«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici» – 21Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Novembre 2022

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«L’UE approva il compromesso della COP27 per mantenere vivo l’accordo di Parigi e proteggere le persone più vulnerabili ai cambiamenti climatici»

«Alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP27) che si è conclusa domenica mattina a Sharm el-Sheikh, in Egitto, la Commissione europea ha dato prova di ambizione e flessibilità per mantenere realizzabile l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Dopo una difficile settimana di negoziati, un’azione europea forte e unita ha contribuito al raggiungimento di un sofferto accordo per mantenere vivi gli obiettivi dell’accordo di Parigi. L’opera di mediazione svolta dall’UE ha inoltre contribuito a istituire nuovi meccanismi di finanziamento equilibrati, con una base di donatori ampliata, per aiutare le comunità vulnerabili a far fronte alle perdite e ai danni causati dai cambiamenti climatici.

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato in merito ai risultati della COP27: “La COP27 ha confermato che il mondo non farà passi indietro rispetto all’accordo di Parigi e rappresenta una tappa importante verso la giustizia climatica. Tuttavia, i dati scientifici indicano senza ambiguità che è necessario fare molto di più per mantenere vivibile il nostro pianeta. Altrettanto evidente è che l’UE ha svolto un ruolo chiave a Sharm el-Sheikh e non arretrerà nella sua azione per il clima a livello nazionale e internazionale. Ringrazio il Vicepresidente esecutivo Timmermans e la nostra squadra negoziale per aver lavorato notte e giorno per sbloccare le difficili trattative ed evitare il fallimento del processo della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che rimarrà fondamentale. La nostra squadra negoziale è riuscita a instaurare un clima di fiducia con i nostri partner in tutto il mondo, mantenendo una posizione ferma sulla mitigazione e dando prova di flessibilità per quanto riguarda i finanziamenti per le perdite e i danni causati dai cambiamenti climatici.”

Il Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, principale negoziatore dell’UE alla COP27, ha inoltre dichiarato: “Questo è il decennio decisivo per il nostro pianeta. Sono necessari maggiori sforzi per mantenere i cambiamenti climatici entro i limiti fissati dall’accordo di Parigi, in modo da avere ancora la possibilità di limitare il riscaldamento globale a 1,5º C. Alla COP27 l’UE ha dovuto combattere giorno e notte per difendere il necessario livello di ambizione. Nonostante i ripetuti tentativi di compromettere i progressi compiuti a Glasgow lo scorso anno, abbiamo tenuto duro affinché la COP del prossimo anno possa alzare nuovamente il livello di ambizione. Abbiamo inoltre introdotto nuove risposte finanziarie alla crisi climatica. L’istituzione di un nuovo fondo per le perdite e i danni incentrato sui paesi più vulnerabili ci consente di avviare un dibattito sull’ampliamento delle fonti di finanziamento al di là della tradizionale base di donatori. Per affrontare la crisi climatica dobbiamo spostare migliaia di miliardi e tutti i flussi finanziari verso i nostri obiettivi climatici comuni.

Per quanto riguarda la mitigazione, le parti hanno convenuto che limitare il riscaldamento globale a 1,5º C richiede riduzioni rapide, incisive e durature delle emissioni globali di gas a effetto serra, con un taglio dell’ordine del 43% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.

Le parti hanno inoltre riconosciuto che per raggiungere questo obiettivo sarà necessaria un’azione accelerata nel corso di questo decennio critico e hanno ribadito l’appello, lanciato nel patto di Glasgow per il clima, ad aggiornare i contributi stabiliti a livello nazionale in funzione dei bisogni, per allinearsi all’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura previsto dall’accordo di Parigi entro la fine del 2023.

Hanno inoltre affermato che il patto di Glasgow per il clima servirà da base per un nuovo programma di lavoro in materia di mitigazione per incoraggiare le parti ad allineare i loro obiettivi e le loro azioni in vista della neutralità carbonica.

Per quanto riguarda le perdite e i danni, le parti hanno deciso di istituire nuovi meccanismi di finanziamento per aiutare i paesi in via di sviluppo particolarmente vulnerabili a far fronte agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ciò comprende in particolare un nuovo fondo destinato a compensare le perdite e i danni, che sarà istituito da un comitato di transizione che sarebbe anche incaricato di individuare nuove fonti di finanziamento.»

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● Disponibile online il seguente comunicato stampa: ‘EU agrees to COP27 compromise to keep Paris Agreement alive and protect those most vulnerable to climate change*’ – Press release | 21 November 2022 | Brussels – *: updated on 21/11/2022 – 15.00 > https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_7064

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● La Dichiarazioni della Presidente von der Leyen è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/statement_22_7043 [‘Statement by President von der Leyen on the outcome of COP27‘ – Statement | 20 November 2022 | Brussels]

● La Dichiarazioni del Vicepresidente esecutivo Timmermans è disponibile alla pagina https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/speech_22_7042 [‘Speech of Frans Timmermans at the COP27 Closing Plenary‘ – Discorso | 20 novembre 2022 | Sharm el-Sheikh]

«GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI – UN ALBERO PER OGNI AGENTE E DIPENDENTE: GROUPAMA ASSICURAZIONI DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA» – 21Novembre2022 [Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione]

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Rif.: INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione | Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
Comunicato – 21 Novembre 2022

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GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI

UN ALBERO PER OGNI AGENTE E

 DIPENDENTE:

GROUPAMA ASSICURAZIONI

DONA OLTRE 1.800 PIANTE PER CREARE UNA FORESTA IN TANZANIA 

In occasione della celebrazione del 21 novembre,

la Compagnia assicurativa ribadisce la centralità delle persone e l’impegno ambientale come elementi fondanti nella costruzione di un modello di business sostenibile e attento all’impatto sociale.

Novembre 2022Groupama Assicurazioni, prima filiale del Gruppo francese Groupama e tra i principali player nel settore assicurativo in Italia, conferma il proprio impegno concreto per l’ambiente e le persone con la creazione di una “Foresta Groupama Assicurazioni”.

La “Foresta”inizierà a comporsicon un lotto iniziale di 1.805 alberi, che rappresentano simbolicamente tutti i dipendenti e gli agenti dell’azienda, a ciascuno dei quali verrà regalato un albero in occasione del Natale 2022. In collaborazione con Treedom – il primo sito al mondo che permette a privati ed aziende di piantare alberi online e seguire il progetto di cui fanno parte – Groupama pianterà la sua prima Foresta in Tanzania, con un duplice obiettivo di sostegno ambientale e sociale per le comunità locali.

“La nostra azienda nasce in Francia come realtà mutualistica agricola: ancora oggi il legame con la terra e con il mondo agricolo è parte integrante del nostro DNA. In Francia siamo market leader nell’assicurazione delle foreste e tra i principali proprietari privati, con un patrimonio forestale di oltre 21.000 ettari (con 10 milioni di alberi piantati in 15 anni). Attraverso la nostra Foresta daremo un contributo per l’assorbimento di CO2 a livello globale, per la tutela della biodiversità, per il contrasto alla desertificazione ed erosione del suolo, per il supporto ai contadini locali. Contestualmente, vogliamo coinvolgere in questa iniziativa tutte le risorse del nostro Gruppo: le ‘persone’ che ci sostengono ogni giorno con il loro lavoro e che vogliamo vedere crescere, così come cresceranno gli alberi della nostra Foresta” – dichiara Pierre Cordier, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Groupama Assicurazioni.

Sul sito di Treedom ogni agente e dipendente Groupama potrà seguire a distanza l’evoluzione dell’intero progetto, divenendo “ambasciatore” di una sostenibilità ambientale che si costruisce anche a partire dai piccoli gesti. “Questo è soltanto uno dei tasselli di un più ampio percorso che l’azienda sta intraprendendo sulla strada dell’impegno per la sostenibilità del nostro modello economico, dei nostri prodotti e servizi, del nostro impatto sociale. Di recente abbiamo sottoscritto la Net Zero Asset Owner Alliance, l’iniziativa che vede alcuni dei principali gestori internazionali di asset finanziari impegnati per raggiungere la neutralità in termini di emissioni entro il 2050, in linea con gli accordi di Parigi. Sempre con un centro, per noi imprescindibile: le nostre persone alla cui crescita è legato il nostro sviluppo. Un albero per ogni persona, tanti alberi a formare una foresta che alimenti e protegga le economie locali. In questa occasione, in Tanzania, ove l’impatto di un’azione di questo tipo è più forte, mentre tutti i giorni, nelle nostre comunità, continuiamo a proteggere i progetti di vita dei nostri clienti con la nostra proposta di soluzioni assicurative” – conclude Pierre Cordier.

La giornata degli alberi, istituita dal Ministero dell’Ambiente e riconosciuta con la Legge del 14 gennaio 2013 n. 10, si festeggia il 21 novembre in tutta Italia, con l’intento di promuovere la tutela dell’ambiente, le politiche di riduzione delle emissioni di CO2, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani.

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Groupama in Italia

Groupama Assicurazioni è la prima filiale estera di Groupama, un Gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale. Groupama Assicurazioni, con 800 dipendenti e una rete di più di 1.000 agenti, capillarmente diffusi su tutto il territorio, garantisce prossimità al cliente ed è il primo mercato del Gruppo all’estero. Le sinergie internazionali e la professionalità della sua rete consentono di proporre innovative soluzioni per la tutela delle persone, dei beni e del patrimonio ed anche delle attività professionali soddisfacendo le esigenze più evolute con un’offerta che copre tutte le aree di bisogno: la casa, l’auto, la salute, il risparmio, la protezione, la previdenza e il lavoro puntando sempre più alla vicinanza al cliente e all’innovazione.

Treedom

Treedom è il primo sito al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguire la storia del progetto online. Dalla sua fondazione nel 2010, più di 3 milioni di alberi sono stati piantati in Africa, Sud-Est Asia e anche in Sud America. Tutti gli alberi sono piantati direttamente dagli agricoltori locali, portando benefici ambientali, sociali e finanziari alle loro comunità. Nel 2014, Treedom è diventata una B Corporation certificata, parte della rete globale di aziende che si distinguono per elevate prestazioni ambientali e sociali. Ogni albero su Treedom è geolocalizzato, fotografato e ha la sua pagina online su treedom.net.

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|| Ufficio stampa Groupama Assicurazioni
|| INC – Istituto Nazionale per la Comunicazione

«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi] || Con focus su #IEAC4U e su #DialogoAdAltoLivello_UE_Ucraina.

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Ricostruzione dell’Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino»

«Il 1º novembre la Commissaria per l’Energia Kadri Simson si è recata in visita in Ucraina per discutere con il Presidente Volodymyr Zelenskyy, il Ministro dell’Energia German Galushchenko e i partner internazionali del sostegno concreto e immediato al settore energetico danneggiato del paese. Gli attacchi persistenti e deliberati compiuti dalla Russia contro l’infrastruttura energetica ucraina negli ultimi mesi e settimane hanno colpito oltre il 30% del sistema energetico del paese.

Insieme agli Stati membri e a imprese private, l’UE ha fornito all’Ucraina apparecchiature energetiche di emergenza per un valore di milioni di euro, ma il livello del sostegno deve essere innalzato in seguito all’intensificarsi degli attacchi russi. Oltre alle apparecchiature necessarie, sono stati messi a disposizione 25,5 milioni di € per coprire le esigenze più urgenti mediante il Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina istituito dalla Commissione di concerto con la Comunità dell’energia. Nei prossimi giorni la Commissione, il ministero dell’Energia ucraino e la Comunità dell’energia avvieranno congiuntamente una campagna specifica per mobilitare ulteriormente il sostegno del settore privato.

La visita si è svolta appena prima dell’inizio della stagione invernale e meno di una settimana dopo la richiesta, da parte della Commissione europea e della presidenza del G7, di un “piano Marshall per l’Ucraina” a livello internazionale, che spianerebbe la strada alla ricostruzione immediata e duratura del paese.

A Kiev la Commissaria Simson ha incontrato il Presidente Zelenskyy per discutere gli ultimi sviluppi e il modo in cui l’UE può guidare gli sforzi internazionali volti a riparare e ricostruire l’infrastruttura energetica ucraina. Ha inoltre partecipato alla prima riunione del Consiglio consultivo internazionale dell’energia per l’Ucraina (IEAC4U), un nuovo forum annunciato dal Ministro Galushchenko in occasione della riunione dei ministri dell’Energia dell’UE, tenutasi a Praga a metà ottobre. L’IEAC4U contribuirà a coordinare gli sforzi di tutti i paesi partecipanti e fornirà assistenza tecnica per far sì che le potenziali donazioni corrispondano alle esigenze dell’Ucraina.

La visita ha inoltre offerto alla Commissaria Simson l’opportunità di copresiedere il dialogo ad alto livello UE-Ucraina sull’energia insieme al ministro dell’Energia; in tale occasione si è discusso delle esigenze immediate del sistema energetico ucraino e della sicurezza dell’approvvigionamento, come pure della ricostruzione e della decarbonizzazione del sistema energetico. Nel corso della riunione la Commissaria ha annunciato l’avvenuto stanziamento di 13 milioni di € per il ripristino dei laboratori danneggiati dagli occupanti russi nel sito nucleare di Chernobyl e l’intenzione dell’UE di incanalare, attraverso l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, 3,5 milioni di € supplementari a sostegno dell’Ucraina in questo settore. 

La Commissaria ha altresì incontrato i membri del parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, e ha avuto colloqui con Ukrenergo e altre imprese ucraine del settore energetico.

Contesto

Dall’inizio della guerra ingiustificata condotta dalla Russia, l’UE ha fornito il suo sostegno al settore energetico ucraino attraverso mezzi e canali diversi. La rete ENTSO per l’energia elettrica ha consentito la sincronizzazione di emergenza delle reti elettriche ucraine e moldave con quella continentale per garantire la stabilità del sistema elettrico. Per far fronte alle esigenze di riparazione più immediate, la Commissione ha promosso l’istituzione del Fondo di sostegno all’energia per l’Ucraina insieme al segretariato della Comunità dell’energia.

Nell’ambito del meccanismo di protezione civile dell’UE, la Commissione ha agevolato numerose spedizioni di apparecchiature energetiche di vitale importanza, dai generatori ai trasformatori e ai cavi, attraverso il suo Centro di coordinamento della risposta alle emergenze. A ciò si aggiunge la consegna di contromisure e attrezzature provenienti dalle riserve dell’UE, atte a far fronte a minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, per un valore di oltre 40 milioni di €. La Commissione ha inoltre finanziato con 7,7 milioni di € il Centro tecnico-scientifico statale per la sicurezza nucleare e radiologica dell’Ucraina.»

