 80 rappresentanti, di cui almeno un terzo di età compresa tra i 16 e i 25 anni, partecipano alle plenarie, presentando i risultati delle discussioni dei rispettivi panel. Il panel di cittadini europei “Democrazia europea/Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza” ha adottato le sue raccomandazioni a Firenze nel dicembre 2021, mentre il panel “Cambiamento climatico e ambiente/Salute” ha concluso i suoi lavori a Varsavia nel gennaio 2022. Le raccomandazioni di questi due panel sono state presentate e discusse nella sessione plenaria della Conferenza del 21 e 22 gennaio 2022. Il panel “L’UE nel mondo/Migrazione” si è tenuto a Maastricht, nei Paesi Bassi, nella prima metà di febbraio e alimenterà anche la prima plenaria di marzo.»

«Certificato COVID digitale dell’UE: i certificati di guarigione possono ora essere rilasciati anche sulla base di test antigenici rapidi» – 22 Febbraio 2022 [Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi]

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi
Comunicato 22 Febbraio 2022
:
«Certificato COVID digitale dell’UE: i certificati di guarigione possono ora essere rilasciati anche sulla base di test antigenici rapidi»
«La Commissione europea ha adottato oggi un atto delegato relativo al certificato COVID digitale dell’UE per il rilascio di certificati di guarigione. A partire da oggi, le nuove norme consentiranno agli Stati membri di rilasciare certificati di guarigione sulla base di un risultato positivo di un test antigenico rapido. In precedenza, un certificato di guarigione poteva essere rilasciato solo in seguito all’esito positivo di un test molecolare di amplificazione dell’acido nucleico (NAAT), come la RT-PCR. Al fine di garantire l’accuratezza e l’affidabilità del certificato, il test antigenico rapido utilizzato deve essere incluso nell’elenco comune dell’UE dei test antigenici rapidi per la COVID-19 ed essere effettuato da operatori sanitari o personale addestrato. Gli Stati membri possono rilasciare tali certificati retroattivamente sulla base di test effettuati a partire dal 1º ottobre 2021. Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: “Il certificato COVID digitale dell’UE si evolve in funzione della situazione. Al fine di agevolare la libera circolazione, in particolare dei cittadini che hanno contratto l’infezione durante l’ondata di Omicron, gli Stati membri sono ora in grado di rilasciare certificati di guarigione basati anche su test antigenici rapidi di alta qualità.”. Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Il nostro elenco comune dei test antigenici rapidi COVID-19 consente agli Stati membri di individuare rapidamente test di alta qualità convalidati da studi di valutazione indipendenti dell’UE. Sulla base di tale elenco, gli Stati membri potranno ora utilizzare anche test antigenici rapidi per rilasciare certificati di guarigione e alleviare parte della notevole pressione sulle capacità nazionali di screening dovuta alla comparsa di Omicron. Siamo determinati a garantire che il certificato digitale dell’UE si adegui ai più recenti sviluppi e pareri scientifici.”. Le nuove norme si applicano immediatamente e gli Stati membri possono iniziare a rilasciare certificati di guarigione basati su test antigenici rapidi non appena saranno pronti. Maggiori informazioni sul certificato COVID digitale dell’UE sono disponibili sul sito web dedicato

#EC #EU – #Ucraina #Ukraine – 24Feb2022 > ‘Dichiarazione della Presidente von der Leyen sull’aggressione della Russia contro l’Ucraina’ – Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi – Comunicato 24-Febbraio-2022 || «Press statement by EC President von der LEYEN and HRVP BORRELL on Russia’s aggression against Ukraine» – Date: 24/02/2022 – News

|| ‘Dichiarazione della Presidente von der Leyen sull’aggressione della Russia contro l’Ucraina
Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi – Comunicato 24Febbraio2022 :

«Press statement by EC President von der LEYEN and HRVP BORRELL on Russia’s aggression against Ukraine»

“Check against delivery”

«Early this morning, Russian forces invaded Ukraine, a free and sovereign country. Once again, in the centre of Europe, innocent women, men and children are dying or fear for their lives. We condemn this barbaric attack, and the cynical arguments used to justify it.

President Putin is responsible for bringing war back to Europe. In these dark hours, the European Union stands together with Ukraine and its people. What we are facing is an unprecedented act of aggression by the Russian leadership against a sovereign, independent country. Russia’s target is not just Donbass, the target is not just Ukraine, the target is stability in Europe and the whole international rules-based order. For that, we will hold Russia accountable.

