#Città – aperto #Invito da parte della #Commissione_europea a #manifestazione_di_interesse || «Le città sono invitate a partecipare alla missione “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030″» – 25Novembre2021 [Rif.: ec_europa_eu / rappr. It-mi]

Rif.: ec_europa_eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato 25 Novembre 2021

«Le città sono invitate a partecipare alla missione “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030»

«Oggi la Commissione europea ha aperto un invito a manifestare interesse rivolto alle città che intendono partecipare alla missione europea “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030”. La missione, una delle 5 individuate nel piano strategico Orizzonte Europa, ha l’obiettivo di rendere intelligenti e a impatto climatico zero 100 città europee entro il 2030. Queste dovranno fungere da poli di sperimentazione e innovazione per consentire che tutte le città europee raggiungano gli stessi obiettivi entro il 2050.

L’invito pubblicato oggi chiede alle città europee che vogliono progredire nella transizione verde di fornire informazioni sulle loro attuali circostanze e attività, nonché sui loro futuri piani di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Le città selezionate saranno in prima linea nella transizione alla neutralità climatica, secondo gli obiettivi del Green Deal europeo, e apporteranno alle loro comunità molteplici vantaggi in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, meno traffico e stili di vita più sani.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Città e regioni devono essere al centro del nostro impegno per la neutralità climatica. È fantastico vedere l’entusiasmo e l’ambizione che molte città hanno già condiviso con noi. Vorrei incoraggiare vivamente le città a partecipare a questo invito, e non solo quelle che sono già molto avanti nel percorso verso la neutralità climatica, ma anche quelle che si trovano in una fase più precoce della loro trasformazione.”

Le città che avranno manifestato il loro interesse verranno valutate da esperti indipendenti e i risultati della selezione saranno annunciati ad aprile 2022. Non appena il processo di selezione sarà completato, le città potranno iniziare a lavorare per raggiungere i loro obiettivi con l’aiuto di una “piattaforma di missione”.»

Ulteriori informazioni sul processo di selezione e sulla missione europea “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030” sono disponibili qui, nel kit informativo per le città, nelle domande più frequenti e in questa scheda informativa.

«Democrazia europea: la Commissione stabilisce nuove leggi in materia di pubblicità politica, diritti elettorali e finanziamento dei partiti» – 25Novembre2021 [Rif.: ec_europa_eu / rappr. It-Mi]

«Democrazia europea: la Commissione stabilisce nuove leggi in materia di pubblicità politica, diritti elettorali e finanziamento dei partiti»

«La Commissione europea ha presentato oggi una proposta sulla trasparenza e sul targeting della pubblicità politica nel quadro delle misure volte a tutelare l’integrità delle elezioni e il dibattito democratico aperto. Secondo le norme proposte, ogni messaggio pubblicitario di natura politica dovrebbe essere chiaramente qualificato come tale e contenere informazioni riguardanti, ad esempio, chi l’ha finanziato e quanto è costato. Le tecniche di targeting politico e di amplificazione dovrebbero essere spiegate pubblicamente e con un livello di dettaglio inedito, e sarebbero vietate quando si utilizzano dati personali sensibili senza il consenso esplicito dell’interessato. La Commissione propone inoltre di aggiornare le attuali norme dell’UE relative ai “cittadini mobili” dell’UE e al loro diritto di voto alle elezioni europee e comunali, nonché ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee.

La Vicepresidente per i Valori e la trasparenza Věra Jourová ha dichiarato: “Le elezioni non devono essere una gara tra chi usa metodi ambigui e non trasparenti. I cittadini devono sapere perché guardano uno spot pubblicitario, chi l’ha finanziato, quanto è costato e quali criteri di microtargeting sono stati utilizzati. Le nuove tecnologie dovrebbero essere strumenti di emancipazione, non di manipolazione. Questa ambiziosa proposta porterà un livello di trasparenza senza precedenti alle campagne politiche e limiterà le tecniche ambigue di targeting.”

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: “Elezioni eque e trasparenti sono parte integrante di una società dinamica e funzionale. È per questo che dobbiamo sostenere una partecipazione inclusiva ed equa alle elezioni del Parlamento europeo del 2024 e alle elezioni comunali in tutta l’UE. Con la proposta sulla pubblicità politica rendiamo sicuro l’uso dei dati personali nel contesto del targeting politico, tutelando il processo democratico. Insieme, portiamo avanti la nostra azione comune per la democrazia.”

Norme chiare in materia di trasparenza e targeting della pubblicità politica

Con la transizione digitale in corso, i cittadini devono essere in grado di capire con facilità se stanno guardando contenuti politici a pagamento – online e offline – e devono poter partecipare a dibattiti aperti, liberi da disinformazione, interferenze e manipolazioni. I cittadini dovrebbero essere in grado di vedere chiaramente chi ha sponsorizzato uno spot politico e perché. Le principali misure previste dalla proposta di regolamento sulla trasparenza e sul targeting dei messaggi pubblicitari di natura politica comprendono quanto segue.

