UNITRE MILANO – UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ > Lezione Magistrale su: “SIMBOLISMO DELLA MONTAGNA FRA TRADIZIONI RELIGIOSE E FILOSOFIA”, 29 Novembre 2019.

Unitremilano==LEZIONE-MAGISTRALE==SIMBOLISMO DELLA MONTAGNA FRA TRADIZIONI RELIGIOSE E FILOSOFIA==29 Nov. 2019

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UNITRE MILANO
UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ

LEZIONE MAGISTRALE
SU:

“SIMBOLISMO DELLA MONTAGNA FRA TRADIZIONI RELIGIOSE E FILOSOFIA”

Relatore:
Prof. Luca SINISCALCO
(Università e-Campus – UNITRE MILANO)

VENERDÌ 29 NOVEMBRE 2019
dalle ore 15:00 alle ore 17:00

AUDITORIUM
(Entrata da Via San Calocero, 16)

ENTRATA LIBERA

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UNITRE
UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ
SEGRETERIA PER INFORMAZIONI
tutti i giorni escluso i festivi dalle ore 9:30 alle ore 21:00
orario continuato
via Ariberto, 11 Milano
tel. 02 58102458- 02 89415017 – 3336092746
e-mail: segreteria@unitremilano.com
si prega consultare il sito:
www.unitremilano.com

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#Bosco (tema con ampliamenti in progress) || «IL FASCINO DEL BOSCO» L’ecosistema del bosco: passato, presente e futuro. – Un progetto di CASA DELL’AGRICOLTURA, in collaborazione con ‘World Forum on Urban Forests’ Milano Calling 2019 – 20 Novembre 2019, Triennale Milano.

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«IL FASCINO DEL BOSCO» L’ecosistema del bosco: passato, presente e futuro.Un progetto di CASA DELL’AGRICOLTURA, in collaborazione con ‘World Forum on Urban Forests’ Milano Calling 2019.

20 Novembre 2019, Salone d’Onore della Triennale di Milano.
Seminario promosso dalla Casa della Agricoltura e Fondazione Triennale con Fondazione Cariplo, Coop Lombardia, Odaf MIlano, “per confrontarsi su una realtà, il bosco, poco conosciuta nonostante copra circa 1/3 del nostro territorio (It)”.

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«Il bosco è radicato nella nostra cultura e nel nostro modo di vivere la natura. Non è invece diffusa la sua conoscenza. Non è per esempio noto che negli ultimi 80 anni la superficie forestale è aumentata in modo molto consistente, copre circa un terzo del territorio nazionale ed è in continua espansione generando oppurtunità, ma anche problemi.

La recente Legge Quadro Nazionale sulla Forestazione potrebbe cambiare lo scenario, ma ha bisogno di un’attenzione politica oggi ancora scarsa.

La Lombardia è stata nei secoli sede di significative manifestazioni di cultura forestale.

Oggi ci si deve porre l’obietivo di una politica per il bosco compatibile con quella agricola e con le esigenze dei cittadini.

Il convegno intende mostrare il valore attuale e le potenzialità future del bosco.

In questo modo presentare la possibilità di costruire economie del legno, offrire servizi ecosistemici alla società, contribuire a contrastare i pericoli che derivano dal cambiamento climatico. Sarà così possibile coinvolgere il più vasto pubblico in un’operazione di riscoperta e di attiva partecipazione.»

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Programma:

16.00 Iscrizioni
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Presiede
CLAUDIA SORLINI Presidente Casa dell’Agricoltura
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Saluto di benvenuto
MARIA CHIARA PASTORE Politecnico di Milano
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Moderatrice
GIOIA GIBELLI Casa dell’Agricoltura

16.30 I boschi in Italia
ALESSANDRA STEFANI Direttore Generale delle Foreste, MIPAAF

16.50 Ecosistema bosco
FRANCESCO SARTORI Geobotanico, Università degli Studi di Pavia

17.10 I boschi fragili raccontano il cambiamento climatico
PAOLA FAVERO Forestale e scrittrice

17.30 Il bosco nel territorio: i servizi ecosistemici
ENRICO CALVO ERSAF

17.50 Dal seme al bosco: interconnessioni tra ecosistemi forestali
GIORGIO VACCHIANO DISAA, Università degli Studi di Milano

18.10 Forestazione diffusa
PAOLO LASSINI Casa dell’Agricoltura

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Contatti e Riferimenti:
info@casagricoltura.org
ufficiostampa@casagricoltura.org
www.casagricoltura.org

Casagricoltura==IL-FASCINO-DEL-BOSCO==Immagine-Locandina-01

Casagricoltura==IL-FASCINO-DEL-BOSCO==Immagine-Locandina-02

Casa dell’Agricoltura per Saturdays for Future

«L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASVIS, di cui la Casa dell’Agricoltura è socia, ha promosso la giornata di sensibilizzazione denominata Saturdays For Future per far diventare il sabato, quando la maggioranza delle persone fa la spesa per la settimana, il giorno dell’impegno per cambiare le proprie abitudini di consumo in direzione della sostenibilità.
La Casa dell’Agricoltura ha condiviso questa iniziativa nei suoi scopi e nelle sue modalità contribuendo alla più ampia divulgazione dei temi in oggetto al fine di sensibilizzare quanti più operatori possibili, in particolare del mondo agricolo, ma anche di una vasta comunità di operatori della ricerca, della tecnica e dei servizi a quello collegati.»

All’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=yP9L88n_TF8 è fruibile un video che riassume i temi oggetto dell’iniziativa del Saturdays For Future insieme all’appello della Casa della Agricoltura.

 

(Rif. Casa dell’Agricoltura – Presidente Prof. Claudia Sorlini // www.casagricoltura.org // Iniziativa ‘Casa dell’Agricoltura per Saturdays for Future’, da Settembre-Ottobre 2019 in avanti)

“Breast Awareness Month” Tecnologia e prevenzione per la vita con Fujifilm È scaricabile su Storytel il racconto inedito “Due sorelle” firmato Ester Viola.

