«La Presidente von der Leyen e il collegio dei Commissari in Svezia per l’inaugurazione della presidenza svedese del Consiglio dell’UE» – 12Gennaio2023 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || #Sweden2023EU

Immagine:
Ulf Kristersson, on the left, and Ursula von der Leyen
Source: EC Audiovisual Service – ID: P-059795/00-02 – Date: 12/01/2023


Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 12 Gennaio 2023

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«La Presidente von der Leyen e il collegio dei Commissari in Svezia per l’inaugurazione della presidenza svedese del Consiglio dell’UE»

«La Presidente Ursula von der Leyen e il collegio dei Commissari saranno in Svezia oggi e domani per partecipare all’inaugurazione della presidenza svedese del Consiglio dell’Unione europea. Per iniziare la visita questo pomeriggio, la Presidente e il collegio si recheranno a Jukkasjärvi, dove saranno accolti dal Primo ministro Ulf Kristersson e parteciperanno a una cena organizzata da questi.

Domani mattina la Presidente e il collegio si recheranno all’Esrange Space Center, nei pressi di Kiruna, per partecipare all’inaugurazione del primo cosmodromo per il lancio di satelliti nell’UE continentale. La Presidente e il Primo ministro Kristersson pronunceranno un breve discorso dopo l’evento, alle ore 10.30, che sarà possibile seguire in diretta su EbS.

Successivamente, la Presidente e il collegio dei Commissari parteciperanno, insieme al Primo ministro e ai membri del governo svedese, a una colazione di lavoro dedicata alle priorità della presidenza svedese all’Aurora Cultural Hall. Si discuterà in particolare di competitività, transizione climatica ed energetica, sicurezza, valori democratici e Stato di diritto. La visita del collegio si concluderà con una presentazione con i principali attori dell’industria mineraria, automobilistica, siderurgica, metallurgica e delle batterie, dal titolo “The Green Industrial Revolution of the North” (La rivoluzione industriale verde del Nord). 

La Presidente von der Leyen terrà quindi un incontro bilaterale con il Primo ministro Kristersson, seguito da una conferenza stampa congiunta alle ore 16.10, che verrà trasmessa in diretta su EbS

«DiscoverEU: 47.700 titoli di viaggio per i giovani europei» – 10Gennaio2023 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] ● ● ● Periodo del programma di viaggio: tra Marzo 2023 e Febbraio 2024 ● ● ● Inoltre: itinerari culturali tematici (di recente pubblicazione sul ‘Portale europeo per i giovani’).

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 10 Gennaio 2023

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«DiscoverEU: 47 700 titoli di viaggio per i giovani europei»

«Oggi i 162.931 partecipanti alla tornata di DiscoverEU di ottobre 2022 conosceranno l’esito della loro candidatura. Un totale di 47.700 diciottenni riceveranno un titolo di viaggio. I giovani selezionati viaggeranno da soli o in gruppi composti da un massimo di cinque persone tra marzo 2023 e febbraio 2024. Viaggeranno principalmente in treno, con poche eccezioni volte a consentire a coloro che vivono su isole o in aree remote di partecipare.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, ha dichiarato: “Grazie a DiscoverEU, 47.700 giovani inizieranno presto a pianificare il loro viaggio attraverso l’Europa e si uniranno a una crescente comunità di europei mobili. E poiché i nostri giovani vogliono fare scoperte culturali durante le loro visite, abbiamo aggiunto una tessera di sconto per le attività culturali e pubblicato itinerari culturali tematici sul Portale europeo per i giovani. Auguriamo a tutti i vincitori un’esperienza indimenticabile.”

Nell’ambito del programma Erasmus+, questa tornata di candidature era rivolta ai giovani nati tra il 1º gennaio 2004 e il 31 dicembre 2004 provenienti dagli Stati membri dell’UE e dai paesi associati a Erasmus+ (Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia).

I partecipanti selezionati potranno beneficiare di sessioni informative prima della partenza e di incontri in tutta Europa per rafforzare la dimensione educativa del viaggio. Una sessione di domande e risposte in diretta si svolgerà nel gruppo ufficiale Facebook di #DiscoverEU il 12 gennaio 2022; durante la sessione i partecipanti riceveranno informazioni sul viaggio.

Una scheda informativa con maggiori informazioni è disponibile online.»

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Rif.: «DiscoverEU: 47.700 titoli di viaggio per i giovani europei» - 10Gennaio2023 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e per maggiori informazioni:DiscoverEU - 'PORTALE EUROPEO PER I GIOVANI':
https://youth.europa.eu/discovereu_itDiscoverEU > The Culture Route:
https://youth.europa.eu/discovereu/culture-routes_it

___ gruppo ufficiale Facebook di #DiscoverEU 
● 'European Youth':
https://www.facebook.com/EuropeanYouthEU

___ Scheda informativa
● DiscoverEU Factsheet:
https://youth.europa.eu/d8/sites/default/files/inline-files/0319_YOUTH_2023_DiscoverEU_factsheet.pdf

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«LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI» – 10Dicembre2022 [Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla]

Immagine – On. Brambilla – Rif.: «LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI» – 10Dic2022 [Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla]

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Rif.: Ufficio Stampa On. Michela Vittoria Brambilla
Comunicato – 10 Dicembre 2022

«LEGGE DI BILANCIO, ON. BRAMBILLA: ECCO GLI EMENDAMENTI DELL’INTERGRUPPO PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI»

«Dalla riduzione dell’IVA su alimenti per animali e cure veterinarie al rifinanziamento del fondo per la lotta al randagismo con particolare riferimento alla Sicilia e alle altre Regioni del Sud, dalle risorse per la transizione ad un allevamento senza gabbie a misure per la tutela degli animali selvatici. Sono le proposte contenute nel pacchetto di emendamenti alla legge di Bilancio messo a punto dall’ on. Michela Vittoria Brambilla (gruppo misto) e sottoscritto dai deputati che nella legislatura appena iniziata hanno aderito all’“Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la tutela dell’ambiente”.

Scopo dell’iniziativa è di integrare il testo del governo con misure per agevolare le famiglie che convivono con animali, per tutelare gli animali e promuoverne il benessere, per salvaguardare la biodiversità. Alcuni emendamenti, in diverse formulazioni, hanno il fine di ridurre gli oneri fiscali indiretti sui proprietari di animali d’affezione e perciò prevedono, indicando adeguate coperture, di portare al 10 per cento l’IVA sulle prestazioni veterinarie e al 10 e al 4 per cento quella sugli alimenti per gli animali d’affezione. Per le prestazioni veterinarie finalizzate all’identificazione e al controllo della riproduzione l’esenzione dall’IVA dovrebbe essere totale. Sono proposte da considerare attentamente, innanzitutto come applicazione concreta del principio “one health” (salute unica per uomini e animali), di cui da tempo l’Organizzazione mondiale della Sanità si fa portavoce, ma anche quale strumento per stimolare l’economia: il comparto degli alimenti e della cura per gli animali d’affezione è uno dei più dinamici perfino in tempi di crisi. Hanno un evidente scopo sociale anche la proposta di introdurre un assegno una tantum di 150 euro ad animale (massimo 3) per le famiglie con animali conviventi e un ISEE fino a 15 mila euro e quella di estendere a cure o decesso dell’animale d’affezione la possibilità di otte-nere il permesso di assentarsi dal lavoro. Per la lotta al randagismo è previsto il rifinanziamento (4 milioni) del fondo istituito a questo fine dalla legge 281/91 con criteri di assegnazione preferenziali per il Sud. Una quota del Fondo per l’innovazione in agricoltura è destinata alla transizione verso un allevamento senza gabbie, secondo l’Iniziativa dei cittadini europei cui la commissione ha dato risposta favorevole. Uno stanziamento è finalizzato a coprire le spese di custodia di animali impiegati nei combattimenti e di quelli affetti da problematiche comportamentali.

Tra le misure per la tutela della biodiversità spiccano il rifinanziamento del Fondo per il recupero e la cura degli animali selvatici, la sperimentazione del vaccino contraccettivo Gonacon (utile per il controllo incruento delle popolazioni di ungulati), la creazione di corridoi faunistici sulle strade più attraversate dagli animali, la formazione dei carabinieri forestali, il divieto di importare e riesportare trofei di caccia grossa.

“Nel predisporre gli emendamenti – ricorda l’on. Brambilla – abbiamo tenuto conto delle osservazioni delle associazioni e delle categorie interessate”. Un tema che l’Intergruppo torna a sottolineare con forza è quello degli eccessivi oneri a carico dei proprietari di animali d’affezione: il 42 per cento degli italiani, secondo l’ultima indagine Doxa per Assalco-Zoomark (2022). “Ridurre l’IVA sui prodotti e sui servizi necessari per mantenere un animale da compagnia è giusto e utile – afferma la deputata – in una fase storica in cui le famiglie annaspano e l’economia ha bisogno di rilancio. La strada dell’aliquota ridotta è stata imboccata da altri Paesi europei, come la Germania e la Spagna. Gli animali da compagnia non sono “un bene di lusso”, ma, a tutti gli effetti, veri e propri membri della famiglia. Di questo fatto occorre tener conto”.»

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|| Rif.: Uff.Stampa On. Michela Vittoria Brambilla

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«REPowerEU: nuova alleanza industriale per rafforzare l’energia solare e la sicurezza energetica dell’UE» – 9Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || > «REPowerEU: New industrial Alliance to boost the EU’s solar power and energy security» – 9December2022 [Rif.: ec-europa-eu / Brussels]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«REPowerEU: nuova alleanza industriale per rafforzare l’energia solare e la sicurezza energetica dell’UE»

«La Commissione, insieme ad attori industriali, istituti di ricerca, associazioni e altre parti interessate, ha varato l’alleanza dell’UE per l’industria solare fotovoltaica.

L’alleanza contribuirà a mitigare i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento garantendo la diversificazione delle importazioni e il potenziamento della fabbricazione di prodotti innovativi e sostenibili per il solare fotovoltaico nell’UE. In una dichiarazione congiunta, la Commissione e i firmatari dell’alleanza hanno definito le priorità immediate per il 2023.

L’aumento della capacità produttiva interna sarà fondamentale affinché l’UE possa raggiungere gli obiettivi di REPowerEU, ossia l’installazione di oltre 320 GW di nuova capacità fotovoltaica entro il 2025 e di quasi 600 GW entro il 2030.

La nuova alleanza ha approvato l’obiettivo di raggiungere 30 GW di capacità produttiva europea entro il 2025, lungo l’intera catena del valore. Raggiungere questo obiettivo consentirebbe di incrementare il PIL europeo annuo di 60 miliardi di € e creare oltre 400 000 nuovi posti di lavoro. L’alleanza offrirà inoltre contributi strategici per ridurre i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE e sostenere l’industria interna.»

|| Comunicato stampa all’indirizzo: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/IP_22_7617

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Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release – 9 December 2022

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«REPowerEU: New industrial Alliance to boost the EU’s solar power and energy security»

«Today, the Commission together with industrial actors, research institutes, associations and other relevant parties launched the European Solar PV Industry Alliance.

The alliance will help mitigating supply risk by securing diversification of supplies through more diverse imports and scaled up solar PV manufacturing of innovative and sustainable solar PVs in the EU. In a joint statement, the Commission and signatories of the Alliance set out the immediate priorities for 2023.

