L’Alto Commissario ONU per i Rifugiati Filippo Grandi parlerà del futuro dei rifugiati alla XVI edizione del Festival della Mente di Sarzana (30 agosto-1 settembre 2019)

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L’Alto Commissario ONU per i Rifugiati Filippo Grandi parlerà del futuro dei rifugiati alla XVI edizione del Festival della Mente di Sarzana (30 agosto-1 settembre 2019)

«Nel mondo oggi ci sono più di 70 milioni di rifugiati e sfollati, che spesso si muovono insieme a migranti economici e ad altre persone lungo rotte controllate da trafficanti o attraverso zone di conflitto. È possibile rispondere a questi fenomeni in modo concreto, organizzato e rispettoso del diritto internazionale? È possibile trovare soluzioni senza strumentalizzazioni politiche, ispirate alla solidarietà? Al Festival della Mente di Sarzana Filippo Grandi, che dal 2016 ricopre il ruolo di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, risponderà a questi interrogativi nell’incontro Il futuro dei rifugiati in programma domenica 1 settembre alle ore 12 in piazza Matteotti.

Filippo Grandi è a capo dell’UNHCR, una delle più importanti organizzazioni umanitarie del mondo, che ha vinto per due volte il Premio Nobel per la Pace. Grandi si è occupato di cooperazione internazionale per più di trent’anni: dal 2010 al 2014 è stato Commissario Generale dell’Agenzia ONU per i Rifugiati Palestinesi (UNRWA), dopo aver svolto l’incarico di Vicecommissario generale dal 2005. Per Mondadori ha pubblicato Rifugi e ritorni. Storie del mio lungo viaggio tra rifugiati, filantropi e assassini (2017).»

 

di Annalisa Fattori e Paola Nobile – Milano – www.delosrp.it

 

Anteprima sul Festival Musicale del Mediterraneo edizione 2019 – GENOVA, dal 31 Agosto al 21 Settembre 2019

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Comunicato

Anteprima sul FESTIVAL MUSICALE DEL MEDITERRANEO edizione 2019

>  Genova  <

IL FESTIVAL 2019: 31 agosto – 21 settembre 2019

Aperte le iscrizioni ai workshop

Genova – Sono location da sogno quelle della 28esima edizione del Festival Musicale del Mediterraneo: dal Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale al Chiostro del Museo Diocesano passando per il Parco dell’Acquasola, Palazzo Tursi, Palazzo Bianco, il Museo del Castello D’Albertis, il Teatro Duse e il Celso oltre alla parata che coinvolgerà tutto il centro sino alle periferie. Luoghi simbolo di quella Genova culturale e storica che trattiene la memoria dei fasti passati, accogliendo nei suoi scrigni senza tempo solo sfide selezionate e di acclarato valore.

Lo spirito del Festival Musicale del Mediterraneo (https://youtu.be/zrovUxIjoco – video con ‘pillole musicali’), organizzato dall’Associazione Echo Art dal 1992, è proprio quello di innestare sull’energia di luoghi simbolo solo temi specifici in prime nazionali ed europee. Dal 31 agosto al 21 settembre 2019 Genova diventa così teatro della scoperta e della valorizzazione di musiche rare, tramite concerti, eventi collaterali a carattere espositivo e workshop. Di fatto la sua rilevanza e la sua unicità nel panorama delle kermesse italiane è già stata riconosciuta dall’Unesco che ne ha rimarcato “L’importanza della valorizzazione dei linguaggi e la promozione delle culture dei popoli”.

Tra gli eventi che sono risultati più seguiti dalle decine di migliaia di spettatori nell’arco di quasi tre decenni quelli degli Aborigeni australiani, dei Dervisci turchi, dei Tuareg del deserto, degli Indios dell’Amazzonia, delle polifonie Zulu e di quelle sarde e corse, gli incontri tra Antonella Ruggiero e l’orchestra multietnica della Banda di Piazza Caricamento, anche se l’elenco, che conta tutti i continenti, sarebbe lunghissimo.

Ultimamente il Festival Musicale del Mediterraneo si è concentrato su diverse aree geografiche per un triennio richiesto dal Bando Performing Art della Compagnia di San Paolo: EurAfrica nel 2018, Eurasia quest’anno (2019) e EurAmeriche nel 2020, focalizzando luoghi comuni e differenze, creando luoghi sonori di scambio e di creazione. Una ventina gli spettacoli del 2019 che verranno svelati nella conferenza stampa presso la Feltrinelli di via Ceccardi 18-24r a Genova il 30 agosto alle 11 alla presenza di organizzatori e artisti, cui seguirà rinfresco.