Qualsiasi cosa buona mi sia successa nella vita è sempre stata inquinata da tre parole.
Geni, ereditarietà. Cancro. È come se lo stessi aspettando da vent’anni, il cancro.
Ci ho pensato il giorno della tesi, il giorno della firma del mutuo, il giorno in cui è nato Marco.
È una cosa a suo modo stupida, ma succede. Non mi sono mai chiesta perché.
Forse preoccupandomi dimostro alla vita che sto in guardia
e la vita per ricompensarmi allontana il pericolo?”
Inedito per Fujifilm di Ester Viola

 

«Un racconto inedito sdoppiato in cinque momenti, dall’attesa della diagnosi al futuro: è l’opera che Ester Viola, avvocato matrimonialista, star di Twitter e scrittrice, ha firmato per Fujifilm, con l’obiettivo di affrontare con le corde della letteratura e dell’intimità un argomento sino a qualche anno fa innominabile: il cancro.

Narrato dalla voce intensa dell’attrice Mariella Valentini, il racconto di Ester Viola è fruibile da ieri tramite podcast sulla piattaforma Storytel e sul sito della divisione Medical Systems di Fujifilm.

Le storie si potranno inoltre ascoltare nelle sale d’attesa degli ambulatori dei senologi che aderiscono al progetto.

È cambiato l’approccio alla malattia, perché sono cambiate radicalmente la diagnosi, sempre più precoce e precisa, e la cura, sempre più risolutiva. Si può dire, perché ci si può curare. E se ci si può curare, si può guarire.

Fujifilm, che vanta oltre ottant’anni di esperienza nel settore medicale ed è tra i leading player nella mammografia digitale, ha scelto ottobre, “Breast Awareness Month”, come momento di contatto con la donna e con il settore della diagnostica high tech, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione quale strumento principale nella lotta alla diffusione del cancro al seno.

Il racconto in cinque parti intitolato “Due sorelle” narra una situazione che tante donne hanno vissuto, attraverso un testo con salti temporali che rimandano alle madri, nonne, zie malate prima di loro: Emilia ed Elena sono due sorelle dei nostri tempi. La scelta stilistica suggerisce nei ricordi, nei “sentito dire”, negli epiloghi il fatto che anche l’approccio psicologico è cambiato grazie alla scienza e alla tecnologia. Non ci si rende conto fino in fondo che nella battaglia contro i tumori si hanno alleati “meccanici” studiati da scienziati molto umani.

“Ho voluto raccontare il dramma del cancro scegliendo come protagonisti i sentimenti – afferma Ester Viola -. L’ansia e la paura – due tra i peggiori. Dal lato opposto invece il coraggio, la speranza. Ci sono la lucidità e la mancanza di lucidità che si intrecciano nelle due protagoniste, due sorelle così diverse caratterialmente: Elena, quella apprensiva, e poi Emilia, così calma. Le parti sono invertite perché chi si ammala è lei, Emilia. Dalla prima diagnosi all’anestesia, restano unite, a proteggersi, anche se in modi diversi. Fanno da sfondo i medici, gli esami, i referti, a sottolineare l’importanza della medicina e della prevenzione, che dovrebbe essere – anzi deve diventare – un imperativo. Non deve essere solo una scelta di alcune, la prevenzione. Deve venire prima di tutto”.

All’interno del piano di sensibilizzazione per il “Breast Awareness Month” oltre al progetto editoriale “Due sorelle”, Fujifilm ha deciso di realizzare insieme all’artista Maurizio Galimberti, Fujifilm instax Ambassador e icona della fotografia istantanea globale, una mostra: “La Carezza”, dove protagoniste sono le donne.

Dieci opere esclusive per una mostra itinerante che il prossimo 21 novembre 2019 prenderà il via con la sua prima tappa presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Le immagini raccontano la donna attraverso la tecnica del “ready made” che focalizza l’attenzione sul particolare, evidenziato da una fotografia istantanea. Il volto, il corpo, l’espressione degli occhi, l’attitudine al movimento sono il centro dell’attenzione dell’opera realizzata con Fujifilm instax Square SQ20. e sono arricchite da un elemento “pink” a evocare il mood del mese della prevenzione.»

«Fujifilm è un’azienda leader nel settore Medical Systems ed è tra i principali player della diagnostica e dell’informatica medica sin dai primi anni ’80: l’opera ininterrotta di sviluppo di tecnologie innovative e di prodotti a tutela della salute e del comfort delle pazienti ha permesso all’azienda di mettersi in evidenza quale leader nella mammografia digitale e di distinguersi nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’imaging medicale.

In occasione del “Breast Awareness Month” FUJIFILM si impegna a realizzare un progetto ambizioso che pone le donne al centro di un programma di informazione sul tema del tumore al seno e della sua prevenzione.

Il progetto “Due sorelle” è il punto di partenza delle attività di divulgazione e sensibilizzazione intraprese dall’azienda nell’ambito della campagna mondiale “Never Stop”, volta a promuovere la proposta di soluzioni di diagnostica per immagini realizzate a beneficio dei pazienti.»

https://www.linkedin.com/showcase/fujifilm-europe-medical-systems/
https://www.fujifilm.it/Ester_Viola_Due_Sorelle_completo.mp3
https://www.storytel.com/it/it/

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Ufficio Stampa Carolina Mailander Comunicazionehttp://www.cmailander.it

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Breast Awareness Month_RACCONTO DUE SORELLE_ESTER VIOLA===foto Ester Viola [rif. Ufficio Stampa Carolina Mailander Comunicazione - www.cmailander.it) =

Immagine – Dida: foto Ester Viola
Cfr. «“Breast Awareness Month” Tecnologia e prevenzione per la vita con Fujifilm. È scaricabile su Storytel il racconto inedito “Due sorelle” firmato Ester Viola.»
[rif. Ufficio Stampa Carolina Mailander Comunicazione – http://www.cmailander.it]

Nuove frontiere della medicina > «Dal joistick mentale per i pazienti con gravi disabilità all’app per i pediatri a domicilio, la medicina del futuro in mostra alla Stazione Leopolda» – FORUM SISTEMA SALUTE, 2019, Firenze || Forum della Sostenibilità e Opportunità nel Settore della Salute || Giovani innovatori — Start up — tecnologie sanitarie.