Boosting domestic manufacturing capacity will be key for the EU to reach the REPowerEU objectives of over 320 GW of newly installed solar photovoltaic capacity by 2025, and almost 600 GW by 2030.

The new Alliance has endorsed the objective of reaching 30 GW of European manufacturing capacity by 2025, across the entire value chain. Reaching this objective would deliver €60 billion of new GDP per year in Europe and the creation of more than 400,000 new jobs.

The Alliance will also offer policy inputs to reduce Europe’s risk of supply and support domestic industry.

It will focus its work on:

  • Ensuring investment opportunities for European solar PVs: by mapping investment opportunities and creating project pipelines of bankable projects. It aims to attract private investments to develop and commercialise innovative and competitive PV products made in Europe. As a priority, it will work on aligning EU, national and private investments, including the National Recovery and Resilience Plans.
  • An enabling environment for European solar PVs: by addressing barriers such as the need for simplified permitting procedures for new manufacturing sites or securing the supply of raw materials and components needed in production. The Alliance will also support sustainability and circularity across the value chain, identify leading innovations, including through EU-funded research as well as work on tackling labour and skills shortages in the sector. Finally, it will help to stimulate demand by encouraging the use of non-price criteria in public actions.  
  • Diversifying supplies and building resilience in the supply chain: by finding alternative suppliers, partners and off-takers via existing and future partnerships, dialogues and trade fora to further reduce Europe’s current dependencies.

The Commission has political leadership on the Alliance. It supervises and acts as facilitator of its work.  The secretariat is run by EIT InnoEnergy, following the successful track record of the Batteries Alliance.

Background

The Commission endorsed the creation of a new European Solar PV Industry Alliance in October 2022, to support the objectives of the EU’s Solar Energy Strategy. The Strategy is an essential component of the REPowerEU plan, which set out how to massively scale-up and speed-up the production of renewable energy in Europe to regain our independence from Russian fossil fuels, and make our energy system more resilient.

The European solar PV Industry Alliance will be led by a Steering Committee, composed of the Commission, the secretariat, as well as SolarPowerEurope and the European Solar Manufacturing Council, in their capacity as key industry stakeholders. The Steering Committee will guide and monitor overall progress of the work of the Alliance and provide high-level policy direction. It will ensure consistency and coherence between the different Alliance work streams and with the overall objectives of the Alliance.

The Commission’s industrial alliances are the best tool to accelerate activities that would not develop otherwise. For instance, the Battery Alliance has played an essential role in ensuring that Europe can meet up to 90% of its demand with batteries produced in Europe by 2030. The European Clean Hydrogen Alliance is also ensuring industrial leadership and accelerate the decarbonisation of industry in line with its climate change objectives.»

For More Information

European Solar PV Industry Alliance

Industrial alliances

REPowerEU

European industrial strategy

Quote(s)

“Third countries are giving massive support to develop their clean tech industries and attract ours. The EU needs to up its game in terms of investment and regulatory environment for our clean tech manufacturing to thrive, create jobs in Europe and compete globally. The new European Solar PV Industrial Alliance is a key initiative to decrease dependencies and boost EU manufacturing capacity of solar PV technologies to 30 Gigawatt annually by 2025 across the full value chain.”

Thierry Breton, Commissioner for Internal Market – 09/12/2022

“This year we are expecting to add 40 GW of solar photovoltaic installations in Europe. But this rate needs to increase to 60 GW a year for the EU to meet the REPowerEU goals. We need to support European industry on this journey, so I welcome the new Alliance, which is set to play an important role in our efforts to ensure energy independence, meet our climate goals and keep Europe competitive.”

Kadri Simson, Commissioner for Energy – 09/12/2022

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IP/22/7617

«Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova»

«Nel corso della conferenza di ieri con i principali partner, la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo  hanno definito i fabbisogni infrastrutturali e le risorse di finanziamento per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova nell’ambito dell’iniziativa dell’UE sui corridoi di solidarietà.

I miglioramenti possono essere apportati a costi relativamente bassi attuando soluzioni intelligenti e potenziando la cooperazione e il coordinamento tra amministrazioni e partner. I partecipanti alla conferenza hanno inoltre concordato azioni specifiche a breve termine e potenziali finanziamenti a sostegno del flusso di merci da e verso l’Ucraina,nonché di riunirsi regolarmente per monitorare e dare seguito alle misure finanziarie e amministrative.

I corridoi di solidarietà hanno fornito una via alternativa indispensabile per le esportazioni e le importazioni ucraine, ma stanno raggiungendo i propri limiti di capacità; le strozzature persistono e i costi logistici rimangono elevati. Per affrontare questi problemi e migliorare ulteriormente i nuovi corridoi logistici, la Commissione, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, la Banca europea per gli investimenti e la Banca mondiale hanno mobilitato 1 miliardo di € di sostegno finanziario.

Tra i partecipanti alla conferenza di ieri vi erano la Commissaria Vălean, la Presidente della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo Renaud-Basso, il Viceministro ucraino delle Infrastrutture Yuri Vaskov, i Vice primi ministri di Romania e Moldova Grindeanu e Spinu, ma anche altri rappresentanti di alto livello dell’Ucraina, della Repubblica di Moldova, dell’UE e dei suoi Stati membri, della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, della Banca europea per gli investimenti e della Banca mondiale, della Commissione del Danubio e dei principali partner nel settore dei trasporti e della logistica nella regione.

Adina Vălean, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “I nostri corridoi di solidarietà sono diventati un’ancora di salvezza per l’Ucraina, ma dobbiamo andare oltre quello che abbiamo già messo in atto. Abbiamo bisogno di maggiori investimenti per l’acquisto di scanner e attrezzature di trasbordo e per migliorare le infrastrutture di trasporto. Questo è il motivo per cui oggi stiamo mobilitando le risorse finanziarie dell’UE, in particolare il meccanismo per collegare l’Europa, per le infrastrutture transfrontaliere, e stiamo lavorando a stretto contatto con le istituzioni finanziarie internazionali, come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. Vogliamo trovare soluzioni comuni alle sfide future, sostenere i colleghi ucraini e moldavi nelle loro operazioni di trasporto quotidiane e rimuovere le strozzature rimaste alla frontiera UE-Ucraina.”

Per maggiori informazioni è possibile consultare le osservazioni per la stampa della Commissaria Vălean



Rif.: «Corridoi di solidarietà UE-Ucraina: la Commissione e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo uniscono le forze per intensificare la connettività dei trasporti tra l’UE, l’Ucraina e la Moldova» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati:

___ iniziativa dell’UE sui corridoi di solidarietà
= ‘Mobility and Transport’ >> ‘Keeping Ukrainian goods moving‘:
https://transport.ec.europa.eu/ukraine/keeping-ukrainian-goods-moving_en
+
= ‘Joint Declaration – 1 billion euro mobilised for Solidarity Lanes to increase global food security and provide a lifeline for Ukraine’s economy‘ — Statement | 11 November 2022 |Brussels:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_22_6825

Per Maggiori Informazioni:

___ osservazioni per la stampa della Commissaria Vălean
= ‘Press remarks by Commissioner Adina Vălean on financing transport infrastructure in Ukraine and Moldova along the Solidarity Lanes‘ — Speech | 8 December 2022 | Brussels:

https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_22_7597



«L’UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo» – 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 09 Dicembre 2022

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«L’UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo»

«L’Unione europea investirà 602 milioni di € provenienti dal meccanismo per collegare l’Europa in otto progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche per conseguire gli obiettivi fissati dal piano REPowerEU e dal Green Deal europeo. L’investimento è il risultato di un invito a presentare progetti pubblicato il 18 maggio, parallelamente al piano REPowerEU.

Kadri Simson, Commissaria per l’Energia, ha dichiarato: “Per una transizione all’energia pulita sono indispensabili migliori interconnessioni transfrontaliere, in quanto rafforzano il mercato comune dell’energia e facilitano l’integrazione delle energie rinnovabili nella rete. Un’infrastruttura energetica resiliente è fondamentale anche per la sicurezza dell’approvvigionamento dell’UE e per onorare il nostro impegno a porre fine al più presto alle importazioni di gas dalla Russia“.

I fondi finanzieranno progetti nel settore dell’elettricità, riguardanti in particolare le reti elettriche intelligenti, le reti di CO2, lo stoccaggio sotterraneo del gas e un terminale di GNL offshore. Sono divisi tra nove Stati membri (Austria, Belgio, Croazia, Francia, Irlanda, Italia, Polonia, Romania e Slovenia) e Tunisia.»

Maggiori informazioni sui progetti sono disponibili qui.



Rif.: «L'UE investe più di 600 milioni di € in infrastrutture energetiche a sostegno del piano REPowerEU e del Green Deal europeo» - 09Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati:

___ meccanismo per collegare l'Europa in otto progetti transfrontalieri di infrastrutture energetiche
= 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' >> 'Connecting Europe Facility':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/connecting-europe-facility_en
+
= 'Document 52022DC0230' - COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI Piano REPowerEU - COM/2022/230 final -- 'Bruxelles, 18.5.2022':
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=COM%3A2022%3A230%3AFIN&qid=1653033742483
+
___ Green Deal europeo
= 'Strategy and policy' > Priorities > 'A European Green Deal':
https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/priorities-2019-2024/european-green-deal_en

Per Maggiori informazioni:

= 'Connecting Europe Facility: over € 600 million for energy infrastructure in support of the European Green Deal and REPowerEU' -- News announcement | 8 December 2022 | Directorate-General for Energy:
https://energy.ec.europa.eu/news/connecting-europe-facility-over-eu-600-million-energy-infrastructure-support-european-green-deal-and-2022-12-08_en


«ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA – NUOVA DELHI» – 03Dicembre2022 [Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA]

Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA
Comunicato – 03 Dicembre 2022

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«ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA-NUOVA DELHI.

CEO ENIT IVANA JELINIC INCONTRA IMPORTANTI STAKEHOLDER A NEW DELHI E ANCHE IL MONDO DI BOLLYWOOD PER FUTURI PRODUZIONI E PER PROPORRE L’ITALIA COME LOCATION PRIVILEGIATA.

AL TAGLIO DEL NASTRO I VERTICI DI ITA AIRWAYS, ADR, ENIT, ENAC E L’AMBASCIATRICE INDIANA IN ITALIA

«Enit con Ita Airways lancia il primo volo di bandiera Italia-Nuova Delhi. È partito oggi, con capienza 100% il primo volo operato da ITA Airways che collega Roma Fiumicino a Nuova Delhi, con l’Airbus A330.  

La nuova rotta si inserisce nella strategia di promozione del turismo e del brand Italia nel mondo per potenziare un mercato di oltre un miliardo e mezzo di potenziali viaggiatori big spender long haul.  Avere un vettore capace di incentivare l’offerta turistica e il trasporto verso l’Italia consente a Enit di implementare l’incoming e orientarsi su nuove frontiere, toccando anche comparti in fase espansiva in India come l’industria cinematografica abbinata al turismo.  

Per questo il ceo di Enit Ivana Jelinic incontra in India stakeholders di grande rilevanza e anche esponenti del mondo di Bollywood, l’importante industria cinematografica indiana, per porre le basi per future produzioni dedicate al made in Italy e con l’Italia protagonista. 

