«PROTEZIONE CIVILE, ASSOCIAZIONI: “UN SERVIZIO ANCHE PER GLI ANIMALI”»

Ufficio Stampa Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente
21.11.2017

«PROTEZIONE CIVILE, ASSOCIAZIONI: “UN SERVIZIO ANCHE PER GLI ANIMALI”»
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«È ormai evidente la necessità di mettere a disposizione del Paese servizi di protezione civile anche per gli animali e le loro famiglie e non è più rinviabile una decisione in merito. Lo ribadiscono le associazioni animaliste (Animalisti Italiani, Enpa, Lav, LNDC, Leidaa e Oipa) che da tempo si battono per questo obiettivo e che oggi hanno promosso, nella sala Nilde Iotti della Camera dei deputati, una tavola rotonda intitolata “Gli interventi delle associazioni animaliste nelle calamità”.
Il salvataggio, il recupero, la messa in sicurezza, la gestione degli animali da compagnia in occasione di calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni, alle nevicate che isolano intere comunità, sono esigenze sempre più sentite tanto dalle famiglie quanto dalle amministrazioni locali Il tempo della gestione spontaneistica ed episodica delle emergenze deve finire. Perciò le associazioni chiedono che: durante l’esame dello schema di decreto legislativo sulla protezione civile da parte della Conferenza Stato–Regioni, nella seduta del prossimo 6 dicembre, e nelle sedi parlamentari preposte, sia introdotta una previsione che contempli esplicitamente, tra gli obiettivi della protezione civile il soccorso, l’assistenza e la tutela degli animali. Tale iniziativa sarebbe in linea con l’impegno – assunto dal governo accogliendo, il 7 marzo scorso, nell’aula della Camera dei deputati, l’ordine del giorno n.9/2607-B/4 Duranti-Palese – “a dotare la Protezione Civile di una sezione dedicata all’intervento sugli animali”. Sarebbe inoltre opportuno istituire, in seno alla Protezione civile, un coordinamento che provveda alla formazione dei volontari e che coinvolga non solo l’associazionismo animalista, ma anche i medici veterinari che potrebbero rappresentare una grande risorsa in supporto al servizio veterinario pubblico.
Sono maturi i tempi, affermano le associazioni, per una Protezione civile animale, per un volontariato specializzato il cui ruolo sia riconosciuto e il cui lavoro sia in sinergia con le istituzioni che operano sul territorio. Il dibattito, del resto, si apre in un momento cruciale per il ruolo del no profit nella prospettiva di riforma della protezione civile. E non solo, dopo che, nel provvedimento sul Terzo settore, la parola “animali” non è stata espressamente citata. Un errore che è fuori dal tempo.
Il cammino non sarà breve, ma da oggi il Parlamento non avrà alibi per dire “non sapevamo”, “non avevamo capito”.»

«CUCCIOLI DI KJ2: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA LORO SORTE»

Gaia Animali & Ambiente
Comunicato stampa
Milano, 21.11.2017

«CUCCIOLI DI KJ2: INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULLA LORO SORTE»
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«Cosa sta facendo la Provincia di Trento per i cuccioli di KJ2, dopo avergli ammazzato la madre? Sono seguiti? Sono monitorati? Sono state messe in campo, viste le ingenti risorse economiche ricevute dalla Ue per la popolazione ursina, attività di sostegno dei cuccioli? Considerato anche il valore in termini di equilibrio nell’ecosistema e in termini economici che tali cuccioli rivestono, sono in atto azioni per far loro superare il periodo critico prima del letargo?
Sono queste alcune delle domande che pone l’interrogazione parlamentare tripartisan redatta dall’associazione Gaia Animali & Ambiente per avere risposte certe e serie dalla Provincia Autonoma che, forse sperando in un calo di interesse, fino ad oggi sembra aver mostrato scarso interesse e scarsa voglia di informare sulla sorte dei cuccioli resi orfani.
“Sul sito della provincia di Trento l’ultima notizia con data certa sulla sorte dei cuccioli di KJ2 risale al 1 settembre scorso, oltre 2 mesi fa, con la pubblicazione di una foto scattata da una fototrappola”, sottolinea il presidente di Gaia Animali & Ambiente, Edgar Meyer. “Da allora, il silenzio. La Provincia di Trento, velocissima nell’emanare l’Ordinanza di abbattimento di KJ2, pare più pigra e distratta nel fornire aggiornamenti certi sullo stato di salute dei cuccioli orfani di mamma orsa. Con l’interrogazione parlamentare vogliamo svegliare l’istituzione distratta e avere risposte serie”, conclude Meyer.
Il testo dell’interrogazione parlamentare è stato consegnato ai parlamentari dell’intero arco costituzionale: a Michela Vittoria Brambilla, parlamentare di Forza Italia e presidente del Movimento Animalista, a Andrea Colletti del Movimento 5stelle, componente della Commissione Giustizia alla Camera ed a Patrizia Prestipino, responsabile del dipartimento difesa animali del PD, e alla senatrice PD Silvana Amati, da sempre attenta alle tematiche ecoanimaliste.
Intanto la Capitale si mobilita: il 28 novembre 2017 a Roma (presso l’Aranciera di S. Sisto dalle 17.45) è previsto un convegno dal titolo “Mai più Kj2” a cui parteciperanno ambientalisti, giuristi e istituzioni.»