Correlato, Approfondimenti: https://gongsite.wordpress.com/forum-sistema-salute-sanita-dal-joistick-mentale-per-i-pazienti-con-gravi-disabilita-allapp-per-i-pediatri-a-domicilio-la-medicina-del-futuro-in-mostra-alla-stazione-leopolda/

FSS-firenze-ottobre2019==FORUM-SISTEMA-SALUTE

«Un’app che trova il pediatra più vicino a casa per una visita urgente a domicilio. Oppure un joystick mentale che riesce a dare il controllo a pazienti con gravi disabilità. E ancora, l’intelligenza artificiale che applicata alle analisi delle immagini riesce ad individuare in maniera più veloce i tumori al seno. Sono alcune delle 30 start-up che insieme al Campus Innovazione sono state selezionate, nel 2019, al Forum della Sostenibilità e Opportunità nel Settore della Salute alla Stazione Leopolda di Firenze. Sono giovani innovatori provenienti da tutta Italia, che – gratuitamente – hanno avuto l’opportunità di mostrare le ultime applicazione delle tecnologie più avanzate in ambito sanitario a imprese e operatori del settore.

Come SOS Pediatri, appunto, che attraverso la geolocalizzazione riesce ad individuare professionisti convenzionati in grado di intervenire a domicilio ad una tariffa fissa. C’è anche Cupsolidale, una piattaforma on line capace di comparare costi e dati di ogni struttura o professionista per visite specialistiche. Un portale da cui è possibile anche prenotare in oltre 50 strutture convenzionate nel Centro Italia.

Da Pisa i ricercatori della Aptus hanno sviluppato DeepMammo, una tecnologia di supporto ai radiologi che applica l’intelligenza artificiale per individuare più facilmente i tumori al seno.

Tra le nuove frontiere della medicina, tra sostenibilità e innovazione, c’è la Linari Medical che ha sviluppato AvDesk, un dispositivo medico classe I per l’autosomministrazione di terapie di teleriabilitazione visiva. AvDesk si avvale dei più moderni sistemi di visione artificiale e offre un trattamento all’avanguardia nella cura di bambini e adulti con deficit del campo visivo derivanti da specifiche patologie neurologiche che compromettono la corteccia occipitale del cervello.

Sempre grazie all’intelligenza artificiale è nato Braincontrol, un vero e proprio joistik mentale che consente di superare le disabilità motorie e comunicative attraverso la tecnologia “Brain computer Interface che interpreta la mappa elettrica corrispondente a determinate attività celebrali e le utilizza per controllare dispositivi esterni e dare così il controllo a pazienti con gravi disabilità.»

Organizzatore del Forum Sistema Salute: Giuseppe Orzati.

 

PROGRAMMA >> forumdellaleopolda.it/programma2019
CONTATTI >> forumdellaleopolda.it/contatti
Riferimenti:
www.koncept.it
www.gallitorrini.com

 

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Leggi anche su FORUM SISTEMA SALUTE, Ottobre 2019, Leopolda di Firenze: https://gongsite.wordpress.com/forum-sistema-salute-sanita-dal-joistick-mentale-per-i-pazienti-con-gravi-disabilita-allapp-per-i-pediatri-a-domicilio-la-medicina-del-futuro-in-mostra-alla-stazione-leopolda/

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#giovani_innovatori #start_up #sanità_Italia #medicina #salute #tecnologie_sanitarie #intelligenza_artificiale #sostenibilità #innovazione #disabilità

«Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»

«È possibile per una persona con disabilità essere protagonista indipendente della propria vita? Esiste un modello di pensiero divergente dalle classiche visioni assistenzialiste, dove la persona non sia vista come un problema da risolvere, ma come una risorsa preziosa che, in autonomia, sia in grado di dare valore al territorio e alla società?

Per approfondire e veicolare questo ideale, e al tempo stesso festeggiare i 25 anni dell’Associazione, LaLuna ONLUS ha organizzato presso la propria sede a Casarsa Della Delizia, in provincia di Pordenone, il convegno sulla disabilità La strada nuova – protagonisti di storie di vita possibili.

Un doppio appuntamento, venerdì 8 e sabato 9 novembre 2019, con relatori di grande spessore su importanti temi connessi alla disabilità, come il distacco, la vita sessuale o la figura della famiglia, offrendo diverse chiavi di lettura. Ospite di punta Carlo Lepri, psicologo e docente universitario tra i massimi esperti sui temi dell’inclusione lavorativa e sociale delle persone con disabilità.

Gli interventi si sono svolti in una cornice di performance artistiche che vogliono rivoluzionare il concetto di disabilità: non più unico elemento fondante e identificativo della persona, ma uno dei tanti, possibili tratti che compongono il mosaico dell’essere umano. Non è un caso che l’8 novembre 2019, primo giorno del convegno, è culminato con lo spettacolo dell’ospite d’onore Simona Atzori, ballerina, artista e scrittrice, in esibizione al Teatro Pasolini di Casarsa

Tutte le informazioni su https://lalunaonlus.it/

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«A differenza delle classiche associazioni di volontariato che offrono semplicemente servizi di assistenza, per LaLuna ONLUS dal 1994 il fine ultimo è solo uno: fornire un servizio di formazione per migliorare il livello di inclusione e indipendenza abitativa e lavorativa, prima che la persona con disabilità si ritrovi senza familiari. Una visione più liquida che vuole spingersi oltre il blocco di regole e pregiudizi, modificando la preoccupazione del “Cosa faranno quando noi non ci saremo più?” a “Cosa possiamo fare noi assieme, ora?”. Dal DOPO di noi al DURANTE noi, quindi.

Il tutto è possibile attraverso una serie di progetti (come ad esempio l’OrtoAttivo e un Bed&Breakfast di prossima apertura) in cui le persone con disabilità sono impegnati in attività lavorative che, invece di risultare concorrenziali alle aziende del territorio, ne diventano fornitori o collaboratori.»

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Rif: ufficio stampa Aipem – www.aipem.it

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Rif. Carlo Lepri e Simona Atzori a evento su disabilità, 2019===SimonaAtzori

Immagine – Dida: Simona Atzori
Cfr. «Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»
(Rif. Aipem – aipem.it)

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Rif. Carlo Lepri e Simona Atzori a evento su disabilità, 2019===ConvegnoStradaNuova

Immagine – Dida: Convegno Strada Nuova – Locandina
Cfr. «Un modello di pensiero divergente: persone con disabilità protagoniste indipendenti della propria vita. A Pordenone un convegno con l’esperto Carlo Lepri e Simona Atzori, ballerina priva di braccia dalla nascita»
(Rif. Aipem – aipem.it)

Cultura dell’inclusione e della prevenzione. || Programma ‘Valgo anch’io!’ & Iniziativa ‘Respiriamo Salute’ (ediz. 2019) > Neopharmed Gentili assieme alla Comunità di Sant’Egidio: percorso umano, sociale e sanitario.