Per ulteriori informazioni

Solidarietà dell’UE con l’Ucraina

Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell’Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell’Ucraina

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲
= ID: P-059175/00-10 | Date: 18/10/2022 | Location: Kyiv | Tag: War, Ukraine, Ruin | Photographer: Sergei Schuzavkov | European Union, 2022 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service =

«A rescuer clearing rubble from a residential building destroyed by a kamikaze drone attack in downtown Kyiv»

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Rif.: «Ricostruzione dell'Ucraina: la Commissaria Simson visita il paese per rafforzare il sostegno al sistema energetico ucraino» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Per ulteriori informazioni:

● 'Solidarietà dell'UE con l'Ucraina':
https://eu-solidarity-ukraine.ec.europa.eu/index_it
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___ Dichiarazione della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa congiunta con il Cancelliere Scholz e il Primo ministro dell'Ucraina Shmyhal in occasione della conferenza internazionale di esperti sulla ricostruzione dell'Ucraina
● 'Statement by President von der Leyen at the joint press conference with Chancellor Scholz and Prime Minister Shmyhal of Ukraine on the occasion of the International Expert Conference on the Reconstruction of Ukraine' -- Statement | 25 October 2022 | Berlin:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_22_6386

Ambito: priorità del piano REPowerEU >> #Invito aperto fino al 16 Marzo 2023 || «Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» – 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 03 Novembre 2022

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«Concretare REPowerEU e accelerare l’affrancamento energetico dell’Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite»

«La Commissione europea emana oggi il terzo invito a presentare progetti su larga scala nell’ambito del Fondo dell’UE per l’innovazione. Forte del raddoppio a 3 miliardi di € della dotazione reso possibile dalle maggiori entrate ricavate dalla vendita all’asta delle quote del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), l’invito a presentare progetti su larga scala del 2022 promuoverà la diffusione di soluzioni industriali per decarbonizzare l’Europa. Incentrato in particolare sulle priorità del piano REPowerEU, apporterà un ulteriore contributo verso l’affrancamento dell’UE dai combustibili fossili russi.

Tramite quest’invito saranno finanziati progetti in ambito di:

  • decarbonizzazione generale (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su energie rinnovabili, industrie ad alta intensità energetica, stoccaggio di energia o cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio, e su prodotti sostitutivi di quelli ad alta intensità di carbonio (in particolare carburanti per autotrazione a basse emissioni di carbonio, anche per il trasporto marittimo e aereo);
  • elettrificazione innovativa nell’industria e per l’idrogeno (dotazione: 1 miliardo di €): si cercano progetti innovativi su metodi di elettrificazione atti a sostituire i combustibili fossili nell’industria, a produrre idrogeno rinnovabile o a aumentare l’impiego dell’idrogeno nell’industria;
  • fabbricazione di tecnologie pulite (dotazione: 0,7 miliardi di €): si cercano progetti innovativi sulla fabbricazione dei componenti e dei macchinari finiti per elettrolizzatori e celle a combustibile, energie rinnovabili, stoccaggio dell’energia e pompe di calore;
  • progetti pilota di medie dimensioni (dotazione: 0,3 miliardi di €): si cercano progetti ad alta innovazione in tecnologie rivoluzionarie o pionieristiche che puntino a una decarbonizzazione profonda in tutti i settori ammissibili del Fondo. I progetti dovrebbero permettere la prova dell’innovazione in ambiente operativo, senza tuttavia evolvere in una dimostrazione su vasta scala né arrivare alla produzione commerciale.

I progetti saranno valutati da soggetti indipendenti in base al grado di innovazione, alle potenzialità di inibizione delle emissioni di gas a effetto serra, alla maturità operativa, finanziaria e tecnica, al potenziale di espansione e all’efficienza sotto il profilo dei costi. L’invito, che resterà aperto fino al 16 marzo 2023, si rivolge a progetti ubicati negli Stati membri dell’UE, in Islanda e in Norvegia.

I progetti promettenti ma non sufficientemente maturi per essere sovvenzionati potranno fruire dell’assistenza allo sviluppo della Banca europea per gli investimenti.

Prossime tappe

Le domande possono essere presentate sul portale “Funding and Tenders” dell’UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto), dove sono disponibili informazioni sulla procedura nel suo complesso. I candidati saranno informati dei risultati della valutazione nel secondo semestre del 2023, mentre la concessione delle sovvenzioni e la firma dei progetti avverranno nell’ultimo trimestre del 2023.

Il 29 e il 30 novembre 2022 si terranno in sequenza un webinar sugli insegnamenti tratti dall’invito precedente e una giornata informativa, nel corso dei quali i potenziali candidati avranno modo di ricevere informazioni e porre domande sul nuovo invito.

Contesto

Il Fondo per l’innovazione è uno dei maggiori programmi di finanziamento a livello mondiale nel campo della dimostrazione e commercializzazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Finanziato con i proventi della vendita all’asta delle quote dell’EU ETS, ha già organizzato due inviti su larga scala che hanno rispettivamente portato a sovvenzionare 7 progetti con 1,1 miliardi di € e 17 progetti con 1,8 miliardi di € (cfr. quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione).

Forte di risorse attualmente stimate attorno a 38 miliardi di € da qui al 2030, il Fondo per l’innovazione si propone di offrire i giusti incentivi finanziari per incoraggiare le imprese e gli enti pubblici a investire oggi nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio di prossima generazione e avvantaggiare le imprese dell’UE grazie a una posizione pionieristica che le ponga all’avanguardia mondiale in queste tecnologie. Come proposto dal pacchetto “Pronti per il 55%” attualmente in fase di negoziazione da parte dei colegislatori, il Fondo sarebbe potenziato considerevolmente per convogliare un volume ancora maggiore di investimenti verso le tecnologie verdi pionieristiche.

Il Fondo per l’innovazione è attuato dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA), mentre la Banca europea per gli investimenti fornisce assistenza allo sviluppo di progetti promettenti ma non ancora sufficientemente maturi.»

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Fondo per l’innovazione

Portale “Funding and Tenders”

Giornata informativa sul nuovo invito a presentare progetti su vasta scala

Quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l’innovazione

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▲ Source: EC – Audiovisual Service ▲

[ID: P-052377/00-04 | Date: 20/10/2021 | Location: Brussels | Tag: Environment, Tree | Photographer: Jennifer Jacquemart | European Union, 2021 Copyright | Source: EC – Audiovisual Service]

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Rif.: «Concretare REPowerEU e accelerare l'affrancamento energetico dell'Europa dai combustibili fossili russi: dalla Commissione 3 miliardi di € in progetti innovativi di tecnologie pulite» - 03Novembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per ulteriori informazioni:

● 'Innovation Fund Large Scale Projects - General decarbonisation - TOPIC ID: InnovFund-2022-LSC-01-GENERAL':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/innovfund-2022-lsc-01-general;callCode=null;freeTextSearchKeyword=Innovation%20Fund;matchWholeText=true;typeCodes=0,1,2,8;statusCodes=31094501,31094502,31094503;programmePeriod=null;programCcm2Id=null;programDivisionCode=null;focusAreaCode=null;destination=null;mission=null;geographicalZonesCode=null;programmeDivisionProspect=null;startDateLte=null;startDateGte=null;crossCuttingPriorityCode=null;cpvCode=null;performanceOfDelivery=null;sortQuery=sortStatus;orderBy=asc;onlyTenders=false;topicListKey=topicSearchTablePageState
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___ Fondo dell'UE per l'innovazione
● 'Climate Action' > 'Innovation Fund':
https://climate.ec.europa.eu/eu-action/funding-climate-action/innovation-fund_it
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___ piano REPowerEU
● 'REPowerEU: un piano per ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde*' -- Comunicato stampa | 18 maggio 2022 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_22_3131
*: aggiornato al 18 maggio 2022 - 16:50.
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___ webinar  e giornata informativa, rispettivamente per il Il 29 e il 30 novembre 2022
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Info Days: Third call for large-scale projects':
https://cinea.ec.europa.eu/news-events/events/innovation-fund-info-days-third-call-large-scale-projects-2022-11-29_en
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___ quadro operativo del portafoglio di progetti del Fondo per l'innovazione
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency' > 'Innovation Fund Project Portfolio Dashboard':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund/innovation-fund-project-portfolio-dashboard_it
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___ pacchetto "Pronti per il 55%"
● 'Green Deal europeo: La Commissione propone di trasformare l'economia e la società dell'UE al fine di concretizzare le ambizioni in materia di clima' -- Comunicato stampa | 14 luglio 2021 | Bruxelles:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3541
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___ Agenzia esecutiva europea per il clima, l'infrastruttura e l'ambiente (CINEA)
● 'European Climate Infrastructure and Environment Executive Agency':
https://cinea.ec.europa.eu/programmes/innovation-fund_it
+
___ Banca europea per gli investimenti
● 'European Investment Bank':
https://www.eib.org/en/index.htm
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___ Domande e risposte
● 'Climate Action' > 'Questions and Answers on the 3rd call for large-scale projects under the EU Innovation Fund' [Pubblicazioni di carattere generale]:
https://climate.ec.europa.eu/publications/questions-and-answers-3rd-call-large-scale-projects-under-eu-innovation-fund_it
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___ portale "Funding and Tenders" dell'UE (portale UE delle opportunità di finanziamento e di appalto)
● 'Innovation Fund (INNOVFUND)':
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/programmes/innovfund

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Legge sui mercati digitali: in vigore le norme per i gatekeeper digitali a favore di mercati aperti»

«Entra in vigore domani la legge dell’UE sui mercati digitali. Il nuovo regolamento porrà fine alle pratiche sleali delle imprese che operano da gatekeeper nell’economia delle piattaforme online. È stato proposto dalla Commissione a dicembre 2020 e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio in tempi record, a marzo 2022.

La legge sui mercati digitali definisce le situazioni in cui una piattaforma online di grandi dimensioni è un “gatekeeper”. Si tratta di piattaforme digitali che fungono da importante punto di accesso tra utenti commerciali e consumatori e godono di una posizione da cui poter dettare le regole e creare una strozzatura nell’economia digitale. Per affrontare questi problemi, la legge sui mercati digitali definirà una serie di obblighi per i gatekeeper, fra cui il divieto di determinati comportamenti. 

Designazione dei gatekeeper   

Le imprese che gestiscono uno o più cosiddetti “servizi di piattaforma di base” elencati nella legge sui mercati digitali sono designate come gatekeeper se soddisfano i requisiti descritti di seguito. I servizi sono: servizi di intermediazione online quali negozi di applicazioni software, motori di ricerca online, servizi di social network, alcuni servizi di messaggistica, servizi di piattaforma per la condivisione di video, assistenti virtuali, browser web, servizi di cloud computing, sistemi operativi, mercati online e servizi pubblicitari.

Sono tre i criteri principali per considerare che un’impresa rientra nel campo di applicazione della legge sui mercati digitali.

  1. Una dimensione che ha un’incidenza sul mercato interno: quando l’impresa realizza un determinato fatturato annuo nello Spazio economico europeo (SEE) e fornisce un servizio di piattaforma di base in almeno tre Stati membri dell’Unione;
  2. il controllo di un importante accesso ai consumatori finali per gli utenti commerciali: quando l’impresa fornisce un servizio di piattaforma di base ad almeno 45 milioni di utenti finali attivi su base mensile stabiliti o situati nell’Unione e almeno 10.000 utenti commerciali attivi su base annua stabiliti nell’Unione;
  3. una posizione consolidata e duratura: se la società ha soddisfatto il secondo criterio in ciascuno degli ultimi tre anni.

Maggiori informazioni sulla procedura di designazione dei gatekeeper sono disponibili nelle domande e risposte sulla legge sui mercati digitali. 

Un elenco chiaro di obblighi e divieti 

La legge sui mercati digitali stabilisce un elenco di obblighi e divieti che i gatekeeper dovranno rispettare nelle loro operazioni quotidiane per garantire mercati digitali equi e aperti. In tal modo si migliorano le possibilità per le imprese di contendere i mercati e fare concorrenza ai gatekeeper sulla base dei meriti dei loro prodotti e servizi, ampliando lo spazio per l’innovazione.

Pratiche di un gatekeeper come favorire i propri servizi o impedire agli utenti commerciali dei propri servizi di raggiungere i consumatori possono eliminare la concorrenza, portando come conseguenze meno innovazione, meno qualità e prezzi più alti. Quando un gatekeeper adotta pratiche sleali, ad esempio imponendo condizioni inique per l’accesso al proprio negozio online di applicazioni software o impedendo l’installazione di applicazioni provenienti da altre fonti, è probabile che i consumatori paghino di più o siano privati dei benefici che i servizi alternativi avrebbero potuto apportare.

Prossime tappe 

Con l’entrata in vigore, la legge sui mercati digitali passerà alla fase cruciale di attuazione. L’applicazione effettiva inizierà fra sei mesi, a partire dal 2 maggio 2023. Nei successivi due mesi e non oltre il 3 luglio 2023 i potenziali gatekeeper dovranno notificare alla Commissione che forniscono servizi di piattaforma di base se raggiungono le soglie stabilite dalla legge sui mercati digitali.

Una volta ricevuta la notifica completa, la Commissione disporrà di 45 giorni lavorativi per valutare se l’impresa raggiunge le soglie e designarla come gatekeeper (vale a dire, per una notifica presentata alla scadenza del termine, entro il 6 settembre 2023). In seguito a tale designazione, i gatekeeper avranno sei mesi di tempo per conformarsi ai requisiti della legge sui mercati digitali, al più tardi entro il 6 marzo 2024.

In preparazione all’applicazione della legge sui mercati digitali, la Commissione sta già proattivamente impegnando in discussioni le parti interessate del settore per garantire il rispetto effettivo delle nuove norme. Inoltre, nei prossimi mesi la Commissione organizzerà una serie di seminari tecnici con portatori di interessi per valutare le opinioni di terzi sul rispetto degli obblighi dei gatekeeper ai sensi della legge sui mercati digitali. Il primo di questi seminari si terrà il 5 dicembre 2022 e si concentrerà sulla disposizione relativa al divieto per il gatekeeper di offrire un trattamento più favorevole ai propri prodotti e servizi.

Infine, la Commissione sta anche elaborando un regolamento di esecuzione con disposizioni sugli aspetti procedurali della notifica. 

Contesto 

La Commissione ha proposto la legge sui mercati digitali in tandem con la legge sui servizi digitali, nel dicembre 2020, per affrontare le conseguenze negative di determinati comportamenti adottati dalle piattaforme online che fungono da gatekeeper digitali del mercato unico dell’UE.

La legge sui mercati digitali sarà applicata mediante una solida architettura di vigilanza, in base alla quale la Commissione sarà l’unica responsabile dell’applicazione delle norme, in stretta collaborazione con le autorità degli Stati membri dell’UE. La Commissione potrà comminare sanzioni e ammende fino al 10% del fatturato mondiale di una società e fino al 20% in caso di recidiva. Nel caso di infrazioni sistematiche la Commissione potrà anche imporre rimedi comportamentali o strutturali necessari per garantire l’efficacia degli obblighi, compreso il divieto di ulteriori acquisizioni.

La legge sui mercati digitali conferisce infine alla Commissione il potere di effettuare indagini di mercato che garantiranno che gli obblighi stabiliti dal regolamento siano mantenuti aggiornati nel contesto della costante evoluzione dei mercati digitali.»

Per ulteriori informazioni

Testo della Gazzetta ufficiale dell’UE

Domande e risposte: Legge sui mercati digitali (aggiornata)

Pagina informativa: Legge sui mercati digitali

«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare»

«La Commissione europea ha aggiornato oggi le norme tecniche che i partecipanti ai mercati finanziari devono utilizzare per comunicare informazioni sulla sostenibilità a norma del regolamento relativo all’informativa sulla finanza sostenibile (SFDR). Tali modifiche garantiranno la piena trasparenza in merito agli investimenti nei settori e sottosettori dell’economia contemplati dalla tassonomia dell’UE e ad essa conformi, consentendo agli investitori di prendere decisioni di investimento informate in linea con le proprie preferenze di sostenibilità.

