«Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»

«È possibile per una persona con disabilità essere protagonista indipendente della propria vita? Esiste un modello di pensiero divergente dalle classiche visioni assistenzialiste, dove la persona non sia vista come un problema da risolvere, ma come una risorsa preziosa che, in autonomia, sia in grado di dare valore al territorio e alla società?

Per approfondire e veicolare questo ideale, e al tempo stesso festeggiare i 25 anni dell’Associazione, LaLuna ONLUS ha organizzato presso la propria sede a Casarsa Della Delizia, in provincia di Pordenone, il convegno sulla disabilità La strada nuova – protagonisti di storie di vita possibili.

Un doppio appuntamento, venerdì 8 e sabato 9 novembre 2019, con relatori di grande spessore su importanti temi connessi alla disabilità, come il distacco, la vita sessuale o la figura della famiglia, offrendo diverse chiavi di lettura. Ospite di punta Carlo Lepri, psicologo e docente universitario tra i massimi esperti sui temi dell’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.

Gli interventi si sono svolti in una cornice di performance artistiche che vogliono rivoluzionare il concetto di disabilità: non più unico elemento fondante e identificativo della persona, ma uno dei tanti, possibili tratti che compongono il mosaico dell’essere umano. Non è un caso che l’8 novembre 2019, primo giorno del convegno, è culminato con lo spettacolo dell’ospite d’onore Simona Atzori, ballerina, artista e scrittrice, in esibizione al Teatro Pasolini di Casarsa

Tutte le informazioni su https://lalunaonlus.it/

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«A differenza delle classiche associazioni di volontariato che offrono semplicemente servizi di assistenza, per LaLuna ONLUS dal 1994 il fine ultimo è solo uno: fornire un servizio di formazione per migliorare il livello di inclusione e indipendenza abitativa e lavorativa, prima che la persona con disabilità si ritrovi senza familiari. Una visione più liquida che vuole spingersi oltre il blocco di regole e pregiudizi, modificando la preoccupazione del “Cosa faranno quando noi non ci saremo più?” a “Cosa possiamo fare noi assieme, ora?”. Dal DOPO di noi al DURANTE noi, quindi.

Il tutto è possibile attraverso una serie di progetti (come ad esempio l’OrtoAttivo e un Bed&Breakfast di prossima apertura) in cui le persone con disabilità sono impegnati in attività lavorative che, invece di risultare concorrenziali alle aziende del territorio, ne diventano fornitori o collaboratori.»

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Rif: ufficio stampa Aipem – www.aipem.it

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Rif. Carlo Lepri e Simona Atzori a evento su disabilità, 2019===SimonaAtzori

Immagine – Dida: Simona Atzori
Cfr. «Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»
(Rif. Aipem – aipem.it)

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Rif. Carlo Lepri e Simona Atzori a evento su disabilità, 2019===ConvegnoStradaNuova

Immagine – Dida: Convegno Strada Nuova – Locandina
Cfr. «Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»
(Rif. Aipem – aipem.it)

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