 

«‘Valgo anch’io!’: quando la diversità diventa un’opportunità di crescita per tutti»

«Quest’anno 14 giovani con disabilità diplomati commis di sala grazie al programma di inclusione sociale attivo da oltre 15 anni a Roma»

 

«Inclusione e prevenzione: la ricetta per non lasciare indietro nessuno. È questo il messaggio diffuso in occasione dell’evento conclusivo dell’edizione 2019 del progetto ‘Valgo anch’io!’, il Corso di formazione per commis di sala destinato a persone con disabilità, realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, grazie all’esperienza della Trattoria de Gli Amici, con il supporto incondizionato di Neopharmed Gentili e il sostegno di Cattolica Assicurazioni. La consegna dei diplomi (Roma, 10 Ottobre 2019) è stata l’occasione per accendere i riflettori, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni e del Terzo settore, sull’importanza di promuovere iniziative per superare i tanti pregiudizi che ancora gravano sulle persone percepite come ‘diverse’, e incoraggiare una cultura inclusiva, anche nel mondo del lavoro, che premia la diversità come valore.

L’evento ha abbracciato anche i temi sanitari, ambito di tradizionale impegno della Comunità di Sant’Egidio, con l’iniziativa “Respiriamo Salute”, patrocinata da AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), per sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione e cura delle malattie respiratorie che in Italia rappresentano la 3a causa di morte dopo quelle cardiovascolari e i tumori, e sono destinate ad aumentare a causa del progressivo invecchiamento della popolazione.

L’edizione di quest’anno del progetto ‘Valgo anch’io!’ ha coinvolto 14 persone con disabilità, quasi tutte under-30, che hanno ricevuto una formazione specifica sul servizio di sala da parte di professionisti del settore, finalizzata all’assunzione nell’ambito della ristorazione nella città di Roma. Il corso, della durata di sei mesi, ha alternato lezioni teoriche di igiene, gastronomia e tecniche di servizio, con sessioni pratiche svolte presso la Trattoria de Gli Amici, realtà romana in cui operano lavoratori disabili e non, esempio di attività produttiva efficace che si fonda sull’inclusione.

“In oltre 15 anni con i corsi ‘Valgo anch’io!’ la Comunità di Sant’Egidio ha formato 150 professionisti della ristorazione, commis di sala e di cucina. La maggior parte di loro ha trovato un impiego presso ristoranti e mense, dimostrando come la disabilità è una risorsa da valorizzare anche nel mercato del lavoro, quando si crea una virtuosa collaborazione tra famiglie, società civile e imprese”, dichiara Paola Scarcella, coordinatrice della formazione presso la Trattoria degli Amici.

Favorire opportunità concrete di lavoro, dimostrando che la disabilità non è di per sé un ostacolo insormontabile, ma può trasformarsi in capacità per se stessi e apportare valore aggiunto agli altri, è l’obiettivo del nuovo portale ‘Valgo anch’io!’, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio con il supporto di Neopharmed Gentili, un progetto in via di realizzazione, le cui finalità sono state illustrate nel corso dell’evento: creare un servizio di rete sociale per lo sviluppo di contatti professionali e la diffusione di contenuti specifici legati ai temi della disabilità e del mercato del lavoro. Uno strumento per affermare, anche grazie al racconto di esperienze personali e storie aziendali di successo, il valore sociale ed economico dell’inclusione di persone con disabilità[1].

“È per noi motivo d’orgoglio sostenere un’iniziativa importante come questa. L’impegno della Comunità di Sant’Egidio a favore di questi ragazzi è testimonianza concreta di quella coesione sociale che da sempre anima l’agire della nostra società e di Fondazione Cattolica”, dichiara l’Amministratore Delegato di Cattolica, Alberto Minali. “I ragazzi che oggi ricevono i diplomi dimostrano che, con impegno e spirito di sacrificio, qualsiasi tipo di difficoltà può essere superata e che ognuno merita di potersi pienamente realizzare, mettendo a frutto le proprie qualità personali e professionali”.

 

L’evento conclusivo del programma ‘Valgo anch’io!’ quest’anno si è arricchito di un’importante iniziativa di prevenzione rivolta ai cittadini romani, realizzata in collaborazione con AIPO, per promuovere l’adozione di corretti stili di vita e incoraggiare la diagnosi precoce di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), tra le principali cause di mortalità e morbilità nel mondo, che solo in Italia interessano oltre 6 milioni di persone, eppure continuano ad essere poco conosciute e sottovalutate.

“In molti casi asma e BPCO vengono diagnosticate soltanto in fase avanzata, quando la funzione respiratoria è già compromessa, a causa della sottovalutazione dei sintomi quali tosse, catarro, mancanza di fiato”, afferma Adriano Vaghi, Presidente eletto AIPO. “Per non ‘restare senza fiato’ è necessario seguire alcune regole: smettere di fumare, sottoporsi alla spirometria – un esame rapido e non invasivo che valuta la funzionalità dei polmoni –, assumere correttamente la terapia prescritta dallo specialista perché chi usa regolarmente i farmaci vive meglio e più a lungo rispetto a chi non li usa o li usa male”.

“Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto – commenta Alessandro Del Bono, Amministratore Delegato di Neopharmed Gentili, principale sostenitore del programma ‘Valgo anch’io!’ e dell’iniziativa ‘Respiriamo  Salute’ – che ha il merito di dare risposte concrete ad alcuni grandi problemi dell’oggi, mettendo al centro lavoro e salute, i due pilastri su cui si fonda la crescita di un Paese, che consentono di contrastare sofferenza ed emarginazione sociale, e consentire a ciascuno di realizzare le proprie aspettative. Da anni abbiamo intrapreso, assieme alla Comunità di Sant’Egidio, un percorso che coinvolge diversi livelli: umano, sociale e sanitario. Obiettivi che fanno parte della mission di Neopharmed Gentili, azienda che promuove una cultura dell’inclusione e della prevenzione, e che è costantemente impegnata ad offrire terapie sempre più efficaci e maneggevoli che possano contribuire ad aumentare l’aderenza alle cure, con ricadute positive sulla salute e la sopravvivenza dei pazienti”.»