La Commissione continuerà a intensificare gli sforzi per garantire coerenza e uniformità in tutto il quadro dell’UE in materia di finanza sostenibile. Il regolamento delegato modificato di oggi imporrà ai partecipanti ai mercati finanziari di indicare, anche mediante un semplice grafico, in che misura i portafogli sono esposti alle attività relative al gas e al nucleare conformi alla tassonomia, come stabilito nell’atto delegato complementare sul clima (CDA).

Mairead McGuinness, Commissaria per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Dall’inizio di quest’anno abbiamo incluso il gas e il nucleare tra le attività di transizione nella tassonomia della finanza sostenibile, in un numero limitato di circostanze e a condizioni rigorose. Le energie rinnovabili sono una priorità assoluta della tassonomia dell’UE, soprattutto nell’attuale contesto geopolitico, ma il gas e il nucleare contribuiscono al nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette nella transizione energetica. Con le norme odierne, il settore finanziario sarà tenuto a garantire la piena trasparenza per quanto riguarda il grado di sostenibilità dei prodotti finanziari, con una maggiore trasparenza per gli investimenti che includono il gas e il nucleare.”

I requisiti odierni saranno trasmessi formalmente al Parlamento europeo e al Consiglio, che disporranno di tre mesi per esaminare l’atto. Il regolamento delegato aggiornato è disponibile qui



Rif.: «Le nuove norme in materia di informativa sulla tassonomia aumenteranno la trasparenza degli operatori dei mercati finanziari del gas e del nucleare» - 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

___ Atto delegato complementare sul clima (CDA)
= '5.7.2022 - IT || Gazzetta ufficiale dell’Unione europea || L 188/1 || REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2022/1214 DELLA COMMISSIONE del 9 marzo 2022 che modifica il regolamento delegato (UE) 2021/2139 per quanto riguarda le attività economiche in taluni settori energetici e il regolamento delegato (UE) 2021/2178 per quanto riguarda la comunicazione al pubblico di informazioni specifiche relative a tali attività economiche (Testo rilevante ai fini del SEE)':
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32022R1214&from=EN

___ Regolamento delegato aggiornato
= 'Sustainability-related disclosure in the financial services sector':
https://finance.ec.europa.eu/sustainable-finance/disclosures/sustainability-related-disclosure-financial-services-sector_en



«Aiuti di Stato: la Commissione approva una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali» – 31Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 31 Ottobre 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali»

«La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, una misura italiana da 512 milioni di € volta a compensare Poste Italiane per la creazione e l’aggiornamento di servizi digitali nella sua rete postale nei piccoli comuni italiani. Il regime fa parte del piano nazionale italiano per gli investimenti complementari che integrerà il piano di ripresa e resilienza dell’Italia con risorse nazionali.

L’obiettivo della misura è fornire nuovi servizi digitali della pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese dei piccoli comuni con meno di 15.000 abitanti, colmando così il divario digitale delle aree in questione, stimolando la crescita economica e lo sviluppo imprenditoriale e migliorando il contesto imprenditoriale e dei consumatori.

La misura sosterrà l’installazione e/o l’ammodernamento di i) ATM, ii) stazioni self-service per l’accesso ai servizi pubblici digitali e iii) schermi interattivi e sportelli negli uffici interessati di Poste Italiane. Nell’ambito della misura, che durerà fino al 31 dicembre 2026, il sostegno assumerà la forma di una sovvenzione diretta e coprirà i costi di sviluppo. Ciò fa seguito a due misure italiane a sostegno di Poste Italiane per i) la realizzazione dell’infrastruttura di ricarica e ii) la creazione di spazi di co-working, che la Commissione ha approvato rispettivamente il 5 ottobre 2022 e il 19 ottobre 2022. Le tre misure fanno parte di un progetto più ampio (“Progetto Polis”) che consentirà a Poste Italiane di fornire una serie di servizi alla popolazione dei piccoli comuni e delle zone isolate italiane.

La Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, in particolare dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di alcune attività economiche a determinate condizioni.

La Commissione ha constatato che la misura è necessaria e adeguata per migliorare l’accesso digitale e semplificare la pubblica amministrazione digitale nei settori interessati. Inoltre, la misura è proporzionata in quanto è limitata al minimo necessario e ha un impatto limitato sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri.

Su queste basi la Commissione ha approvato la misura in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato. La versione non riservata della decisione sarà consultabile con il numero SA.104539 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.»

«Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico» – 28Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Ottobre 2022

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«Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico»

«La Commissione ha adottato la relazione sulla valutazione sovranazionale dei rischi (SNRA), uno strumento per aiutare gli Stati membri a individuare e affrontare i rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

Sebbene la maggior parte delle raccomandazioni contenute nelle valutazioni precedenti (l’ultima relazione di questo tipo risale al 2019) sia già stata attuata, la relazione sottolinea il fatto che le debolezze nell’individuare la titolarità effettiva continuano a rappresentare una grave minaccia per il sistema finanziario, in quanto l’anonimato rimane una vulnerabilità critica per tutti i settori e tutte le attività.

La relazione ricalcola inoltre i livelli di rischio di alcuni settori in cui sono stati rilevati cambiamenti dal 2019, ad esempio nelle cripto-attività e nel gioco d’azzardo online, in cui i rischi sono ora più elevati. La Commissione mantiene il suo impegno a proteggere i cittadini dell’UE e il sistema finanziario dal riciclaggio di denaro e dal finanziamento del terrorismo.

Le recenti norme antiriciclaggio proposte nel pacchetto legislativo del 2021 mirano a migliorare l’individuazione delle operazioni e delle attività sospette e a colmare le lacune utilizzate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario.

La relazione odierna riconosce l’importanza del pacchetto, attualmente in discussione al Parlamento europeo e al Consiglio. Il testo integrale della relazione è disponibile qui



Rif.: «Antiriciclaggio: disponibile l’ultima valutazione dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in tutto il mercato unico» - 28Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

___ pacchetto legislativo del 2021
● 'Anti-money laundering and countering the financing of terrorism legislative package' -- Proposal for a directive || Publication date: 20 July 2021 -- Author: Directorate-General for Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union:
https://finance.ec.europa.eu/publications/anti-money-laundering-and-countering-financing-terrorism-legislative-package_en

___ testo integrale della relazione [rif.: European Commission > Finance > Financial crime > EU context]:
● 'EU context of anti-money laundering and countering the financing of terrorism':
https://finance.ec.europa.eu/financial-crime/eu-context-anti-money-laundering-and-countering-financing-terrorism_en


«Ucraina: al varo programma UE di accoglienza invernale e aiuti umanitari per 175 milioni di €» (20Ottobre2022 – Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi) >> «Ukraine: EU launches winter shelter programme and boosts humanitarian aid by €175 million» (19Oct2022, Updated on 20.10.22 at 15:11 – Rif.: ec-europa-eu / Brussels)

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 20 Ottobre 2022

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«Ucraina: al varo programma UE di accoglienza invernale e aiuti umanitari per 175 milioni di €»

«La Commissione europea ha annunciato ieri un nuovo programma di ricoveri di emergenza e strutture invernali per l’Ucraina, mentre la guerra della Russia continua a distruggere le infrastrutture civili. La Commissione ha inoltre stanziato ulteriori 175 milioni di € in assistenza umanitaria a sostegno dei più bisognosi in Ucraina e Moldova.

L’annuncio è arrivato mentre il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, era proprio ieri in visita in Ucraina per contribuire al coordinamento di una delle operazioni di risposta emergenziale tra le più vaste dell’UE.

Durante la visita ha incontrato il Presidente Volodymyr Zelenskyy, la Vice Premier per l’Integrazione europea ed euro-atlantica Olga Stefanishyna, il Ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba, il Ministro dell’Interno Denys Monastyrsky e il Ministro delle Comunità e dei Territori Oleksiy Chernyshov.

Il Commissario Lenarčič ha dichiarato: “L’inverno che verrà sarà senza dubbio foriero di grandi sfide per l’Ucraina e dobbiamo essere pronti. Grazie alla nostra riserva rescEU, sarà immediatamente dispiegata una capacità di accoglienza temporanea in tre diverse regioni dell’Ucraina: Rivne, Bucha e Kharkiv. L’UE sta inoltre aumentando gli aiuti umanitari di altri 175 milioni di € da investire in istruzione, cibo, accesso all’acqua e protezione dei più vulnerabili dal freddo invernale. Stiamo inoltre lavorando gomito a gomito per aprire la strada all’adesione dell’Ucraina al meccanismo di protezione civile dell’UE.”

Il comunicato stampa è disponibile online


Rif.: ec-europa-eu / Brussels
Press release | 19 October 2022 | Brussels – Updated on 20.10.22 at 15:11

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«Ukraine: EU launches winter shelter programme and boosts humanitarian aid by €175 million*»

«The European Commission announces today a new emergency shelter and winterised facilities programme for Ukraine, as Russia’s war continues to destroy civilian infrastructure. Furthermore, the Commission will provide an additional €175 million in humanitarian assistance to support those most in need in Ukraine and Moldova.

The announcement comes as Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič, is visiting Ukraine today to help coordinate one of the EU’s most extensive emergency response operations. During his visit, he met with President Volodymyr Zelenskyy as well as the Deputy Prime Minister for European and Euro-Atlantic Integration, Olga Stefanishyna, the Head of the President of Ukraine’s Office, Andryi Yermak and the Minister of Internal Affairs, Denys Monastyrsky.

Commissioner for Crisis Management, Janez Lenarčič said: “While Russia is further escalating its brutal attacks against Ukraine, specifically targeting civilian infrastructure and residential buildings, I stand here in Kyiv reiterating that the EU is as dedicated as ever in its support to Ukraine. The upcoming winter is likely to bring major challenges to Ukraine and we must be prepared. Via our rescEU reserve, a temporary shelter capacity will be immediately deployed to three different regions in Ukraine: Rivne, Bucha and Kharkiv. In addition, the EU is boosting its humanitarian aid funding with further a €175 million to provide education, food, access to water, and protection from the cold winter for the most vulnerable. We are also working together by preparing a pathway for Ukraine to join the EU Civil Protection Mechanism.”

EU humanitarian response this winter will include:

  • The rescEU strategic reserve will be mobilised to deploy emergency stockpiles of shelter units and other items to Ukraine with a total value of €62.3 million. Overall, together with a second shelter reserve hosted by Romania, the EU has acquired the capacity to provide temporary emergency shelter for up to 46,000 people.
  • An additional €175 million [1] in humanitarian aid will target the most vulnerable in ukraine. Out of this, €150 milion is allocated for operations in Ukraine, while €25 million is for operations in Moldova. The key priority is to provide winterised shelter in view of the expected freezing temperatures. Other priorities include education in emergencies, health, and protection assistance. This new funding will bring the total of EU humanitarian aid in response to Russia’s war in Ukraine to over €500 million.

The European Commission and Ukraine have also started to work together to prepare Ukraine to join the EU Civil Protection Mechanism in the future. The Mechanism has already been mobilised in its full force to support Ukraine with more than 70,000 tonnes of life-saving items delivered to Ukraine from 31 different European countries.

Background

In response to the Russia’s military aggression against Ukraine in February 2022, the European Commission is coordinating its largest ever operation under the EU Civil Protection Mechanism. All 27 EU countries, plus Norway, Türkiye, North Macedonia and Iceland, have offered in-kind assistance ranging from medical supplies and shelter items to vehicles and energy equipment. Since 24 February, the European Commission has allocated €523 million for humanitarian aid programmes to help civilians affected by the war in Ukraine. This includes respectively €485 million for Ukraine and €38 million for Moldova.

To further strengthen its emergency response, the EU is developing its own shelter reserves that can be deployed in the context of crises or disasters.

As a first pilot, the EU is in the process of deploying 500 temporary shelter units to the Rivne region, 550 to the Bucha region – in addition to 1000 beds – and 600 to the Kharkiv region in Ukraine. Each unit can host up to five people and is fully equipped with beds and heaters. The units are being shipped to Ukraine from the rescEU emergency stockpile hosted by Sweden.

This emergency shelter reserve includes temporary housing units that will be equipped with showers, toilets, basic toiletry kits, and communal spaces for gathering or eating. The Commission has also procured thousands of beds that can be used in temporary accommodation centres to welcome refugees or internally displaced persons. The shelter units are being provided as a temporary solution, while more permanent housing is being made available.»

For More Information

EU civil protection and humanitarian aid in Ukraine

rescEU

Emergency Response Coordination Centre (ERCC)

EU Civil Protection Mechanism

* Updated on 20.10.22 at 15:11


[1] The allocation is part of the overall pledges of the European Commission and is still subject to the approval by the Budgetary Authority.

= = =

IP/22/6263

(Rif.: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_6263 <)

«La Commissione adotta il programma di lavoro per il 2023: affrontare le sfide più urgenti mantenendo la rotta a lungo termine» – 18Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 18 Ottobre 2022

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«La Commissione adotta il programma di lavoro per il 2023: affrontare le sfide più urgenti mantenendo la rotta a lungo termine»

«La Commissione europea ha adottato oggi il programma di lavoro per il 2023 con il quale definisce un’agenda coraggiosa per rispondere alle crisi attuali che pesano sulla vita quotidiana degli europei e raddoppia nel contempo gli sforzi per conseguire le trasformazioni verde e digitale in corso, rendendo la nostra Unione europea più resiliente.

In quest’ottica la Commissione mira a sostenere i cittadini e le imprese, sia riducendo i prezzi dell’energia, garantendo gli approvvigionamenti essenziali per la competitività delle nostre imprese e per la nostra sicurezza alimentare, sia rafforzando la nostra economia sociale di mercato.

Il programma di lavoro della Commissione contiene 43 nuove iniziative strategiche che coprono i sei ambiziosi obiettivi definiti negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen e si fonda sul suo discorso sullo stato dell’Unione del 2022 e sulla lettera di intenti.

Molte delle iniziative chiave di questo programma di lavoro danno seguito ai risultati della Conferenza sul futuro dell’Europa. I panel dei cittadini di nuova generazione saranno inoltre integrati nel processo di elaborazione delle politiche della Commissione in alcuni settori chiave. I primi panel di cittadini affronteranno le questioni dello spreco alimentare, della mobilità per l’apprendimento e dei mondi virtuali.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Nell’ultimo anno abbiamo dovuto far fronte a una serie di crisi, provocata dalla barbara invasione russa dell’Ucraina. Nel 2023 porteremo avanti un’agenda ambiziosa per i cittadini: combatteremo i prezzi elevati dell’energia per ridurre l’onere per le famiglie e le imprese in tutta Europa, accelerando nel contempo la transizione verde. Difenderemo la democrazia e lo Stato di diritto in Europa e in tutto il mondo”.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, ha dichiarato: “Il prossimo programma di lavoro della Commissione si fonda sulle misure che adottiamo per affrontare i problemi più urgenti, come la crisi energetica, e sugli sforzi raddoppiati per rispondere alle sfide generazionali. Ciò si riflette anche nel nostro impegno di proporre misure dell’UE per rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa per quanto riguarda le materie prime critiche, senza le quali la trasformazione verde e digitale non è semplicemente possibile. In qualità di Presidente del gruppo sulla salute, sono inoltre orgoglioso di affermare che le conclusioni della Conferenza sul futuro dell’Europa confluiranno in molte delle nostre iniziative e il coinvolgimento dei cittadini rimarrà parte del nostro processo di elaborazione delle politiche. Invito ora il Parlamento europeo e il Consiglio a raggiungere rapidamente un accordo sulle principali proposte legislative in modo da produrre risultati concreti per i cittadini e le imprese in questi momenti difficili”.