  • Ambito: tra i messaggi pubblicitari di natura politica rientreranno quegli spot realizzati da un personaggio politico, a suo favore o per suo conto, nonché i cosiddetti messaggi pubblicitari di sensibilizzazione che possono influenzare l’esito di elezioni o referendum, un processo legislativo o normativo o ancora un comportamento di voto.
  • Avvertenze sulla trasparenza: la pubblicità politica a pagamento deve essere chiaramente qualificata come tale e fornire una serie di informazioni fondamentali. Tra queste devono figurare in modo ben visibile il nome dello sponsor e un avviso di trasparenza facilmente reperibile che riporti: 1) l’importo speso per lo spot politico, 2) la provenienza dei fondi utilizzati e 3) la correlazione tra il messaggio pubblicitario e le elezioni o i referendum pertinenti.
  • Condizioni rigorose per il targeting e l’amplificazione: saranno vietate le tecniche di targeting politico e di amplificazione che utilizzano o deducono dati personali sensibili quali l’origine etnica, le convinzioni religiose o l’orientamento sessuale. Tali tecniche saranno autorizzate solo previo consenso esplicito della persona interessata. Il targeting potrebbe essere autorizzato anche nell’ambito delle attività legittime di fondazioni, associazioni o organismi senza scopo di lucro con finalità politiche, filosofiche, religiose o sindacali, quando è diretto ai rispettivi membri. Per la prima volta sarà obbligatorio includere negli spot informazioni chiare che spieghino per quale motivo la persona è oggetto di targeting, e pubblicare, tra le altre cose, quali gruppi di individui sono stati presi in considerazione, in base a quali criteri e con quali strumenti o metodi di amplificazione. Le organizzazioni che ricorrono al targeting politico e all’amplificazione dovranno adottare, applicare e rendere pubblica una politica interna sull’uso di tali tecniche. Se non potranno essere soddisfatti tutti i requisiti di trasparenza, non sarà possibile pubblicare un messaggio pubblicitario di natura politica.
  • Sanzioni pecuniarie in caso di infrazioni: gli Stati membri saranno tenuti a introdurre sanzioni pecuniarie efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione delle norme sulla trasparenza della pubblicità politica. Ai sensi del regolamento proposto, le autorità nazionali per la protezione dei dati monitoreranno in particolare l’uso dei dati personali a fini di targeting politico e avranno il potere di imporre sanzioni pecuniarie conformemente alle norme dell’UE sulla protezione dei dati.

Aggiornamento delle norme dell’UE sui partiti politici e sulle fondazioni politiche dell’UE nonché sui diritti elettorali

La Commissione ha altresì proposto di rivedere le norme dell’UE sul finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee. Il quadro attuale presenta una serie di lacune che impediscono ai partiti e alle fondazioni di funzionare correttamente e assolvere la loro missione di portavoce dei cittadini dell’UE. Gli aggiornamenti del regolamento sono tesi ad agevolare le interazioni dei partiti politici europei con i rispettivi partiti membri a livello nazionale e transfrontaliero, ad aumentare la trasparenza, in particolare in relazione alla pubblicità politica e alle donazioni, a ridurre gli oneri amministrativi eccessivi e ad aumentare la sostenibilità finanziaria dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee.

Infine la Commissione ha proposto di aggiornare le norme vigenti in materia di elezioni europee e comunali per i cittadini dell’UE che risiedono in uno Stato membro diverso da quello di cui hanno la cittadinanza (“cittadini mobili dell’UE”). Sebbene siano circa 13,5 milioni i cittadini che si trovano in tale situazione, pochissimi esercitano il loro diritto di voto alle elezioni europee e comunali. Al fine di garantire una partecipazione inclusiva in vista delle elezioni europee del 2024, la Commissione propone modifiche mirate alle direttive vigenti in materia di diritti elettorali, tra cui l’obbligo di informare proattivamente tali cittadini in merito ai loro diritti elettorali, l’uso di modelli standardizzati per l’iscrizione alle liste elettorali in qualità di elettori o di candidati nonché l’uso della lingua comunemente parlata dai cittadini mobili dell’UE residenti in un determinato territorio. La proposta prevede inoltre garanzie affinché i cittadini mobili dell’UE non siano cancellati dalle liste elettorali nel paese di origine.

Prossime tappe

Le proposte saranno ora discusse in sede di Parlamento europeo e di Consiglio. Per garantire che le elezioni del Parlamento europeo del 2024 si svolgano secondo i più elevati standard democratici, le nuove norme dovrebbero entrare in vigore ed essere pienamente attuate dagli Stati membri entro la primavera del 2023, ossia un anno prima delle elezioni.

Contesto

Nell’ambito della priorità denominata Un nuovo slancio per la democrazia europea, che fa parte dei suoi orientamenti politici, la presidente von der Leyen ha annunciato proposte legislative volte a garantire una maggiore trasparenza sulla pubblicità politica a pagamento e norme più chiare sul finanziamento dei partiti politici europei.

Nel piano d’azione per la democrazia europea, adottato nel dicembre 2020, la Commissione ha presentato la sua prima valutazione delle sfide rappresentate dalla pubblicità politica e dalle questioni legate alle nuove tecniche utilizzate per indirizzare la pubblicità in base ai dati personali degli utenti. Indipendentemente dal fatto che i dati siano stati ottenuti in modo più o meno lecito, tali tecniche possono essere utilizzate impropriamente per sfruttare le vulnerabilità dei cittadini. I cittadini dell’UE hanno il diritto di ricevere informazioni obiettive, aperte e pluralistiche. Ciò è tanto più pertinente, in quanto un recente sondaggio Eurobarometro ha rivelato che quasi quattro cittadini europei su dieci sono stati esposti a contenuti per i quali non erano riusciti a determinare facilmente se si trattasse di un messaggio pubblicitario di natura politica o no.