 

 

Per ulteriori informazioni:

Ufficio stampa Value Relations – www.vrelations.it

Comunità di Sant’Egidio – www.santegidio.org – Email – com@santegidio.org

 

 

[1] Il portale ‘Valgo anch’io!” è ideato e in corso di realizzazione da The-Cover, con il supporto creativo di Labsus&Freud. Per informazioni www.the-cover.it

In risalto: Studio relativo al grande aumento del costo dei resi // Fashion renting // Allarme #resi e #packaging – «STUDIO L’insostenibile costo dei resi, è boom negli USA dove nel 2020 arriveranno a 550 miliardi di dollari con un aumento del 75%»

Boom del costo dei resi > «Come evidenziato da un report di Appriss Retail, lo scorso anno solo negli Stati Uniti il loro valore è stato di 369 miliardi di dollari, pari al 10% delle vendite. Una cifra destinata ad aumentare se non si interviene: come riporta GreenBiz, l’anno prossimo negli USA il valore dei resi toccherà la cifra record di 550 miliardi di dollari, segnando un +75% rispetto al 2016. Tra gli effetti collaterali dei resi non va dimenticato il packaging: secondo Fast Company ogni anno negli Stati Uniti vengono spediti 165 miliardi di pacchi, un numero che si traduce nell’abbattimento di 1 miliardo di alberi.» (*)

Altresì in risalto: le 4 tribù dei serial returner classificate dalla rivista Women’s Wear Daily e il parere dell’ambasciatrice del fashion renting Caterina Maestro, fondatrice di DressYouCan.

(*) M.Gavioli, Espresso Communication

_____ Approfondimenti qui di seguito

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Comunicato

«L’INSOSTENIBILE COSTO DEI RESI, BOOM NEGLI USA DOVE NEL 2020 ARRIVERANNO A 550 MILIARDI DI DOLLARI CON UN AUMENTO DEL 75%»

«Allarme resi: lo scorso anno il valore dei capi restituiti ha raggiunto quota 369 miliardi di dollari, il 10% delle vendite. Numeri destinati ad aumentare con effetti collaterali su aziende e ambiente: il trasporto è la prima fonte di inquinamento e l’aumento degli imballaggi si traduce ogni anno in 1 miliardo di alberi abbattuti. I resi sono solo uno dei problemi del fast fashion, un’industria che emette il 5% delle emissioni globali di CO2.»

«Ordinare, provare, rendere: è questo il circolo vizioso che sta intrappolando l’economia e soffocando il Pianeta. La possibilità di poter restituire un vestito o un oggetto comprato online è, oggi, uno dei principali elementi che influenzano l’acquisto, tanto che secondo uno studio pubblicato su The Journal of Marketing, le aziende che offrono resi gratis aumentano le proprie vendite del 457%. Ed è così che, di conseguenza, il numero dei resi sta crescendo esponenzialmente, costringendo alcuni marchi a limitarne le richieste per evitare danni e perdite. Come evidenziato da un report di Appriss Retail, lo scorso anno negli Stati Uniti il loro valore è stato di 369 miliardi di dollari, pari al 10% delle vendite. Una cifra destinata ad aumentare se non si interviene: come riporta GreenBiz, l’anno prossimo negli USA il valore dei resi toccherà la cifra record di 550 miliardi di dollari, segnando un +75% rispetto al 2016. Ma in che modo i resi minacciano la salute del Pianeta? Innanzitutto, come rivela il New York Times, il trasporto si piazza al primo posto tra le principali fonti di gas serra nell’atmosfera, un primato recentemente raggiunto dopo aver superato le centrali di energia. A questo si aggiunge la produzione record di imballaggi che genera grandi quantità di rifiuti che stanno mettendo in ginocchio le città.

“Il fashion renting può rivelarsi particolarmente utile per ridurre il numero dei resi, contribuendo alla salute dell’ambiente – spiega Caterina Maestro, fondatrice di DressYouCan – Con il noleggio, infatti, è possibile ottimizzare il consumo rendendolo sostenibile, indossando abiti sempre nuovi senza alimentare gli sprechi tipici del fast fashion. Meno acquisti e più noleggio: con DressYouCan è possibile sfoggiare capi d’alta moda, senza comprare vestiti che, probabilmente, non verrebbero utilizzati mai più. Inoltre, il fashion renting è candidato a diventare un prezioso alleato di brand e stilisti poiché noleggiare i fondi di magazzino potrebbe rivelarsi la soluzione per diminuire il volume dei rifiuti tessili, un grave problema per l’ambiente dal momento che solo l’1% viene veramente riciclato”.

Tra gli effetti collaterali dei resi non va, inoltre, dimenticato il packaging, con l’enorme quantità di scatole di cartone e involucri di plastica che vengono generati nel processo di restituzione: secondo quanto calcolato dalla rivista statunitense Fast Company, ogni anno negli Stati Uniti vengono spediti 165 miliardi di pacchi, un numero consistente che si traduce nell’abbattimento di 1 miliardo di alberi. L’aumento degli imballaggi sta diventando un problema anche per le città, costrette a far fronte a quantità sempre maggiori di rifiuti, una situazione che ha già costretto l’amministrazione di San Francisco ad aumentare la tassa dei rifiuti. Inoltre, come segnala il rapporto di Forter Fraud Attack Index le frodi legate ai resi costano ai retailer più di 15,3 miliardi di euro l’anno. Una questione che riguarda soprattutto i rivenditori che offrono resi in negozio: grazie alle facili opzioni di ritiro, i truffatori prendono le informazioni personali degli acquirenti, ordinano i prodotti e se ne approprian.

Come evidenziato da The Business of Fashion, tra le cause che spingono i consumatori a rendere la merce acquistata, rientra il fatto che le misure spesso non sono calcolate in modo accurato e, una volta ricevuto il capo, i clienti si accorgono che la taglia non corrisponde affatto a quella desiderata. Ma non solo, secondo la rivista Women’s Wear Daily, esistono dei veri e propri serial returner:

1) Il compulsive shopper: non può fare a meno di acquistare grandi quantità di vestiti, un po’ come Rebecca Bloomwood, la protagonista del film “I love shopping”. Tuttavia, una volta ricevuta la merce ordinata, tende a sentirsi in colpa e restituire i capi acquistati. Il fashion renting può aiutarlo, soddisfacendo sfizi e capricci senza sprechi e senza spendere cifre da capogiro.