Realizzare sei obiettivi prioritari

  1. Un Green Deal europeo

Nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina, nel 2023 la Commissione proporrà, tra le altre iniziative, una riforma generale del mercato dell’energia elettrica dell’UE, che comprenderà il disaccoppiamento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas. Per contribuire a potenziare rapidamente la nostra economia dell’idrogeno verde, la Commissione proporrà di creare una nuova Banca europea dell’idrogeno, che investirà 3 miliardi di € per rilanciare un mercato dell’idrogeno nell’UE.

Nel 2023 la Commissione adotterà inoltre misure per ridurre i rifiuti e il loro impatto ambientale, con particolare attenzione ai rifiuti alimentari e tessili, un tema individuato durante la Conferenza sul futuro dell’Europa. Analogamente, in risposta alle preoccupazioni dei cittadini, la Commissione proporrà una revisione della legislazione dell’UE in materia di benessere degli animali.

  1. Un’Europa pronta per l’era digitale

Per affrontare i rischi attuali e futuri delle dipendenze strategiche, la Commissione proporrà misure dell’UE per garantire un accesso adeguato e diversificato alle materie prime critiche necessarie per la resilienza digitale ed economica dell’Europa.

In occasione del 30° anniversario del mercato unico, ne mostreremo i grandi vantaggi, individuando e colmando al contempo le lacune esistenti nell’attuazione dei suoi obiettivi. La revisione delle norme sui ritardi di pagamento contribuirà a ridurre gli oneri per le PMI in un periodo di incertezza economica. La nostra iniziativa volta a ampliare e migliorare ulteriormente l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario aiuterà le imprese nel mercato unico semplificando le procedure amministrative e giudiziarie.

La Commissione proporrà inoltre uno spazio comune europeo di dati sulla mobilità per promuovere la digitalizzazione del settore della mobilità, mentre un quadro normativo dell’UE per il sistema Hyperloop ci aiuterà ad essere pronti per mettere in atto le soluzioni emergenti in materia di mobilità.

  1. Un’economia al servizio delle persone

Tenendo conto del contributo della Conferenza sul futuro dell’Europa, la Commissione effettuerà un riesame della nostra governance economica per garantire che sia ancora adatta allo scopo. Per rafforzare ulteriormente il bilancio dell’Unione di fronte all’urgenza dei problemi attuali, procederemo anche a una revisione intermedia del bilancio dell’UE per il periodo 2021-2027 e presenteremo una seconda serie di nuove risorse proprie sulla base della proposta relativa a un corpus unico di norme fiscali per le imprese in Europa.

Per garantire che la moneta comune dell’Unione sia adatta all’era digitale, presenteremo una proposta per stabilire i principi di un euro digitale prima di una possibile emissione da parte della Banca centrale europea.

Date le sfide sociali create dalla pandemia di COVID-19 e dalla guerra della Russia contro l’Ucraina, aggiorneremo il nostro quadro per tirocini di qualità per affrontare questioni quali una retribuzione equa e l’accesso alla protezione sociale, allo scopo di rafforzare la resilienza sociale dell’Europa.

Questo programma di lavoro è il frutto di decisioni prese in tempi di grande incertezza economica. Siamo pertanto pronti a rivalutarlo dopo l’inverno, in particolare per quanto riguarda le misure che possono incidere sulla competitività.

  1. Un’Europa più forte nel mondo

La crudele realtà della guerra conferma la necessità di intensificare gli sforzi dell’UE nel settore della sicurezza e della difesa. Per difendere i nostri interessi, i nostri principi democratici, la pace e la stabilità presenteremo la strategia spaziale dell’UE per la sicurezza e la difesa e una nuova strategia per la sicurezza marittima dell’UE. Aggiorneremo inoltre il nostro pacchetto di strumenti sanzionatori per includervi la corruzione.

Proporremo una nuova agenda per corroborare le nostre relazioni con l’America latina e i Caraibi. Nel contempo continueremo la nostra cooperazione con i paesi candidati dei Balcani occidentali, nonché con l’Ucraina, la Moldova e la Georgia, in vista della loro futura adesione all’Unione.

  1. Promozione dello stile di vita europeo

Considerando che solo il 15% dei giovani ha intrapreso studi, formazioni o apprendistati in un altro paese dell’UE, la Commissione proporrà di aggiornare l’attuale quadro UE di mobilità per l’apprendimento per consentire agli studenti di spostarsi più facilmente tra i sistemi di istruzione. Il 2023 sarà l’Anno europeo delle competenze: vogliamo attirare professionisti altamente qualificati in settori in cui l’Europa soffre di carenze di manodopera, attraverso proposte sul riconoscimento delle qualifiche dei cittadini di paesi non UE. Un’iniziativa mirata promuoverà una delle competenze più importanti dal punto di vista strategico attraverso un’Accademia per le competenze in materia di cibersicurezza.

Per uno spazio Schengen resiliente e sicuro, caratterizzato da viaggi senza frontiere, proporremo leggi sulla digitalizzazione dei documenti di viaggio dell’UE e sull’agevolazione dei viaggi.

Per costruire ulteriormente l’Unione europea della salute, la Commissione proporrà un approccio integrato alla salute mentale, una delle iniziative chiave della Conferenza sul futuro dell’Europa, una raccomandazione riveduta sugli ambienti senza fumo e una nuova raccomandazione sui tumori a prevenzione vaccinale.

  1. Un nuovo slancio per la democrazia europea

La democrazia è il fondamento della nostra Unione. Nel 2023 la Commissione presenterà un pacchetto per la difesa della democrazia, comprendente un’iniziativa sulla protezione dello spazio democratico dell’UE da interessi esterni.

Continueremo a costruire un’Unione dell’uguaglianza proponendo una tessera europea di disabilità che garantirà il riconoscimento reciproco dello status di disabilità in tutti gli Stati membri. Continueremo inoltre a lavorare per colmare le lacune nella protezione giuridica contro la discriminazione fondata sulla razza o l’origine etnica.

In linea con i nostri principi per legiferare meglio, la Commissione continuerà a individuare il potenziale di semplificazione e riduzione degli oneri e a favorire la sostenibilità. Per integrare gli sforzi sistematici volti a individuare ed eliminare le lungaggini burocratiche, un gruppo di portatori di interessi ad alto livello contribuirà ulteriormente a razionalizzare in modo mirato la legislazione dell’UE che interessa i cittadini e le imprese.

Prossime tappe

La Commissione avvierà un dibattito con il Parlamento e il Consiglio per stabilire un elenco di priorità legislative comuni su cui i colegislatori convengano di intervenire rapidamente. La Commissione continuerà a sostenere gli Stati membri e a collaborare con loro per garantire l’attuazione della legislazione e delle politiche dell’UE, nuove o già in vigore, e si impegnerà a far rispettare il diritto dell’UE attraverso procedure di infrazione ove necessario.

Contesto

Ogni anno la Commissione adotta un programma di lavoro in cui sono elencate le azioni che prevede di realizzare nell’anno successivo. Il programma di lavoro informa i cittadini e i colegislatori degli impegni politici in termini di presentazione di nuove iniziative, ritiro di proposte in sospeso e riesame della normativa UE vigente. In esso non rientra invece il lavoro svolto dalla Commissione per esercitare il suo ruolo di custode dei trattati, far applicare la normativa vigente o garantire l’attuazione delle normali iniziative adottate ogni anno dalla Commissione. Il programma di lavoro della Commissione per il 2023 è il risultato di una stretta cooperazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri e gli organi consultivi dell’UE.»

Per ulteriori informazioni

Sito del programma di lavoro della Commissione per il 2023

Schede informative sul programma di lavoro della Commissione per il 2023 – Commission Work Programme explained

Schede informative sul programma di lavoro della Commissione per il 2023 – Allegato I: nuovi obiettivi politici

Programma di lavoro della Commissione per il 2023: un’Unione risoluta e unita

Sito del programma di lavoro della Commissione

Piano per la ripresa dell’Europa

NextGenerationEU

Un Green Deal europeo

Plasmare il futuro digitale dell’Europa

Le priorità della Commissione europea

Osservazioni del vicepresidente Šefčovič sul programma di lavoro della Commissione per il 2023

«Emergenza energetica: nuove proposte della Commissione per combattere gli elevati prezzi dell’energia e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.» – 18Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 18 Ottobre 2022

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«Emergenza energetica: nuove proposte della Commissione per combattere gli elevati prezzi dell’energia e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.»

«Oggi la Commissione, con la proposta di un nuovo regolamento di emergenza, incentiva i propri sforzi per far fronte ai prezzi elevati dell’energia e a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento nonché la preparazione per l’inverno. Le misure proposte consentiranno l’acquisto congiunto di gas, introdurranno meccanismi di limitazione dei prezzi per lo scambio di gas TTF e nuove misure sull’uso trasparente delle infrastrutture, con un approccio improntato alla solidarietà tra Stati membri, unitamente a sforzi continui per ridurre la domanda di gas. Queste nuove misure miglioreranno la stabilità dei mercati europei del gas sia durante l’inverno che successivamente. Inoltre, contribuiranno ad attenuare ulteriormente la pressione sui prezzi avvertita dai cittadini e dall’industria europei, garantendo nel contempo un mercato interno funzionante. Il regolamento si basa sull’aggregazione della domanda dell’UE e sugli acquisti congiunti di gas per negoziare prezzi migliori e ridurre il rischio che gli Stati membri si sovrappongano gli uni agli altri. Proseguono inoltre i lavori per creare un nuovo parametro di riferimento per la determinazione dei prezzi del GNL, un quadro per proporre un meccanismo di correzione dei prezzi per stabilire un limite dinamico di prezzo per le transazioni sulla borsa del gas TTF e una provvisoria regolamentazione o forchetta dei prezzi per prevenire picchi estremi dei prezzi nei mercati dei derivati. Nelle proposte odierne rientrano anche regole di solidarietà standard tra gli Stati membri in caso di carenze di approvvigionamento e la proposta di creare un meccanismo di assegnazione del gas per gli Stati membri colpiti da un’emergenza dell’approvvigionamento di gas a livello regionale o dell’Unione. Inoltre, la Commissione effettuerà una valutazione delle esigenze di REPowerEU per accelerare la transizione verso l’energia pulita ed evitare la frammentazione del mercato unico. Infine, la Commissione ha proposto un uso flessibile e mirato dei finanziamenti della politica di coesione per affrontare l’impatto dell’attuale crisi energetica sui cittadini e sulle imprese. Un comunicato stampa, un elenco di domande e risposte nonché una scheda informativa sull’emergenza energetica e una scheda informativa sulle azioni in materia di prezzi elevati dell’energia sono disponibili online.»


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Rif.: «Emergenza energetica: nuove proposte della Commissione per combattere gli elevati prezzi dell'energia e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.» - 18Ottobre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Correlati e Per Ulteriori Informazioni:

■ 'Commission makes additional proposals to fight high energy prices and ensure security of supply' -- Press release | 18 October 2022 | Strasbourg:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_6225 <
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■ 'Questions and Answers on proposals to fight high energy prices and ensure security of supply' -- Questions and answers | 18 October 2022 | Strasbourg:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/qanda_22_6226 <
+
■ 'Factsheet - Energy Emergency: preparing, purchasing and protecting the EU together' -- Factsheet | 18 October 2022 | Strasbourg:
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/fs_22_6227 <
+
■ 'EU’s response to the high energy prices' - General publications || Publication date: 18 October 2022 - Author: Directorate-General for Energy:
https://energy.ec.europa.eu/eus-response-high-energy-prices_en <


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«Nuove norme in materia di responsabilità per i prodotti e l’IA per proteggere i consumatori e promuovere l’innovazione» – 28Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Settembre 2022

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«Nuove norme in materia di responsabilità per i prodotti e l’IA per proteggere i consumatori e promuovere l’innovazione»

«Oggi la Commissione ha adottato due proposte intese ad adeguare le norme in materia di responsabilità all’era digitale, all’economia circolare e all’impatto delle catene globali del valore. In primo luogo, propone di ammodernare le norme vigenti in materia di responsabilità oggettiva dei fabbricanti per prodotti difettosi (dalle tecnologie intelligenti ai prodotti farmaceutici). Le norme rivedute garantiranno la certezza del diritto alle imprese, che potranno quindi investire in prodotti nuovi e innovativi, e permetteranno alle vittime di ottenere un equo risarcimento per i danni causati da prodotti difettosi, compresi i prodotti digitali e ricondizionati. In secondo luogo, la Commissione propone per la prima volta un’armonizzazione mirata delle norme nazionali in materia di responsabilità per l’IA, agevolando l’ottenimento di risarcimenti da parte di chi ha subito danni connessi all’IA. Conformemente agli obiettivi del Libro bianco sull’IA e alla proposta di Legge sull’IA della Commissione del 2021, che stabilisce un quadro di eccellenza e fiducia nell’intelligenza artificiale, le nuove regole permetteranno a chi ha subito danni causati da prodotti o servizi basati sull’IA di beneficiare dei medesimi livelli di protezione di cui godrebbe se i danni fossero riconducibili a qualsiasi altra circostanza.

Revisione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, adattamento alla transizione verde e digitale e alle catene globali del valore

La direttiva riveduta aggiorna e rafforza le esistenti norme consolidate, basate sulla responsabilità oggettiva dei fabbricanti, per il risarcimento delle lesioni personali, dei danni alle cose o della perdita di dati causati da prodotti non sicuri, che siano mobili da giardino o macchinari sofisticati. Garantisce norme eque e prevedibili sia per le imprese che per i consumatori:

•  Modernizzare le norme in materia di responsabilità per i modelli di impresa dell’economia circolare: rendendo le norme in materia di responsabilità chiare ed eque per le imprese che modificano in maniera sostanziale i prodotti.

•  Modernizzare le norme in materia di responsabilità per i prodotti nell’era digitale: consentendo risarcimenti per i danni causati da prodotti come robot, droni o sistemi di domotica, diventati non sicuri in seguito ad aggiornamenti del software, dei servizi di IA o dei servizi digitali necessari al funzionamento dei prodotti stessi, nonché quando i fabbricanti non rimediano alle vulnerabilità esistenti in termini di cibersicurezza.

•  Creare parità di condizioni tra i fabbricanti UE e non UE: i consumatori che subiscono danni causati da prodotti non sicuri importati da paesi terzi potranno esigere un risarcimento dall’importatore o dal rappresentante del fabbricante nell’UE.