La proposta di regolamento si fonda sul diritto pertinente dell’Unione e lo integra, compresi il regolamento generale sulla protezione dei dati (“RGPD”) e la proposta di legge sui servizi digitali (Digital Services Act – DSA); quest’ultima, una volta adottata, stabilirà norme esaustive in materia di trasparenza, responsabilità e progettazione dei sistemi per la pubblicità sulle piattaforme online, anche per quanto riguarda la pubblicità politica. La proposta di regolamento sarà inoltre integrata dall’aggiornamento del codice di buone pratiche sulla disinformazione, uno strumento di autoregolamentazione basato sugli orientamenti della Commissione, di recente pubblicazione.

Il regolamento relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici europei e delle fondazioni politiche europee è un atto legislativo recente, applicato solo alle elezioni del Parlamento europeo del 2019. Nell’attuale quadro normativo sono state tuttavia individuate alcune lacune che impediscono ai partiti politici europei e alle fondazioni politiche europee di assolvere la loro missione di contribuire alla creazione di uno spazio politico europeo. La Commissione presenta quindi oggi una proposta di rifusione di detto regolamento.

I cittadini dell’UE residenti in uno Stato membro diverso da quello di origine – cittadini mobili dell’UE – hanno il diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro di residenza. Eppure la loro affluenza alle urne è spesso inferiore a quella dei cittadini dello Stato membro ospitante. Ciò è dovuto in parte alla complessità delle procedure di iscrizione nello Stato membro di residenza o alla mancanza di informazioni chiare sui loro diritti e rende più difficile per i cittadini mobili dell’UE esercitare il diritto di voto, a scapito dei loro diritti democratici. Per rispondere a queste preoccupazioni si propone di aggiornare il quadro giuridico pertinente, segnatamente la direttiva relativa al diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo e la direttiva relativa all’esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte sul rafforzamento della democrazia e dell’integrità del pacchetto elettorale

Scheda informativa sulla democrazia europea: nuove norme di trasparenza in materia di pubblicità politica e targeting

Pagina web sui diritti elettorali – tutti gli atti giuridici e relativi allegati

Piano d’azione per la democrazia europea

#lotta_contro_la_tratta_di_esseri_umani #EU || «Commissioner Ylva Johansson’s EU Statement for the UNGA High-Level plenary meeting on Trafficking in Persons» – Speech | 22 November 2021.

«Commissioner Ylva Johansson’s EU Statement for the UNGA High-Level plenary meeting on Trafficking in Persons» – Speech | 22 November 2021.

#AudioVisual: https://audiovisual.ec.europa.eu/en/video/I-214096?&lg=EN <

::

#UNGA High-Level #plenary_meeting on #Trafficking_in_Persons

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Anche #testo === > L’intervento della Commissaria Johansson è disponibile alla seguente pagina: https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2019-2024/johansson/announcements/commissioner-ylva-johanssons-eu-statement-unga-high-level-0_en <

#UE #Ambiente | «Green Deal europeo: la Commissione adotta nuove proposte per arrestare il disboscamento, innovare la gestione sostenibile dei rifiuti e riportare il suolo in salute a beneficio delle persone, della natura e del clima» – 17 Novembre 2021 [Rif. ec-europa / rappr. It-Mi]

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi

Comunicato 17 Novembre 2021

«Green Deal europeo: la Commissione adotta nuove proposte per arrestare il disboscamento, innovare la gestione sostenibile dei rifiuti e riportare il suolo in salute a beneficio delle persone, della natura e del clima»

«Oggi la Commissione ha adottato tre nuove iniziative necessarie per concretizzare il Green Deal europeo. La Commissione propone nuove norme per frenare il disboscamento provocato dall’UE e altrettante nuove norme per facilitare le spedizioni di rifiuti all’interno dell’UE al fine di promuovere l’economia circolare, contrastare l’esportazione illegale di rifiuti e dei problemi da essi posti nei paesi terzi. La Commissione presenta anche una nuova strategia per la protezione del suolo volta a ripristinare, rendere resiliente e proteggere adeguatamente il suolo in tutt’Europa entro il 2050. Con le proposte odierne la Commissione presenta gli strumenti per passare a un’economia circolare, proteggere la natura e innalzare gli standard ambientali nell’Unione europea e nel mondo.

Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, ha dichiarato: “Per vincere la lotta che stiamo sferrando alle crisi del clima e della biodiversità nel mondo dobbiamo assumerci la responsabilità di agire sia all’interno che all’esterno. Il regolamento sul disboscamento risponde all’appello dei cittadini che chiedono di ridurre al minimo il contributo europeo a questo problema e promuovere consumi sostenibili. Le nuove norme che disciplinano le spedizioni di rifiuti promuoveranno l’economia circolare e garantiranno che le esportazioni di rifiuti non danneggino l’ambiente o la salute umana in altre parti del pianeta. E con la strategia per il suolo riporteremo i terreni in buona salute, faremo sì che siano usati in modo sostenibile e ricevano la necessaria protezione giuridica.” 

Virginijus Sinkevičius, Commissario responsabile per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, si è così espresso: “Se ci aspettiamo dai partner politiche più ambiziose in materia di clima e ambiente, dovremmo smettere di esportare l’inquinamento e di sostenere il disboscamento. I regolamenti sul disboscamento e sulle spedizioni di rifiuti che stiamo proponendo sono i tentativi legislativi in assoluto più ambiziosi al mondo per affrontare queste questioni. Con le proposte odierne ci assumiamo le nostre responsabilità e concretizziamo i nostri impegni riducendo l’impatto che produciamo sull’inquinamento e sulla perdita di biodiversità nel pianeta. Abbiamo inoltre presentato una strategia innovativa dell’UE per il suolo, con una solida agenda politica che mira a garantire al suolo lo stesso livello di protezione delle acque, dell’ambiente marino e dell’aria.”