2) Il wardrober: acquista un capo con l’intenzione di indossarlo per una serata e restituirlo l’indomani. Secondo The Guardian, nel Regno Unito 1 consumatore su 5 fa wardrobing e il fenomeno costa 1,7 miliardi di euro. Anche in soccorso dei wardrober, arriva il noleggio, che nasce proprio per evitare di acquistare vestiti che difficilmente sarebbero riutilizzati.

3) Il social media wardrober: acquista un outfit solo per sfoggiarlo sui social, perché si sa, ogni giorno occorre un nuovo #OOTD (outfit of the day). Grazie al fashion renting, si diffonde il pay-per-use, andando a soddisfare le esigenze di tutti quei consumatori che comprano abbigliamento a puro scopo di uso e consumo anziché di possesso.

4) Il bracketer: compra diverse taglie o colori dello stesso capo, riservandosi poi il diritto di provare il tutto una volta ricevuto l’acquisto e tenere solo la versione che gli sta meglio. Un problema a cui far fronte noleggiando un vestito su DressYouCan dal momento che i piccoli lavori sartoriali sono inclusi nel prezzo e ogni capo farà risplendere.

Ridurre i resi significa anche porre un freno al fast fashion, un’industria che emette il 5% delle emissioni globali di CO2 e crea in 48 ore ciò che, anche con le più avanzate tecnologie, occorrerebbe 12 anni per riciclare. La soluzione potrebbe essere più vicina di quanto si pensi però: d’accordo con uno studio riportato da The Telegraph, il valore dell’usato dovrebbe, infatti, superare quello del fast fashion entro il 2028. Il resale guadagnerà sempre più spazio e, soprattutto, tra i consumatori alto spendenti, che oggi rappresentano il 12% dell’audience e sono pronti a raddoppiare le proprie spese nei prossimi 5 anni

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Rif.: Matteo Gavioli, Head of Media Relations – Espresso Communication http://www.espressocommunication.it
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Immagine – Dida: cfr. «L’INSOSTENIBILE COSTO DEI RESI, BOOM NEGLI USA DOVE NEL 2020 ARRIVERANNO A 550 MILIARDI DI DOLLARI CON UN AUMENTO DEL 75%» (Espressocommunication.it)

Emirates Flight Catering: nuova soluzione dedicata al packaging, al fine di ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti prodotta durante la fase di preparazione dei cibi.

«Nota sull’ultima attività di sostenibilità di Emirates Flight Catering, una delle aziende di catering più grandi al mondo e parte del Gruppo Emirates. Per impattare meno sull’ambiente, Emirates Flight Catering ha introdotto una nuova soluzione dedicata al packaging, al fine di ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti prodotta durante la fase di preparazione dei cibi. L’azienda ha sostituito gli imballaggi di cartone con contenitori riutilizzabili destinati allo stoccaggio e al trasporto dei 100.000 pasti serviti in media, ogni giorno, in volo. Tale soluzione consentirà di evitare che 750 tonnellate di cartone finiscano, ogni anno, in discarica. Una quantità equivalente a 26 ettari (260.000 mq) di boschi

(Approfondimenti qui di seguito)

 

Comunicato

«Emirates Flight Catering introduce imballaggi riutilizzabili per il packaging ed evita che 750 tonnellate di cartone l’anno vadano in discarica.»

«Dubai, 31 ottobre 2019 – Emirates Flight Catering (EKFC), una delle aziende di catering più grandi al mondo e parte del Gruppo Emirates, ha introdotto una nuova soluzione dedicata al packaging, al fine di ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti prodotta durante la fase di preparazione dei cibi.

L’azienda ha sostituito gli imballaggi di cartone con contenitori riutilizzabili destinati allo stoccaggio e al trasporto dei 100.000 pasti serviti in media, ogni giorno, in volo. Tale soluzione consentirà di evitare che 750 tonnellate di cartone finiscano, ogni anno, in discarica. Una quantità equivalente a 26 ettari (260.000 mq) di boschi.

EKFC ritiene che le best practice dedicate alla sostenibilità ambientale siano un elemento chiave nel successo a lungo termine di un’azienda e si impegna, pertanto, nell’utilizzare le risorse in maniera sostenibile e nel ridurre al minimo l’impatto ambientale delle proprie attività.

A settembre EKFC ha annunciato di aver commissionato la costruzione di un avanzato sistema di pannelli solari da installare sul tetto della propria sede. Un impianto in grado di generare ogni anno circa 4.195 megawatt-ora di energia elettrica e di soddisfare il 15% del fabbisogno energetico richiesto dalle attività di lavanderia, di produzione del cibo e dagli alloggi del personale. Grazie a questa soluzione green, le emissioni di anidride carbonica prodotte da EKFC diminuiranno di 3.000 tonnellate l’anno, l’equivalente di quelle generate da 518 appartamenti ad uso familiare.»

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Emirates Flight Catering
«Emirates Flight Catering è una delle società di catering più grandi al mondo. La sua proposta è dedicata alle compagnie aeree, eventi e VIP catering. Offre inoltre servizi accessori come lavanderia, produzione alimentare e fornitura di cibi e bevande nelle lounge degli aeroporti. Emirates Flight Catering è il partner fidato di oltre 100 compagnie aeree, hospitality group ed enti governativi degli Emirati Arabi Uniti. Ogni giorno gli 11.000 addetti dell’azienda preparano in media 225.000 pasti e gestiscono 210 tonnellate di biancheria.»

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Rif.: Ufficio stampa Emirates c/o INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione http://www.inc-comunicazione.it

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Immagine – Dida: rif. «Emirates Flight Catering introduce imballaggi riutilizzabili per il packaging ed evita che 750 tonnellate di cartone l’anno vadano in discarica.» (rif.: INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione)

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Immagine – Dida: rif. «Emirates Flight Catering introduce imballaggi riutilizzabili per il packaging ed evita che 750 tonnellate di cartone l’anno vadano in discarica.» (rif.: INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione)

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Versione grafica – rif. «Emirates Flight Catering introduce imballaggi riutilizzabili per il packaging ed evita che 750 tonnellate di cartone l’anno vadano in discarica.» 2019 Ott. (rif.: INC-Istituto Nazionale per la Comunicazione)

Gaia Animali & Ambiente: «L’avvocato per i diritti animali arriva anche a Firenze, Siena e Arezzo»

Nasce GAIA LEX a Firenze, Arezzo e Siena

Avvocati in difesa di animali e ambiente

«Il vicino di casa pretende che ci sbarazziamo del nostro cane perché gli da fastidio? L’amministratore di condominio non vuole che ci occupiamo di sfamare i gatti randagi? Dobbiamo fare una denuncia per abbandono o maltrattamento di animali?