•  Mettere i consumatori su un piano di parità con i fabbricanti: imponendo a questi ultimi di divulgare gli elementi di prova, introducendo una maggiore flessibilità nei termini per la presentazione dei reclami e alleggerendo l’onere della prova per i danneggiati in casi complessi, come quelli riguardanti i prodotti farmaceutici o l’IA.

Accesso più agevole ai mezzi di ricorso per i danneggiati nell’ambito della direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale

Scopo della direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale è stabilire norme uniformi per l’accesso alle informazioni e l’alleggerimento dell’onere della prova in relazione ai danni causati dai sistemi di IA, garantendo una protezione più ampia per le vittime (siano esse persone fisiche o imprese) e promuovendo il settore dell’IA grazie a un aumento delle garanzie. Essa armonizzerà alcune norme per le azioni che esulano dall’ambito di applicazione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, nei casi in cui il danno sia causato da un comportamento scorretto. Si tratta ad esempio delle violazioni della vita privata o dei danni causati da problemi di sicurezza. Le nuove norme agevoleranno ad esempio l’ottenimento di un risarcimento da parte delle persone vittime di discriminazione nel corso di un processo di assunzione che comporta l’uso di tecnologie basate sull’IA.

La direttiva semplifica il processo giuridico per le vittime, quando devono dimostrare che un danno è imputabile a una persona, con l’introduzione di due elementi principali: in primo luogo, se è stata accertata la colpa ed è ragionevolmente plausibile un nesso causale con il funzionamento dell’IA, la cosiddetta presunzione di causalità risponderà alle difficoltà incontrate dalle vittime quando devono spiegare nel dettaglio in che modo il danno sia stato causato da una specifica colpa od omissione, cosa che può risultare particolarmente difficile quando si tratta di complessi sistemi di IA. In secondo luogo le vittime disporranno di maggiori strumenti di ricorso, grazie all’introduzione di un diritto di accesso alle prove da aziende e fornitori, nei casi in cui sia coinvolta l’IA ad alto rischio.

Le nuove norme rappresentano un punto di equilibrio tra la protezione dei consumatori e la promozione dell’innovazione, eliminando ulteriori ostacoli per l’accesso al risarcimento da parte delle vittime, e stabilendo nel contempo garanzie per il settore dell’IA con l’introduzione, ad esempio, del diritto di contestare un’azione di responsabilità sulla base di una presunzione di causalità.

Dichiarazioni di membri del Collegio

La Vicepresidente per i Valori e la trasparenza Věra Jourová ha dichiarato: “Vogliamo che le tecnologie dell’intelligenza artificiale prosperino nell’UE, e perché questo sia possibile occorre che le persone abbiano fiducia nelle innovazioni digitali. Con la proposta odierna sulla responsabilità civile per l’intelligenza artificiale diamo ai consumatori strumenti di ricorso in caso di danni da essa causati, affinché possano beneficiare dello stesso livello di protezione di cui godono nel caso delle tecnologie tradizionali, e garantiamo la certezza del diritto per il nostro mercato interno.”

Il Commissario per il Mercato interno Thierry Breton ha dichiarato: “La direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi è da quarant’anni una pietra angolare del mercato interno. La proposta odierna la renderà adatta a rispondere alle sfide dei decenni a venire. Le nuove norme terranno conto delle catene globali del valore, promuoveranno l’innovazione e la fiducia dei consumatori e garantiranno una maggiore certezza del diritto per le imprese che partecipano alla transizione verde e digitale.”

Il Commissario per la Giustizia Didier Reynders ha dichiarato: “Nel tenere presente l’enorme potenziale delle nuove tecnologie, dobbiamo sempre garantire la sicurezza dei consumatori. Disporre di adeguate norme di protezione per i cittadini dell’UE costituisce la base per la fiducia dei consumatori e quindi per il successo dell’innovazione. Le nuove tecnologie come i droni o i servizi di consegna gestiti dall’IA possono funzionare solo se i consumatori si sentono sicuri e protetti. Oggi proponiamo norme moderne in materia di responsabilità che risponderanno precisamente a questa esigenza. Stiamo adattando il nostro quadro giuridico alle realtà della trasformazione digitale.”

Prossime tappe

La proposta della Commissione dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Si propone che, cinque anni dopo l’entrata in vigore della direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale, la Commissione valuti la necessità di norme in materia di responsabilità oggettiva per le azioni connesse all’IA, se necessario.

Contesto

Le norme attuali dell’UE sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, basate sulla responsabilità oggettiva dei fabbricanti, risalgono a quasi 40 anni fa. Disporre di norme moderne in materia di responsabilità è importante ai fini della trasformazione verde e digitale, in particolare per adattarsi alle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale. Bisogna garantire la certezza del diritto per le imprese e garantire che i consumatori siano adeguatamente tutelati in caso di problemi.

Nei suoi Orientamenti politici la presidente von der Leyen ha definito un approccio europeo coordinato all’intelligenza artificiale. La Commissione si è impegnata a promuovere l’adozione dell’intelligenza artificiale e ad affrontare in maniera globale i rischi associati ai suoi usi e i potenziali danni.

Nel suo Libro bianco sull’IA del 19 febbraio 2020, la Commissione si è impegnata a promuovere l’adozione dell’IA e ad affrontare i rischi associati a determinati utilizzi di tale tecnologia promuovendo l’eccellenza e la fiducia. Nella relazione sulle implicazioni dell’IA in materia di responsabilità che accompagna il Libro bianco, la Commissione ha individuato le sfide specifiche poste dall’IA alle norme vigenti in materia di responsabilità.

Nell’aprile 2021 la Commissione ha adottato la sua proposta di Legge sull’intelligenza artificiale, che stabilisce norme orizzontali sull’intelligenza artificiale, incentrate sulla prevenzione dei danni. La legge sull’IA è un’iniziativa faro intesa a garantire la sicurezza e l’affidabilità dei sistemi di IA ad alto rischio sviluppati e utilizzati nell’UE. Garantirà la sicurezza e i diritti fondamentali delle persone e delle imprese, rafforzando nel contempo l’adozione dell’intelligenza artificiale e gli investimenti e l’innovazione nel settore. Il pacchetto odierno sulla responsabilità in materia di intelligenza artificiale integra la legge sull’IA agevolando le azioni di responsabilità civile in caso di danni per colpa i e stabilendo un nuovo livello di fiducia nei risarcimenti.

La direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale adatta il diritto privato alle nuove sfide poste dall’IA. In aggiunta alla revisione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, queste iniziative integrano gli sforzi della Commissione per adeguare le norme in materia di responsabilità alla transizione verde e digitale.»

Per ulteriori informazioni

Proposta di direttiva relativa all’adeguamento delle norme in materia di responsabilità civile extracontrattuale all’intelligenza artificiale   

Proposta: revisione della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi

Domande e risposte: Direttiva sulla responsabilità da intelligenza artificiale

Domande e risposte: Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi

Norme in materia di responsabilità in materia di intelligenza artificiale

Libro bianco della Commissione sull’intelligenza artificiale – Un approccio europeo all’eccellenza e alla fiducia

Relazione della Commissione sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale, dell’Internet delle cose e della robotica in materia di sicurezza e di responsabilità

Relazione del gruppo di esperti sulla responsabilità per l’intelligenza artificiale e altre tecnologie digitali emergenti

Studio di diritto comparato sulla responsabilità civile per l’intelligenza artificiale

«Politica di coesione dell’UE: oltre 101 milioni di € per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina» – 28Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Settembre 2022

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«Politica di coesione dell’UE: oltre 101 milioni di € per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina»

«Oggi la Commissione ha approvato un investimento di oltre 101 milioni di € a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale per l’ammodernamento dell’asse ferroviario Palermo-Catania-Messina.

La Commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, ha dichiarato: “L’UE investe nel miglioramento della competitività e della qualità della vita nelle regioni periferiche. I cittadini e le imprese beneficeranno di collegamenti ferroviari decisamente migliori, che saranno più rapidi e frequenti. Si tratta di un investimento fondamentale per rendere la Sicilia più attrattiva e incoraggiare l’uso di trasporti più sostenibili rispetto a quelli su strada. Ciò consentirà alla Sicilia di diventare un luogo più accessibile e attraente per vivere e lavorare. Passo dopo passo, facciamo del Green Deal europeo una realtà!

L’investimento contribuirà alla costruzione di due gallerie, lunghe 92,75 m e 34,75 m, e di 17 viadotti per rimuovere la sinuosità dei binari che attraversano le zone collinari e accidentate. In alcune parti dell’isola sarà costruita una seconda ferrovia per favorire il transito simultaneo in entrambe le direzioni. Tali investimenti ridurranno notevolmente i tempi di percorrenza e aumenteranno la frequenza delle connessioni. Una parte dei terreni liberati grazie alla rimozione delle curve sarà trasformata in piste ciclabili.

Il progetto migliorerà la qualità del servizio ferroviario e dei collegamenti con i porti di Catania, Augusta e Palermo, nonché con gli aeroporti di Catania e Palermo.

Contribuirà inoltre a migliorare la stazione di Bicocca a Catania, modificando il tracciato di posa dei binari, costruendo nuovi sottopassaggi e rampe di accesso e migliorando l’edificio stesso.

Questo importante investimento è fondamentale per rafforzare lo sviluppo socioeconomico della Sicilia, in quanto sostiene lo sviluppo di mezzi di trasporto più efficienti, più rapidi e a basse emissioni per i cittadini e le imprese.

Maggiori informazioni sugli investimenti della politica di coesione in Italia sono disponibili sulla piattaforma Open Data Coesione e sulla piattaforma Kohesio

«Reddito minimo: serve un sostegno più efficace per combattere la povertà e favorire l’occupazione.» – 28Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Settembre 2022

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«Reddito minimo: serve un sostegno più efficace per combattere la povertà e favorire l’occupazione.»

«Oggi la Commissione invita gli Stati membri a modernizzare i propri regimi di reddito minimo nel quadro dell’attuale impegno per la riduzione della povertà e dell’esclusione sociale in Europa. La proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca un’inclusione attiva stabilisce le modalità con cui gli Stati membri possono modernizzare i propri regimi di reddito minimo per renderli più efficaci, sottraendo le persone alla povertà e promuovendo nel contempo l’integrazione nel mercato del lavoro di quanti sono in grado di lavorare.

Il reddito minimo è costituito da pagamenti in contanti che aiutano le famiglie che ne hanno bisogno a colmare lo scarto rispetto a un determinato livello di reddito per pagare le bollette e condurre una vita dignitosa. Tali pagamenti sono particolarmente importanti in periodi di recessione economica perché contribuiscono ad ammortizzare il calo del reddito delle famiglie per le persone più bisognose, contribuendo in tal modo a una crescita sostenibile e inclusiva. Sono generalmente integrati da prestazioni in natura che danno accesso a servizi e incentivi mirati per accedere al mercato del lavoro. I regimi di reddito minimo non sono quindi uno strumento passivo, ma fungono da trampolino di lancio per migliorare l’inclusione e le prospettive occupazionali. Regimi di reddito minimo ben concepiti consentono di trovare un equilibrio tra la riduzione della povertà, l’incentivazione del lavoro e il mantenimento di spese di bilancio sostenibili.

Il reddito minimo e le reti di sicurezza sociale devono prevedere incentivi e sostegno sufficienti affinché i beneficiari che sono in grado di lavorare possano reintegrarsi nel mercato del lavoro. Dovrebbero quindi essere concepiti anche per contribuire alla piena realizzazione del potenziale delle transizioni verde e digitale, sostenendo le transizioni nel mercato del lavoro e una partecipazione attiva delle persone svantaggiate.

I vantaggi di carattere sociale ed economico derivanti dalla presenza di reti di sicurezza sociale adeguate e mirate sono diventati ancora più importanti durante i lockdown legati alla pandemia di COVID-19. Disporre di un adeguato reddito minimo è estremamente importante nell’attuale contesto di aumento dei prezzi dell’energia e dell’inflazione a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, in quanto le misure sul reddito possono essere destinate specificamente ai gruppi vulnerabili.

La proposta contribuirà al conseguimento degli obiettivi sociali dell’UE per il 2030 volti a ridurre di almeno 15 milioni il numero di persone a rischio di povertà di esclusione, comestabilito nel piano d’azione sul pilastro europeo dei diritti sociali, e aiuterà gli Stati membri a raggiungere l’obiettivo secondo cui almeno il 78% della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni dovrebbe avere un lavoro.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo per Un’economia al servizio delle persone, ha dichiarato: “I sistemi di protezione sociale contribuiscono a ridurre le disuguaglianze e le differenze sociali. Garantiscono una vita dignitosa a coloro che non possono lavorare e incoraggiano coloro che possono farlo a ritrovare un impiego. In un momento in cui molte persone faticano a raggiungere fine mese, quest’autunno sarà importante che gli Stati membri modernizzino le proprie reti di sicurezza sociale con un approccio di inclusione attiva per aiutare le persone più bisognose. È così che possiamo combattere la povertà e l’esclusione sociale e aiutare un maggior numero di persone a trovare lavoro in questo periodo difficile.”

Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: “Oggi più di una persona su cinque nell’UE è a rischio di povertà e di esclusione sociale. In tutti gli Stati membri esistono regimi di reddito minimo, ma dalle analisi risulta che non sempre sono adeguati, raggiungono tutti coloro che ne hanno bisogno o motivano le persone a rientrare nel mercato del lavoro. In un contesto di aumento del costo della vita e di incertezza dobbiamo garantire che le nostre reti di sicurezza siano all’altezza del compito. Dovremmo prestare particolare attenzione al reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro anche attraverso il sostegno al reddito, in modo che non restino intrappolati in un circolo vizioso di esclusione.”

Reti di sicurezza sociale ben concepite per aiutare le persone bisognose

Anche se il reddito minimo esiste in tutti gli Stati membri, le variazioni in termini di adeguatezza, portata ed efficacia nel sostenere le persone sono significative.

L’odierna proposta di raccomandazione del Consiglio fornisce agli Stati membri orientamenti chiari sulle modalità per garantire che i propri regimi di reddito minimo siano efficaci nella lotta alla povertà e nella promozione dell’inclusione attiva nella società e nei mercati del lavoro.