Il nuovo collegamento avrà tre frequenze settimanali, con partenza alle 14:10 ogni lunedì, mercoledì e sabato da Roma Fiumicino verso l’aeroporto Internazionale Indira Gandhi di Nuova Delhi. 

Al taglio del nastro presenti Emiliana Limosani, Chief Commercial Officer ITA Airways e CEO Volare, Tommaso Fumelli, Vice President Sales Italy ITA Airways, Pierluigi Di Palma, Presidente ENAC, per Aeroporti di Roma Ivan Bassato Chief Aviation Officer e Federico Scriboni Head of Aviation Business Development, per ENIT il CEO Ivana Jelinic, e Neena Malhotra Ambasciatrice indiana in Italia.  

“Entusiasta che il Sistema Italia maturi strategie di condivisione e crescita per potenziare il brand Italia agli occhi del mondo. Il volo segna una ripresa che è una boccata d’ossigeno per il comparto che così si proietta in prospettiva e si apre a nuove frontiere. Il mercato indiano ha una capacità di spesa elevata ed è alla ricerca di eventi esclusivi. L’Italia ha tutti gli elementi per porsi come naturale attrattore di riferimento. Si punta su sfide di competitività internazionale che riposizionino la Penisola in un mercato con un forte potenziale. Quella di oggi è un’opportunità significativa per incrementare il turismo tra i due Paesi” dichiara Ivana Jelinic CEO Enit. 

“Siamo felici di poter inaugurare oggi i collegamenti di ITA Airways Roma Fiumicino – Nuova Delhi, unici voli diretti tra le capitali dei due Paesi” – ha dichiarato Emiliana Limosani – Chief Commercial Officer di ITA Airways e CEO Volare. “ITA Airways, con l’apertura di questa nuova rotta per il trasporto di passeggeri e merci fra Italia e India, intende contribuire ulteriormente all’integrazione culturale e allo sviluppo della relazione economica tra i due Paesi che negli ultimi anni hanno sviluppato un solido partenariato politico e commerciale, con la presenza di più di 600 imprese italiane in India e con un interscambio bilaterale che nel 2021 ha raggiunto un valore record di più di 10 miliardi di euro. Abbiamo così aggiunto un tassello importante al nostro progetto di espansione del network intercontinentale verso una destinazione affascinante e un mercato ricco di opportunità. Inoltre, grazie al volo in partenza da Nuova Delhi a Roma, la nostra clientela indiana potrà visitare, con le comode connessioni dal nostro hub di Fiumicino, non solo l’Italia ma tutta Europa” ha concluso il Chief Commercial Officer. 

Con il nuovo collegamento intercontinentale, la compagnia di bandiera italiana ITA Airways espande ulteriormente il proprio network verso il mercato asiatico e conferma il grande lavoro volto a soddisfare le esigenze sia di outcoming della clientela, ma anche di incoming, importando passeggeri indiani in Italia.  

Il collegamento intercontinentale si aggiunge ai sette già operati da ITA Airways con volo diretto su New York, Los Angeles, Boston, Miami, Buenos Aires, San Paolo e Tokyo. L’espansione nel mercato Asia continuerà a dicembre con l’apertura del nuovo volo diretto Roma Fiumicino – Malè, Maldive che verrà operato da ITA Airways dal 17 dicembre 2022 al 15 aprile 2023, permettendo ai vacanzieri italiani di scegliere le Maldive anche per le vacanze di Pasqua.»  

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|| Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA

|| Francesca Cicatelli – Resp. uff. stampa Enit

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Immagine – Cfr.: «ENIT AL FIANCO DI ITA AIRWAYS INAUGURA LA PRIMA ROTTA DI BANDIERA ITALIA-NUOVA DELHI» – 2022, Dicembre 03
[Rif.: ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo | Direzione Esecutiva Comunicazione e Ufficio Stampa – ROMA]

«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa» – 05Dicembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] + [Maggiori informazioni in >] cs=ec-europa-eu-Bruxelles=20Luglio2022: «Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale» || Ambito: #FED – Fondo europeo per la difesa

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 05 Dicembre 2022

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«Industria della difesa: la Commissione assegna 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti di ricerca e sviluppo industriale per le capacità di difesa»

«La Commissione ha approvato oggi un investimento di circa 1,2 miliardi di € per la ricerca e lo sviluppo collaborativi nel settore della difesa, adottando la prima decisione di aggiudicazione su 61 progetti sostenuti dal Fondo europeo per la difesa.

Con la decisione, l’UE finanzia progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come caccia, veicoli blindati e navi, ma anche tecnologie critiche di difesa nei settori di spazio, informatica, cloud per scopi militari, intelligenza artificiale, semiconduttori e contromisure mediche.     I progetti promuoveranno anche tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali.

Le categorie che ricevono finanziamenti notevoli sono il combattimento aereo (circa 190 milioni di €), il combattimento terrestre (circa 155 milioni di €), il combattimento navale (circa 103 milioni di €) e la difesa aerea e missilistica (circa 100 milioni di €). I progetti relativi allo spazio sono sostenuti con circa 50 milioni di €.

L’UE finanzia anche lo sviluppo congiunto di capacità di cyberdifesa con l’investimento di 38 milioni di € in progetti di ricerca e sviluppo nel settore.

Per quanto riguarda la categoria delle piccole e medie imprese, che rappresentano nel complesso circa il 43% dei soggetti che partecipano alle iniziative, ricevono finanziamenti 24 progetti promettenti che coinvolgono piccole e medie imprese transfrontaliere e start-up.

A seguito dell’adozione della decisione di aggiudicazione da parte della Commissione, saranno firmate le convenzioni di sovvenzione con i consorzi e i progetti inizieranno a produrre risultati concreti. L’obiettivo è sostenere la competitività dell’industria della difesa dell’UE, sviluppare le principali tecnologie di cui le nostre forze armate hanno bisogno e rafforzare la sicurezza dell’Unione.»

È possibile consultare le schede dei singoli progetti e la scheda informativa riepilogativa qui. Maggiori informazioni in un comunicato stampa del luglio 2022.

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Rif.: ec-europa-eu / Bruxelles
Comunicato stampa | 20 luglio 2022

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«Industria della difesa: adottate misure UE per investire quasi 1,2 miliardi di € in 61 progetti di cooperazione industriale»

«Oggi la Commissione ha annunciato l’intenzione di concedere un finanziamento UE per un totale di quasi 1,2 miliardi di € a sostegno di 61 progetti collaborativi di ricerca e sviluppo nel settore della difesa,selezionati a seguito degli inviti a presentare proposte, i primi in assoluto, nell’ambito del Fondo europeo per la difesa (FED).

Grazie alle proposte selezionate per il finanziamento il FED sosterrà progetti di capacità di difesa tecnologicamente avanzati, come lo sviluppo di caccia, carri armati e navi di prossima generazione, nonché tecnologie critiche di difesa quali il cloud per scopi militari, l’intelligenza artificiale, i semiconduttori e contromisure spaziali, informatiche o mediche. Consentirà inoltre di promuovere tecnologie di rottura, in particolare nell’ambito delle tecnologie quantistiche e dei nuovi materiali, e avvalendosi di PMI e start-up promettenti.

Accogliendo con favore questo importante passo per la cooperazione europea in materia di difesa, la Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager ha dichiarato: “I progetti di elevata qualità selezionati hanno dimostrato che è davvero possibile realizzare una cooperazione industriale nel settore della difesa in Europa, anche su vasta scala. Le quasi 700 imprese che, grazie ai fondi dell’UE, intraprenderanno attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle tecnologie di difesa innovative di prossima generazione daranno vita a una base industriale resiliente e competitiva. Il fatto che le PMI rappresentino il 43% dei soggetti che partecipano ai progetti selezionati dimostra che il programma del Fondo europeo per la difesa coinvolge l’intera catena del valore industriale dell’UE.”

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: “Con 1,2 miliardi di € investiti in 61 progetti europei di cooperazione nel settore della difesa, oggi il Fondo europeo per la difesa produce risultati concreti verso un’industria europea della difesa più integrata, che promuove l’innovazione e fornisce alle nostre forze armate capacità all’avanguardia. Grazie al Fondo europeo per la difesa, la cooperazione europea nel settore della difesa diventa sempre più la norma. Spendere insieme significa spendere meglio, a beneficio di tutti gli Stati membri e delle imprese europee, grandi o piccole che siano.”

Il successo del primo anno del FED dimostra che il suo modello, basato su quelli dei suoi due programmi precursori (l’azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa “PADR” e il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa “EDIDP”), è adatto allo scopo:

  • un programma con una elevata attrattiva che riscuote grande interesse presso l’industria dell’UE: un record di 142 proposte – di gran lunga superiore a quello dei programmi precursori – presentate da grandi industrie primarie, PMI, imprese a media capitalizzazione e organizzazioni di ricerca e tecnologia, che riguardano tutti gli inviti a presentare proposte e tutte le tematiche pubblicate;
  • ampia copertura geografica: alle proposte selezionate partecipano quasi 700 soggetti giuridici provenienti da 26 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • cooperazione potenziata in materia di difesa: in media le proposte selezionate coinvolgono 18 soggetti provenienti da 8 Stati membri dell’UE e dalla Norvegia;
  • forte partecipazione di piccole e medie imprese (PMI): le PMI rappresentano oltre il 40% dei soggetti coinvolti nelle proposte selezionate, ai quali è destinato quasi il 20% del finanziamento totale richiesto dall’UE;
  • buon equilibrio tra ricerca e sviluppo delle capacità: 322 milioni di € per finanziare 31 progetti di ricerca e 845 milioni di € per finanziare 30 progetti su larga scala volti a sviluppare sistemi e tecnologie per le capacità di difesa;
  • sostegno alle tecnologie di rottura per la difesa: più del 5% del bilancio dedicato al finanziamento di idee rivoluzionarie che consentiranno all’innovazione di cambiare radicalmente la nozione e la gestione delle operazioni inerenti alla difesa;
  • coerenza con le priorità a livello di UE: in particolare con la cooperazione strutturata permanente (PESCO), dato che la metà delle proposte di sviluppo selezionate si dichiara impiantata nel contesto di un progetto PESCO.

I servizi della Commissione avvieranno ora la preparazione della convenzione di sovvenzione con i consorzi che hanno presentato domanda. Una volta portata a buon fine la preparazione della convenzione di sovvenzione e adottata una decisione di concessione della Commissione, le convenzioni di sovvenzione saranno firmate entro la fine dell’anno.

Contesto

Nel giugno 2021 la Commissione ha adottato il primo programma di lavoro annuale del Fondo europeo per la difesa e ha pubblicato una prima serie di 23 inviti a presentare proposte,11 dei quali riguardanti azioni di ricerca e 12 riguardanti azioni di sviluppo, per un totale di 37 tematiche coinvolte.

Il Fondo europeo per la difesa (FED) è lo strumento faro della Commissione a sostegno della cooperazione in materia di difesa in Europa. Senza sostituire gli sforzi degli Stati membri, promuove la cooperazione tra imprese di tutte le dimensioni e attori della ricerca in tutta l’UE. Il FED sostiene progetti collaborativi e competitivi nel settore della difesa lungo l’intero ciclo della ricerca e dello sviluppo, in particolar modo i progetti finalizzati a realizzare tecnologie e materiali per la difesa all’avanguardia e interoperabili. Promuove inoltre l’innovazione e incentiva la partecipazione transfrontaliera delle PMI. I progetti sono selezionati in seguito a inviti a presentare proposte definiti sulla base delle priorità in materia di capacità di difesa concordate dagli Stati membri nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) e in particolare nel contesto del piano di sviluppo delle capacità (CDP). 