A rispondere c’è GAIA LEX, centro di azione giuridica per gli animali e l’ambiente creato dall’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, che si occupa di intraprendere ogni iniziativa legale opportuna in favore degli animali e dell’ambiente.

GAIA LEX si avvale di un pool di avvocati esperti di legislazione animale e da oggi parla anche toscano: grazie all’Avv. Carlotta Padrini da ora è attivo un riferimento anche a Firenze, Arezzo e Siena.

Carlotta Padrini, avvocato dell’Ordine di Firenze, si occupa principalmente di diritto penale ma ha una formazione professionale anche in alcune materie del diritto civile, ed ora mette a disposizione tutte le sue competenze giuridiche per difendere chi non ha voce.

GAIA LEX nasce per dare una risposta alla richiesta di assistenza legale da parte di cittadini e associazioni sulle tematiche ambientali e sulla difesa degli animali”, spiega il presidente nazionale di Gaia, Edgar Meyer. “I suoi scopi principali sono quelli di garantire ai cittadini consulenza, assistenza e supporto concreto in materia di tutela degli animali al fine di assicurare un intervento in difesa degli interessi lesi”. Gaia Lex risponde alla mail: gaiaanimaliambiente@gmail.com.

GAIA LEX e Gaia Lex Firenze si rivolgono anche alle istituzioni per instaurare una collaborazione volta alla produzione e alla applicazione delle norme necessarie a tutelare i diritti dell’ambiente e degli animali che promuovano la coscienza ambientalista e animalista al fine di pervenire a soluzioni per migliorare l’ambiente stesso.

“Anche a Firenze, Arezzo e Siena i diritti animali passano all’attacco!”, concludono Meyer e Padrini.»

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Rif.: Gaia Animali & Ambiente www.gaiaitalia.it

Su: Divieto di produzione e vendita di foie gras (mondo e It.) + Campagna #ViaDagliScaffali (It.) – Selezione aggiornamenti al: 2019 Novembre.

https://www.lifegate.it/persone/news/new-york-vieta-vendita-fois-gras

https://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2019/10/30/new-york-animalista-verso-divieto-vendita-per-il-foie-gras/   >>>   Con grafico su PRODUZIONE DI FOIE GRAS IN EUROPA

Italia: iniziative ‘Essere Animali’e petizione / Campagna #ViaDagliScaffali

«sai cosa è il Foie Gras?

È un cibo considerato di lusso che si ottiene dal fegato di anatre e oche sottoposte all’alimentazione forzata (gavage). Per produrlo milioni di animali sono soggetti a estreme sofferenze, condannate anche dall’Unione Europea.

In Italia la produzione di Foie Gras è vietata dal 2007, ma la vendita consentita. 

Per questo la nostra campagna #ViaDagliScaffali si è rivolta a supermercati e marchi della grande distribuzione: vogliamo che prendano posizione e cessino di vendere un prodotto che è pura crudeltà.

(..) Abbiamo già convinto praticamente tutti i marchi italiani della Grande Distribuzione a togliere il Foie Gras dagli scaffali.

Oltre 11.000 punti vendita in Italia non vendono più questa crudeltà!»

(rif.: Essere Animali – http://www.essereanimali.org)

:: Italia: vd iniziative in http://www.stopfoiegras.org

 

 

«A MILANO PREMIATO GENLIN, CHE IN TUTTO IL MONDO SI BATTE CONTRO IL CONSUMO DELLA CARNE DI CANE: “AIUTATECI A FERMARE QUEST’ORRORE, APPROVATE LA PDL BRAMBILLA”»

«L’ultimo grande traguardo, in ordine di tempo, è stato superato nel dicembre scorso, quando il presidente Trump ha firmato il Farm Bill, il principale strumento di politica agricola e alimentare degli Stati Uniti, che contiene l’esplicito divieto di consumare e commercializzare carne di cane e di gatto. Alla campagna globale contro questa barbarie l’imprenditore di Hong Kong Genlin dedica da anni, e con successo, buona parte della sua vita, coordinando le attività della World DogAlliance. Per questo ha ricevuto oggi, a Milano, il premio speciale “International Dog Lover Award” dalle mani dell’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli Animali, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente e portavoce per l’Italia della WDA.

Premiato “per il costante ed efficace supporto all’introduzione del divieto esplicito di consumare e commercializzare carme di cane e di gatto in Asia e nel mondo”, Genlin è ottimista anche sulla possibilità che la proibizione, già implicita nel nostro ordinamento, possa essere esplicitata anche da noi. “Quando l’Italia seguirà l’esempio degli Stati Uniti – afferma – avremo un’arma ancora più potente per trasformare questa norma in standard internazionale e convincere i Paesi asiatici dove l’uso di mangiare carne di cane e di gatto è ancora radicato. Aiutateci a fermare questo orrore”. L’obiettivo è davvero “a portata di legislatore”, grazie alla proposta di legge AC1720 dell’on. Brambilla e al disegno di legge gemello presentato dalla senatrice Maria Rizzotti (Fi). “Benché non vi siano sostanzialmente esempi del consumo di carne canina o felina in Italia, se non alcuni casi sospetti e comunque sporadici o riconducibili al comportamento di squilibrati – afferma l’on. Brambilla – appare necessario introdurre il divieto esplicito di consumarle, rafforzato da adeguate sanzioni penali, per dare pieno riconoscimento al ruolo degli animali d’affezione nella nostra società e per contribuire ad affermare il principio a livello internazionale. E’ esattamente la strada intrapresa da altri paesi europei, come l’Austria e la Germania, o di cultura occidentale ”.

