«Morire di Fame o Morire Mangiando?» (Estratto) – Prof. Salvatore Ceccarelli, Honorary Fellow Bioversity International — #alimentazione #nutrizione #cibo

«Morire di Fame o Morire Mangiando?» (Estratto)
Prof. Salvatore Ceccarelli, Honorary Fellow Bioversity International
Da contributo per la Conferenza «Parliamo di riso» – «Ricerca partecipata e Agricoltura Biologica» – 4 marzo 2019, Milano, presso Centrale dell’Acqua.

.

«Qualche tempo fa ho usato questo titolo nel mio blog pensando di avere esagerato. Invece leggo in una serie di rapporti internazionali che, nel mondo, il sistema alimentare sta avendo un costo umano impressionante: quasi 1 miliardo di persone ha fame, quasi 2 miliardi di persone mangiano troppo e male, la frequenza delle malattie non trasmissibili è in aumento e diete malsane causano ogni anno fino a 11 milioni di decessi prematuri evitabili (1). Lo stesso rapporto conclude che “Per la prima volta, dopo 200.000 anni di storia dell’uomo, non siamo più sincronizzati né con il pianeta né con la natura”. Inoltre, un rapporto dell’Ottobre 2018, pubblicato congiuntamente da cinque organizzazioni internazionali (2), dice che, dopo anni di lenta ma continua diminuzione, la denutrizione nel mondo, a partire dal 2014, è tornata ad aumentare. Infine, già qualche anno fa Thomas (3) scriveva che il rischio di morire o di ammalarsi a causa della cattiva alimentazione è oggi maggiore dei rischi legati a sesso non protetto, alcool, droghe e tabacco messi insieme. (..)»

Dr. Salvatore Ceccarelli

(1) Willet W. 2019. Food in the Anthropocene: the EAT-Lancet Commission on healthy diets from sustainable food systems. The Lancet Commissions 393 (10170): 447-492

(2) FAO, IFAD, UNICEF, WFP, WHO 2018. The State of Food Security and Nutrition in the World in 2018. Building climate resilience for food security and nutrition.

(3) Thomas S. 2016. Nourish as well as feed the world. Nature 537: 617

= = = = =

Dr. Salvatore Ceccarelli

Honorary Fellow Bioversity International

ceccarelli.salvatore83@gmail.com

www.miscugli.it

http://salvatorececcarelli.wordpress.com

 

Professore ordinario di Genetica Agraria all’Istituto di Miglioramento Genetico, Università di Perugia fino al 1987. Dal 1980 al 2006 ha condotto ricerche presso ICARDA (Centro Internazionale per la Ricerca Agricola in ambienti asciutti, Aleppo, Siria), proseguendo come consulente del Centro fino al 2014. Lasciata la Siria nel 2011, ha vissuto in Francia e poi in India fino al 2017. Oggi vive in Italia ed è consulente freelance.

Negli anni ha supervisionato studenti di master e dottorato, tenuto corsi formativi per ricercatori in Cina, Australia, Sud Africa, Filippine, Yemen, Giordania, Etiopia, Eritrea, India, Bhutan, pubblicati numerosi lavori scientifici. Partecipa come relatore in conferenze internazionali.

È impegnato in progetti in Uganda, Etiopia, Giordania, Iran, Nepal, Bhutan e Europa.

Aree di competenza: miglioramento genetico e sue strategie, interazione genotipo x ambiente, resistenza alla siccità, miglioramento genetico partecipativo ed evolutivo, adattamento delle colture e uso delle risorse genetiche.

= = = = =

|| Da contributo per la Conferenza «Parliamo di riso» – «Ricerca partecipata e Agricoltura Biologica» – 4 marzo 2019, Milano, presso Centrale dell’Acqua ||

ConvegnoBio_AgricolturaAmbiente--Parliamo-di-riso--4-Marzo-2019-Milano==Locandina

 

#Spreco_alimentare vs. adozione di comportamenti sostenibili > dai surgelati, una possibilità di abbattimento dello spreco domestico.

#Spreco_alimentare vs. adozione di comportamenti sostenibili > dai surgelati, una possibilità di abbattimento dello spreco domestico.