Il FED è dotato di un bilancio di 7,953 miliardi di € a prezzi correnti per il periodo 2021-2027. Tale dotazione finanziaria è suddivisa in due pilastri: 

  • 2,651 miliardi di € di finanziamenti stanziati per la ricerca collaborativa nel settore della difesa, per affrontare le minacce alla sicurezza emergenti e future; e 
  • 5,302 miliardi di € per cofinanziare progetti collaborativi di sviluppo delle capacità.

Tra il 4% e l’8% del bilancio del FED è destinato allo sviluppo o alla ricerca di tecnologie di rotturain grado di creare innovazioni rivoluzionarie in un contesto di difesa.

Il FED è attuato mediante programmi di lavoro annuali strutturati su 17 categorie di azioni tematiche e orizzontali stabili durante il periodo del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, incentrate sui seguenti aspetti:

  • le sfide emergenti, per definire un approccio multidimensionale e olistico allo spazio di battaglia moderno, quali il supporto medico nell’ambito della difesa, le minacce CBRN (chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari), le biotecnologie e i fattori umani, la superiorità informativa, i sensori avanzati attivi e passivi, l’ambiente cibernetico e lo spazio;
  • i catalizzatori e i facilitatori per la difesa, che imprimono una spinta tecnologica fondamentale al FED e che sono pertinenti in tutti i domini di capacità, quali la trasformazione digitale, la resilienza energetica e la transizione ambientale, i materiali e i componenti, le tecnologie innovative e gli inviti aperti per soluzioni di difesa innovative e orientate al futuro, compresi inviti specifici per le PMI;
  • l’eccellenza nella guerra, per migliorare l’approccio capacitivo e sostenere sistemi di difesa ambiziosi, per quanto riguarda ad esempio il combattimento aereo, la difesa aerea e missilistica, il combattimento terrestre, la protezione e la mobilità delle forze, il combattimento navale, la guerra sottomarina nonché la simulazione e l’addestramento.»

Per ulteriori informazioni

Riepilogo delle proposte selezionate, luglio 2022 (solo in EN)

Scheda informativa del FED, giugno 2021 (solo in EN)

Programma di lavoro del FED per il 2022 (solo in EN)

Videoregistrazione dal FED 2022 Info Day 30 giugno 2022

Sito web della DG DEFIS — Industria europea della difesa

IP/22/4595

▲ Rif.: AudioVisual Service EC-EU | P058573-786565 ▲

#UE #Finanziamenti per #volontariato ● Invito a presentare proposte per il 2023 >> «Corpo europeo di solidarietà: oltre 142 milioni di € per aiutare le persone più bisognose attraverso il volontariato» – 24Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 24 Novembre 2022

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«Corpo europeo di solidarietà: oltre 142 milioni di € per aiutare le persone più bisognose attraverso il volontariato»

«Oggi la Commissione ha pubblicato l’invito a presentare proposte per il 2023 nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà. Il Corpo europeo di solidarietà è un programma dell’UE dedicato ai giovani che desiderano svolgere attività di solidarietà in una serie di ambiti, che vanno dall’aiuto alle persone svantaggiate fino al contributo all’azione per la salute e l’ambiente, in tutta l’UE e non solo.

Prendendo le mosse dall’Anno europeo dei giovani, l’invito intende creare maggiori opportunità di solidarietà per i giovani, mettendo a disposizione oltre 142 milioni di €. Finanzierà attività di volontariato, progetti di solidarietà gestiti dai giovani, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità incentrati sul soccorso alle persone in fuga da conflitti armati e ad altre vittime di catastrofi naturali o non naturali, nonché la prevenzione, la promozione e il sostegno nel settore della salute e la prossima edizione del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

L’invito offre inoltre ai partecipanti la possibilità di contribuire alle operazioni di aiuto umanitario in tutto il mondo. Con l’aiuto del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario, dovrebbe essere promossa la solidarietà tra le organizzazioni e i volontari degli Stati membri, dei paesi terzi associati al programma[i] e le persone e le comunità al di fuori dell’Unione europea. I primi volontari saranno pertanto mobilitati in progetti con un raggio d’azione molto ampio.

Il programma è aperto alle persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni per le attività di solidarietà rivolte alle sfide sociali, e tra i 18 e i 35 anni per il volontariato a sostegno di attività internazionali di aiuto umanitario.

I giovani che desiderano partecipare alle attività del Corpo devono registrarsi nel portale del Corpo europeo di solidarietà, che possono consultare per trovare le organizzazioni che attuano i progetti. I gruppi di giovani registrati nel portale del Corpo europeo di solidarietà possono inoltre presentare una domanda di finanziamento per progetti di solidarietà gestiti da loro stessi.

Qualsiasi organismo pubblico o privato può presentare domanda di finanziamento per svolgere attività nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà sulla base di un marchio di qualità che certifichi la capacità di svolgere attività di solidarietà di alta qualità nel rispetto dei principi, degli obiettivi e dei requisiti del programma. Nella presentazione della domanda tali organismi possono essere assistiti dalle agenzie nazionali del Corpo europeo di solidarietà, presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma, o dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) per le azioni centralizzate. L’invito a presentare proposte elenca le diverse tipologie di azioni, i relativi criteri di ammissibilità e i rispettivi termini per la presentazione delle domande.

Contesto

Il Corpo europeo di solidarietà esiste come programma finanziato dall’UE sin dall’ottobre 2018; il bilancio operativo per il periodo 2018-2020 era di 375,6 milioni di €. Il programma si basa su precedenti iniziative dell’UE nel settore della solidarietà e il suo obiettivo è offrire un punto di accesso unico alle organizzazioni attive nel settore della solidarietà e ai giovani che desiderano contribuire alla società negli ambiti che più li interessano. Grazie al successo dell’iniziativa, il Corpo europeo di solidarietà prosegue le sue attività nel periodo 2021-2027, ampliandole per contribuire alla fornitura di aiuti umanitari in tutto il mondo. La dotazione complessiva del Corpo europeo di solidarietà per il periodo 2021-2027 è pari a 1,009 miliardi di €. Il programma dell’UE avrà una durata di 7 anni, durante i quali consentirà ad almeno 270.000 giovani di partecipare a iniziative di solidarietà.

Il Corpo europeo di solidarietà sostiene le priorità politiche dell’Unione europea e coinvolge le organizzazioni e i giovani in progetti volti a realizzarle:

  • promuovendo l’inclusione e la diversità con l’intento di garantire a tutti i giovani la parità di accesso alle opportunità offerte dal Corpo europeo di solidarietà;
  • sostenendo progetti e attività volti a tutelare, preservare e migliorare gli habitat naturali e l’ambiente, a sensibilizzare in merito alla sostenibilità ambientale e a promuovere cambiamenti del comportamento;
  • contribuendo alla transizione digitale mediante il sostegno a progetti e attività che mirano a rafforzare le competenze digitali, promuovere l’alfabetizzazione digitale e sviluppare la comprensione dei rischi e delle opportunità della tecnologia digitale;
  • coinvolgendo e responsabilizzando i giovani affinché partecipino attivamente alla società e diventino veri e propri fautori del cambiamento.

Grazie alla sua flessibilità intrinseca, il Corpo europeo di solidarietà si è mobilitato rapidamente per sostenere gli ucraini sfollati, in cooperazione con le agenzie nazionali. Nel 2022 i candidati ai progetti sono stati incoraggiati a includere attività connesse all’integrazione degli ucraini sfollati, alla promozione dei valori comuni europei o alla lotta contro la disinformazione e le notizie false.»

Per ulteriori informazioni

Programma di lavoro annuale 2023

Inviti a presentare proposte – Portale europeo per i giovani

Articolo sul Portale europeo per i giovani

Guida al programma 2023


[i] Stati membri dell’Unione europea più Islanda, Liechtenstein, Repubblica di Macedonia del Nord e Turchia.

«Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall’aggressione russa dell’Ucraina» – 30Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

▲ Rif. AudioVisual Service EC-EU ▲

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Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 30 Novembre 2022

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«Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall’aggressione russa dell’Ucraina»

«A margine del forum ad alto livello sui percorsi legali di protezione, la Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha annunciato la decisione di assegnare 5,5 milioni di € a un progetto gestito dalla Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa.

Il progetto prevede la valutazione delle esigenze di coloro che hanno bisogno di alloggio allo scopo di individuare le offerte più adeguate tra i potenziali ospiti privati, che ricevono a loro volta orientamenti.

Il progetto rafforza l’iniziativa Safe Homes della Commissione, proposta nel giugno di quest’anno e sviluppata per assistere i vari attori, come Stati membri, autorità regionali e locali e società civile, coinvolti nell’organizzazione di iniziative volte a fornire alloggi privati a chi fugge dall’aggressione russa contro l’Ucraina e cerca sicurezza nell’UE.»

Maggiori informazioni sul sostegno dell’UE all’Ucraina sono disponibili qui [https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it].

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Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release – 29 November 2022

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«Migration management: High-level Forum on legal pathways to protection and resettlement cooperation»

«Today, Commissioner for Home Affairs, Ylva Johansson hosted a High-Level Forum to promote closer cooperation with partner countries and organisations to expand safe and legal avenues for those people in need of protection.

High-level representatives from the EU Member States, the US, Canada, and the UK attended, together with UNHCR and IOM, Civil Society Organizations, refugees and businesses involved in Complementary Pathways for Labour. The Forum asserted the joint resolve for upholding protection in light of ongoing conflicts worldwide. Discussions focused on building more resilient programmes and offering innovative pathways linked to work, additional to resettlement.

Strong commitment to resettlement

16 EU Member States pledged more than 29 000 places for resettlement and humanitarian admission for 2023, including continued and expanded support to Afghans in need of protection. Once implemented, these pledges will trigger EU financial support  for the Member States’ resettlement and humanitarian admission schemes. The Commission has allocated aside €480 million over 2023-2025 to this end.

Community engagement

Since February 2022, people in Europe have been opening their homes to host those fleeing Russia’s unprovoked invasion of Ukraine. This has been an unprecedented demonstration of solidarity. To provide targeted guidance in the organisation of private housing initiatives for those fleeing Ukraine, the Commission issued the Safe Homes guidance.

Building on this experience, the Commission will continue working to expand community sponsorship schemes to underpin resettlement, humanitarian admission and other complementary pathways. The Commission will provide financial support via the Asylum, Migration and Integration Fund to the International Federation of the Red Cross (IFRC) for the implementation of a project to support hosts and develop good practices that can be replicated for future needs.

Complementary pathways for people in need of international protection

In addition to resettlement, the Forum stressed the opportunities of complementary pathways linked to work. These offer skilled refugees an innovative pathway to protection as well as access to the EU labour market, thus helping to address acute labour shortages at the same time. Member States have been encouraged to develop such complementary pathways. The Commission will provide new funding for transnational projects linked to this priority.