La Commissione propone un nuovo regolamento per frenare il disboscamento e il degrado forestale imputabili all’Unione. Solo dal 1990 al 2020 il mondo ha perso 420 milioni di ettari di foreste, una superficie più vasta dell’Unione europea. Le nuove norme proposte garantiranno ai cittadini che i prodotti acquistati, usati e consumati nel mercato dell’UE non contribuiscano al disboscamento e al degrado delle foreste nel mondo. La prima causa di questi processi è l’espansione dei terreni agricoli legata ad alcune materie prime, quali soia, manzo, olio di palma, legno, cacao, caffè e alcuni loro derivati.

Per garantire che il mercato dell’UE accolga solo prodotti legali che non abbiano contribuito al disboscamento, il regolamento obbliga le imprese che intendono commercializzare questi prodotti a esercitare il dovere di diligenza. La Commissione utilizzerà un sistema comparativo per valutare i paesi e il rispettivo livello di rischio di disboscamento e degrado forestale connesso alle materie prime che rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento.

La Commissione intensificherà il dialogo con altri paesi grandi consumatori e si impegnerà a livello multilaterale per unire le forze. Si prevede che le nuove norme, promuovendo il consumo di prodotti “a disboscamento zero” e attenuando l’impatto dell’UE in termini di disboscamento e degrado forestale in tutto il mondo, ridurranno le emissioni di gas a effetto serra e la perdita di biodiversità. La lotta al disboscamento e al degrado forestale avrà infine effetti positivi sulle comunità locali, comprese le popolazioni più vulnerabili, come quelle indigene, che dipendono fortemente dagli ecosistemi forestali (materiale video disponibile qui).

Con la revisione del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti, la Commissione realizza gli obiettivi dell’economia circolare e dell’inquinamento zero proponendo norme più rigorose per l’esportazione dei rifiuti, un sistema più efficiente per la circolazione dei rifiuti considerati risorsa e un’azione incisiva contro il traffico illegale. Le esportazioni di rifiuti verso paesi non appartenenti all’OCSE saranno limitate e autorizzate solo se i paesi terzi sono disposti a ricevere determinati rifiuti e sono in grado di gestirli in modo sostenibile. Le spedizioni di rifiuti verso i paesi OCSE saranno monitorate e potranno essere sospese se causano gravi problemi ambientali nel paese di destinazione. In base alla proposta tutte le imprese dell’UE che esportano rifiuti fuori dall’Unione dovranno garantire che gli impianti destinatari siano sottoposti a un audit indipendente da cui risulti che gestiscono i rifiuti in modo ecologicamente corretto.

La Commissione propone poi di semplificare ampiamente le procedure in vigore per le spedizioni intra UE, facilitando il rientro dei rifiuti nell’economia circolare senza abbassare il livello di controllo necessario. In tal modo si contribuirà a ridurre la dipendenza dell’Unione dalle materie prime primarie e si sosterranno l’innovazione e la decarbonizzazione dell’industria per conseguire gli obiettivi climatici. Le nuove norme mettono inoltre le spedizioni al passo con l’era digitale introducendo lo scambio elettronico dei documenti.

Il regolamento rafforza ulteriormente l’azione contro il traffico dei rifiuti, una delle forme più gravi di reato ambientale: il 30 % delle spedizioni di rifiuti potrebbe di fatto essere illegale, per un valore di 9,5 miliardi di € all’anno. Per migliorare l’efficienza e l’efficacia del regime di contrasto sarà istituito un gruppo UE di garanzia della legalità delle spedizioni di rifiuti, sarà conferito all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) il potere di coadiuvare le indagini transnazionali condotte dagli Stati membri sul traffico di rifiuti e saranno introdotte norme più rigorose in materia di sanzioni amministrative.

Infine la Commissione presenta oggi anche una nuova strategia UE per il suolo, un importante risultato tangibile del Green Deal europeo e della strategia UE sulla biodiversità 2030 per affrontare la duplice crisi del clima e della natura. Un suolo in buona salute è il fondamento del 95 % degli alimenti di cui ci nutriamo, ospita più del 25 % della biodiversità mondiale ed è il più grande serbatoio terrestre di carbonio del pianeta. Tuttavia, il 70 % dei suoli nell’UE non è in buone condizioni. La strategia definisce un quadro con misure concrete per la protezione, il ripristino e l’uso sostenibile del suolo e propone una serie di misure, sia volontarie che vincolanti: l’obiettivo è aumentare il carbonio nei terreni agricoli, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni degradati e garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi terrestri siano in buona salute.

La strategia chiede per il suolo lo stesso livello di protezione che già esiste nell’UE per l’acqua, l’ambiente marino e l’aria. Ciò sarà fatto tramite un nuovo atto legislativo, che sarà proposto entro il 2023 in seguito a una valutazione d’impatto e un’ampia consultazione dei portatori di interessi e degli Stati membri. La strategia mobilita inoltre la società, le risorse finanziarie necessarie e le conoscenze comuni, e promuove pratiche di gestione sostenibili e il loro monitoraggio, sostenendo l’ambizione dell’UE per un’azione sul suolo a livello mondiale (materiale video disponibile qui).»