Si raccomanda agli Stati membri di:

  • migliorare l’adeguatezza del sostegno al reddito:
  • fissare il livello del sostegno al reddito mediante una metodologia trasparente e solida;
  • pur salvaguardando gli incentivi al lavoro, garantire che il sostegno al reddito risponda gradualmente una serie di criteri di adeguatezza. Gli Stati membri dovrebbero raggiungere un livello adeguato di sostegno al reddito entro la fine del 2030, preservando nel contempo la sostenibilità delle finanze pubbliche;
  • riesaminare annualmente e, se necessario, adeguare il livello del sostegno al reddito;
  • migliorare la copertura del reddito minimo e il ricorso allo stesso:
  • i criteri di ammissibilità dovrebbero essere trasparenti e non discriminatori; ad esempio, per promuovere la parità di genere e l’indipendenza economica, in particolare delle donne e dei giovani adulti, gli Stati membri dovrebbero fare in modo che il sostegno al reddito sia erogato per persona, anziché per nucleo familiare, senza necessariamente aumentare il livello complessivo delle prestazioni per famiglia. Sono inoltre necessarie ulteriori misure per garantire il ricorso al reddito minimo da parte delle famiglie monoparentali, formate in prevalenza da donne;
  • le procedure di presentazione della domanda dovrebbero essere accessibili, semplificate e corredate di informazioni di facile comprensione;
  • la decisione sulla domanda di reddito minimo dovrebbe essere emessa entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, con possibilità di riesame della decisione;
  • i regimi di reddito minimo dovrebbero essere in grado di rispondere alle crisi socioeconomiche, ad esempio tramite l’introduzione di una maggiore flessibilità per quanto riguarda l’ammissibilità;
  • migliorare l’accesso a mercati del lavoro inclusivi:
  • le misure di attivazione dovrebbero fornire incentivi sufficienti a (ri)entrare nel mercato del lavoro, con particolare attenzione al sostegno ai giovani adulti;
  • i regimi di reddito minimo dovrebbero aiutare le persone a trovare un lavoro e a mantenerlo, ad esempio attraverso un’istruzione e una formazione inclusive nonché un sostegno (post-collocamento) e di tutoraggio;  
  • dovrebbe essere possibile combinare il sostegno al reddito con il reddito da lavoro per periodi più brevi, ad esempio durante il periodo di prova o i tirocini;
  • migliorare l’accesso ai servizi abilitanti ed essenziali:
  • i beneficiari dovrebbero avere un accesso effettivo a servizi abilitanti di qualità quali l’assistenza (sanitaria), la formazione e l’istruzione. Coloro che ne hanno bisogno dovrebbero disporre di servizi di inclusione sociale come la consulenza e il coaching;
  • i beneficiari dovrebbero avere un accesso continuo ed effettivo ai servizi essenziali, come l’energia;
  • promuovere un sostegno personalizzato:
  • gli Stati membri dovrebbero svolgere una valutazione individuale e multidimensionale delle esigenze per individuare gli ostacoli all’inclusione sociale e/o all’occupazione incontrati dai beneficiari e il sostegno necessario per affrontarli;
  • su tale base, entro tre mesi dall’accesso al reddito minimo i beneficiari dovrebbero ricevere un piano di inclusione che definisca obiettivi comuni, un calendario e un pacchetto di sostegno su misura per raggiungere tali obiettivi;
  • aumentare l’efficacia della governance delle reti di sicurezza sociale a livello di UE, nazionale, regionale e locale nonché quella dei meccanismi di monitoraggio e comunicazione.

Sono disponibili finanziamenti dell’UE per aiutare gli Stati membri a migliorare i propri regimi di reddito minimo e le proprie infrastrutture sociali attraverso riforme e investimenti.

Miglioramento delle valutazioni d’impatto per politiche eque

Oggi la Commissione presenta anche una comunicazione dal titolo “Valutare meglio l’impatto distributivo delle riforme degli Stati membri”, che fornisce orientamenti per indirizzare meglio le politiche in modo trasparente, assicurandosi che non accentuino le disuguaglianze esistenti e tenendo conto dell’impatto sulle diverse aree geografiche e sui diversi gruppi di popolazione, come le donne, i minori e le famiglie a basso reddito. La comunicazione contiene orientamenti sui settori strategici, sugli strumenti, sugli indicatori, sulla tempistica, sui dati e sulla diffusione della valutazione. Gli orientamenti presentati oggi sono pertinenti anche per gli Stati membri in sede di definizione dei propri regimi di reddito minimo.

Prossime tappe

La proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca un’inclusione attiva, presentata dalla Commissione, sarà discussa dagli Stati membri in vista dell’adozione da parte del Consiglio. Una volta adottata, gli Stati membri dovrebbero riferire alla Commissione ogni tre anni in merito ai progressi compiuti nell’attuazione. La Commissione seguirà inoltre i progressi compiuti nell’attuazione della raccomandazione nel contesto del semestre europeo. Lo strumento proposto, vale a dire una raccomandazione del Consiglio, lascia agli Stati membri un margine sufficiente per determinare le modalità per conseguire al meglio gli obiettivi della presente iniziativa, tenendo conto delle loro circostanze specifiche.

Contesto

Nel 2021 più di una persona su cinque, ossia 94,5 milioni di persone in totale, era a rischio di povertà o di esclusione sociale nell’UE. Le reti di sicurezza sociale svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere queste persone e, se sono in grado di farlo, aiutarle a (ri)entrare nel mercato del lavoro. Servono tuttavia regimi di protezione sociale più efficaci: circa il 20% delle persone senza occupazione a rischio di povertà non ha diritto a ricevere alcun sostegno al reddito e si stima che tra il 30% e il 50% della popolazione ammissibile non ricorra al sostegno al reddito minimo. 

Il principio 14 del pilastro europeo dei diritti sociali sancisce il diritto a un adeguato reddito minimo. Al fine di promuovere l’inclusione sociale e l’occupazione e garantire che nessuno sia lasciato indietro, la Commissione ha presentato numerose iniziative supplementari che integrano la proposta odierna, tra cui la proposta di direttiva relativa a salari minimi adeguati, intesa a garantire che il lavoro assicuri un reddito sufficiente per una vita dignitosa, la garanzia europea per l’infanzia, intesa a offrire ai minori un accesso gratuito ed efficace a servizi fondamentali, e la strategia europea per l’assistenza, intesa a migliorare la situazione in particolare delle donne e delle persone nel settore dell’assistenza. La raccomandazione della Commissione relativa a un sostegno attivo ed efficace all’occupazione (EASE) offre orientamenti sulle politiche attive del mercato del lavoro, anche per quanto riguarda il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione. La raccomandazione del Consiglio relativa alla garanzia di una transizione equa verso la neutralità climatica stabilisce orientamenti specifici per attuare politiche per una transizione equa, con particolare attenzione alle famiglie vulnerabili. Infine la proposta di regolamento della Commissione relativa a un intervento di emergenza per far fronte al rincaro dei prezzi dell’energia mira ad affrontare il drastico incremento dei prezzi dell’energia riducendo il consumo e condividendo i ricavi eccezionali dei produttori di energia con coloro che hanno più bisogno di aiuto.»

Per ulteriori informazioni

Proposta di raccomandazione del Consiglio relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca un’inclusione attiva

Comunicazione “Valutare meglio l’impatto distributivo delle riforme degli Stati membri”

Domande e risposte: adeguato reddito minimo

Scheda informativa: adeguato reddito minimo

«Aiuti di Stato: approvato dalla Commissione il regime italiano da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina.» – 28Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 28 Settembre 2022

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«Aiuti di Stato: approvato dalla Commissione il regime italiano da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina.»

«La Commissione europea ha approvato il regime italiano da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato, adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022 e modificato il 20 luglio 2022, che si fonda sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), che riconosce che l’economia dell’UE sta subendo gravi perturbazioni.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Con questi 700 milioni di €, l’Italia garantirà che le imprese colpite dall’attuale crisi geopolitica e dalle relative sanzioni dispongano di liquidità sufficiente, consentendo loro di proseguire la loro attività economica in questo difficile contesto. Continuiamo a restare al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Allo stesso tempo proseguiamo la stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo tempestivo, coordinato ed efficace, tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico“.

La misura dello Stato italiano

L’Italia ha notificato alla Commissione un regime da 700 milioni di € a sostegno delle imprese nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina.

La misura sarà accessibile alle piccole e medie imprese (“PMI”) e a quelle con meno di 1500 dipendenti (imprese a media capitalizzazione) attive in tutti i settori colpiti dall’attuale crisi geopolitica e dalle sanzioni e controsanzioni adottate in tale contesto.

Sono tuttavia escluse le imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca, dell’acquacoltura, del settore bancario e finanziario, nonché le società commerciali e di intermediazione commerciale.

La misura è analoga ad altri regimi italiani a sostegno dei settori agricolo, forestale, della pesca e dell’acquacoltura, come quello approvato dalla Commissione il 18 maggio 2022 (SA.102896).

Nell’ambito del regime i beneficiari ammissibili avranno diritto a ricevere aiuti di importo limitato sotto forma di sovvenzioni dirette.

Il regime sarà accessibile alle imprese con un fatturato estero medio complessivo, negli anni 2019, 2020 e 2021, pari ad almeno il 10% del fatturato medio totale degli stessi anni.

Per essere ammissibili, le società devono inoltre rifornirsi per determinate parti dell’insieme delle loro forniture dall’Ucraina, dalla Russia o dalla Bielorussia e prevedere, per l’esercizio finanziario 2022, i) un aumento del costo unitario medio delle forniture; o ii) una riduzione dei quantitativi di forniture provenienti dagli stessi paesi di almeno il 20 % rispetto alla media registrata nel 2019, 2020 e 2021.

La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo di crisi. In particolare, gli aiuti i) non supereranno 500.000 € per impresa; e ii) saranno concessi entro il 31 dicembre 2022.

La Commissione ha concluso che il regime italiano è necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo.

Su queste basi la Commissione ha approvato la misura di aiuto in quanto conforme alle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

Contesto

Il quadro temporaneo di crisi, adottato il 23 marzo 2022 , consente agli Stati membri di avvalersi della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere l’economia nel contesto della guerra della Russia contro l’Ucraina.

Il quadro temporaneo di crisi è stato modificato il 20 luglio 2022 per integrare il pacchetto di preparazione all’inverno, in linea con gli obiettivi del piano REPowerEU.

Il quadro temporaneo di crisi prevede che gli Stati membri possano concedere i seguenti tipi di aiuti:

  • aiuti di importo limitato, in qualsiasi forma, destinati alle imprese colpite dall’attuale crisi o dalle sanzioni e controsanzioni adottate in tale contesto, fino ai nuovi massimali, aumentati a 62.000 € e a 75.000 €, rispettivamente, per i settori dell’agricoltura e della pesca e acquacoltura e a 500.000 € per tutti gli altri settori;
  • sostegno alla liquidità sotto forma di garanzie statali e prestiti agevolati;
  • aiuti destinati a compensare i prezzi elevati dell’energia che possono essere concessi in qualsiasi forma e compenseranno parzialmente le imprese, in particolare gli utenti a forte consumo di energia, a fronte dei costi aggiuntivi dovuti agli aumenti eccezionali dei prezzi del gas e dell’energia elettrica. Gli aiuti complessivi per beneficiario non possono superare il 30% dei costi ammissibili e, al fine di incentivare il risparmio energetico, non dovrebbero riguardare più del 70% del suo consumo di gas e di energia elettrica registrato nello stesso periodo dell’anno precedente, fino a un massimo di 2 milioni di € in qualsiasi momento. Se l’impresa subisce perdite di esercizio, possono essere necessari ulteriori aiuti per garantire il proseguimento di un’attività economica. Pertanto, per gli utenti a forte consumo di energia, le intensità di aiuto sono più elevate e gli Stati membri possono concedere aiuti superiori a tali massimali, fino a 25 milioni di €, e, per le imprese che operano in settori e sottosettori particolarmente colpiti, fino a 50 milioni di €.
  • Misure intese a accelerare la diffusione delle energie rinnovabili. Gli Stati membri possono istituire regimi di investimenti nelle energie rinnovabili, tra cui l’idrogeno rinnovabile, il biogas e il biometano, lo stoccaggio e il calore rinnovabile, anche mediante pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere attuate rapidamente, prevedendo nel contempo garanzie sufficienti per tutelare la parità delle condizioni. In particolare, gli Stati membri possono elaborare regimi relativi a tecnologie specifiche, che richiedono un sostegno alla luce delle specificità dei mix energetici nazionali; e
  • misure che agevolano la decarbonizzazione dei processi industriali. Per accelerare ulteriormente la diversificazione dell’approvvigionamento energetico, gli Stati membri possono ridurre gradualmente l’utilizzo di combustibili fossili, in particolare attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e lo spostamento verso l’utilizzo di idrogeno rinnovabile e idrogeno elettrolitico che soddisfa determinati requisiti. Gli Stati membri possono i) istituire nuovi regimi basati su gare d’appalto o ii) sostenere direttamente i progetti, senza gare d’appalto, con determinati limiti alla quota di sostegno pubblico per investimento. Sarebbero previsti bonus supplementari specifici per le piccole e medie imprese e per soluzioni particolarmente efficienti sotto il profilo energetico.

Il quadro temporaneo di crisi indica inoltre in che modo i seguenti tipi di aiuti possono essere approvati caso per caso, a determinate condizioni: i) sostegno alle imprese interessate dalla riduzione obbligatoria o volontaria dell’uso di gas, ii) sostegno al riempimento degli impianti di stoccaggio del gas, iii) sostegno transitorio e limitato nel tempo per il passaggio all’utilizzo di combustibili fossili più inquinanti, a condizione che si attuino misure di efficienza energetica e si evitino gli effetti di lock-in e iv) sostegno alla fornitura di assicurazioni o riassicurazioni alle imprese che trasportano merci da e verso l’Ucraina.

Le entità controllate dalla Russia che sono soggette a sanzioni saranno escluse dall’ambito di applicazione di tali misure.

Il quadro temporaneo di crisi prevede pertanto una serie di garanzie:

  • metodologia proporzionale, che richiede l’esistenza di un nesso tra l’importo dell’aiuto che può essere concesso alle imprese e la portata della loro attività economica e dell’esposizione agli effetti economici della crisi;
  • condizioni di ammissibilità, ad esempio mediante la definizione degli utenti ad alta intensità energetica come imprese per le quali l’acquisto dei prodotti energetici è pari ad almeno il 3% del loro valore produttivo; e
  • requisiti di sostenibilità, quando concedono aiuti per ovviare ai costi aggiuntivi sostenuti a causa dei prezzi eccezionalmente elevati del gas e dell’energia elettrica, gli Stati membri sono invitati a considerare, in modo non discriminatorio, la fissazione di requisiti relativi alla protezione dell’ambiente o alla sicurezza dell’approvvigionamento.

Il quadro temporaneo di crisi rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2022 per le misure di sostegno alla liquidità e le misure a copertura dell’aumento dei costi dell’energia. Gli aiuti a sostegno della diffusione delle energie rinnovabili e della decarbonizzazione dell’industria possono essere concessi fino alla fine di giugno 2023.

La Commissione monitora costantemente l’applicazione del quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato per tenere conto dell’evoluzione della situazione. Per questo motivo, il 14 settembre 2022, a seguito delle dichiarazioni della presidente, la Commissione ha invitato gli Stati membri a partecipare a un’indagine per avere il loro parere sulla proroga e su eventuali ulteriori modifiche del quadro temporaneo di crisi, anche alla luce della proposta della Commissione relativa a un intervento di emergenza sul mercato, per garantire che rimanga in linea con gli obiettivi della politica energetica e attenui il perdurare dell’impatto economico dell’aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, consentendo agli Stati membri di fornire il sostegno necessario alle imprese e ai settori maggiormente colpiti, pur preservando la parità di condizioni.

Il quadro temporaneo di crisi integra le ampie possibilità di cui dispongono gli Stati membri per concepire misure in linea con le esistenti norme dell’UE sugli aiuti di Stato che, ad esempio, consentono agli Stati membri di aiutare le imprese a far fronte alla carenza di liquidità e a sopperire a un urgente fabbisogno di aiuti al salvataggio. Inoltre l’articolo 107, paragrafo 2, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea consente agli Stati membri di compensare le imprese per i danni direttamente causati da un evento eccezionale, come l’attuale crisi.