The Commission will continue working to leverage the experience of international partner countries and other key stakeholders on labour mobility schemes. This includes working more closely with the Global Taskforce on Refugee Labour Mobility, a coalition of partners that aims at promoting complementary labour pathways. 

Next steps

In early 2023, the Commission will publish a call for proposals for transnational Union actions under the Asylum, Migration and Integration Fund to support sharing best practices and creating integration partnerships. This will include funding for projects focusing on community sponsorship and complementary pathways linked to work. More information will be available in the work programme and on the Funding and Tenders Portal.

Background

Since 2015, more than 100,000 vulnerable refugees have found shelter in the EU, through EU-funded resettlement schemes. More than 40,000 people – mainly Afghans at risk following the takeover of Kabul by the Taliban – were offered a safe pathway through humanitarian admission. In July 2021, Commissioner Johansson convened a High-level Resettlement Forum with representatives of the EU, the US, Canada, UNHCR and civil society with a view to stepping up resettlement and complementary pathways through joint leadership. 

In addition to resettlement programmes, the Commission encouraged Member States in its 2020 Recommendation to provide complementary pathways linked to work and put in place support programmes that facilitate access to existing legal avenues for those in need of international protection. The Commission provided funding support for Union actions projects under the 2020 annual work programme to promote the concept of complementary pathways in the Member States. The selected projects can be found on the Funding and Tenders Portal

For More Information

2020 Commission Recommendation on Legal Pathways to protection

The Global Task Force on Refugee Labour Mobility – Canada

UNHCR Three-Year Strategy on Resettlement and Complementary Pathways  

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“At today’s High-level Forum on legal pathways to protection I was glad to note the strong commitment of EU Member States to continue providing safe and legal avenues to those who need international protection. This is even more significant given their continued efforts to provide safety for those fleeing the conflict in Ukraine. Building on last year’s forum we have reinforced our cooperation with international partners and organizations. We also agreed on the need to expand legal migration opportunities, including how refugees can access jobs in Europe. We will be working closely with the Global Task Force on Labour to this end”

Ylva Johansson, Commissioner for Home Affairs, said: – 29/11/2022

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IP/22/7248



Rif.: «Stand with Ukraine: la Commissione assegna 5,5 milioni di € per garantire alloggi sicuri a chi fugge dall'aggressione russa dell'Ucraina» - 30Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e per Maggiori informazioni:

___ forum ad alto livello sui percorsi legali di protezione
= 'Migration management: High-level Forum on legal pathways to protection and resettlement cooperation' -- Press release | 29 November 2022 | Brussels:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7248
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___ iniziativa 'Safe Homes' della Commissione europea
= 'Safe and suitable homes for people fleeing the war in Ukraine' -- News article | 6 July 2022 | Directorate-General for Migration and Home Affairs:
https://home-affairs.ec.europa.eu/news/safe-and-suitable-homes-people-fleeing-war-ukraine-2022-07-06_en
▼ +
= 'Safe Homes guidance':
https://home-affairs.ec.europa.eu/safe-homes-guidance_en
▼ +
= 'Safe Homes initiative' -- Factsheet | 5 July 2022 | Brussels -- Safe Home Initiative Factsheet (2):
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/fs_22_4325
▼ +
= 'Commissioner Johansson’s speech on Safe Homes at the Solidarity Platform' -- Speech | 6 July 2022:
https://ec.europa.eu/commission/commissioners/2019-2024/johansson/announcements/commissioner-johanssons-speech-safe-homes-solidarity-platform_en
▼ +
= 'Fleeing Ukraine: access to accommodation and housing':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine/fleeing-ukraine-access-accommodation-and-housing_en
[This information is also available in: Ukrainian | українська | Russian | русский]
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___ Maggiori informazioni sul sostegno dell'UE all'Ucraina
= 'Solidarietà dell'UE con l'Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
▼ +
= 'Sostegno dell'UE all'Ucraina: informazioni pratiche'
= 'Se arrivi dall'Ucraina' >> 'Informazioni pratiche sui tuoi diritti e sulle opzioni di sostegno'
>> 'Informazioni per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
▼ +
= 'Aiutare gli ucraini' >> 'Come donare e coinvolgere' = 'Come donare e contribuire' | <L'UE al fianco dell'Ucraina>:
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/helping-ukrainians-how-you-can-donate-and-engage_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]
▼ +
= 'Contatti e informazioni sui viaggi per paese dell'UE' >> 'Contatta l'UE in ucraino e russo e trova i recapiti delle autorità nazionali':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/information-people-fleeing-war-ukraine/contacts-and-travel-information-eu-country_it
[Informazioni disponibili anche in: ucraino | українська | russo | русский]


«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici» – 21Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Novembre 2022

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«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici»

«Alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP27) che si è conclusa domenica mattina a Sharm el-Sheikh, in Egitto, la Commissione europea ha dato prova di ambizione e flessibilità per mantenere realizzabile l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Dopo una difficile settimana di negoziati, un’azione europea forte e unita ha contribuito al raggiungimento di un sofferto accordo per mantenere vivi gli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’opera di mediazione svolta dall’UE ha inoltre contribuito a istituire nuovi meccanismi di finanziamento equilibrati, con una base di donatori ampliata, per aiutare le comunità vulnerabili a far fronte alle perdite e ai danni causati dai cambiamenti climatici.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato in merito ai risultati della COP27: “La COP27 ha confermato che il mondo non farà passi indietro rispetto all’accordo di Parigi e rappresenta una tappa importante verso la giustizia climatica. Tuttavia, i dati scientifici indicano senza ambiguità che è necessario fare molto di più per mantenere vivibile il nostro pianeta. Altrettanto evidente è che l’UE ha svolto un ruolo chiave a Sharm el-Sheikh e non arretrerà nella sua azione per il clima a livello nazionale e internazionale. Ringrazio il Vicepresidente esecutivo Timmermans e la nostra squadra negoziale per aver lavorato notte e giorno per sbloccare le difficili trattative ed evitare il fallimento del processo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che rimarrà fondamentale. La nostra squadra negoziale è riuscita a instaurare un clima di fiducia con i nostri partner in tutto il mondo, mantenendo una posizione ferma sulla mitigazione e dando prova di flessibilità per quanto riguarda i finanziamenti per le perdite e i danni causati dai cambiamenti climatici.”

Il Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, principale negoziatore dell’UE alla COP27, ha inoltre dichiarato: “Questo è il decennio decisivo per il nostro pianeta. Sono necessari maggiori sforzi per mantenere i cambiamenti climatici entro i limiti fissati dall’accordo di Parigi, in modo da avere ancora la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Alla COP27 l’UE ha dovuto combattere giorno e notte per difendere il necessario livello di ambizione. Nonostante i ripetuti tentativi di compromettere i progressi compiuti a Glasgow lo scorso anno, abbiamo tenuto duro affinché la COP del prossimo anno possa alzare nuovamente il livello di ambizione. Abbiamo inoltre introdotto nuove risposte finanziarie alla crisi climatica. L’istituzione di un nuovo fondo per le perdite e i danni incentrato sui paesi più vulnerabili ci consente di avviare un dibattito sull’ampliamento delle fonti di finanziamento al di là della tradizionale base di donatori. Per affrontare la crisi climatica dobbiamo spostare migliaia di miliardi e tutti i flussi finanziari verso i nostri obiettivi climatici comuni.

Per quanto riguarda la mitigazione, le parti hanno convenuto che limitare il riscaldamento globale a 1,5º C richiede riduzioni rapide, incisive e durature delle emissioni globali di gas a effetto serra, con un taglio dell’ordine del 43% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.

Le parti hanno inoltre riconosciuto che per raggiungere questo obiettivo sarà necessaria un’azione accelerata nel corso di questo decennio critico e hanno ribadito l’appello, lanciato nel patto di Glasgow per il clima, ad aggiornare i contributi stabiliti a livello nazionale in funzione dei bisogni, per allinearsi all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura previsto dall’accordo di Parigi entro la fine del 2023.

Hanno inoltre affermato che il patto di Glasgow per il clima servirà da base per un nuovo programma di lavoro in materia di mitigazione per incoraggiare le parti ad allineare i loro obiettivi e le loro azioni in vista della neutralità carbonica.

Per quanto riguarda le perdite e i danni, le parti hanno deciso di istituire nuovi meccanismi di finanziamento per aiutare i paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili a far fronte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ciò comprende in particolare un nuovo fondo destinato a compensare le perdite e i danni, che sarà istituito da un comitato di transizione che sarebbe anche incaricato di individuare nuove fonti di finanziamento.»

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● Disponibile online il seguente comunicato stampa: ‘EU agrees to COP27 compromise to keep Paris Agreement alive and protect those most vulnerable to climate change*’ – Press release | 21 November 2022 | Brussels – *: updated on 21/11/2022 – 15.00 > https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7064

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● La Dichiarazioni della Presidente von der Leyen è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_22_7043 [‘Statement by President von der Leyen on the outcome of COP27‘ – Statement | 20 November 2022 | Brussels]

● La Dichiarazioni del Vicepresidente esecutivo Timmermans è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_22_7042 [‘Speech of Frans Timmermans at the COP27 Closing Plenary‘ – Discorso | 20 novembre 2022 | Sharm el-Sheikh]

«GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI – UN ALBERO PER OGNI AGENTE E DIPENDENTE: GROUPAMA ASSICURAZIONI DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA» – 21Novembre2022 [Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione]

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Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione | Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
Comunicato – 21 Novembre 2022

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GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI

UN ALBERO PER OGNI AGENTE E

 DIPENDENTE:

GROUPAMA ASSICURAZIONI

DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA 

In occasione della celebrazione del 21 novembre,

la Compagnia assicurativa ribadisce la centralità delle persone e l’impegno ambientale come elementi fondanti nella costruzione di un modello di business sostenibile e attento all’impatto sociale.

Novembre 2022Groupama Assicurazioni, prima filiale del Gruppo francese Groupama e tra i principali player nel settore assicurativo in Italia, conferma il proprio impegno concreto per l’ambiente e le persone con la creazione di una “Foresta Groupama Assicurazioni”.

La “Foresta”inizierà a comporsicon un lotto iniziale di 1.805 alberi, che rappresentano simbolicamente tutti i dipendenti e gli agenti dell’azienda, a ciascuno dei quali verrà regalato un albero in occasione del Natale 2022. In collaborazione con Treedom – il primo sito al mondo che permette a privati ed aziende di piantare alberi online e seguire il progetto di cui fanno parte – Groupama pianterà la sua prima Foresta in Tanzania, con un duplice obiettivo di sostegno ambientale e sociale per le comunità locali.

“La nostra azienda nasce in Francia come realtà mutualistica agricola: ancora oggi il legame con la terra e con il mondo agricolo è parte integrante del nostro DNA. In Francia siamo market leader nell’assicurazione delle foreste e tra i principali proprietari privati, con un patrimonio forestale di oltre 21.000 ettari (con 10 milioni di alberi piantati in 15 anni). Attraverso la nostra Foresta daremo un contributo per l’assorbimento di CO2 a livello globale, per la tutela della biodiversità, per il contrasto alla desertificazione ed erosione del suolo, per il supporto ai contadini locali. Contestualmente, vogliamo coinvolgere in questa iniziativa tutte le risorse del nostro Gruppo: le ‘persone’ che ci sostengono ogni giorno con il loro lavoro e che vogliamo vedere crescere, così come cresceranno gli alberi della nostra Foresta” – dichiara Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni.