Per ulteriori informazioni 

=  Domande e risposte sulle nuove norme per i prodotti a disboscamento zero

=  Scheda informativa sulle nuove norme per i prodotti a disboscamento zero

=  Proposta di un nuovo regolamento per frenare il disboscamento e il degrado forestale causati dall’UE

=  Domande e risposte sulla revisione delle norme in materia di spedizioni di rifiuti

=  Scheda informativa sulla revisione delle norme in materia di spedizioni di rifiuti

=  Proposta di revisione del regolamento relativo alle spedizioni di rifiuti

=  Domande e risposte sulla strategia per il suolo

=  Scheda informativa sulla strategia per il suolo

=  Nuova strategia dell’UE per il suolo

‘Strategia dell’UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori’ (link) + Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali: rendere veramente sicura la cerchia di fiducia dei minori || 18 Novembre _ 2021 [ec-europa / rappr. It-Mi]

Strategia dell’UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=COM:2020:607:FIN  <

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|| 18 Novembre ||

2021

Rif.: ec-europa / rappr. It-Mi

«Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali: rendere veramente sicura la cerchia di fiducia dei minori»

«La Giornata europea 2021 per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, che si celebra oggi, è volta a garantire che la cerchia di fiducia dei minori sia veramente sicura. La stragrande maggioranza degli abusi sessuali sui minori avviene nella loro cerchia di fiducia, fatto che rende particolarmente difficile rivelare e superare l’abuso. Le restrizioni imposte per contenere la diffusione della pandemia di COVID-19, confinando i minori a casa con i loro aggressori, hanno contribuito ad aggravare la situazione.

Oggi la Commissione ribadisce la sua determinazione a prevenire e combattere lo sfruttamento e gli abusi sessuali sui minori. All’inizio di quest’anno sono entrate in vigore norme provvisorie sulle misure volontarie di rilevamento da parte dei fornitori di servizi online. Tali misure svolgono un ruolo importante, in quanto permettono di individuare e soccorrere le vittime e di ridurre la diffusione della pedopornografia, contribuendo nel contempo all’identificazione degli autori dei reati, alle indagini e alla prevenzione della criminalità.

La Commissione sta inoltre istituendo una rete di prevenzione destinata ad operatori e ricercatori per aiutare gli Stati membri dell’UE a mettere in atto misure di prevenzione utilizzabili, rigorosamente valutate ed efficaci per ridurre la diffusione degli abusi sessuali su minori nell’UE. Come annunciato nella strategia dell’UE per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali su minori, la Commissione proporrà presto una nuova legislazione globale con garanzie dettagliate contro tali abusi online e offline.

La Commissione sta inoltre valutando la possibilità di istituire un centro europeo per la prevenzione e la lotta contro gli abusi sessuali sui minori. Altre iniziative future includono un invito a presentare progetti finalizzati a migliorare la prevenzione, il sostegno alle vittime e le soluzioni tecnologiche per combattere tali abusi.»

«Unione europea della salute: via libera a due nuovi strumenti terapeutici contro la COVID-19» – 12 Novembre 2021

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi

Comunicato 12 Novembre 2021

«Unione europea della salute: via libera a due nuovi strumenti terapeutici contro la COVID-19»

«L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha espresso parere favorevole in merito a 2 cure contro la COVID-19, Ronapreve e Regkirona, che la Commissione ha individuato come strumenti terapeutici promettenti nel quadro della strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19. Entrambe le cure, a base di anticorpi monoclonali antivirali, sono destinate a essere utilizzate nelle fasi iniziali dell’infezione.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha accolto con favore questo importante progresso compiuto nell’ambito della strategia e ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Con l’aumento delle infezioni da COVID-19 in quasi tutti gli Stati membri è rassicurante constatare che molte cure promettenti sono in fase di sviluppo nel quadro della nostra strategia sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19. Oggi compiamo un importante passo avanti verso il nostro obiettivo di autorizzare fino a 5 nuove cure nell’UE entro la fine dell’anno.

La vaccinazione resta lo strumento principale per combattere la COVID-19 e proteggere dalle infezioni, dai ricoveri ospedalieri, dalla perdita di vite umane e dalle conseguenze a lungo termine della malattia. Anche se il tasso di vaccinazione nell’UE è tra i più elevati al mondo, le persone continueranno ad ammalarsi e avranno bisogno di cure sicure ed efficaci per combattere l’infezione e migliorare le prospettive non solo di una più rapida guarigione, ma anche di sopravvivenza.

Nel quadro della nostra strategia sugli strumenti terapeutici sosteniamo anche gli Stati membri affinché abbiano accesso a nuovi medicinali attraverso le aggiudicazioni congiunte dell’UE. Finora sono già stati conclusi 2 accordi sull’aggiudicazione e sono in corso negoziati per ulteriori strumenti terapeutici contro la COVID-19 in fase di valutazione presso l’EMA. Gli Stati membri possono già fare ricorso all’accordo concluso per l’acquisto di 55 000 dosi di Ronapreve. Attualmente l’EMA sta valutando altri 6 medicinali che potrebbero presto ottenere l’autorizzazione, a condizione che i dati definitivi ne dimostrino la sicurezza, la qualità e l’efficacia. Questo rapido progresso nel quadro della nostra ambiziosa strategia sugli strumenti terapeutici è la dimostrazione di ciò che un’Unione europea della salute forte è in grado di realizzare.