Il 19 marzo 2020 la Commissione ha inoltre adottato un quadro temporaneo nel contesto della pandemia di coronavirus, che è stato modificato il 3 aprile, l’8 maggio, il 29 giugno, il 13 ottobre 2020, il 28 gennaio e il 18 novembre 2021. Come annunciato nel maggio 2022, il quadro temporaneo COVID non è stato prorogato oltre la data di scadenza fissata del 30 giugno 2022, con alcune eccezioni. In particolare, le misure di sostegno agli investimenti e alla solvibilità possono ancora essere attuate, rispettivamente fino al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2023. Inoltre il quadro temporaneo COVID prevede già una transizione flessibile, nel rispetto di chiare garanzie, in particolare per quanto riguarda le opzioni di conversione e ristrutturazione degli strumenti di debito, come i prestiti e le garanzie, in altre forme di aiuto, come le sovvenzioni dirette, fino al 30 giugno 2023.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile sotto il numero SA.104242 nel registro degli aiuti di Stato nel sito web della Commissione dedicato alla concorrenza una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Le nuove decisioni relative agli aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di concorrenza (Competition Weekly e-News).

Maggiori informazioni sul quadro temporaneo di crisi e su altre azioni intraprese dalla Commissione per affrontare le ripercussioni economiche della guerra della Russia contro l’Ucraina sono disponibili qui

#EuChildForum2022 : 14º Forum europeo per i diritti dei minori, dal 27 al 29 Settembre 2022 ||> «Diritti dei minori: la Vicepresidente Šuica presenta la piattaforma per la partecipazione dei minori.» – 26Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

#EuChildForum2022 == From 27/09 to 29/09/2022
= 14th European Forum on the rights of the child
= Theme of this 14th edition: ‘Bringing children to the centre: Empowering, protecting and including children’.
- Organised by the Commission's Directorate-General for Justice and Consumers
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#EUchildforum
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Qui avanti, testo della Commissione Europea con focus sulla presentazione della piattaforma per la partecipazione dei minori, da parte della Vicepresidente Šuica.
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Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 26 Settembre 2022

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«Diritti dei minori: la Vicepresidente Šuica presenta la piattaforma per la partecipazione dei minori»

«Domani la Vicepresidente Šuica parteciperà al 14º Forum europeo per i diritti dei minori, durante il quale presenterà ufficialmente la piattaforma per la partecipazione dei minori, elemento fondamentale nell’ambito della strategia dell’UE sui diritti dei minori.

La piattaforma sarà istituita in partenariato con il Parlamento europeo, le organizzazioni per i diritti dei minori e con la partecipazione diretta dei minori, per garantire che questi ultimi siano maggiormente coinvolti nel processo decisionale a tutti i livelli.

La piattaforma fungerà da ponte e da punto nodale per i meccanismi di partecipazione dei minori esistenti a livello locale, nazionale ed europeo. Includerà uno strumento online mediante il quale i minori potranno condividere con i responsabili politici le proprie opinioni su specifiche politiche e iniziative dell’UE.

La Vicepresidente Dubravka Šuica ha dichiarato: “La piattaforma per la partecipazione dei minori è una risposta diretta e concreta all’appello dei bambini e dei giovani a essere inclusi nel processo decisionale democratico. Nel corso della Conferenza sul futuro dell’Europa i minori hanno dimostrato il proprio impegno a contribuire a plasmare il futuro dell’Europa. Ora si tratta di collaborare con i minori e le parti interessate per responsabilizzare i minori stessi e contribuire a costruire la loro identità civica in tutta Europa. Se vogliamo costruire democrazie più forti e resilienti dall’interno, dobbiamo partire dalle generazioni più giovani.

Il 14º Forum europeo per i diritti dei minori, che si terrà dal 27 al 29 settembre, è una conferenza annuale che dà voce ai minori in quanto partecipanti attivi. Il Commissario per la Giustizia, Didier Reynders, e il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, parteciperanno al forum insieme agli attori chiave nel settore dei diritti dei minori degli Stati membri dell’UE, delle Nazioni Unite e delle organizzazioni per i diritti dei minori. Maggiori informazioni sul forum sono disponibili qui [> https://euchildforum2022.eu/].»

«Rapporto ambientale sull’aviazione europea 2022: fondamentale per la solidità del settore aumentare la sostenibilità.» – 21Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Settembre 2022

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«Rapporto ambientale sull’aviazione europea 2022: fondamentale per la solidità del settore aumentare la sostenibilità»

«Il rapporto ambientale sull’aviazione europea appena pubblicato esamina le prestazioni ambientali del settore dell’aviazione e i progressi compiuti dal 2019, formulando raccomandazioni su come ridurre l’incidenza dell’aviazione sui cambiamenti climatici, sul rumore e sulla qualità dell’aria.

Benché il settore abbia adottato misure per mitigare i propri effetti sull’ambiente e sul clima, la prevista crescita della domanda richiede ulteriori azioni incisive. Il trasporto aereo, come tutti gli altri modi di trasporto, deve fare la sua parte per realizzare un futuro a impatto climatico zero entro il 2050.

Sebbene la pandemia di COVID-19 abbia provocato una diminuzione del numero dei voli facenti scalo negli aeroporti dell’UE e dell’EFTA, che sono passati da 9,3 milioni nel 2019 a 4,12 milioni nel 2020 e 5,07 milioni nel 2021, le tendenze a lungo termine indicano che entro il 2050 i voli annuali nella regione potrebbero raggiungere i 12,2 milioni. In questo scenario, le emissioni di CO2 degli aeromobili potrebbero arrivare a 188 milioni di tonnellate, a meno che il settore non accordi ulteriore priorità alle misure di protezione ambientale.

In tale contesto, il rapporto contiene raccomandazioni quali incentivare gli utenti dello spazio aereo a percorrere traiettorie a minore impatto ambientale, in linea con quanto previsto dal cielo unico europeo, e concentrarsi su misure settoriali come l’utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione.

Accogliendo con favore il rapporto quale strumento chiave per sostenere l’elaborazione di politiche basate su dati concreti, la Commissaria per i Trasporti, Adina Vălean, ha dichiarato: “L’Europa ha intrapreso azioni degne di nota dall’ultima edizione di questo rapporto. Prova ne siano, ad esempio, una riduzione delle emissioni di CO2 per passeggero-km e la riduzione del rumore prodotto dagli aeromobili. Tuttavia dal rapporto emerge anche che si può e si deve andare oltre: i carburanti sostenibili per l’aviazione si prestano particolarmente a ciò, in linea con l’approccio strategico dell’UE.

Il rapporto sintetizza le conoscenze scientifiche attuali degli scenari storici e futuri relativi al traffico aereo, nonché al rumore e alle emissioni ad esso associati, ed esplora cinque settori chiave di mitigazione dell’impatto (tecnologia e progettazione, carburanti sostenibili per l’aviazione, operazioni di gestione del traffico aereo, aeroporti e misure di mercato).

Il rapporto è stato elaborato dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea, con il sostegno dell’Agenzia europea dell’ambiente e di Eurocontrol.»

«Aiuti di Stato: la Commissione approva sovvenzioni pubbliche fino a un importo di 5,2 miliardi di € da parte di 13 Stati membri a sostegno del secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) nella catena del valore dell’idrogeno.» – 21Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 21 Settembre 2022

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«Aiuti di Stato: la Commissione approva sovvenzioni pubbliche fino a un importo di 5,2 miliardi di € da parte di 13 Stati membri a sostegno del secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) nella catena del valore dell’idrogeno.»

«La Commissione ha approvato, conformemente alle disposizioni delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, un secondo importante progetto di comune interesse europeo (“IPCEI”) per sostenere la ricerca e l’innovazione, la prima applicazione industriale e la costruzione delle relative infrastrutture nella catena del valore dell’idrogeno.

Il progetto, denominato “IPCEI Hy2Use”, è stato elaborato e notificato congiuntamente da tredici Stati membri: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna e Svezia.

Gli Stati membri erogheranno fino a 5,2 miliardi di € di finanziamenti pubblici, che dovrebbero sbloccare ulteriori 7 miliardi di € di investimenti privati. Nell’ambito di questo IPCEI, 29 imprese operanti in uno o più Stati membri, comprese le piccole e medie imprese (“PMI”) e le start-up, parteciperanno a 35 progetti.

Il progetto IPCEI Hy2Use coprirà una parte cospicua della catena del valore dell’idrogeno sovvenzionando: i) la costruzione di infrastrutture connesse all’idrogeno, in particolare elettrolizzatori e infrastrutture di trasporto su larga scala, per la produzione, lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio; e ii) lo sviluppo di tecnologie innovative e più sostenibili per l’integrazione dell’idrogeno nei processi industriali di molteplici settori, in particolare quelli che sono più difficili da decarbonizzare, come il settore dell’acciaio, del cemento e del vetro. Si prevede che l’IPCEI promuoverà la fornitura di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio, riducendo in tal modo la dipendenza dall’approvvigionamento di gas naturale.

Si prevede che nel prossimo futuro saranno attuati diversi progetti, che porteranno a essere operativi diversi elettrolizzatori su larga scala entro il 2024‑2026 e a diffondere molte delle tecnologie innovative entro il 2026‑2027. Il completamento dell’intero progetto è previsto per il 2036, con tempistiche variabili in funzione del progetto e delle imprese coinvolte.

La Norvegia, in quanto parte dello Spazio economico europeo, partecipa anch’essa all’IPCEI “Hy2Use” con due progetti individuali. L’Autorità di vigilanza EFTA è incaricata di valutare gli aiuti di Stato notificati dalla Norvegia.

Il progetto IPCEI Hy2Use segue e integra il primo progetto IPCEI sulla catena del valore dell’idrogeno, l’IPCEI “Hy2Tech”, approvato dalla Commissione il 15 luglio 2022.
Se entrambi i progetti IPCEI riguardano la catena del valore dell’idrogeno, Hy2Use è incentrato su progetti che non sono coperti da Hy2Tech, in particolare infrastrutture connesse all’idrogeno e applicazioni dell’idrogeno nel settore industriale (mentre Hy2Tech è incentrato sugli utenti finali nel settore della mobilità).

Valutazione della Commissione

La Commissione ha valutato il progetto proposto ai sensi delle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato, e più specificamente della comunicazione su importanti progetti di comune interesse europeo.

Nei casi in cui le iniziative private a sostegno dell’innovazione pionieristica e della costruzione di infrastrutture su larga scala di grande importanza per l’UE non si concretizzano a causa dei notevoli rischi che tali progetti comportano, i progetti IPCEI consentono agli Stati membri di colmare congiuntamente le lacune e di superare tali fallimenti del mercato. Al tempo stesso, garantiscono che l’economia dell’UE in generale tragga vantaggio dagli investimenti e limitano le potenziali distorsioni della concorrenza.

La Commissione ha constatato che il progetto IPCEI Hy2Use soddisfa le condizioni stabilite nella comunicazione. In particolare, la Commissione ha concluso quanto segue :

  • Il progetto contribuisce a un obiettivo comune sostenendo una catena del valore strategica fondamentale per il futuro dell’Europa, nonché gli obiettivi delle principali iniziative politiche dell’UE come il Green Deal europeo, la strategia dell’UE per l’idrogeno e il piano REPowerEU.
  • Tutti i 35 progetti che fanno parte degli IPCEI sono molto ambiziosi, in quanto mirano a sviluppare tecnologie e infrastrutture che vanno al di là di quanto attualmente offerto dal mercato e consentiranno notevoli miglioramenti in termini di prestazioni, sicurezza, impatto ambientale e efficienza in termini di costi.
  • I progetti IPCEI comportano anche notevoli rischi tecnologici e finanziari. Pertanto, il sostegno pubblico è necessario per incentivare le imprese a realizzare gli investimenti.
  • L’aiuto alle singole imprese è limitato a quanto necessario, è proporzionato e non falsa indebitamente la concorrenza. Nello specifico, la Commissione ha accertato che il totale degli importi massimi previsti degli aiuti è in linea con i costi ammissibili dei progetti e con i loro deficit di finanziamento. Inoltre, se i grandi progetti coperti dagli IPCEI si riveleranno molto efficaci e genereranno entrate nette supplementari, le imprese restituiranno parte dell’aiuto ricevuto al rispettivo Stato membro (meccanismo di recupero).
  • Le imprese partecipanti che beneficiano del sostegno pubblico condivideranno i risultati del progetto su larga scala con la comunità scientifica e l’industria europee e non solo con le imprese e i paesi che partecipano agli IPCEI. Di conseguenza, vi saranno ricadute positive in tutta l’Europa.

Sulla base di questi elementi, la Commissione ha concluso che il progetto è conforme alle disposizioni delle norme dell’UE sugli aiuti di Stato.


Finanziamenti, beneficiari e importi

L’IPCEI prevedrà 35 progetti di 29 imprese, tra cui PMI e start-up, operanti in uno o più Stati membri. I partecipanti diretti collaboreranno strettamente tra loro attraverso le numerose collaborazioni pianificate, nonché con oltre 160 partner esterni, come università, organizzazioni di ricerca e PMI di tutta l’Europa.

L’immagine che segue illustra la struttura complessiva di Hy2Use, compresi i progetti individuali.

Ulteriori informazioni sull’importo dell’aiuto per i singoli partecipanti saranno disponibili nella versione pubblica della decisione della Commissione, una volta raggiunto un accordo con Stati membri e terzi circa l’omissione di eventuali segreti commerciali.

Dichiarazioni dei membri del collegio dei commissari:

La presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “L’idrogeno può essere un fattore di svolta per l’Europa. È fondamentale per diversificare le nostre fonti energetiche e contribuire a ridurre la nostra dipendenza dal gas russo. Dobbiamo fare di questo mercato attualmente di nicchia un mercato su vasta scala. Per questo motivo stiamo creando una banca per l’idrogeno e incrementeremo la nostra partecipazione finanziaria a importanti progetti di comune interesse europeo. In tal modo contribuiremo a far sì che si concretizzino innovazioni pionieristiche, che avranno ricadute positive per tutta l’economia dell’UE, e ad alimentare l’economia del futuro”.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: “Lo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio e, in particolare, per l’idrogeno verde, e la costruzione delle infrastrutture necessarie per la sua utilizzazione, ci avvicineranno al nostro obiettivo di fare dell’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. La catena del valore dell’idrogeno in Europa è ancora agli albori ed è rischioso per le imprese e gli Stati membri investire da soli in questo mercato innovativo. Questo è il motivo per cui gli aiuti di Stato hanno un ruolo decisivo per sbloccare, attrarre e mobilitare sostanziali investimenti privati, che altrimenti non si concretizzerebbero”.
Il testo integrale della dichiarazione è disponibile qui.