Sul sito di Treedom ogni agente e dipendente Groupama potrà seguire a distanza l’evoluzione dell’intero progetto, divenendo “ambasciatore” di una sostenibilità ambientale che si costruisce anche a partire dai piccoli gesti. “Questo è soltanto uno dei tasselli di un più ampio percorso che l’azienda sta intraprendendo sulla strada dell’impegno per la sostenibilità del nostro modello economico, dei nostri prodotti e servizi, del nostro impatto sociale. Di recente abbiamo sottoscritto la Net Zero Asset Owner Alliance, l’iniziativa che vede alcuni dei principali gestori internazionali di asset finanziari impegnati per raggiungere la neutralità in termini di emissioni entro il 2050, in linea con gli accordi di Parigi. Sempre con un centro, per noi imprescindibile: le nostre persone alla cui crescita è legato il nostro sviluppo. Un albero per ogni persona, tanti alberi a formare una foresta che alimenti e protegga le economie locali. In questa occasione, in Tanzania, ove l’impatto di un’azione di questo tipo è più forte, mentre tutti i giorni, nelle nostre comunità, continuiamo a proteggere i progetti di vita dei nostri clienti con la nostra proposta di soluzioni assicurative” – conclude Pierre Cordier.

La giornata degli alberi, istituita dal Ministero dell’Ambiente e riconosciuta con la Legge del 14 gennaio 2013 n. 10, si festeggia il 21 novembre in tutta Italia, con l’intento di promuovere la tutela dell’ambiente, le politiche di riduzione delle emissioni di CO2, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

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Groupama in Italia

Groupama Assicurazioni è la prima filiale estera di Groupama, un Gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale. Groupama Assicurazioni, con 800 dipendenti e una rete di più di 1.000 agenti, capillarmente diffusi su tutto il territorio, garantisce prossimità al cliente ed è il primo mercato del Gruppo all’estero. Le sinergie internazionali e la professionalità della sua rete consentono di proporre innovative soluzioni per la tutela delle persone, dei beni e del patrimonio ed anche delle attività professionali soddisfacendo le esigenze più evolute con un’offerta che copre tutte le aree di bisogno: la casa, l’auto, la salute, il risparmio, la protezione, la previdenza e il lavoro puntando sempre più alla vicinanza al cliente e all’innovazione.

Treedom

Treedom è il primo sito al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguire la storia del progetto online. Dalla sua fondazione nel 2010, più di 3 milioni di alberi sono stati piantati in Africa, Sud-Est Asia e anche in Sud America. Tutti gli alberi sono piantati direttamente dagli agricoltori locali, portando benefici ambientali, sociali e finanziari alle loro comunità. Nel 2014, Treedom è diventata una B Corporation certificata, parte della rete globale di aziende che si distinguono per elevate prestazioni ambientali e sociali. Ogni albero su Treedom è geolocalizzato, fotografato e ha la sua pagina online su treedom.net.

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|| Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
|| INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione

«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Con focus su #IEAC4U e su #DialogoAdAltoLivello_UE_Ucraina.

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino»

«Il 1º novembre la Commissaria per l’Energia Kadri Simson si è recata in visita in Ucraina per discutere con il Presidente Volodymyr Zelenskyy, il Ministro dell’Energia German Galushchenko e i partner internazionali del sostegno concreto e immediato al settore energetico danneggiato del paese. Gli attacchi persistenti e deliberati compiuti dalla Russia contro l’infrastruttura energetica ucraina negli ultimi mesi e settimane hanno colpito oltre il 30% del sistema energetico del paese.

Insieme agli Stati membri e a imprese private, l’UE ha fornito all’Ucraina apparecchiature energetiche di emergenza per un valore di milioni di euro, ma il livello del sostegno deve essere innalzato in seguito all’intensificarsi degli attacchi russi. Oltre alle apparecchiature necessarie, sono stati messi a disposizione 25,5 milioni di € per coprire le esigenze più urgenti mediante il Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina istituito dalla Commissione di concerto con la Comunità dell’energia. Nei prossimi giorni la Commissione, il ministero dell’Energia ucraino e la Comunità dell’energia avvieranno congiuntamente una campagna specifica per mobilitare ulteriormente il sostegno del settore privato.

La visita si è svolta appena prima dell’inizio della stagione invernale e meno di una settimana dopo la richiesta, da parte della Commissione europea e della presidenza del G7, di un “piano Marshall per l’Ucraina” a livello internazionale, che spianerebbe la strada alla ricostruzione immediata e duratura del paese.

A Kiev la Commissaria Simson ha incontrato il Presidente Zelenskyy per discutere gli ultimi sviluppi e il modo in cui l’UE può guidare gli sforzi internazionali volti a riparare e ricostruire l’infrastruttura energetica ucraina. Ha inoltre partecipato alla prima riunione del Consiglio consultivo internazionale dell’energia per l’Ucraina (IEAC4U), un nuovo forum annunciato dal Ministro Galushchenko in occasione della riunione dei ministri dell’Energia dell’UE, tenutasi a Praga a metà ottobre. L’IEAC4U contribuirà a coordinare gli sforzi di tutti i paesi partecipanti e fornirà assistenza tecnica per far sì che le potenziali donazioni corrispondano alle esigenze dell’Ucraina.

La visita ha inoltre offerto alla Commissaria Simson l’opportunità di copresiedere il dialogo ad alto livello UE-Ucraina sull’energia insieme al ministro dell’Energia; in tale occasione si è discusso delle esigenze immediate del sistema energetico ucraino e della sicurezza dell’approvvigionamento, come pure della ricostruzione e della decarbonizzazione del sistema energetico. Nel corso della riunione la Commissaria ha annunciato l’avvenuto stanziamento di 13 milioni di € per il ripristino dei laboratori danneggiati dagli occupanti russi nel sito nucleare di Chernobyl e l’intenzione dell’UE di incanalare, attraverso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, 3,5 milioni di € supplementari a sostegno dell’Ucraina in questo settore. 

La Commissaria ha altresì incontrato i membri del parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, e ha avuto colloqui con Ukrenergo e altre imprese ucraine del settore energetico.

Contesto

Dall’inizio della guerra ingiustificata condotta dalla Russia, l’UE ha fornito il suo sostegno al settore energetico ucraino attraverso mezzi e canali diversi. La rete ENTSO per l’energia elettrica ha consentito la sincronizzazione di emergenza delle reti elettriche ucraine e moldave con quella continentale per garantire la stabilità del sistema elettrico. Per far fronte alle esigenze di riparazione più immediate, la Commissione ha promosso l’istituzione del Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina insieme al segretariato della Comunità dell’energia.

Nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE, la Commissione ha agevolato numerose spedizioni di apparecchiature energetiche di vitale importanza, dai generatori ai trasformatori e ai cavi, attraverso il suo Centro di coordinamento della risposta alle emergenze. A ciò si aggiunge la consegna di contromisure e attrezzature provenienti dalle riserve dell’UE, atte a far fronte a minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, per un valore di oltre 40 milioni di €. La Commissione ha inoltre finanziato con 7,7 milioni di € il Centro tecnico-scientifico statale per la sicurezza nucleare e radiologica dell’Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Solidarietà dell’UE con l’Ucraina

Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell’Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell’Ucraina

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲
= ID: P-059175/00-10 | Date: 18/10/2022 | Location: Kyiv | Tag: War, Ukraine, Ruin | Photographer: Sergei Schuzavkov | European Union, 2022 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service =

«A rescuer clearing rubble from a residential building destroyed by a kamikaze drone attack in downtown Kyiv»

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Rif.: «Ricostruzione dell'Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Per ulteriori informazioni:

● 'Solidarietà dell'UE con l'Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it
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___ Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell'Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell'Ucraina
● 'Statement by President von der Leyen at the joint press conference with Chancellor Scholz and Prime Minister Shmyhal of Ukraine on the occasion of the International Expert Conference on the Reconstruction of Ukraine' -- Statement | 25 October 2022 | Berlin:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_22_6386

Ambito: priorità del piano REPowerEU >> #Invito aperto fino al 16 Marzo 2023 || «Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite»

«La Commissione europea emana oggi il terzo invito a presentare progetti su larga scala nell’ambito del Fondo dell’UE per l’innovazione. Forte del raddoppio a 3 miliardi di € della dotazione reso possibile dalle maggiori entrate ricavate dalla vendita all’asta delle quote del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), l’invito a presentare progetti su larga scala del 2022 promuoverà la diffusione di soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa. Incentrato in particolare sulle priorità del piano REPowerEU, apporterà un ulteriore contributo verso l’affrancamento dell’UE dai combustibili fossili russi.

Tramite quest’invito saranno finanziati progetti in ambito di:

  • decarbonizzazione generale (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su energie rinnovabili, industrie ad alta intensità energetica, stoccaggio di energia o cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio, e su prodotti sostitutivi di quelli ad alta intensità di carbonio (in particolare carburanti per autotrazione a basse emissioni di carbonio, anche per il trasporto marittimo e aereo);
  • elettrificazione innovativa nell’industria e per l’idrogeno (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su metodi di elettrificazione atti a sostituire i combustibili fossili nell’industria, a produrre idrogeno rinnovabile o a aumentare l’impiego dell’idrogeno nell’industria;
  • fabbricazione di tecnologie pulite (dotazione: 0,7 miliardi di €): si cercano progetti innovativi sulla fabbricazione dei componenti e dei macchinari finiti per elettrolizzatori e celle a combustibile, energie rinnovabili, stoccaggio dell’energia e pompe di calore;
  • progetti pilota di medie dimensioni (dotazione: 0,3 miliardi di €): si cercano progetti ad alta innovazione in tecnologie rivoluzionarie o pionieristiche che puntino a una decarbonizzazione profonda in tutti i settori ammissibili del Fondo. I progetti dovrebbero permettere la prova dell’innovazione in ambiente operativo, senza tuttavia evolvere in una dimostrazione su vasta scala né arrivare alla produzione commerciale.

I progetti saranno valutati da soggetti indipendenti in base al grado di innovazione, alle potenzialità di inibizione delle emissioni di gas a effetto serra, alla maturità operativa, finanziaria e tecnica, al potenziale di espansione e all’efficienza sotto il profilo dei costi. L’invito, che resterà aperto fino al 16 marzo 2023, si rivolge a progetti ubicati negli Stati membri dell’UE, in Islanda e in Norvegia.

I progetti promettenti ma non sufficientemente maturi per essere sovvenzionati potranno fruire dell’assistenza allo sviluppo della Banca europea per gli investimenti.

Prossime tappe

Le domande possono essere presentate sul portale “Funding and Tenders” dell’UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto), dove sono disponibili informazioni sulla procedura nel suo complesso. I candidati saranno informati dei risultati della valutazione nel secondo semestre del 2023, mentre la concessione delle sovvenzioni e la firma dei progetti avverranno nell’ultimo trimestre del 2023.

Il 29 e il 30 novembre 2022 si terranno in sequenza un webinar sugli insegnamenti tratti dall’invito precedente e una giornata informativa, nel corso dei quali i potenziali candidati avranno modo di ricevere informazioni e porre domande sul nuovo invito.