La progressione della pandemia in tutta l’UE dimostra quanto la situazione sia ancora fragile e quanto sia importante che i pazienti affetti da COVID-19 abbiano accesso a cure sicure ed efficaci, ma dimostra ancor di più che dobbiamo portare avanti la campagna di vaccinazione, soprattutto negli Stati membri con tassi di vaccinazione più bassi. La vaccinazione è l’unica soluzione preventiva per uscire dalla crisi.”

Contesto

La strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici mira a costituire un ampio portafoglio di strumenti terapeutici contro la COVID-19 con l’obiettivo di avere a disposizione da 3 a 5 nuovi strumenti terapeutici entro la fine dell’anno. La strategia interessa l’intero ciclo di vita dei medicinali: ricerca, sviluppo, selezione dei candidati promettenti, rapida approvazione normativa, fabbricazione e diffusione fino all’uso finale.

Un primo elenco di 5 strumenti terapeutici promettenti è stato pubblicato nel giugno 2021. Nell’ottobre 2021 la Commissione ha concretizzato un’azione fondamentale, costituendo un portafoglio di 10 potenziali strumenti terapeutici contro la COVID-19. L’elenco è basato su un parere scientifico indipendente ed è incentrato su cure candidate contro la COVID-19 che saranno probabilmente autorizzate e, di conseguenza, disponibili sul mercato europeo a breve. Tali strumenti terapeutici saranno utilizzati al più presto per curare i pazienti in tutta l’UE, a condizione che la loro sicurezza ed efficacia siano state confermate dall’Agenzia europea per i medicinali. Sia Ronapreve che Regkirona figuravano nell’elenco dei 5 strumenti terapeutici promettenti pubblicato dalla Commissione nel giugno 2021 e sono stati oggetto di domanda di autorizzazione all’immissione in commercio nell’ottobre 2021.

La strategia fa parte di un’Unione europea della salute forte, che utilizza un approccio coordinato a livello dell’UE per proteggere meglio la salute dei cittadini, dotare l’UE e i suoi Stati membri degli strumenti per prevenire e affrontare più efficacemente le pandemie future e aumentare la resilienza dei sistemi sanitari europei.»

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte: elenco dei 10 strumenti terapeutici più promettenti

Relazione del sottogruppo sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19: portafoglio di strumenti terapeutici contro la COVID-19 – Elenco dei dieci candidati più promettenti

Risposta della Commissione europea al coronavirus: gli strumenti terapeutici

Agenzia europea per i medicinali – Strumenti terapeutici contro la COVID-19

Studio di fattibilità, progettazione e sviluppo di prototipi per una piattaforma di mappatura degli strumenti terapeutici contro il COVID-19 nell’UE

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#EU #Ce || #portafoglio_diversificato_di_vaccini || «Coronavirus: la Commissione approva un contratto con Valneva per un nuovo candidato vaccino» – 10 Novembre 2021

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi

Comunicato 10 Novembre 2021

«Coronavirus: la Commissione approva un contratto con Valneva per un nuovo candidato vaccino»

«La Commissione europea ha approvato oggi l’ottavo contratto con una società farmaceutica al fine di acquistare il suo candidato vaccino contro la COVID-19. Il contratto con Valneva prevede che tutti gli Stati membri dell’UE possano acquistare quasi 27 milioni di dosi nel 2022, ma anche la possibilità che il vaccino sia adattato alle nuove varianti di ceppi virali e che gli Stati membri effettuino ulteriori ordini nel 2023 per acquistare fino a 33 milioni di vaccini in più.

Il contratto con Valneva arricchisce un portafoglio già ampio di vaccini da produrre in Europa di cui è stata assicurata la disponibilità, che comprende i contratti già firmati con AstraZenecaSanofi-GSKJanssen Pharmaceutica NVBioNtech-PfizerCureVacModerna e Novavax. Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà che l’Europa sia ben preparata per la vaccinazione, una volta dimostrate la sicurezza e l’efficacia dei vaccini. Gli Stati membri potrebbero decidere di donare il vaccino ai paesi a reddito medio-basso o di ridistribuirlo ad altri paesi europei.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il contratto prevede che il vaccino possa essere adattato alle nuove varianti. Il nostro ampio portafoglio di vaccini ci aiuterà a contrastare la COVID-19 e le sue varianti in Europa e altrove. La pandemia non è finita. Tutti coloro che possono dovrebbero vaccinarsi.”

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La strategia dell’UE in materia di vaccini continua a funzionare anche ora che il numero dei casi di COVID-19 è purtroppo nuovamente in aumento in tutta l’UE. Il vaccino Valneva aggiungerà un’altra opzione al nostro ampio portafoglio, una volta che sarà stato considerato sicuro ed efficace dall’Agenzia europea per i medicinali. Continuiamo a sostenere gli Stati membri nelle loro campagne vaccinali e il messaggio non cambia: abbiate fiducia nella scienza e vaccinatevi, vaccinatevi, vaccinatevi.”

Valneva è una società europea di biotecnologie che sta sviluppando un vaccino a virus inattivato, a partire dal virus vivo sottoposto a inattivazione chimica. Si tratta di una tecnologia tradizionale nel campo dei vaccini, impiegata da 60-70 anni, che si basa su metodi consolidati e offre un elevato livello di sicurezza. La maggior parte dei vaccini antinfluenzali e molti vaccini per l’infanzia utilizzano questa tecnologia. Questo vaccino rappresenta per ora l’unico candidato vaccino inattivato contro la COVID-19 che è usato nelle sperimentazioni cliniche in Europa.