Thierry Breton, Commissario responsabile per il Mercato interno, ha dichiarato: “L’idrogeno è vitale per la transizione verde delle industrie energivore europee, in quanto permette di produrre acciaio, cemento e sostanze chimiche a zero emissioni di carbonio e può sostituire in larga misura i combustibili fossili. L’industria europea è un leader tecnologico nel settore dell’idrogeno a livello mondiale. È giunto il momento di introdurre le nostre tecnologie nelle fabbriche europee. I nostri progetti IPCEI relativi all’idrogeno sovvenzionano proprio questo: una prima generazione di progetti industriali relativi all’idrogeno su vasta scala in Europa“.

Contesto

L’approvazione di questo progetto IPCEI rientra nell’ambito di un più ampio impegno della Commissione a sostenere lo sviluppo di un’industria europea dell’idrogeno innovativa e sostenibile.

Nel 2018 la Commissione ha istituito il Forum strategico per gli IPCEI, un organismo congiunto di rappresentanti degli Stati membri e dell’industria. Nel novembre 2019 il forum strategico ha pubblicato una relazione e ha individuato, tra l’altro, le tecnologie e i sistemi basati sull’idrogeno come una delle catene del valore strategiche fondamentali per l’Europa. Nel luglio 2020 la Commissione ha pubblicato la strategia dell’UE per l’idrogeno, che fissa obiettivi ambiziosi per la produzione e l’uso di idrogeno pulito, e ha avviato l’Alleanza europea per l’idrogeno pulito, che riunisce la comunità europea dell’idrogeno (industria, società civile, autorità pubbliche).

Insieme alle priorità politiche stabilite nel Green Deal europeo, in particolare in termini di sostenibilità ambientale e di transizione verde dell’industria e dei trasporti verso la neutralità climatica, tali iniziative hanno svolto un ruolo importante per gli obiettivi dell’IPCEI Hy2Use e hanno agevolato la creazione di partenariati industriali.

Quello odierno è il secondo progetto IPCEI approvato sulla base della comunicazione IPCEI del 2021, che stabilisce i criteri in base ai quali diversi Stati membri possono sostenere progetti transnazionali di importanza strategica per l’UE ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.
La comunicazione mira a incoraggiare gli Stati membri a sovvenzionare progetti altamente innovativi che apportino un chiaro contributo alla crescita economica, all’occupazione e alla competitività.

La comunicazione IPCEI, che integra altre normative sugli aiuti di Stato, come gli orientamenti in materia di aiuti di Stato per il clima, l’energia e l’ambiente, il regolamento generale di esenzione per categoria e la disciplina sugli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, consente di sostenere progetti innovativi, limitando al contempo eventuali distorsioni di concorrenza.

In particolare, la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell’ambiente e dell’energia permette la concessione di aiuti pubblici a investimenti volti a ridurre le emissioni di gas a effetto serra, compresi i progetti relativi alla produzione o all’uso di idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio. Alcuni di questi progetti integreranno gli IPCEI sull’idrogeno e sono attualmente in fase di valutazione da parte della Commissione in via prioritaria. 

La comunicazione IPCEI sostiene gli investimenti a favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione, nonché gli investimenti per la prima applicazione industriale, a condizione che i progetti che ricevono il finanziamento siano altamente innovativi e non riguardino la produzione di massa o attività commerciali. Richiede inoltre un’ampia diffusione e un impegno a propagare le nuove conoscenze in tutta l’UE, oltre a una valutazione dettagliata sotto il profilo della concorrenza al fine di ridurre al minimo eventuali distorsioni indebite nel mercato interno.

La versione non riservata della decisione sarà consultabile con i numeri SA.64631 (Austria), SA.64641 (Belgio), SA.64636 (Danimarca), SA.64628 (Finlandia), SA.64670 (Francia), SA.64654 (Grecia), SA.64645 (Italia), SA.64650 (Paesi Bassi), SA.64627 (Polonia), SA.64754 (Portogallo),SA.64634 (Slovacchia), SA.64623 (Spagna), e SA.64652 (Svezia) nel Registro degli aiuti di Stato sul sito internet della concorrenza della Commissione, una volta risolti eventuali problemi di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News)

«Prezzi dell’energia: la Commissione propone un intervento di emergenza sul mercato per ridurre le bollette degli europei» – 14Settembre2022 [Rif.: ec-europa-eu / rappr. It-Mi]

Rif.: ec-europa-eu / rappresentanza It-Mi
Comunicato – 14 Settembre 2022

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«Prezzi dell’energia: la Commissione propone un intervento di emergenza sul mercato per ridurre le bollette degli europei»

«La Commissione propone un intervento di emergenza sui mercati europei dell’energia contro i recenti drammatici aumenti dei prezzi. L’UE affronta gli effetti di un grave squilibrio tra la domanda e l’offerta di energia, dovuto in gran parte alla continua strumentalizzazione delle risorse energetiche per fini bellici da parte della Russia. Per alleviare la crescente pressione sulle famiglie e sulle imprese europee, la Commissione compie un ulteriore passo per risolvere questa situazione proponendo misure eccezionali di riduzione della domanda di energia elettrica, che contribuiranno a ridurre il costo dell’energia elettrica per i consumatori, e misure per ridistribuire ai clienti finali i ricavi eccedenti del settore energetico. La proposta fa seguito a misure precedentemente concordate per il riempimento dei depositi di gas e per la riduzione della domanda di gas in preparazione al prossimo inverno. La Commissione continua inoltre ad adoperarsi per migliorare la liquidità per gli operatori del mercato, ridurre il prezzo del gas e riformare l’assetto del mercato dell’energia elettrica a più lungo termine. 
La prima risposta ai prezzi elevati è la riduzione della domanda, che può avere un impatto sui prezzi dell’energia elettrica e in generale calmare il mercato. Per intervenire sulle fasce orarie più costose di consumo, quando l’energia elettrica prodotta con il gas ha un impatto significativo sul prezzo, la Commissione propone l’obbligo di ridurre il consumo di energia elettrica di almeno il 5% in fasce orarie di picco dei prezzi selezionate. Gli Stati membri dovranno individuare fasce orarie di picco dei prezzi, pari al 10% delle ore totali, con il prezzo previsto più elevato e ridurre la domanda in quei periodi. La Commissione propone inoltre che gli Stati membri si adoperino per ridurre la domanda complessiva di energia elettrica di almeno il 10% fino al 31 marzo 2023. Gli Stati membri potranno scegliere le misure idonee per centrare quest’obiettivo, comprese compensazioni finanziarie. La riduzione della domanda nei periodi di picco consentirebbe una riduzione del consumo di gas durante l’inverno pari a 1,2 miliardi di metri cubi. L’aumento dell’efficienza energetica è anche un elemento essenziale per rispettare i nostri impegni per il clima nell’ambito del Green Deal europeo.

La Commissione propone inoltre di applicare un massimale temporaneo sui ricavi dei produttori di energia elettrica “inframarginali”, che generano energia elettrica con tecnologie meno costose, come le rinnovabili, il nucleare e la lignite, e alimentano la rete a un costo inferiore rispetto al livello di prezzo fissato dai produttori “marginali”, che hanno costi più elevati. I produttori inframarginali hanno avuto ricavi eccezionali, con costi operativi relativamente stabili, nel momento in cui le costose centrali a gas hanno fatto salire il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. La Commissione propone di fissare il massimale sui ricavi inframarginali a 180 EUR/MWh, in modo da consentire ai produttori di coprire i costi di investimento e di funzionamento senza compromettere gli investimenti in nuove capacità, in linea con i nostri obiettivi in materia di energia e clima per il 2030 e il 2050. I ricavi che eccedono il massimale saranno prelevati dai governi degli Stati membri e utilizzati per ridurre le bollette dei consumatori di energia. Gli Stati membri che commerciano energia elettrica sono incoraggiati, in uno spirito di solidarietà, a concludere accordi bilaterali per condividere parte degli utili inframarginali prelevati nello Stato produttore a beneficio degli utenti finali dello Stato membro importatore. Tali accordi dovranno essere conclusi entro il 1º dicembre 2022 se le importazioni nette di energia elettrica di uno Stato membro da un paese limitrofo sono pari ad almeno il 100% del consumo.

La Commissione propone anche un contributo temporaneo di solidarietà sugli utili in eccesso generati dalle attività nei settori del petrolio, del gas, del carbone e della raffinazione che non saranno soggetti al massimale sui ricavi inframarginali. Questo contributo limitato nel tempo manterrebbe gli incentivi agli investimenti nella transizione verde. Sarebbe prelevato dagli Stati membri sulla parte degli utili del 2022 che eccede un incremento del 20% sugli utili medi dei tre anni precedenti. I ricavi sarebbero prelevati dagli Stati membri e trasferiti ai consumatori di energia, in particolare le famiglie vulnerabili, le imprese più colpite e le industrie ad alta intensità energetica. Gli Stati membri possono anche finanziare progetti transfrontalieri in linea con gli obiettivi di REPowerEU o utilizzare parte dei ricavi per il finanziamento comune di misure a tutela dell’occupazione o di promozione degli investimenti nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica.

Come ulteriore intervento sulle regole del mercato dell’energia elettrica la Commissione propone inoltre di ampliare il pacchetto di misure sui prezzi dell’energia disponibili per aiutare i consumatori. Le proposte consentirebbero per la prima volta la regolamentazione dei prezzi dell’energia elettrica sotto il prezzo di costo ed estenderebbero i prezzi regolamentati anche alle piccole e medie imprese. 

Come annunciato mercoledì 7 settembre dalla presidente von der Leyen, la Commissione continuerà inoltre ad adoperarsi per ridurre i prezzi per i consumatori e per l’industria in Europa e allentare la pressione sul mercato. La Commissione approfondirà la discussione con gli Stati membri sui modi migliori per ridurre i prezzi del gas, analizzando anche diverse idee sui massimali tariffari e sul rafforzamento del ruolo della piattaforma dell’UE per l’energia nell’agevolare accordi di prezzi più bassi con i fornitori attraverso acquisti in comune volontari. La Commissione continuerà inoltre a lavorare sugli strumenti per migliorare la liquidità nel mercato per i fornitori di energia e riesaminerà il quadro temporaneo di crisi per gli aiuti di Stato affinché continui a consentire agli Stati membri di fornire un sostegno necessario e proporzionato all’economia, garantendo nel contempo parità di condizioni. In occasione del Consiglio straordinario “Energia” del 9 settembre i ministri dell’energia degli Stati membri hanno approvato l’operato finora svolto dalla Commissione in questi settori.

Contesto

La Commissione affronta da un anno la questione dell’aumento dei prezzi dell’energia e gli Stati membri hanno adottato a livello nazionale diverse misure che la Commissione aveva messo a disposizione attraverso il pacchetto di misure sui prezzi dell’energia adottato nell’ottobre 2021 e ampliato nella primavera del 2022 con la comunicazione su interventi a breve termine nei mercati dell’energia e miglioramenti a lungo termine dell’assetto del mercato dell’energia elettrica e con il piano REPowerEU. La situazione del mercato dell’energia si è notevolmente deteriorata dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e l’uso da parte di quest’ultima delle risorse energetiche per ricattare l’Europa, con il risultato di esacerbare una situazione di approvvigionamento già difficile dopo la pandemia di COVID-19. La Commissione ha già presentato proposte di nuovi obblighi minimi di stoccaggio e nuovi obiettivi di riduzione della domanda di gas per facilitare l’equilibrio tra domanda e offerta in Europa, adottate rapidamente dagli Stati membri prima dell’estate.

La Russia ha continuato a manipolare le forniture di gas, interrompendo le consegne in Europa per motivi ingiustificati e portando tensione e nervosismo sui mercati. Nei mesi estivi i prezzi sono ulteriormente aumentati, anche a causa delle condizioni meteorologiche estreme causate dai cambiamenti climatici. In particolare, la siccità e il caldo eccessivo hanno avuto un impatto sulla produzione di energia elettrica da fonte idroelettrica e nucleare, riducendo ulteriormente l’approvvigionamento. Per questo motivo la Commissione ora propone un regolamento del Consiglio, basato sull’articolo 122 del trattato, che dispone un intervento di emergenza nel mercato dell’energia elettrica, con strumenti europei comuni per far fronte ai prezzi elevati e correggere gli squilibri del sistema tra fornitori e utenti finali dell’energia elettrica, preservando nel contempo il funzionamento globale del mercato interno dell’energia e prevenendo i rischi per la sicurezza dell’approvvigionamento.  

Dichiarazioni dei membri del collegio dei commissari:

La Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Con l’aggressione e con la manipolazione la Russia colpisce i mercati mondiali ed europei dell’energia e dobbiamo essere risoluti nella nostra risposta. Gli Stati membri possono adottare e attuare rapidamente le ulteriori proposte presentate oggi dalla Commissione per alleviare la pressione sulle famiglie e sulle imprese. Rimaniamo uniti di fronte all’arma del gas di Putin mentre interveniamo concretamente per ridurre al minimo l’impatto del prezzo del gas sui costi dell’energia elettrica in questi tempi eccezionali.”

Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo, ha dichiarato: “Queste misure senza precedenti sono una risposta necessaria alle difficoltà di approvvigionamento energetico e all’impennata dei prezzi dell’energia che colpiscono l’Europa. Perché queste misure sortiscano complessivamente gli effetti sperati è fondamentale la riduzione della domanda: riduce l’importo delle bollette, impedisce a Putin di continuare a usare le risorse energetiche come arma, riduce le emissioni e contribuisce a riequilibrare il mercato dell’energia. Un massimale sui ricavi eccessivi consentirà alle imprese del settore energetico che hanno beneficiato di utili anormalmente elevati di dimostrare solidarietà verso i loro clienti in difficoltà. Ma prima di tutto questa crisi annuncia la fine dell’era dei combustibili fossili a basso costo e la necessità di accelerare il passaggio all’energia rinnovabile prodotta in Europa.”

Kadri Simson, Commissaria per l’Energia, ha dichiarato: “Oggi adottiamo un intervento di emergenza sull’assetto del nostro mercato dell’energia elettrica, limitando i ricavi per i produttori di energia elettrica a basso costo e autorizzando misure eccezionali sulla regolamentazione dei prezzi per le imprese e per le famiglie. Così consentiremo agli Stati membri di aumentare e riorientare i ricavi verso coloro che ne hanno bisogno in questo momento difficile, senza compromettere il funzionamento a lungo termine del mercato”.

Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, ha dichiarato: “La nostra proposta di contributo di solidarietà delle industrie dei combustibili fossili consentirà di affrontare l’attuale crisi energetica in uno spirito di equità. In questi tempi eccezionalmente difficili per tanti, le imprese produttrici di combustibili fossili hanno beneficiato di profitti anormalmente elevati. È quindi essenziale che facciano la loro giusta parte per sostenere le famiglie vulnerabili e i settori più colpiti e a favore degli ingenti investimenti necessari nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica. Questo perché di fronte alla strumentalizzazione dell’energia fatta da Putin abbiamo bisogno di uno sforzo collettivo di solidarietà per costruire un’Europa più sicura e sostenibile.”»

Per ulteriori informazioni

Proposta di regolamento del Consiglio relativa a un intervento di emergenza per far fronte al rincaro dei prezzi dell’energia

Domande e risposte

Scheda informativa

Discorso della Presidente von der Leyen sullo stato dell’Unione 2022 

Interventi introduttivi del Vicepresidente esecutivo Timmermans e della Commissaria Simson