Later today, we will present a package of massive and targeted sanctions, to European Leaders for their approval. With this package, we will target strategic sectors of the Russian economy by blocking their access to key technologies and markets. We will weaken Russia’s economic base and its capacity to modernise. In addition, we will freeze Russian assets in the EU and stop the access of Russian banks to the European financial market. Like with the first package of sanctions, we are closely aligned with partners and allies. These sanctions are designed to take a heavy toll on the Kremlin’s interests and on their ability to finance the war.

We know that millions of Russians do not want this war. President Putin is trying to turn back the clock to the times of the Russian empire. But in doing so, he is putting at risk the future of the Russian people. I call on Russia to immediately stop the violence and to withdraw its troops from Ukraine’s territory. We will not let President Putin tear down the security architecture that has given Europe peace and stability over the past decades. We will not allow President Putin to replace the rule of law with the rule of force and ruthlessness. He should not underestimate the resolve and strength of our democracies.

History has proven: Societies and alliances built on trust and freedom are resilient and successful. And this is exactly what autocrats fear. The European Union stands with Ukraine and its people. We will continue to support them. Ukraine will prevail.»

Video Dichiarazione Presidente Ursula von der Leyen

«Ucraina: L’UE fornisce assistenza di emergenza in materia di protezione civile» – 21Febbraio2022 – Rif.: ec.europa.eu / Rappresentanza It-Mi

«A seguito di una richiesta di assistenza di emergenza da parte del governo ucraino a causa della minaccia di un’ulteriore aggravarsi della situazione, la Commissione europea coordina la consegna di forniture essenziali per assistere la popolazione civile attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE. L’obiettivo è sostenere gli sforzi di preparazione dell’Ucraina a tutti gli scenari possibili. Il Commissario per la Gestione delle crisi Janez Lenarčič ha dichiarato: “L’UE esprime piena solidarietà al popolo ucraino, anche attraverso un sostegno concreto. Non appena l’Ucraina ha chiesto assistenza, ci siamo mobilitati 24 ore su 24  per aiutare le autorità. È in corso un’assistenza immediata della protezione civile. Slovenia, Romania, Francia, Irlanda e Austria hanno già presentato le prime offerte e nei prossimi giorni mi attendo un ulteriore sostegno da parte di altri Stati membri dell’UE. “Il sostegno iniziale offerto attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE comprende attrezzature mediche e una stazione medica, tende e generatori elettrici provenienti da Slovenia, Romania, Francia, Irlanda e Austria. Il centro di coordinamento della risposta alle emergenze dell’UE è in costante contatto con le autorità ucraine per inviare assistenza supplementare e l’UE è pronta a fornire sostegno come richiesto.»

== Maggiori informazioni nel comunicato stampa riportato qui avanti (*)↓

Press release – 19 February 2022 – Brussels

«Ukraine: EU delivers emergency civil protection assistance»

«Following a request from the Government of Ukraine for emergency assistance due to the threat of further escalation, the European Commission is coordinating the delivery of essential supplies to support the civilian population via the EU Civil Protection Mechanism. This is to support Ukraine`s preparedness efforts for all possible scenarios.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič said: “The EU stands in full solidarity with the Ukrainian people, also with concrete support. Once Ukraine asked for our assistance, we have been working around the clock to help the authorities. Immediate civil protection assistance is on its way. Already Slovenia, Romania, France Ireland and Austria have made the first offers and I expect more assistance in the coming days from other EU Member States.”

The initial assistance offered via the EU Civil Protection Mechanism includes:

  • From Slovenia: 1,000,000 non-medical disposable masks, 125,000 pairs of latex gloves, 125,000 pairs of nitrile gloves, 200 pairs of rubber boots and 10 diesel power generators (6 kW)
  • Romania: 5,000 packs of analgesics, 5,000 packs of anti-inflammatory, 5,000 packs of  antibiotics, and 840 litres of disinfectants for hand treatment
  • France: 15 tents, 300 family tents, 1,500 ground sheets, 2,100 blankets and 300 sleeping bags, 500 hygiene kits, 25 dry latrines, 3,000 chemical, biological, radiological and nuclear (CBRN) gloves, 10,000 vinyl gloves, 50,000 surgical masks, 36 medicines boxes, each able to treat hundreds of patients, and one advanced medical post able to treat 500 wounded people.
  • Ireland: 10,000 protective suits, 50,000 surgical masks, 2,583 litres of hand sanitiser.
  • Austria: 50,000 litres hand disinfectant, 9,000 litres surface disinfectant, 50,000 safety goggles, 50,000 face masks and 20,000 non-sterile gloves.