Nel mondo sono circa 30 milioni all’anno i cani uccisi per l’alimentazione umana, di cui oltre 10 milioni solo in Cina. Nella Repubblica di Corea, la carne di cane è la quarta per quantità di consumo, dopo quelle di maiale, di manzo e di pollo. In diversi Paesi dell’Asia orientale, molti consumatori credono che mangiare carne di cane abbia un effetto medicinale e porti fortuna, ma nessuno dei presunti benefìci ha basi scientifiche. E’ certo, invece, che la domanda di carne di cane alimenta un traffico indicibilmente crudele, anche perché si ritiene che infliggere sofferenze aumenti i livelli di adrenalina dell’animale, rendendo più tenera la sua carne e intensificando i presunti effetti benefici. Accade spesso che gli animali, in molti casi sottratti alle loro famiglie, siano uccisi con scosse elettriche o a randellate e scuoiati vivi. Sono tristemente noti in tutto il mondo il “festival della carne di cane” di Yulin (Repubblica popolare cinese) che quest’anno si è tenuto dal 21 al 30 giugno e i “bok nal”, i tre “giorni del cane” coreani, appuntamento fisso nel pieno dell’estate, quando è d’uso consumare zuppe “rinfrescanti” che hanno Fido come ingrediente principale, ma in Vietnam questa pietanza è ancora più diffusa.»

(2019, Ottobre 17)

[Dida: Mr. Genlin presidente della World Dog Alliance con l’on Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente e portavoce per l’Italia della World Dog Alliance]

On. Brambilla_Genlin_premiazione

On. Brambilla_Genlin

Concerto Gospel – Silvia Zaru e il coro Rhythm&Voice all’Istituto dei Ciechi di Milano – Domenica 24 Novembre 2019, ore 16.30

«Domenica 24 novembre 2019 la cantante e pianista Silvia Zaru si esibirà insieme al coro Rhythm&Voice nella splendida Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano.
Verranno proposti i più celebri brani gospel di tutti i tempi.

Si apre così la IX Stagione Concertistica “Musical… mente: il potere della musica”, organizzata dall’Associazione Sound Publisher.

La Rassegna propone sei emozionanti concerti, che spaziano dai repertori tradizionalmente classici a quelli più moderni.
Il ricavato delle manifestazioni andrà a sostegno delle attività filantropiche della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano.»

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Per Info e prevendita:
http://www.lucemagazine.it/istituto-dei-ciechi-eventi/592-musical-mente-il-potere-della-musica
Contatti: tel. 320 7080570

 

[Rif.: http://www.lucemagazine.it]

Stand up for girls! – «Un evento per cambiare il nostro modo di guardare alle questioni di genere» – Milano, lunedì 18 Novembre 2019.

2-Invito a Stand up for Girls! - 18 novembre 2019 Fondazione Feltrinelli Milano==Immagine

Terre des Hommes – http://www.tdhitaly.org > Info evento Stand up for girls!: indifesa.milano@tdhitaly.org >>> «Dopo il grande successo dello scorso anno, lunedì 18 novembre 2019 torna il nostro appuntamento milanese Stand Up for Girls! alla Fondazione Feltrinelli, a Milano.
Anche quest’anno, l’imperdibile evento di Terre des Hommes, nato nell’ambito della Campagna di sensibilizzazione indifesa e in collaborazione con 5×15 Italia a cui è affidata la conduzione della serata, porterà sul palco personaggi del mondo dello spettacolo, della musica, del giornalismo, influencer e ragazzi “comuni” che si sfideranno a colpi di short talk della durata massima di 10 minuti per farci riflettere sulle tematiche di genere attraverso storie uniche, ribelli, esilaranti e commoventi e dire NO alla violenza, alle discriminazioni e agli stereotipi, insieme a noi.

Nella prima edizione ci siamo emozionati insieme ad alcuni ospiti incredibili tra cui Nina ZilliGianluca Foglia, Veronica Yoko Plebani, Sara Melotti e Brando Pacitto.

Chi raccoglierà la loro sfida quest’anno?

Tra gli ospiti che saranno con noi:

Germano LANZONIattore e comico
Stella PULPOscrittrice e autrice del blog Memorie di una Vagina
Diego PASSONI, conduttore radiofonico e televisivo
Stefania ANDREOLIpsicologa e psicoterapeuta
Alessandra DE TOMMASIgiornalista
NANDHINIgiovane ambasciatrice della lotta ai matrimoni precoci forzati in India

Vi aspettiamo con tante altre sorprese. Non mancate!»

 

18 novembre 2019 ore 20.30
Fondazione Feltrinelli, viale Pasubio 5 Milano

Nota L’ingresso è gratuito e libero fino ad esaurimento posti, ma è necessario accreditarsi

Mailto: indifesa.milano@tdhitaly.org

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Stand Up for Girls! 2019 è un evento realizzato con il Patrocinio di: Comune di Milano, 5×15 Italia, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

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«MILANO: un evento per scoprire come difendere gli animali con Animal Equality» (Sabato 9 Novembre 2019)

«Sabato 9 novembre 2019 avrà luogo un incontro dei Difensori degli Animali di Animal Equality,la squadra dei volontari di Animal Equality che vogliono agire per difendere gli animali.

L’evento si terrà presso “Pastrengo 14 eventi” in Via Pastrengo, Milano, a partire dalle 10.30.

Animal Equality è un’organizzazione internazionale, presente in 8 paesi, che si dedica alla protezione degli animali allevati a scopo alimentare, e conduce campagne di sensibilizzazione rivolte al pubblico e alle aziende del settore alimentare.

Durante questo incontro, presenteremo il nostro dipartimento di sensibilizzazione aziendale, in particolare tutte le attività connesse alle campagne rivolte alle aziende per ridurre la sofferenza degli animali coinvolti nella loro filiera.

L’incontro è aperto a tutti e sarà un’occasione per coinvolgere tutte le persone che hanno a cuore il destino degli animali e che vogliono agire concretamente per cambiare la realtà di tanti animali.

La squadra dei Difensori degli Animali conta ormai più di 20.000 persone in tutta Italia, e ha già raggiunto risultati importantissimi, come dimostrano le campagne vinte e rivolte ad Eurospin, Paluani e Balocco, che hanno deciso dopo l’azione dei volontari di Animal Equality di non rifornirsi più di uova da galline allevate in gabbia.

Per tutte le informazioni sull’evento e le modalità per iscriversi e confermare la propria partecipazione, si può visitare la sezione dedicata agli eventi presente sulla nostra pagina Facebook

 

Evento Facebook: http://bit.ly/2NsKNrn

Formulario: http://bit.ly/2Cxpa2V

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http://www.animalequality.it