La Commissione, con il sostegno degli Stati membri dell’UE, ha deciso di appoggiare questo vaccino in base a una solida valutazione scientifica, alla tecnologia utilizzata, all’esperienza della società nello sviluppo di vaccini e alla sua capacità produttiva in grado di rifornire tutti gli Stati membri dell’UE.

Contesto

Il 17 giugno 2020 la Commissione europea ha presentato una strategia dell’Unione europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione di vaccini efficaci e sicuri contro la COVID-19. Come contropartita del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un dato periodo, la Commissione finanzia, attraverso accordi preliminari di acquisto, una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini.

Alla luce delle varianti attuali e nuove del virus SARS-CoV-2 resistenti al vaccino, la Commissione e gli Stati membri stanno negoziando nuovi accordi con le imprese già incluse nel portafoglio di vaccini dell’UE, che consentirebbero di acquistare quantità sufficienti di vaccini rapidamente adattati per rafforzare e prolungare l’immunità.

Per l’acquisto dei nuovi vaccini gli Stati membri possono avvalersi del pacchetto REACT-EU, uno dei programmi principali del nuovo strumento Next Generation EU, che porta avanti e amplia le misure di risposta alla crisi e per il superamento degli effetti della crisi.»

Per ulteriori informazioni

Strategia dell’UE sui vaccini

Vaccini anti COVID-19 sicuri per gli europei

Domande e risposte – Autorizzazione all’immissione in commercio condizionata dei vaccini anti COVID-19

Risposta dell’UE al coronavirus

Panoramica della risposta della Commissione

Scheda informativa – Come funzionano i vaccini anti COVID-19?

Scheda informativa – I vantaggi della vaccinazione per la salute

Scheda informativa – Vaccini anti COVID-19: come sono messi a punto, autorizzati e immessi sul mercato?

Scheda informativa – Vaccini anti COVID-19: assicurarsi che siano sicuri

=  Scheda informativa – Ottenere i futuri vaccini contro la COVID-19 per gli europei

Invito per seguire la #diretta su Youtube – 16Nov2021 | «L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA» – 16 Novembre 2021 – ore 9.15-13.00 | Rif.: «Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute»

Immagine:
«L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA»
|| Cfr. «Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute» ||
Invito Youtube 16 Novembre 2021
[Rif. FondazioneItaliainSalute_UfficioStampa_gallitorrini.com]

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«L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA»

16 Novembre 2021 – ore 9.15-13.00

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Federico Gelli, Paolo Gentiloni, Roberto Speranza,

Walter Ricciardi, Fidelia Cascini, Silvio Brusaferro,

Domenico Mantoan, Massimiliano Fedriga, Alessio D’Amato

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«Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute»

In programma il 16 Novembre 2021. Fra i partecipanti Gentiloni, Speranza e Fedriga.

< Il presidente Gelli: “Grande occasione di confronto sul nostro Paese” >

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Sarà possibile seguire la diretta su YouTube: https://youtu.be/FSAmNcNLnHA

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Estratto – rif. Fondazione Italia in Salute:

«A fare gli onori di casa sarà il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli. Sarà lui ad introdurre il dibattito al quale parteciperanno il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, che parlerà del programma Next Generation e delle sfide della sanità. Presente anche il ministro della Salute, Roberto Speranza che illustrerà la sua visione per il rilancio del Ssn dopo oltre un anno e mezzo di crisi pandemica. Il consulente del ministro Speranza, nonché presidente del Comitato scientifico della Fondazione Italia in Salute Walter Ricciardi, si concentrerà invece sulle sfide della sanità pubblica non solo durante la pandemia, ma anche per tutto ciò che riguarderà il futuro post Covid. In rappresentanza dei territori interverranno anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Quanto al mondo scientifico, sono in programma gli interventi del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, e del direttore generale di Agenas Domenico Mantoan. (..)»

|| Fondazione Italia In Salute – Ufficio Stampa
|| gallitorrini.com

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Ulteriori informazioni sul convegno in programma / Qui in gongsite.wordpress.com: https://gongsite.wordpress.com/2021/11/12/litalia-e-leuropa-il-futuro-dei-sistemi-sanitari-dopo-la-pandemia-cfr-sanita-il-futuro-del-sistema-sanitario-al-convegno-promosso-dalla-fondazione-italia-in-salute/   < ===

«L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA» || Cfr. «Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute» – In programma il 16 Novembre 2021 a Palazzo del Grillo a Roma.

Immagine:
«L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA»
|| Cfr. «Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute» ||
Programma convegno 16 Novembre 2021
[Rif. FondazioneItaliainSalute_UfficioStampa_gallitorrini.com]

«L’ITALIA E L’EUROPA: IL FUTURO DEI SISTEMI SANITARI DOPO LA PANDEMIA»

16 Novembre 2021 – ore 9.15-13.00

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In programma il 16 Novembre 2021. Fra i partecipanti Gentiloni, Speranza e Fedriga.

«Sanità, il futuro del sistema sanitario al convegno promosso dalla Fondazione Italia in Salute»

< Il presidente Gelli: “Grande occasione di confronto sul nostro Paese” >



Roma, 4 novembre 2021 – «A pochi giorni dalla fine del G20 Salute ospitato dall’Italia, il prossimo 16 novembre Palazzo del Grillo a Roma ospiterà un convegno organizzato dalla Fondazione Italia in Salute per discutere del futuro dei sistemi sanitari di Italia e Europa dopo la pandemia. I protagonisti del dibattito saranno importanti personalità delle Istituzioni italiane ed europee oltre a rappresentanti del mondo scientifico.