Contesto

Il Fondo per l’innovazione è uno dei maggiori programmi di finanziamento a livello mondiale nel campo della dimostrazione e commercializzazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Finanziato con i proventi della vendita all’asta delle quote dell’EU ETS, ha già organizzato due inviti su larga scala che hanno rispettivamente portato a sovvenzionare 7 progetti con 1,1 miliardi di € e 17 progetti con 1,8 miliardi di € (cfr. quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione).

Forte di risorse attualmente stimate attorno a 38 miliardi di € da qui al 2030, il Fondo per l’innovazione si propone di offrire i giusti incentivi finanziari per incoraggiare le imprese e gli enti pubblici a investire oggi nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio di prossima generazione e avvantaggiare le imprese dell’UE grazie a una posizione pionieristica che le ponga all’avanguardia mondiale in queste tecnologie. Come proposto dal pacchetto “Pronti per il 55%” attualmente in fase di negoziazione da parte dei colegislatori, il Fondo sarebbe potenziato considerevolmente per convogliare un volume ancora maggiore di investimenti verso le tecnologie verdi pionieristiche.

Il Fondo per l’innovazione è attuato dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA), mentre la Banca europea per gli investimenti fornisce assistenza allo sviluppo di progetti promettenti ma non ancora sufficientemente maturi.»

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Fondo per l’innovazione

Portale “Funding and Tenders”

Giornata informativa sul nuovo invito a presentare progetti su vasta scala

Quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

[ID: P-052377/00-04 | Date: 20/10/2021 | Location: Brussels | Tag: Environment, Tree | Photographer: Jennifer Jacquemart | European Union, 2021 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service]

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Rif.: «Concretare REPowerEU e accelerare l'affrancamento energetico dell'Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per ulteriori informazioni:

● 'Innovation Fund Large Scale Projects - General decarbonisation - TOPIC ID: InnovFund-2022-LSC-01-GENERAL':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/innovfund-2022-lsc-01-general;callCode=null;freeTextSearchKeyword=Innovation%20Fund;matchWholeText=true;typeCodes=0,1,2,8;statusCodes=31094501,31094502,31094503;programmePeriod=null;programCcm2Id=null;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;destination=null;mission=null;geographicalZonesCode=null;programmeDivisionProspect=null;startDateLte=null;startDateGte=null;crossCuttingPriorityCode=null;cpvCode=null;performanceOfDelivery=null;sortQuery=sortStatus;orderBy=asc;onlyTenders=false;topicListKey=topicSearchTablePageState
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___ Fondo dell'UE per l'innovazione
● 'Climate Action' > 'Innovation Fund':
https://climate.ec.europa.eu/eu-action/funding-climate-action/innovation-fund_it
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___ piano REPowerEU
● 'REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde*' -- Comunicato stampa | 18 maggio 2022 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_22_3131
*: aggiornato al 18 maggio 2022 - 16:50.
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___ webinar  e giornata informativa, rispettivamente per il Il 29 e il 30 novembre 2022
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Info Days: Third call for large-scale projects':
https://cinea.ec.europa.eu/news-events/events/innovation-fund-info-days-third-call-large-scale-projects-2022-11-29_en
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___ quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l'innovazione
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Project Portfolio Dashboard':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund/innovation-fund-project-portfolio-dashboard_it
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___ pacchetto "Pronti per il 55%"
● 'Green Deal europeo: La Commissione propone di trasformare l'economia e la società dell'UE al fine di concretizzare le ambizioni in materia di clima' -- Comunicato stampa | 14 luglio 2021 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3541
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___ Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA)
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund_it
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___ Banca europea per gli investimenti
● 'European Investment Bank':
https://www.eib.org/en/index.htm
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___ Domande e risposte
● 'Climate Action' > 'Questions and Answers on the 3rd call for large-scale projects under the EU Innovation Fund' [Pubblicazioni di carattere generale]:
https://climate.ec.europa.eu/publications/questions-and-answers-3rd-call-large-scale-projects-under-eu-innovation-fund_it
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___ portale "Funding and Tenders" dell'UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto)
● 'Innovation Fund (INNOVFUND)':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/programmes/innovfund

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti»

«Entra in vigore domani la legge dell’UE sui mercati digitali. Il nuovo regolamento porrà fine alle pratiche sleali delle imprese che operano da gatekeeper nell’economia delle piattaforme online. È stato proposto dalla Commissione a dicembre 2020 e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio in tempi record, a marzo 2022.

La legge sui mercati digitali definisce le situazioni in cui una piattaforma online di grandi dimensioni è un “gatekeeper”. Si tratta di piattaforme digitali che fungono da importante punto di accesso tra utenti commerciali e consumatori e godono di una posizione da cui poter dettare le regole e creare una strozzatura nell’economia digitale. Per affrontare questi problemi, la legge sui mercati digitali definirà una serie di obblighi per i gatekeeper, fra cui il divieto di determinati comportamenti. 

Designazione dei gatekeeper   

Le imprese che gestiscono uno o più cosiddetti “servizi di piattaforma di base” elencati nella legge sui mercati digitali sono designate come gatekeeper se soddisfano i requisiti descritti di seguito. I servizi sono: servizi di intermediazione online quali negozi di applicazioni software, motori di ricerca online, servizi di social network, alcuni servizi di messaggistica, servizi di piattaforma per la condivisione di video, assistenti virtuali, browser web, servizi di cloud computing, sistemi operativi, mercati online e servizi pubblicitari.

Sono tre i criteri principali per considerare che un’impresa rientra nel campo di applicazione della legge sui mercati digitali.

  1. Una dimensione che ha un’incidenza sul mercato interno: quando l’impresa realizza un determinato fatturato annuo nello Spazio economico europeo (SEE) e fornisce un servizio di piattaforma di base in almeno tre Stati membri dell’Unione;
  2. il controllo di un importante accesso ai consumatori finali per gli utenti commerciali: quando l’impresa fornisce un servizio di piattaforma di base ad almeno 45 milioni di utenti finali attivi su base mensile stabiliti o situati nell’Unione e almeno 10.000 utenti commerciali attivi su base annua stabiliti nell’Unione;
  3. una posizione consolidata e duratura: se la società ha soddisfatto il secondo criterio in ciascuno degli ultimi tre anni.

Maggiori informazioni sulla procedura di designazione dei gatekeeper sono disponibili nelle domande e risposte sulla legge sui mercati digitali. 

Un elenco chiaro di obblighi e divieti 

La legge sui mercati digitali stabilisce un elenco di obblighi e divieti che i gatekeeper dovranno rispettare nelle loro operazioni quotidiane per garantire mercati digitali equi e aperti. In tal modo si migliorano le possibilità per le imprese di contendere i mercati e fare concorrenza ai gatekeeper sulla base dei meriti dei loro prodotti e servizi, ampliando lo spazio per l’innovazione.

Pratiche di un gatekeeper come favorire i propri servizi o impedire agli utenti commerciali dei propri servizi di raggiungere i consumatori possono eliminare la concorrenza, portando come conseguenze meno innovazione, meno qualità e prezzi più alti. Quando un gatekeeper adotta pratiche sleali, ad esempio imponendo condizioni inique per l’accesso al proprio negozio online di applicazioni software o impedendo l’installazione di applicazioni provenienti da altre fonti, è probabile che i consumatori paghino di più o siano privati dei benefici che i servizi alternativi avrebbero potuto apportare.

Prossime tappe 

Con l’entrata in vigore, la legge sui mercati digitali passerà alla fase cruciale di attuazione. L’applicazione effettiva inizierà fra sei mesi, a partire dal 2 maggio 2023. Nei successivi due mesi e non oltre il 3 luglio 2023 i potenziali gatekeeper dovranno notificare alla Commissione che forniscono servizi di piattaforma di base se raggiungono le soglie stabilite dalla legge sui mercati digitali.

Una volta ricevuta la notifica completa, la Commissione disporrà di 45 giorni lavorativi per valutare se l’impresa raggiunge le soglie e designarla come gatekeeper (vale a dire, per una notifica presentata alla scadenza del termine, entro il 6 settembre 2023). In seguito a tale designazione, i gatekeeper avranno sei mesi di tempo per conformarsi ai requisiti della legge sui mercati digitali, al più tardi entro il 6 marzo 2024.

In preparazione all’applicazione della legge sui mercati digitali, la Commissione sta già proattivamente impegnando in discussioni le parti interessate del settore per garantire il rispetto effettivo delle nuove norme. Inoltre, nei prossimi mesi la Commissione organizzerà una serie di seminari tecnici con portatori di interessi per valutare le opinioni di terzi sul rispetto degli obblighi dei gatekeeper ai sensi della legge sui mercati digitali. Il primo di questi seminari si terrà il 5 dicembre 2022 e si concentrerà sulla disposizione relativa al divieto per il gatekeeper di offrire un trattamento più favorevole ai propri prodotti e servizi.

Infine, la Commissione sta anche elaborando un regolamento di esecuzione con disposizioni sugli aspetti procedurali della notifica. 

Contesto 

La Commissione ha proposto la legge sui mercati digitali in tandem con la legge sui servizi digitali, nel dicembre 2020, per affrontare le conseguenze negative di determinati comportamenti adottati dalle piattaforme online che fungono da gatekeeper digitali del mercato unico dell’UE.

La legge sui mercati digitali sarà applicata mediante una solida architettura di vigilanza, in base alla quale la Commissione sarà l’unica responsabile dell’applicazione delle norme, in stretta collaborazione con le autorità degli Stati membri dell’UE. La Commissione potrà comminare sanzioni e ammende fino al 10% del fatturato mondiale di una società e fino al 20% in caso di recidiva. Nel caso di infrazioni sistematiche la Commissione potrà anche imporre rimedi comportamentali o strutturali necessari per garantire l’efficacia degli obblighi, compreso il divieto di ulteriori acquisizioni.

La legge sui mercati digitali conferisce infine alla Commissione il potere di effettuare indagini di mercato che garantiranno che gli obblighi stabiliti dal regolamento siano mantenuti aggiornati nel contesto della costante evoluzione dei mercati digitali.»

Per ulteriori informazioni

Testo della Gazzetta ufficiale dell’UE

Domande e risposte: Legge sui mercati digitali (aggiornata)

Pagina informativa: Legge sui mercati digitali

«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare»

«La Commissione europea ha aggiornato oggi le norme tecniche che i partecipanti ai mercati finanziari devono utilizzare per comunicare informazioni sulla sostenibilità a norma del regolamento relativo all’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR). Tali modifiche garantiranno la piena trasparenza in merito agli investimenti nei settori e sottosettori dell’economia contemplati dalla tassonomia dell’UE e ad essa conformi, consentendo agli investitori di prendere decisioni di investimento informate in linea con le proprie preferenze di sostenibilità.

La Commissione continuerà a intensificare gli sforzi per garantire coerenza e uniformità in tutto il quadro dell’UE in materia di finanza sostenibile. Il regolamento delegato modificato di oggi imporrà ai partecipanti ai mercati finanziari di indicare, anche mediante un semplice grafico, in che misura i portafogli sono esposti alle attività relative al gas e al nucleare conformi alla tassonomia, come stabilito nell’atto delegato complementare sul clima (CDA).