The EU’s Emergency Response Coordination Centre is in constant contact with the Ukrainian authorities to channel further assistance and the EU stands ready to provide further help as requested.

Background

When the scale of an emergency overwhelms the response capabilities of a country, it can request assistance via the EU Civil Protection Mechanism. Once activated, the EU’s Emergency Response Coordination Centre coordinates and finances assistance made available by EU Member States and six additional Participating States (Iceland, Norway, Serbia, North Macedonia, Montenegro, and Turkey) through spontaneous offers.

The EU and its Member States are already the largest humanitarian donors in response to the crisis in eastern Ukraine, providing assistance to vulnerable people living on both sides of the line of contact.»

For More Information

EU civil protection and humanitarian aid in Ukraine


(*) https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_1222

#UE #Europa – #CommissioneEuropea 4Feb2022 > «Dichiarazione congiunta in occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili.»

Rif.: Ec.europa.eu – Rappresentanza It/Mi – Comunicato 4 Febbraio 2022

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Dichiarazione congiunta in occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili.

«In occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili, che si celebrerà il 6 febbraio 2022, l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza/Vicepresidente della Commissione, Josep Borrell Fontelles, la Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, Věra Jourová, la Vicepresidente per la Demografia e la democrazia, Dubravka Šuica, la Commissaria per l’Uguaglianza, Helena Dalli, e la Commissaria per i Partenariati internazionali, Jutta Urpilainen, hanno unanimemente ribadito il fermo impegno dell’UE ad eliminare definitivamente la pratica delle mutilazioni genitali femminili, formulando la seguente dichiarazione congiunta:

“Le mutilazioni genitali femminili sono un reato e una violazione dei diritti umani delle donne. È nostro dovere fermarle.

Non esistono giustificazioni per una pratica così aberrante. Ci sono tuttavia conseguenze negative devastanti che incidono sulla salute fisica e mentale delle donne, delle ragazze e delle bambine, tra cui infezioni, infertilità e dolore cronico. Questa pratica mette a rischio la vita e il benessere di migliaia di donne, ragazze e bambine e, in certi casi, può causarne addirittura la morte.

Sebbene le mutilazioni genitali femminili siano state ormai abbandonate da molte comunità e siano diminuite grazie al graduale cambiamento delle norme culturali, la pandemia di COVID-19 ha rallentato i progressi verso una loro definitiva eliminazione. In periodi di confinamento, mantenere la possibilità di accedere a servizi di prevenzione, protezione e assistenza rimane più importante che mai.

Porre fine a tutte le forme di violenza di genere, comprese le mutilazioni genitali femminili, è al centro delle politiche dell’UE in materia di uguaglianza. Dall’inizio del mandato di questa Commissione abbiamo intensificato le nostre azioni in Europa e nel mondo grazie al piano d’azione dell’UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024, alla strategia dell’UE per la parità di genere 2020-2025 e al piano d’azione dell’UE sulla parità di genere III. Abbiamo inoltre presentato un’ampia strategia dell’UE sui diritti dei minori, con cui abbiamo cercato di porre fine anche alla violenza sui minori, comprese le mutilazioni genitali femminili. Quest’anno presenteremo una proposta legislativa mirante a prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica e una raccomandazione sulla prevenzione delle pratiche lesive.

Gli atti di violenza contro le donne, le ragazze e le bambine sono per noi intollerabili.”

Contesto

Secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), le mutilazioni genitali femminili (MGF) comprendono tutte le pratiche che comportano la rimozione parziale o totale degli organi genitali esterni della donna o altre pratiche lesive degli organi genitali femminili non dovute a motivi medici. Le MGF sono un problema a livello mondiale, e l’Europa non ne è esente. Le stime ci dicono che in ben 13 paesi europei 180 000 ragazze sono a rischio di mutilazioni genitali e che, nel nostro continente, 600 000 donne sono costrette a viverne le conseguenze. Questa pratica è inflitta a bambine e ragazze, dall’infanzia ai 15 anni, giustificandola erroneamente con motivazioni culturali, religiose o sociali; è una forma di abuso sui minori e di violenza contro le donne e comporta gravi conseguenze fisiche e psicologiche, nel breve e nel lungo periodo.

La convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica prevede l’obbligo di perseguire penalmente le mutilazioni genitali femminili. La convenzione è stata firmata da tutti gli Stati membri dell’UE ed è stata finora ratificata da 21 di essi. La Commissione ha collaborato con il Consiglio per l’adesione dell’UE alla convenzione e presenterà una proposta mirante a prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica e una raccomandazione specifica sulla prevenzione delle pratiche lesive.

Tramite il programma “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” (CERV) continueranno inoltre ad essere erogati finanziamenti a favore di progetti gestiti dalla società civile e dagli Stati membri volti a contrastare la violenza di genere, comprese le mutilazioni genitali femminili. Nell’ambito dell’invito a presentare proposte DAPHNE 2021 sono stati aggiudicati 40 progetti da finanziare con una dotazione di 17,7 milioni di €. La Commissione ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte con una dotazione di 30,5 milioni di €, aperto fino al 12 aprile 2022, in cui è inclusa una priorità specifica riguardante la lotta e la prevenzione della violenza connessa a pratiche lesive. Attualmente, grazie ai finanziamenti dell’UE, il progetto CHAIN sta rafforzando la prevenzione, la protezione e il sostegno alle vittime di mutilazioni genitali femminili e di matrimoni precoci e forzati attraverso attività di formazione, sviluppo di capacità e sensibilizzazione in Germania, Spagna, Francia, Italia e Belgio.

Le mutilazioni genitali femminili sono condannate in quanto forma di violenza contro bambine e ragazze anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 1989 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui tutti gli Stati membri dell’UE sono parti contraenti. Nel 2021 la Commissione ha presentato una strategia globale dell’UE sui diritti dei minori che contiene azioni concrete e raccomandazioni su come prevenire efficacemente e porre fine alla violenza sui minori, comprese le mutilazioni genitali femminili.

Nel contesto dell’azione esterna e della cooperazione allo sviluppo, porre fine alle mutilazioni genitali femminili continua a essere un’azione chiave del piano d’azione dell’UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024 e del piano d’azione dell’UE sulla parità di genere 2021-2025. Un’azione che si traduce in dialoghi politici e interventi concreti, ad esempio mediante il sostegno al programma globale congiunto UNFPA/UNICEF per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili attraverso il programma regionale per l’Africa dell’iniziativa Spotlight, che ha destinato 7,5 milioni di € alla lotta contro questa pratica in 17 paesi partner. Nonostante le restrizioni imposte durante la pandemia di COVID-19, circa 650 000 donne e ragazze hanno potuto usufruire di servizi di contrasto alla violenza di genere, tra cui un sostegno alla prevenzione delle pratiche lesive. L’UE, inoltre, sostiene progetti che affrontano il problema delle mutilazioni genitali femminili a livello nazionale tramite lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR). In Somalia, ad esempio, incoraggia l’autonomia delle organizzazioni della società civile in azioni di pressione e sensibilizzazione a favore dell’adozione di politiche miranti a contrastare le mutilazioni genitali femminili, mentre in Sudan appoggia la riforma legislativa per l’eliminazione di tale pratica nelle comunità rurali.

Il nuovo patto sulla migrazione e l’asilo presentato dalla Commissione nel settembre 2020 intende rafforzare le garanzie di tutela a disposizione delle persone con esigenze specifiche, in particolare donne, ragazze e bambine vittime di violenza di genere che presentano domanda di asilo. Le tutele previste includono l’accesso alle cure mediche, un’assistenza legale, un’adeguata assistenza psicologica post-traumatica e un sostegno psicosociale nelle varie fasi della procedura di asilo.»

Per ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle mutilazioni genitali femminili e su ciò che l’Unione europea sta facendo per far cessare definitivamente tale pratica, cfr. sito web:

Myth-Busting Female Genital Mutilation (FGM)

Ricerca dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere contenente una stima del numero di ragazze e bambine a rischio di mutilazioni genitali femminili in Danimarca, Spagna, Lussemburgo e Austria: FGM study: More girls at risk but community opposition growing (2021)

Video della Commissaria Dalli e delle deputate del Parlamento europeo Evelyn Regner e Assita Kanko sulla tolleranza zero contro le mutilazioni genitali femminili.