Per ora il patron Davide Ferrari, volto noto anche della musicoterapia che pratica al San Martino e al Gallino, anticipa gli eventi dalle ore 21 del 3 settembre “Le Vie dell’Estasi” (Palazzo Ducale) con Dervisci Sema Ensemble di Istanbul insieme alla danza contemporanea (DEOS Dance Ensemble Opera Studio – Echo Art Ensemble Italia), il 5 settembre l’“Omaggio al Dalai Lama” (Parco dell’Acquasola), il 12 settembre “Paganini meets India” che unisce Jyotsna Srikhant al Quartetto Perosi (Palazzo Tursi) e il 21 settembre l’“Omaggio a Pina Bausch” con Tadashi Endo (Teatro Duse). In particolare in quest’ultimo Tadashi Endo, danzatore di danza Butoh, coreografo, direttore del Butoh Center MAMU e Direttore Artistico del Festival MAMU Butoh & Jazz a Gottingen, incarna nel vero senso della parola la saggezza di entrambi, la danza occidentale e orientale, il teatro e le tradizioni. Dopo aver studiato come regista teatrale a Vienna, si è esibito in collaborazione con musicisti jazz. Nel 1989 ha incontrato Kazuo Ohno che ha già realizzato una profonda relazione tra la danza di Endo e la danza Butoh. Da allora Tadashi Endo ha sviluppato i suoi movimenti in quella danza etica ed espressiva e, ad oggi, si possono vedere i meravigliosi risultati. La sua danza, infatti, è una sintesi di teatro, performance e danza in cui l’artista riesce ad esprimere il campo di tensione tra ying e yang, maschio e femmina e il loro eterno avvicendarsi.

Tadashi Endo e Pina Bausch si sono conosciuti attraverso la loro amicizia con Peter Kowald (contrabbasso) e con il grande maestro Butoh Kazuo Ohno. Avevano tutti lo stesso desiderio: volevano, con la loro arte, portare amore e umanità in questo mondo.

Altro punto d’orgoglio oltre alla fitta rete di incontri è la serie di workshop intitolata “WOMUS“, World Music School, pratiche e teorie delle Musiche dei Popoli. Nel dettaglio domenica 8 settembre dalle ore 9:30 alle 17:30 al Parco Museo Castello D’Albertis si svolgerà il laboratorio di Sainkho Namtcylak della Repubblica di Tuva sulle tecniche di voce sciamanica femminile e domenica  15 settembre (9:30-17:30) sempre al Museo Castello D’Albertis il workshop tenuto da Tran Quang Hai del Vietnam, sul canto armonico della Mongolia.

Inoltre ci saranno diversi seminari sulla musica e lo strumento armeno” duduk “ (il 14 settembre) e sul teatrodanza Kathakali indiano (in via di definizione).

In più ci saranno diversi incontri al Celso (Centro Studi Arti Orientali) con approfondimenti, a partire da martedì 10 settembre alle 18 con il duo di donne iraniane Chakam e le Musiche di Via della Seta.

La manifestazione è realizzata con il sostegno della COMPAGNIA DI SAN PAOLO (Maggior Sostenitore), con il contributo di REGIONE LIGURIA, del COMUNE DI GENOVA, evento già patrocinato da UNESCO. Si ringrazia per il sostegno e la collaborazione COOP LIGURIA, IREN, CELSO (partner attività collaterali), GOETHE INSTITUT, CAMERA DI COMMERCIO DI GENOVA, PALAZZO DUCALE -FONDAZIONE PER LA CULTURA, TASCO, COOP. SOLIDARIETA’ E LAVORO, GENOVA MUSEI. Si riconferma Media Partner MENTELOCALE.IT e LINEATRAD FOLK TELEVISION.

Sono partner dei concerti: Amici di Paganini, Associazione Musicaround, Teatro Necessario, DEOS Danse Ensemble Opera Studio, Teatro Nazionale di Genova, Gezmataz.

Comunicazione e social Sublime Events and Communication di Elisa Moretto (https://www.facebook.com/SublimeEventsAndCommunication/).

 

Tutte le informazioni qui:

info@echoart.org; www.echoart.org

Tel. 0039 010 2542604  Mob. 0039 335 6184611

 

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Foto FESTIVAL MEDITERRANEO

Rif.: Associazione Echo Art (www.echoart.org)

 

Dervisci Sema Ensemble

Dervisci Sema Ensemble

||  Da PhotoGallery ‘FESTIVAL MEDITERRANEO’ = Associazione Echo Art (www.echoart.org)  ||

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Dervisci Sema Ensemble

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Ikiru omaggio a Pina Bausch

Ikiru omaggio a Pina Bausch

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Jyotsna Srikanth (1)

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Jyotsna Srikanth &amp; the Ligeti Quartet Performing at Kings Place 3/6/18

Jyotsna Srikanth (2)

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Namgyal Lhamo

Namgyal Lhamo

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NightNepal

NightNepal

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quartetto Perosi (1)

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Sainkho-1

Sainkho (1)

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