Mairead McGuinness, Commissaria per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Dall’inizio di quest’anno abbiamo incluso il gas e il nucleare tra le attività di transizione nella tassonomia della finanza sostenibile, in un numero limitato di circostanze e a condizioni rigorose. Le energie rinnovabili sono una priorità assoluta della tassonomia dell’UE, soprattutto nell’attuale contesto geopolitico, ma il gas e il nucleare contribuiscono al nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette nella transizione energetica. Con le norme odierne, il settore finanziario sarà tenuto a garantire la piena trasparenza per quanto riguarda il grado di sostenibilità dei prodotti finanziari, con una maggiore trasparenza per gli investimenti che includono il gas e il nucleare.”

I requisiti odierni saranno trasmessi formalmente al Parlamento europeo e al Consiglio, che disporranno di tre mesi per esaminare l’atto. Il regolamento delegato aggiornato è disponibile qui



Rif.: «Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» - 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

___ Atto delegato complementare sul clima (CDA)
= '5.7.2022 - IT || Gazzetta ufficiale dell’Unione europea || L 188/1 || REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/1214 DELLA COMMISSIONE del 9 marzo 2022 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche (Testo rilevante ai fini del SEE)':
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022R1214&from=EN

___ Regolamento delegato aggiornato
= 'Sustainability-related disclosure in the financial services sector':
https://finance.ec.europa.eu/sustainable-finance/disclosures/sustainability-related-disclosure-financial-services-sector_en



«Aiuti di Stato: la Commissione approva una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali»

«La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali nella sua rete postale nei piccoli comuni italiani. Il regime fa parte del piano nazionale italiano per gli investimenti complementari che integrerà il piano di ripresa e resilienza dell’Italia con risorse nazionali.

L’obiettivo della misura è fornire nuovi servizi digitali della pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese dei piccoli comuni con meno di 15.000 abitanti, colmando così il divario digitale delle aree in questione, stimolando la crescita economica e lo sviluppo imprenditoriale e migliorando il contesto imprenditoriale e dei consumatori.

La misura sosterrà l’installazione e/o l’ammodernamento di i) ATM, ii) stazioni self-service per l’accesso ai servizi pubblici digitali e iii) schermi interattivi e sportelli negli uffici interessati di Poste Italiane. Nell’ambito della misura, che durerà fino al 31 dicembre 2026, il sostegno assumerà la forma di una sovvenzione diretta e coprirà i costi di sviluppo. Ciò fa seguito a due misure italiane a sostegno di Poste Italiane per i) la realizzazione dell’infrastruttura di ricarica e ii) la creazione di spazi di co-working, che la Commissione ha approvato rispettivamente il 5 ottobre 2022 e il 19 ottobre 2022. Le tre misure fanno parte di un progetto più ampio (“Progetto Polis”) che consentirà a Poste Italiane di fornire una serie di servizi alla popolazione dei piccoli comuni e delle zone isolate italiane.

La Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di alcune attività economiche a determinate condizioni.

La Commissione ha constatato che la misura è necessaria e adeguata per migliorare l’accesso digitale e semplificare la pubblica amministrazione digitale nei settori interessati. Inoltre, la misura è proporzionata in quanto è limitata al minimo necessario e ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri.

Su queste basi la Commissione ha approvato la misura in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato. La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero SA.104539 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.»

«Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico» – 28Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Ottobre 2022

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«Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico»

«La Commissione ha adottato la relazione sulla valutazione sovranazionale dei rischi (SNRA), uno strumento per aiutare gli Stati membri a individuare e affrontare i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Sebbene la maggior parte delle raccomandazioni contenute nelle valutazioni precedenti (l’ultima relazione di questo tipo risale al 2019) sia già stata attuata, la relazione sottolinea il fatto che le debolezze nell’individuare la titolarità effettiva continuano a rappresentare una grave minaccia per il sistema finanziario, in quanto l’anonimato rimane una vulnerabilità critica per tutti i settori e tutte le attività.

La relazione ricalcola inoltre i livelli di rischio di alcuni settori in cui sono stati rilevati cambiamenti dal 2019, ad esempio nelle cripto-attività e nel gioco d’azzardo online, in cui i rischi sono ora più elevati. La Commissione mantiene il suo impegno a proteggere i cittadini dell’UE e il sistema finanziario dal riciclaggio di denaro e dal finanziamento del terrorismo.

Le recenti norme antiriciclaggio proposte nel pacchetto legislativo del 2021 mirano a migliorare l’individuazione delle operazioni e delle attività sospette e a colmare le lacune utilizzate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.

La relazione odierna riconosce l’importanza del pacchetto, attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio. Il testo integrale della relazione è disponibile qui



Rif.: «Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico» - 28Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

___ pacchetto legislativo del 2021
● 'Anti-money laundering and countering the financing of terrorism legislative package' -- Proposal for a directive || Publication date: 20 July 2021 -- Author: Directorate-General for Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union:
https://finance.ec.europa.eu/publications/anti-money-laundering-and-countering-financing-terrorism-legislative-package_en

___ testo integrale della relazione [rif.: European Commission > Finance > Financial crime > EU context]:
● 'EU context of anti-money laundering and countering the financing of terrorism':
https://finance.ec.europa.eu/financial-crime/eu-context-anti-money-laundering-and-countering-financing-terrorism_en


«Ucraina: al varo programma UE di accoglienza invernale e aiuti umanitari per 175 milioni di €» (20Ottobre2022 – Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi) >> «Ukraine: EU launches winter shelter programme and boosts humanitarian aid by €175 million» (19Oct2022, Updated on 20.10.22 at 15:11 – Rif.: ec-europa-eu / Brussels)

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 20 Ottobre 2022

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«Ucraina: al varo programma UE di accoglienza invernale e aiuti umanitari per 175 milioni di €»

«La Commissione europea ha annunciato ieri un nuovo programma di ricoveri di emergenza e strutture invernali per l’Ucraina, mentre la guerra della Russia continua a distruggere le infrastrutture civili. La Commissione ha inoltre stanziato ulteriori 175 milioni di € in assistenza umanitaria a sostegno dei più bisognosi in Ucraina e Moldova.

L’annuncio è arrivato mentre il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, era proprio ieri in visita in Ucraina per contribuire al coordinamento di una delle operazioni di risposta emergenziale tra le più vaste dell’UE.

Durante la visita ha incontrato il Presidente Volodymyr Zelenskyy, la Vice Premier per l’Integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna, il Ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba, il Ministro dell’Interno Denys Monastyrsky e il Ministro delle Comunità e dei Territori Oleksiy Chernyshov.

Il Commissario Lenarčič ha dichiarato: “L’inverno che verrà sarà senza dubbio foriero di grandi sfide per l’Ucraina e dobbiamo essere pronti. Grazie alla nostra riserva rescEU, sarà immediatamente dispiegata una capacità di accoglienza temporanea in tre diverse regioni dell’Ucraina: Rivne, Bucha e Kharkiv. L’UE sta inoltre aumentando gli aiuti umanitari di altri 175 milioni di € da investire in istruzione, cibo, accesso all’acqua e protezione dei più vulnerabili dal freddo invernale. Stiamo inoltre lavorando gomito a gomito per aprire la strada all’adesione dell’Ucraina al meccanismo di protezione civile dell’UE.”

Il comunicato stampa è disponibile online


Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release | 19 October 2022 | Brussels – Updated on 20.10.22 at 15:11

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«Ukraine: EU launches winter shelter programme and boosts humanitarian aid by €175 million*»

«The European Commission announces today a new emergency shelter and winterised facilities programme for Ukraine, as Russia’s war continues to destroy civilian infrastructure. Furthermore, the Commission will provide an additional €175 million in humanitarian assistance to support those most in need in Ukraine and Moldova.

The announcement comes as Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič, is visiting Ukraine today to help coordinate one of the EU’s most extensive emergency response operations. During his visit, he met with President Volodymyr Zelenskyy as well as the Deputy Prime Minister for European and Euro-Atlantic Integration, Olga Stefanishyna, the Head of the President of Ukraine’s Office, Andryi Yermak and the Minister of Internal Affairs, Denys Monastyrsky.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič said: “While Russia is further escalating its brutal attacks against Ukraine, specifically targeting civilian infrastructure and residential buildings, I stand here in Kyiv reiterating that the EU is as dedicated as ever in its support to Ukraine. The upcoming winter is likely to bring major challenges to Ukraine and we must be prepared. Via our rescEU reserve, a temporary shelter capacity will be immediately deployed to three different regions in Ukraine: Rivne, Bucha and Kharkiv. In addition, the EU is boosting its humanitarian aid funding with further a €175 million to provide education, food, access to water, and protection from the cold winter for the most vulnerable. We are also working together by preparing a pathway for Ukraine to join the EU Civil Protection Mechanism.”

EU humanitarian response this winter will include:

  • The rescEU strategic reserve will be mobilised to deploy emergency stockpiles of shelter units and other items to Ukraine with a total value of €62.3 million. Overall, together with a second shelter reserve hosted by Romania, the EU has acquired the capacity to provide temporary emergency shelter for up to 46,000 people.
  • An additional €175 million [1] in humanitarian aid will target the most vulnerable in ukraine. Out of this, €150 milion is allocated for operations in Ukraine, while €25 million is for operations in Moldova. The key priority is to provide winterised shelter in view of the expected freezing temperatures. Other priorities include education in emergencies, health, and protection assistance. This new funding will bring the total of EU humanitarian aid in response to Russia’s war in Ukraine to over €500 million.

The European Commission and Ukraine have also started to work together to prepare Ukraine to join the EU Civil Protection Mechanism in the future. The Mechanism has already been mobilised in its full force to support Ukraine with more than 70,000 tonnes of life-saving items delivered to Ukraine from 31 different European countries.

Background

In response to the Russia’s military aggression against Ukraine in February 2022, the European Commission is coordinating its largest ever operation under the EU Civil Protection Mechanism. All 27 EU countries, plus Norway, Türkiye, North Macedonia and Iceland, have offered in-kind assistance ranging from medical supplies and shelter items to vehicles and energy equipment. Since 24 February, the European Commission has allocated €523 million for humanitarian aid programmes to help civilians affected by the war in Ukraine. This includes respectively €485 million for Ukraine and €38 million for Moldova.

To further strengthen its emergency response, the EU is developing its own shelter reserves that can be deployed in the context of crises or disasters.

As a first pilot, the EU is in the process of deploying 500 temporary shelter units to the Rivne region, 550 to the Bucha region – in addition to 1000 beds – and 600 to the Kharkiv region in Ukraine. Each unit can host up to five people and is fully equipped with beds and heaters. The units are being shipped to Ukraine from the rescEU emergency stockpile hosted by Sweden.

This emergency shelter reserve includes temporary housing units that will be equipped with showers, toilets, basic toiletry kits, and communal spaces for gathering or eating. The Commission has also procured thousands of beds that can be used in temporary accommodation centres to welcome refugees or internally displaced persons. The shelter units are being provided as a temporary solution, while more permanent housing is being made available.»

For More Information

EU civil protection and humanitarian aid in Ukraine

rescEU

Emergency Response Coordination Centre (ERCC)

EU Civil Protection Mechanism

* Updated on 20.10.22 at 15:11


[1] The allocation is part of the overall pledges of the European Commission and is still subject to the approval by the Budgetary Authority.

= = =

IP/22/6263

(Rif.: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_6263 <)