A fare gli onori di casa sarà il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli. Sarà lui ad introdurre il dibattito al quale parteciperanno il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, che parlerà del programma Next Generation e delle sfide della sanità. Presente anche il ministro della Salute, Roberto Speranza che illustrerà la sua visione per il rilancio del Ssn dopo oltre un anno e mezzo di crisi pandemica. Il consulente del ministro Speranza, nonché presidente del Comitato scientifico della Fondazione Italia in Salute Walter Ricciardi, si concentrerà invece sulle sfide della sanità pubblica non solo durante la pandemia, ma anche per tutto ciò che riguarderà il futuro post Covid. In rappresentanza dei territori interverranno anche il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga e l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. Quanto al mondo scientifico, sono in programma gli interventi del presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, e del direttore generale di Agenas Domenico Mantoan.


“Il tema che affronteremo è di stringente attualità, sia per quanto trascorso in questo ultimo anno e mezzo sia per l’occasione unica di rilancio che rappresenta il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La sanità non ha mai avuto a disposizione una tale possibilità di investimenti e programmare al meglio il prossimo futuro post Covid sarà di importanza strategica. Oggi abbiamo la possibilità di decidere il destino non solo del nostro Paese ma anche dell’intero continente. Dobbiamo recepire al meglio le dure lezioni che il Covid ci ha impartito e farci trovare pronti per gli anni a venire in caso di prossime emergenze. Oggi più che mai il mondo intero ha capito quanto sia fondamentale il comparto sanità. Di tutto questo e molto altro discuteremo il prossimo 16 novembre a Roma”, ha commentato il presidente della Fondazione Italia in Salute Federico Gelli

Sarà possibile seguire la diretta su YouTube: https://youtu.be/FSAmNcNLnHA 

#UE – #EMA – #misure_di_preparazione e #misure_di_risposta alle #crisi_sanitarie – #quadro_di_emergenza || «Unione europea della salute: la Commissione accoglie con favore l’accordo sul rafforzamento dell’Agenzia europea per i medicinali» – 29 Ottobre 2021

Rif. ec-europa / rappresentanza It-Mi

Comunicato 29 Ottobre 2021

«Unione europea della salute: la Commissione accoglie con favore l’accordo sul rafforzamento dell’Agenzia europea per i medicinali»

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto in data 29 Ottobre 2021 un accordo politico sul rafforzamento del ruolo dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) in preparazione alle crisi sanitarie e durante le stesse.

«Il mandato riveduto dell’EMA consentirà all’Agenzia di monitorare da vicino e di mitigare le carenze di medicinali e di dispositivi medici in caso di eventi gravi e emergenze di sanità pubblica e di svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare lo sviluppo e nell’accelerare l’approvazione di medicinali che potrebbero curare o prevenire una malattia che causa una crisi di sanità pubblica.

Accogliendo con favore l’accordo odierno, Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, e Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, hanno rilasciato la seguente dichiarazione:

“Oggi facciamo un altro passo verso un’Unione europea della salute più forte e pronta ad affrontare la prossima crisi sanitaria. L’Agenzia europea per i medicinali è stata in prima linea nel lavoro che abbiamo svolto durante la pandemia di COVID-19 e ha ricoperto un ruolo chiave fornendo consulenza sui vaccini e i medicinali per prevenire e trattare la COVID-19, nonché valutando e autorizzando gli stessi. È grazie alla rigorosa valutazione dell’EMA che i nostri cittadini possono confidare nel fatto che le terapie e i vaccini utilizzati nell’UE sono sicuri ed efficaci.

Un’EMA più forte significa che possiamo contare su una risposta coordinata dell’UE per mitigare e prevenire le carenze di medicinali e dispositivi medici e per garantire la rapida approvazione e la disponibilità di nuovi medicinali per affrontare le crisi in futuro.

L’accordo odierno è un passo importante verso un’UE più forte e più resiliente, ma dobbiamo anche rafforzare il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, adottare nuove norme per le minacce per la salute a carattere transfrontaliero e istituire il quadro di emergenza per l’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie.

Le proposte della Commissione sono all’esame e invito tutte le istituzioni a collaborare affinché possano essere adottate il più rapidamente possibile. Ogni giorno conta.”

Prossime tappe

Il regolamento dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di poter entrare in vigore.

La proposta di regolamento relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e la proposta relativa all’ampliamento del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sono ancora in fase di negoziazione. La proposta relativa a un quadro di misure urgenti concernenti le contromisure mediche sarà adottata dal Consiglio.

Queste proposte rispecchiano gli insegnamenti tratti dalla COVID-19 e costituiscono la base per una forte Unione europea della salute.

Contesto

Nella sua proposta del novembre 2020 per un’Unione europea della salute, la Commissione si è concentrata sulle misure di preparazione e risposta alle crisi, compresa la revisione del mandato dell’Agenzia europea per i medicinali per fornire una sorveglianza, un’analisi scientifica e orientamenti più rigorosi in preparazione alle crisi sanitarie e durante le stesse. La proposta sull’EMA sarebbe la prima delle proposte relative alla crisi ad essere adottata.»

Per ulteriori informazioni

Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO relativo a un ruolo rafforzato dell’Agenzia europea per i medicinali nella preparazione alle crisi e nella loro gestione in relazione ai medicinali e ai dispositivi medici

Scheda informativa sulle agenzie dell’UE

Unione europea della salute