::
«Gagliardi, IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati): “Consumare prodotti surgelati potrebbe contribuire ad abbattere lo spreco domestico del 47%”»
::
«Nell’ultimo anno, in Italia, è stato sprecato cibo per un valore complessivo di 8,5 miliardi di euro (0,6% del PIL nazionale)[1]. Gli sprechi si concentrano soprattutto a livello domestico: fra ciò che rimane nel piatto e ciò che finisce direttamente dal frigo alla pattumiera, ogni italiano getta poco meno di 1 etto di cibo al giorno. Tra i cibi meno sprecati risultano i surgelati: solo il 2,5%; tra quelli più gettati invece i prodotti a breve scadenza, che arrivano fino al 63% [2]. Un dato molto positivo, quello dei prodotti surgelati, che conferma una delle loro principali caratteristiche: permettono di usare solo quello che mangiamo davvero, senza buttare nulla. “ll cibo surgelato è nemico dello spreco alimentare! Si stima che un maggiore consumo domestico di prodotti surgelati, rispetto agli analoghi a temperatura sopra lo zero, potrebbe contribuire ad abbattere gli sprechi in cucina fino al 47%[3]”», così Vittorio Gagliardi, Presidente Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS), già in occasione dell’edizione 2019 della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare.
.
«Il 92% degli italiani (9 su 10) dichiara di sentirsi in colpa buttando il cibo ancora buono, tanto che 4 consumatori su 10 hanno affermato di aver ridotto negli ultimi due anni lo spreco domestico. Eppure, è proprio nelle nostre case che lo spreco alimentare assume il peso più rilevate (oltre il 50%): la maggior parte del cibo acquistato finisce direttamente dalla tavola al cassonetto dell’immondizia, perché cucinato in quantità eccessiva o non consumato entro la data di scadenza (nel 46% dei casi). Il progetto Reduce del 2017 ha individuato nella cena il momento in cui si getta più cibo, tra verdure (19,4 grammi pro-capite/giorno, pari a 7,1 kg/anno), latte e latticini (13,16 grammi/giorno a testa, 4,8 kg/anno), frutta (12,24 grammi/giorno a testa, 4,5 kg/anno) e prodotti da forno (8,8 grammi/giorno, 3,2 kg/anno). Ma in nostro aiuto possono arrivare i prodotti surgelati, che rendono utilizzabili prodotti non sempre disponibili durante l’anno, andando a prendere direttamente dal freezer le quantità realmente necessarie. E i dati più recenti, diffusi da IIAS, sul consumo di surgelati in Italia confermano come i nostri connazionali abbiano ormai imparato ad apprezzare le potenzialità e i vantaggi dei prodotti sottozero: quasi 1 Italiano su 2 li porta in tavola almeno 1 volta a settimana[4], con un consumo pro-capite di quasi 14 Kg annui[5]

Rif.: Ufficio Stampa IIAS c/o INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione.

[1] Rapporto 2018 Osservatorio Waste Watcher.

[2] Dati 2017 Progetto “Reduce”, promosso dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Università di Bologna-Distal, Politecnico di Milano-Dica, Università della Tuscia-Deim, Università di Udine-Deis e ULSS 20 di Verona.

[3] Studio della Sheffield Hallam University

[4] Dati 2018 – Ricerca Doxa-IIAS “Surgelati, good to know”.

[5] Dati IIAS 2017.

 

Foto_Acquisto Surgelati-

Salamanca, Spagna, 2019: primo Congresso Mondiale di Yoga e Ayurveda || Congresso Europeo di Yoga || Congresso Universitario di Yoga e Ayurveda

Congresso Mondiale di Yoga e Ayurveda a Salmanca in Spagna-

Il 25-26-27 Ottobre 2019 si terrà a Salamanca in Spagna, presso La Camera di Commercio, il primo Congresso Mondiale di Yoga e Ayurveda e il terzo Congresso Europeo di Yoga. Inoltre, presso l’Università di Salamanca si terrà il Secondo Congresso Universitario di Yoga e Ayurveda.

On 25-26-27 October 2019 will take place in Salamanca Spain into the Chamber of Commerce the first World Yoga and Ayurveda Congress, and at the University of Salamanca the second Yoga and Ayurveda Congress. With this occasion will be held the third European Yoga Congress.

___ Info: 3356824330 (Amadio Bianchi)